SOLO PER VEDERTI FELICE || Rosario Pellecchia || Mondadori || 28 maggio 2019 || 244 pagine
Se sei nuova qui, comincia da qui
Quattro pezzi per capire di cosa si parla, e come.
Editoriale
Dentro la famiglia Bridgerton: i fratelli, nei libri, sono lo stesso uomo
Dopo aver letto i primi quattro romanzi di Julia Quinn, dei fratelli Bridgerton ne ho conosciuti davvero tre: Anthony, Benedict e Colin. E ho scoperto che sono praticamente lo stesso uomo con nomi diversi.
Recensione
'Manuale pratico di smarrimento' di Lorenzo Marone
Qui dentro c'è tutto quello che Lorenzo ci ha già dato, ma più nudo, più disarmato, più a bassa voce. Funziona come una conversazione tra vecchi amici: ma solo se quei vecchi amici li hai già.
Guida di lettura
Come iniziare a leggere Stephen King senza perdere il sonno
Sì, anche tu puoi leggere Stephen King. No, non devi iniziare da It. Qui ti dico da dove partire.
Classico del mese
'Cime tempestose': come ho odiato questo libro per trent'anni e poi ho perso una scommessa
Trent'anni a dire che era un libro orribile. Poi Roby mi ha sfidata. Ha vinto lui.
Le ultime chiacchiere
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Recensione 'Solo per vederti felice' di Rosario Pellecchia - Mondadori
Ross ha poco più di quarant'anni, vive a Milano e conduce il programma del mattino in una radio nazionale. La sua vita scorre senza grossi intoppi, tra la diretta quotidiana, il suo migliore amico ossessionato dalle ragazze, le improbabili sedute dall'analista e una storia appena iniziata con Sara. Il tutto vissuto con una buona dose di superficialità. Un giorno riceve una chiamata da sua sorella che lo informa del peggioramento delle condizioni della loro anziana madre, malata da tre anni di demenza senile. Laura gli comunica anche che durante il mese di agosto toccherà a lui occuparsene, senza se e senza ma. Ross cerca di sottrarsi, ma non c'è modo. Parte per la sua città natale, Castellammare di Stabia, pieno di dubbi: come farà a gestire questa situazione? E soprattutto, ne sarà capace? Il ritorno a casa conferma da subito le sue perplessità: la convivenza con sua madre si rivela molto complessa e sofferta, le sue domande incessanti e sconclusionate lo sottopongono a una dura prova, tanto da indurlo a mettere in pratica un'idea bizzarra. Tra colpi di scena, situazioni tragicomiche, momenti di struggente tenerezza e un finale a sorpresa, Ross tenterà di restituire a sua madre un barlume di felicità, rendendosi conto di essere diventato, nel frattempo, una persona migliore.
Recensione IN ANTEPRIMA 'Le balene mangiano da sole' di Rosario Pellecchia - Feltrinelli
LE BALENE MANGIANO DA SOLE || Rosario Pellecchia || Feltrinelli || 4 marzo 2021 || 265 pagine
Bicicletta, musica nelle cuffie e via, verso la prossima consegna. Napoletano ventitreenne trapiantato a Milano, Gennaro Di Nola detto Genny, di professione rider, si diverte a indovinare il tipo di persona che gli aprirà la porta in base al cibo che ha ordinato. Quei pochi secondi in cui sbircia nella vita degli altri, fermo sul loro zerbino, sono per lui una tentazione irresistibile, ed è difficile che sbagli a tracciare un profilo. Una sera però, contro ogni pronostico, incontra Luca: dodici anni, capelli a spazzola con un po' di crestina, maglia del Napoli e un secchio grande di pollo fritto di Crispy World da mangiare da solo. La madre è uscita, il padre non c'è mai stato: è in un posto lontano a dar da mangiare alle balene, o almeno così gli è stato detto. Un'assenza che si riflette nei suoi occhi nerissimi e profondi, in cui Genny intuisce un dolore che li accomuna. Bastano poche battute perché il ragazzino riesca a convincerlo a entrare in casa per guardare insieme la Champions League in tv. Di partita in partita, nasce così un'amicizia tenera e un po' surreale, nonostante la diffidenza iniziale della madre di Luca, restia a fidarsi di uno sconosciuto. Finché Luca annuncia di voler andare a Napoli con Genny. Sarà una grande avventura e, al tempo stesso, un salto nel passato. Per poter finalmente andare incontro al futuro.
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