Le ultime chiacchiere

Cosa è uscito di recente sul blog

Recensione 'Sto bene è solo la fine del mondo' di Ignazio Tarantino - Longanesi




Titolo: Sto bene. E' solo la fine del mondo
Autore: Ignazio Tarantino
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione:15 maggio 2013
Pagine: 300
Prezzo: 14.90 €
Versione e-book: 9.99 €
Trama: "It's the end of the world as we know it (and I feel fine)" cantavano i R.E.M. alla fine degli anni Ottanta e con loro tutti gli adolescenti di quel periodo. Tutti tranne Giuliano, per il quale la libertà di poterla cantare a squarciagola è stata una difficile conquista. Giuliano è l'ultimo nato di una numerosa famiglia meridionale. Sua madre, Assunta, è una donna mite e devota che ha annientato se stessa per occuparsi dei figli. Il padre è un depresso cronico, che sfoga in modo violento la sua frustrazione. Un giorno Assunta accoglie in casa due sconosciuti in abiti eleganti che, annunciandole l'imminente giudizio di Dio, le promettono la felicità e la salvezza eterna destinate agli "eletti". L'ingresso di Assunta in seno alla "Società" porterà a drastici cambiamenti nella sua vita e in quella dei suoi figli, costretti loro malgrado a condividerne la scelta. Soprattutto Giuliano, combattuto tra il desiderio di assecondare le imposizioni e le manie religiose di una madre sempre più ossessionata dal peccato e il tormento che gli procura una vita di privazioni incomprensibili: l'isolamento a scuola, un amore soffocato e vissuto come colpa da nascondere, le sue giornate non più scandite da feste, partite di pallone o gite al mare ma dalle cupe assemblee nella "Sala del Regno" e dal servizio di testimonianza porta a porta.

Voti:
Trama  8
Personaggi  8

Stile  9
Incipit  7
Finale  8
Copertina  9
Voto complessivo  8.1


Non è semplice recensire questo libro. Non è semplice cercare di entrare nella testa di una persona (di tante persone) che accettano che la loro religione li privi di tante, troppe cose; che limiti la loro libertà, la loro vita, i loro affetti. Non è semplice, ma devo farlo.
Giuliano Flavio (ma basta anche solo Giuliano !) è il sesto di sei fratelli: Giulia, Caterina, Ivo, Lorenzo e Maria. Ed è figlio di Assunta e Valerio.
Vive con la sua famiglia in una vecchia casa in affitto, circondato dall'amore della madre che lo ha voluto a tutti i costi e dal padre, che picchia, beve, urla e bestemmia.
La vita di Giuliano ha un punto di rottura, quando lui ha 6 anni e, un giorno qualunque, dei testimoni di Geova si presentano alla porta di casa sua e, complice la debolezza della madre, costantemente sottoposta ai soprusi del marito, instillano in lei l'idea della vita eterna, della salvezza. E da qui, parte tutto: il cambiamento della madre, che decide di aderire alla Società e porta con sé i suoi figli. Intraprende un percorso che la porterà a tutto ciò che noi, sommariamente, conosciamo: i peregrinaggi porta a porta per diffondere la parola, il rifiuto delle trasfusioni di sangue, un certo codice nell'abbigliamento e nello stile di vita
Le palestre erano il territorio del male, lo sport un cancro mascherato da nobile passatempo, le gonne sopra il ginocchio facevano parte delle tentazioni carnali, i video musicali erano un'aberrazione infernale, i testi delle canzoni dei Beatles erano satanici, il bikini produceva pensieri licenziosi.
Giuliano, come i suoi fratelli più grandi, si troverà, suo malgrado, coinvolto in uno stile di vita che sente non appartenergli. Si troverà a dover rinunciare a tutto ciò che per lui, sino a quel momento, era stato normale: le gite coi compagni di scuola, i lavoretti di Natale, l'albero, il presepe, le feste di compleanno, lo sport...
Tutto ciò che per i suoi compagni è quotidianità, per lui è peccato, perché la Società lo vieta.
Di tutti i suoi fratelli, Giuliano è quello che, anche se solo interiormente, manifesta sempre più dubbi e perplessità relativamente alla scelta della madre. E' quello che, davanti ad un mini completo beige con tanto di cravatta e valigetta storce il muso e chiede di non indossarlo; anche se poi lo fa, per non scontentare la madre. E' lui che, durante gli anni delle superiori, conosce Sara e comincia a vivere una doppia vita, Dottor Jekyll e Mister Hide, come dice lui stesso: da una parte, l'adolescente alla sua prima cotta, che cerca di nascondere la sua vita reale alla ragazza che gli piace; dall'altra, il membro della Società che fa di tuto per non contravvenire alle regole.
Il secondo punto di rottura nella vita di Giuliano si manifesta quando suo fratello Ivo viene colpito da una fucilata e, arrivati in ospedale, tutti si rifiutano di firmare i moduli per la trasfusione di sangue che gli salverebbe la vita. Da lì, Giuliano decide che la sua vita deve essere dedita al divulgamento della parola, a cercare di salvare anime e abbandona tutto, anche Sara.
Andando avanti nella sua missione, però, Giuliano si renderà conto delle molte incongruenze della sua religione, delle contraddizioni che la contraddistinguono e, alla lunga, riflettendo e studiando, decide di lasciare la Società.
<>Con questa dichiarazione cominciò la mia vita da reietto.
Ecco cosa accade a chi decide di lasciare, di tornare alla vita di sempre, agli amici, alla musica, alla gente. E questo è ciò che succede anche a Giuliano: la sua famiglia lo isola, gli rivolgono appena la parola.
Come ho detto, è un libro difficile da commentare, da giudicare. L'argomento religione è qualcosa di troppo personale per poter dire questo è giusto, quello è sbagliato.
Di sicuro, una sensazione che si prova durante tutta la lettura è lo sgomento per ciò che la Società impone ai suoi fedeli: regole assurde, divieti, lavaggi mentali.
Una certezza che ho avuto durante tutta la lettura e che ha trovato conferma nelle ultime pagine, è che si trattasse di un romanzo autobiografico. Troppi dettagli, troppi particolari, troppa precisione nel descrivere certe sensazioni. Sono emozioni che non si possono descrivere se non si sono provate sulla propria pelle. E infatti,
Ho  scelto l'artificio letterario del racconto autobiografico di Giuliano per rendere più efficace una vicenda che mi sembrava importante rendere nota. Alcuni fatti raccontati da Giuliano li ho vissuti direttamente, altri li ho osservati da vicino. Avrei potuto scrivere questa storia anni fa, subito dopo la mia espulsione, ma non mi sentivo pronto.
E' la prima opera di questo autore e, sinceramente, lascia l'amaro in bocca: pensare che, ancora oggi, una madre è in grado di rinnegare un figlio in nome di un Dio è qualcosa di assurdo; pensare che una religione debba privare una persona delle sue idee e della sua libertà, è qualcosa di difficile da digerire. Credo che Tarantino abbia fatto bene a scrivere questo romanzo, a parlare di ciò che ha dovuto vivere, perché è giusto che la gente sappia, che possa essere libera di decidere cosa fare della propria vita.
L'autore: Ignazio Tarantino è nato a Monopoli e vive a Firenze, dove lavora nel campo dell'arte contemporanea.
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting

Recensione 'Il mistero dei Giardini di Hampton Court' di Julia Stuart - Corbaccio



Titolo:
Il mistero dei giardini di Hampton Court
Autore: Julia Stuart
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione:
11 luglio 2013
Pagine: 359
Prezzo: 18.60 €
Versione e-book: non disponibile
Trama: Quando la principessa Alexandrina, detta Visù, si ritrova senza un soldo in tasca in seguito alla morte del padre, il Maharaja del Punjab, la Regina Vittoria le concede un appartamento all'interno del palazzo di Hampton Court, dimora di tante vedove di ufficiali e di aristocratici decaduti.
Ad Alexandrina non resta che accettare, benché la residenza, a quanto pare, sia infestata dai fantasmi, e porta con sé la fedele governante Pooki. A parte i fantasmi, la vita non è così male e la principessa fa amicizia con una serie di eccentrici quanto simpatici personaggi, fra cui tre vedove che la invitano al tradizionale picnic di Pasqua dei residenti di Hampton Court, per il quale Pooki cucina un pasticcio di piccione.
Ma il generale Bangshot muore all'improvviso proprio dopo aver assaggiato il pasticcio e nel suo corpo vengono trovate tracce di arsenico: ce n'è abbastanza per incriminare Pooki e per gettare nella disperazione Alexandrina che tuttavia non si arrende all'evidenza dei fatti e incomincia a indagare per conto suo, scoprendo molte verità scomode sui suoi vicini di casa che, per una ragione o per l'altra, avevano tutti ottimi motivi per far fuori il vecchio generale...

Voti:
Trama  7
Personaggi  6
Stile  7
Incipit  8
Finale  6
Copertina  10
Voto complessivo  7.3


Un giallo vittoriano. Non se ne trovano molti scritti di recente. Ed è un libro ben fatto, anche se, a tratti, un po' lento e, a volte, la trama sfocia alquanto nella banalità.
Siamo nella residenza di Hampton Court, HamptonCourtdove visse il Cardinale Wolsey, favorito di Re Enrico VIII, che poi ne prese possesso.
Da qualche tempo, nessun sovrano vi risiede più e Hampton Court è diventata una residenza di cortesia per le vedove di guerra e i nobili in difficoltà economiche.
Alexandrina, detta Visù, vi si trasferisce un anno dopo la morte di suo padre, il Maharaja del Prindur.
Quando il piccolo stato venne annesso alle colonie inglesi, il Maharaja divenne un rifugiato politico e crebbe in Inghilterra, dove sposò una donna inglese, la madre di Visù, morta durante il parto della seconda figlia.
Quando il padre di Visù muore, la Principessa scopre di essere in bancarotta e la Regina Vittoria le offre gentilmente di trasferirsi in uno degli alloggi di cortesia ricavati nel palazzo di Hampton Court.
Visù e Pooki, la sua cameriera indiana, si trovano costrette a dover accettare. Dopo aver venduto tutti gli animali del Maharaja, si trasferiscono.
La loro permanenza, però, è funestata dall'improvvisa morte del generale Bagshot. Inizialmente, il medico attribuisce la morte del generale al colera. Ma dopo una lettera sospetta, il coroner decide di far riesumare la salma del generale e far eseguire un'autopsia da un altro medico.
Si scopre così che nel sangue del generale vi è presenza di arsenico.
Da qui in poi si articola tutta la storia, con un intreccio di sospetti e con la Principessa Visù che cercherà in ogni modo di scoprire il colpevole per salvare Pooki, che viene ingiustamente accusata in quanto il generale ha iniziato a star male dopo aver mangiato uno dei suoi pasticci di piccione.
La trama, come detto, scorre abbastanza bene, non vi sono grandi colpi di scena, ma, sicuramente, non ci si annoia durante la lettura.
Le pecche di questo libro, a mio parere, sono, innanzitutto, una traduzione mooooolto tirata e parecchi refusi che rendono il lettore nervoso. Già dal risvolto di copertina, vi è il primo errore: la principessa Alexandrina viene definita Minky, soprannome che sparirà totalmente nella storia, dove, fin da subito, Alexandrina verrà chiamata Visù.
Molte le disattenzione del correttore di bozze: parole saltate o ripetute più di una volta, mancanza di congiunzioni, di punteggiatura, errori ortografici, portano chi ha acquistato il libro a pentirsi di aver speso 18.60 €.
Da una casa editrice come la Corbaccio ci si aspetterebbe una maggiore attenzione.
Per quanto riguarda la storia in sé, invece, ho trovato una certa fretta, da parte dell'autrice, nell'arrivare alla fine della storia. Tanto si è dilungata nella descrizione di particolari (a volte anche superflui) durante la storia, quanto ha accelerato negli ultimi capitoli, tralasciando totalmente quelli che erano gli sviluppi della nascente storia d'amore tra Visù e il dottor Henderson.


L'autrice: Julia Stuart, inglese, vive a Londra. È stata giornalista dell'Indipendent e dell'Indipendent on Sunday. I suoi romanzi, Monsieur Ladoucette e Il club dei cuori solitari (anche in edizione TEA) e Mr Jones e lo zoo della Torre di Londra sono stati pubblicati con successo in Italia da Corbaccio.
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting

Recensione 'Il calice della vita' di Glenn Cooper - Nord




Titolo: Il calice della vita
Autore: Glenn Cooper
Editore: Nord
Data di pubblicazione:24 ottobre 2013
Pagine: 409
Prezzo: 19.60 €
Versione e-book: 9.99
Trama: Per secoli, regnanti e uomini di fede, eruditi e avventurieri lo hanno cercato. Invano. Nessuno ha scoperto dov' è custodito. E nessuno ha scoperto quale mistero nasconda. Fino a oggi.
Inghilterra, XV secolo. Non è la prigione a gettare Thomas Malory nel più nero sconforto. È la consapevolezza di avere fallito, proprio come tutti coloro che lo hanno preceduto. Ormai ha una sola ragione di vita: proteggere la chiave che dà accesso a un segreto antichissimo. E ha un solo modo per farlo: scrivere un' opera sulle gesta di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda...
Inghilterra, oggi. Arthur Malory è sconvolto. Prima ha visto il suo migliore amico, Andrew, morire per mano di un assassino, poi è sfuggito per miracolo all' incendio che ha distrutto la sua casa. E tutto ha avuto inizio con una telefonata, quella in cui Andrew gli annunciava di avere novità sensazionali riguardo alla loro grande passione comune: il Graal. Da quel momento, Arthur è diventato il bersaglio di uomini senza scrupoli, determinati a completare una missione iniziata in Palestina, la notte in cui Gesù ha bevuto dal sacro calice, durante l' Ultima Cena. La sua unica possibilità di salvezza è trovare il Graal prima di loro. E, per riuscirci, dovrà rintracciare e seguire una catena d' indizi lasciata dal suo illustre antenato, Thomas Malory. Ma la sfida più grande che attende Arthur è la natura stessa del potere del Graal. Un potere che risale all' origine dell' universo, un potere che va oltre la Chiesa, oltre la morte di Cristo, oltre la vita...

Voti:
Trama  9
Personaggi  8
Stile  10
Incipit  10
Finale  7
Copertina  10
Voto complessivo  9


