giovedì 5 marzo 2020

[BOOKSWIFFER] Recensione 'Una vita al giorno' di Massimo Vitali - Sperling&Kupfer


UNA VITA AL GIORNO || Massimo Vitali || Sperling&Kupfer || 19 gennaio 2019 || 260 pagine

Cos'è che dà senso a una vita? Cosa ci rende felici davvero? Come si cura una storia d'amore? E una piantina di basilico? A trentanove anni quasi quaranta, Massimo si ritrova alle prese con gli inevitabili bilanci della fatidica soglia degli «anta». Senza farsi prendere dal panico, decide di mettere in atto una filosofia tutta sua e inaugura il nuovo anno guardando la vita in maniera diversa: facendo attenzione a episodi, emozioni, frammenti di quotidianità capaci di rendere speciale ogni giorno. Le risposte che trova hanno il sapore dei baci a dodici anni, di cipolle tagliate senza lacrime, di abbracci spiati alle fermate degli autobus, sorrisi che portano il buongiorno, sguardi che raccolgono il tempo all'orizzonte, canzoni che ti accompagnano a casa pedalando nella notte. Una serie di «memorabili casualità» per cui vale la pena vivere: perché ogni giorno può contenere il senso di una vita, basta solo farci caso. Massimo Vitali ci accompagna in un viaggio che trasforma il quotidiano in felice spiazzamento e la malinconia in una fonte di grazia necessaria, per cogliere verità e paradosso di tutto ciò che abbiamo intorno ma non vediamo, e scoprire il potere nascosto delle piccole cose.


Una vita al giorno, passo dopo passo, sorriso dopo sorriso, sigaretta dopo sigaretta.
Giorni di sole, giorni di pioggia, di nuvole e di vento. Giorni di bici, di fiori, di cieli azzurri o di corse, di neve, di ritardi e di rabbia.
Questo è ciò che è racchiuso in questo piccolo libro in cui Massimo Vitali ci racconta nulla più che la quotidianità.

Non è un romanzo, non ci sono personaggi, non c'è una trama, non c'è nulla di ciò che ci si aspetterebbe di trovare tra le pagine di un libro.
C'è la vita, però! Quella di Massimo, che a quasi quarant'anni si mette a osservare il mondo più di quanto, forse, abbia fatto sino a quel momento! E di quel mondo inizia a cogliere i dettagli, le sfumature, i particolari.
Solo quando sei in un ascensore con altre persone ti accorgi di come il tempo non segua l'orientamento degli orologi ma vada a sentimento.
Parlarvi di questo libro non è semplice: lo è molto di più dirvi che è un libro che vi farà sorridere, ma anche arrabbiare; un libro che vi farà guardare oltre quel muro che limita il vostro sguardo, che vi farà alzare gli occhi verso il cielo per scoprire un azzurro che non vedevate da tempo o che le stelle brillano ancora, lì, sopra le vostre teste distratte!

Una vita al giorno è un inno a riscoprire le piccole cose, anche quando non sono belle, anche quando ci fanno arrabbiare, anche quando vorremmo dimenticarle, seppellirle in un cassetto e non tirarle fuori mai più.
Perché, in fondo, ogni giorno è un pezzetto di vita, un passo avanti verso ciò che siamo, un saluto a ciò che siamo stati.

Perché se a quarant'anni cominci a fare un bilancio, a 90 l'importante è essere ancora in grado di scendere quei venti gradini che ti separano dalla porta del tuo vicino di casa, sorridere, regalargli una bottiglia di vino, cedergli quella bici tanto preziosa su cui tu non puoi più salire ed essere felice perché accanto a te, su quei venti gradini, c'è la compagna di un'intera vita.


1 commento:

  1. Accipicchia....ero già abbastanza predisposta bene verso questo libro, ma con l'ultima frase mi hai assolutamente convinto....

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