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Quattro pezzi per capire di cosa si parla, e come.
Editoriale
La Libridinosa manda a quel paese i libri da ombrellone
Eccoli. Puntuali come il caldo, fastidiosi come la sabbia nelle mutande, inevitabili come il vicino di ombrellone che mette la musica a tutto volume e poi ti chiede se ti dà fastidio.
Recensione
'Quello che so di te' di Nadia Terranova
È il primo romanzo di Nadia Terranova che leggo. E adesso che l'ho chiuso, capisco che forse non era il punto di partenza più semplice; non perché sia un libro difficile, ma perché è un libro esigente.
Guida di lettura
Thriller psicologici che funzionano: 9 romanzi che ti rovinano il sonno (con criterio)
Sì, ce ne sono nove che funzionano davvero. No, non sono quelli che ti hanno consigliato in libreria. Qui ti dico quali sono. Spoiler: te ne accorgi sempre troppo tardi.
Classico del mese
Rileggere 'Jane Eyre': il romanzo che il tempo ha dovuto raggiungere
Terza rilettura. Tre giorni. Un pianto che non mi aspettavo più. E la conferma che certi classici non resistono al tempo: lo aspettano.
Le ultime chiacchiere
Cosa è uscito di recente sul blog
[club della neuro] Recensione “Rebecca la prima moglie”
di Daphne du Maurier - Il Saggiatore
Recensione 'Una famiglia americana' di Joyce Carol Oates - Il Saggiatore
Titolo: Una famiglia americana
Autore: Joyce Carol Oates
Editore: Il Saggiatore
Data di pubblicazione: 24 febbraio 2010
Pagine: 506
Prezzo: 11,00 €
Versione e-book: non disponibile
Trama: Tutti ammirano i Mulvaney, tutti li invidiano. Una famiglia perfetta: Michael e Corinne sono genitori felici di quattro splendidi figli, tre maschi e la dolcissima Marianne. Vivono in una bella fattoria nel nord dello stato di New York. Poi, nel giorno di San Valentino del 1976, accade qualcosa di terribile a Marianne, un "incidente" che avvelena la serenità dei Mulvaney. L'affetto che li lega non riesce più a scorrere; l'evento drammatico li trasforma, li allontana; ciascuno combatte la sua lotta in nome della giustizia, della vendetta o del perdono. Sarà lunga la strada per ritrovarsi, un cammino in cui ognuno, liberato dall'obbligo di incarnare la perfezione, dovrà riuscire a diventare semplicemente sé stesso.
Quindi, è con rammarico che devo dirvi, cari lettori che seguite questo blog, che il libro che avete votato di più nello scorso sondaggio, è stato appena accantonato. E' la seconda chance che dò alla Oates, dopo "Una brava ragazza" e penso che sarà l'ultima.
Quando un libro ti fa venir voglia di saltare interi capitoli durante la lettura, allora è proprio un libro sbagliato. In questo volume, l'autrice è talmente prolissa di descrizioni e particolari da causare noia ed apatia nel lettore. Sin dalla prima pagina, ci inonderà di particolari: prima la città in cui vivono i protagonisti, con tutto il suo dedalo di case e strade; poi gli animali che co-abitano con la famiglia Mulvaney, descritti persino nel numero di parassiti che si portano dietro (!!!). Tutto, ogni cosa, ogni particolare, ogni insulso oggetto, è descritto minuziosamente.
Quindi, mi spiace, ma non sono riuscita a mantere vivo il mio interesse. Non ho capito quale tragedia si sia abbattuta sulla famiglia Mulvaney...forse l'ho intuito. E credo proprio che non lo scoprirò mai!!!
L'autore: Joyce Carol Oates nasce a Lockport il 16 giugno 1938. E' una scrittrice di romanzi, storie, sceneggiature, poesie e saggistica, conosciuta per essere uno tra i più prolifici scrittori americani (è autrice di oltre settanta libri).
E' cresciuta nella fattoria dei suoi genitori, ha frequentato la Syracuse University e la University of Wisconsin, dove ha conosciuto Raymond Smith, che è poi diventato suo marito.
La Oates ha esplorato i diversi sentieri della prosa moderna alternando capolavori in fiction come Blonde, a racconti brevi e scritti per l'infanzia.
Ha scritto diversi libri, in maggiornaza romanzi del mistero, sotto lo pseudonimo di Rosamond Smith e Lauren Kelly.
La mia valutazione:


