venerdì 6 novembre 2020

Recensione 'La donna degli alberi' di Lorenzo Marone - Feltrinelli

 


LA DONNA DEGLI ALBERI || Lorenzo Marone || Feltrinelli
5 novembre 2020 || 224 pagine

La donna è sola, inquieta, in fuga: non vuole più restare dove non c'è amore. Ha lasciato la città, nella quale tutto è frenetico e in vendita, ed è tornata nella vecchia baita dell'infanzia, sul Monte. Qui vive senza passato, aspetta che la neve seppellisca i ricordi e segue il ritmo della natura. C'è un inverno da attraversare, il freddo da combattere, la solitudine da farsi amica. Ci sono i rumori e le creature del bosco, una volpe curiosa e un gufo reale che bubola sotto un pergolato. E c'è l'uomo dal giaccone rosso, che arriva e che va, come il vento. A valle lo chiamano lo Straniero: vuole risistemare il rifugio e piantare abeti sul versante nord della montagna, per aiutarla a resistere e a tornare fertile. Una notte terribile riporta la paura, ma la donna si accorge che ci sono persone che vegliano su di lei: la Guaritrice, muta dalla nascita, che comprende il linguaggio delle piante e fa nascere i bambini; la Rossa, che gestisce la locanda del paese; la Benefattrice, che la nutre di cibo e premure. Donne che sanno dare riparo alle anime rotte, e che come lei cercano di vivere pienamente nel loro angolo di mondo. Mentre la montagna si prepara al disgelo e a rifiorire, anche la donna si rimette in cammino. Arriverà un altro inverno, ma ora il Monte la chiama.



Di Lorenzo potrei dire di conoscere mille sfaccettature e molte di queste le ho intraviste tra le pagine dei suoi romanzi.
Ho visto l’ironia e il dolore, le risate e le lacrime, i silenzi, le parole appena sussurrate, i sogni. 
Mi immergo, ogni volta, in una sua nuova storia e, ogni volta, ne esco un po’ diversa. 

La donna degli alberi mi ha accompagnata in un viaggio dentro me stessa: sono stata fagocitata da questa donna sconosciuta e senza nome, una figura indistinta ma tenacemente viva e vivida che ha fatto della mia pelle la sua pelle, dei miei occhi il suo sguardo, dei miei piedi i suoi passi, dei miei silenzi le sue urla, del mio dolore il suo dolore. 

Ci siamo incamminate, fianco a fianco, senza mai sfiorarci realmente, ma stringendoci in uno straziante abbraccio, e abbiamo attraversato quel bosco. 
I rami hanno graffiato i nostri volti, siamo scivolate sul terreno scosceso, aggrappandoci l’una all’altra per non cadere; abbiamo vagato, spaventate, nella nebbia e, infreddolite, nella neve. La pioggia ha lavato le nostre mani e il buio ha protetto i nostri sonni. 
Siamo state, insieme e sole, un unico essere e un’unica anima. 
Ho visto le sue mani tremare mentre asciugava le lacrime che bagnavano il mio volto. 
Ci siamo strette in un abbraccio lungo, doloroso e soffocante prima di dirci addio.
A volte l’equilibrio si rompe e nasce una stella.
Ho scoperto un nuovo Lorenzo, anche questa volta. Era lì, perduto in quei boschi, silenzioso come solo lui sa essere. Mi ha riempito il cuore di parole come solo lui sa fare. Mi ha parlato senza pronunciare neanche una parola.

Non cercate l’ironia tra queste pagine. Non ci sono sorrisi, personaggi, parole; non c’è il sole di Napoli, non c’è un filo unico che vi accompagni dalla prima all’ultima pagina. 
C’è un labirinto di emozioni da districare, c’è un pezzetto di ognuno di voi, di noi. 

Cercatevi tra queste righe: sedetevi e ascoltate i battiti del vostro cuore, lasciate andare il vostro respiro.
Cercate con lo sguardo quel gufo solitario, allungate la mano verso il muso della volpe timorosa.

Prendetevi una pausa, fermate i passi frettolosi.
Qui.
Adesso.
Udite l’urlo. Liberate il silenzio.
Asciugate il pianto.
Riabbracciate voi stessi.
E quando hai un nome, hai un luogo a cui tornare […] La donna degli alberi, ho ripetuto sottovoce, ed è bastato un movimento di labbra a farmi amare il mio nome nuovo.

 


Ringrazio l'ufficio stampa per avermi inviato copia del romanzo

 

12 commenti:

  1. Davvero una bellissima recensione Laura. Mi è arrivata ogni emozione che hai messo su carta. Non mi resta che leggere il romanzo adesso. 💚

    RispondiElimina
  2. Recensione veramente emozionante... mi hai fatto venire in mente il libro che ho letto qualche tempo fa "Dentro soffia il vento" di Diotallevi Francesca.. Comunque Marone scrive benissimo quindi non ho dubbi che sarà una delle mie prossime letture ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lorenzo ha un grande dono, non lo scopriamo oggi, hai ragione!

      Elimina
  3. Bellissima recensione!!! Mi hai emozionata, hai fatto bene a scriverla di pancia:)

    RispondiElimina
  4. Poesia. Perché nasce dal tuo profondo. Ha saputo far uscire ciò che si era depositato nel tuo animo.
    Grazie.

    RispondiElimina
  5. Sto scoprendo in questi giorni Lorenzo Marone. Lo conoscevo già come giornalista, grazie ai suoi articoli su La Repubblica, ma non avevo ancora letto un suo libro. Ho iniziato con "La tentazione di essere felici", con qualche perplessità per il titolo, che mi sembrava piuttosto banale. Ma il romanzo è tutt'altro e, ora che ho letto la tua magnifica recensione, ho messo in lista il prossimo, che sarà "La donna degli alberi". Grazie per le emozioni che trasmetti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi permetto di consigliarti di leggere i romanzi di Lorenzo in ordine di pubblicazione, per poterne apprezzare meglio l'evoluzione narrativa!

      Elimina
  6. Mi sono commossa,ogni tua parola recensita emana un'emozione, avvolgendoci in un caloroso abbraccio.
    Non vedo l'ora di comprare questo meraviglioso libro.
    Grazie di cuore💚

    RispondiElimina

INFO PRIVACY

AVVISO: TUTTI I COMMENTI SPAM VERRANNO CANCELLATI

Premi: se avete scelto di premiare il mio blog vi ringrazio con tutto il cuore! E' sempre bello veder riconosciuto il proprio lavoro. Tuttavia, per motivi di tempo e organizzazione non posso ritirarli!

Avete un'opinione diversa dalla mia? Volete consigliarmi un buon libro? Cercate informazioni? Allora questo è il posto giusto per voi...Commentate!^^