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Le ultime chiacchiere

Recensione 'Il baco da seta' di Robert Galbraith - Salani

Londra. L'eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l'investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c'è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n'è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a vuole mettere a tacere lo scrittore...
Appassionante e ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, Il baco da seta è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.

Titolo: Il baco da seta
Autore: Robert Galbraith
Titolo originale: The silkworm
Traduzione a cura di: Carlo Greppi
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 9 ottobre 2014
Pagine: 555

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 4  Copertina: 5 



Lettura a quattrocchi 'La ragazza che non sapeva' di Marion Pauw - Neri Pozza

Iris Kastelein lavora presso Bartels & Peters, un rinomato studio legale di Amsterdam dove, in cambio di laute parcelle, si soccorre il prossimo nei guai con la legge. Giovane avvocato, si sforza di comportarsi da impeccabile professionista anche quando deve difendere uomini di mezza età dalla pessima reputazione, come
Peter van Benschop, della ricchissima famiglia di armatori Van Benschop, un quarantenne accusato di aver compiuto atti disgustosi su una ragazzina ingenua.
Uno «sporco lavoro», come si suole dire, reso ancora più proibitivo dal fatto che Iris deve occuparsi anche di Aaron, il bambino avutoda un uomo dal quale si è sentita attratta una sola volta in vita sua, precisamente dopo avere tracannato un certo numero di cocktail a una festa di Capodanno.
Tra sessanta ore di lavoro alla settimana, riunioni, rapporti, cause, negoziati che si succedono a ritmo infernale, corse all’asilo per recuperare Aaron, Iris sa, però, di essere una giovane donna grintosa, indipendente, con un bambino semplicemente adorabile.
Un giorno, tuttavia, una scoperta sconvolgente viene a disintegrare tutte le sue certezze. Una futile indagine sulle cause della morte di un pesciolino, contenuto nell’acquario apparso di punto in bianco qualche anno prima nel salotto di sua madre – una donna che è sempre stata una sfinge, circondata da un intrico di linee invisibili e insuperabili –, la conduce sulle tracce di un certo Ray Boelens.
Ray non è soltanto il primo proprietario dell’acquario, l’uomo che per tredici anni ha trascritto con meticolosa precisione quali pesci erano stati comprati, la salinità dell’acqua, la temperatura ecc. Ray è, secondo la giustizia olandese, un assassino accusato di un crimine orrendo: avrebbe ucciso, con numerose coltellate,ì la sua vicina insieme con la figlia perché non ricambiava i suoi sentimenti, e avrebbe poi infierito sulla piccola spegnendo sul suo cadavere un mozzicone di sigaretta.
Questo «mostro della porta accanto», infine, spedito a marcire tra le mura di un manicomio criminale, porta stranamente lo stesso cognome della madre di Iris: Buelens.

Autore: Marion Pauw
Titolo originale: Daglicht
Traduzione a cura di: Maddalena Pogliani
Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 7 marzo 2016
Pagine: 305

Trama: 5  Personaggi: 4  Stile: 4  Copertina: 3 




Giveaway Settembrino: Libro numero 2


Buongiorno lettori!
Com'è andata ieri con il primo indizio datovi da Laura 2.0? Se non avete ancora visto la soluzione, vi ricordo che l'abbiamo pubblicata sulle nostre pagine Facebook!
E adesso tocca a me torturarvi un po'... muuuuuaaaahhhhh ... ecco l'indizio che dovrete indovinare entro le 22 di questa sera.  



Vi ricordo che nel caso in cui nessuno di voi indovinasse entro le 17 di oggi, vi forniremo un piccolo aiuto nelle nostre pagine Facebook.
Le risposte andranno inviate compilando il modulo che trovate qui.
La soluzione a questo Rebus vi verrà data domani mattina sulle pagine Facebook.

In bocca al lupo,

Recensione 'La cattedrale del mare' di Ildefonso Falcones - Longanesi

Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza.
Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Amau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l'azione, dell'Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei...
Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della "cattedrale del popolo". All'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno...

Autore: Ildefonso Falcones
Titolo originale: La catedral del mar
Traduzione a cura di: Roberto Bovaia
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 1 febbraio 2007
Pagine: 642

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 4  Copertina: 4