Questa è una delle recensioni che scrivo con più difficoltà. Ho scoperto Glenn Cooper con il suo primo libro, La Biblioteca dei Morti. Ed è stato amore incondizionato a prima vista! Non ho mai letto niente di suo che mi abbia lasciata con un minimo di perplessità, con qualche dubbio, con un ma... Tutti i suoi libri, a modo loro, sono belli, scorrevoli e lasciano sempre qualcosa al lettore.
Ho conosciuto Glenn Cooper proprio un anno fa, a Milano, durante il primo Book City. È una persona stupenda. Se consideriamo che si tratta di uno scrittore da milioni di copie, ci si immagina di avere a che fare con una persona che, tutt'al più, si limiterà ad autografarti la copia del libro. Invece, ho avuto il piacere sincero di parlarci, di ridere con lui, di scoprire, dietro allo scrittore, un uomo comune: gioviale, simpatico, umile e sincero.
A differenza di scrittori nostrani che se la tirano all'inverosimile, Glenn è una persona che ha a cuore i suoi lettori, che intrattiene con loro un rapporto quasi quotidiano tramite i social network, che non fa sentire i suoi fans dei semplici acquirenti dei suoi libri, ma li rende parte di un mondo speciale!
Detto questo, capirete quanto sia difficile per me scrivere la recensione di un libro che ho (come sempre) amato e che è stato scritto da una delle persone che stimo di più al mondo!
Ma il mio ruolo di blogger , di lit-blogger, il mio essere Libridinosa impone sincerità e schiettezza!
E allora, forza e coraggio e mani alla tastiera!
Il calice della vita, come buona parte dei libri scritti da Glenn, si divide tra alcuni salti temporali che aiutano il lettore a comprendere meglio la storia. In questo caso, ci destreggeremo tra Gerusalemme nell' anno della Crocifissione di Gesù, l' Inghilterra dei giorni nostri e l' Inghilterra della seconda metà del 1400.
Protagonista, come si evince anche dal titolo, è il Sacro Graal, il famoso calice da cui bevve Gesù durante l' ultima cena, poi misteriosamente scomparso.
E protagonista, assieme al Graal, sarà Arthur Malory, chimico, discendente di Re Artù. Arthur, ovviamente, ha una passione innata per ciò che riguarda il suo avo e la ricerca del Graal, anche se, preso da impegni di lavoro, non si è mai occupato a tempo pieno di questa sua passione.
Tutto ha inizio quando un suo amico, il professor Andrew Holmes, docente di storia della Gran Bretagna ad Oxford, gli comunica di aver fatto delle scoperte molto interessanti proprio riguardo al Graal e alla discendenza di Arthur da Re Artù.
Il professor Holmes, però, viene ucciso prima che possa rivelare ad Arthur di cosa si tratti.
Arthur decide così di mettersi sulle tracce del Graal per capire cosa avesse scoperte il suo amico Andrew.
In questa sua ricerca, Arthur avrà l' inaspettato aiuto di Claire, stupenda ragazza francese che lavora al CERN.
I due partiranno alla ricerca del Graal, seguendo le tracce di tutti coloro che li hanno preceduti in quest'ardua impresa. Riusciranno a trovare il Sacro Calice? E, soprattutto, il Graal è veramente dotato di poteri soprannaturali?
Cooper ci porterà alla scoperta di tutto ciò attraverso un pizzico di romanticismo, qualche battuta sarcastica e, soprattutto, molta avventura, grandi colpi di scena e non pochi intrighi.
E sin qui, posso dire che questo libro ha soddisfatto pienamente le mie attese. Come sempre, la scrittura è scorrevole, riesce a tenere il lettore incollato alle pagine del libro!
Però, questa volta devo dire che qualche pecca l' ho trovata anch'io.
Innanzitutto, la prima, sicuramente non dipendente dall' autore, ma dalla traduttrice, tale Roberta Zuppet, da un editor notevolmente distratto e da un correttore di bozze che, evidentemente, ha bisogno di bere più caffè. In un libro pagato 19.90 €, certo non mi aspetto di trovare grossolani errori come dei congiuntivi non coniugati. E non uno, bensì tre:
559767_178247965700564_1922417635_n600878_178072935718067_846874374_n1004653_178072885718072_931601183_n
Insomma, non mi sembrano errorini da nulla.
Detto questo, ciò che mi ha lasciata un po' perplessa durante la lettura di questo libro è stato che, spesso, mi sono ritrovata ad avere la sensazione di leggere un libro di Dan Brown. E non perché si parli del Graal (come ne Il Codice da Vinci), bensì perché il filone tradimenti-segreti-fughe è un po' simile ai lavori di Brown.
Inoltre, devo dire che ho trovato un po' troppo prolissa e noiosa tutta la spiegazione riguardante neutroni, neutrini e simili. Insomma, capisco che sia finalizzata all' argomento del libro, ma è veramente pesante!
Ultimo punto: il libro termina e nessuno di noi sa cosa ne sarà del Graal e di Arthur e Claire.
Tempo fa, lo stesso Cooper aveva accennato ad una nuova trilogia, tanto che, quando ho terminato il libro, ho pensato che questo fosse il primo capitolo.
Invece, dalla stessa bocca dell' autore, posso dirvi che non è così: ha scritto questo libro senza pensare ad un eventuale seguito; sta scrivendo una trilogia che lo prende molto.
Bene! Io la trilogia la attendo con impazienza, però un po' mi spiace non sapere cosa accadrà ai protagonisti di questo volume. Insomma, arrivati all'ultimo rigo dell' ultima pagina, si ha un po' la sensazione di una storia incompiuta!
Detto tutto ciò, il libro è veramente bello. Vale la pena leggerlo, come tutti i suoi libri, del resto!

L'autore: Glenn Cooper rappresenta uno straordinario caso di self-made man. Dopo essersi laureato colmassimo dei voti in Archeologia a Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in Medicina. È stato presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts, ma, a dimostrazione della sua versatilità, è diventato poi sceneggiatore e produttore cinematografico. Grazie al clamoroso successo de La Biblioteca dei Morti, de Il libro delle Anime,  de I Custodi della Biblioteca, de La Mappa del Destino, Il marchio del Diavolo e L' ultimo giorno si è imposto anche come autore di best-seller internazionali.
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting

Recensione 'Una passione sinistra' di Chiara Gamberale - Bompiani

una passione sinistra
Titolo:Una passione sinistra
Autore: Chiara Gamberale
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione:
20 gennaio 2009
Pagine: 106
Prezzo: 9.50 €
Versione e-book: non disponibile
Trama: La vita di Nina e Bernardo è ispirata da grandi ideali di sinistra, quella di Giulio e Simonetta da principi concreti di destra.
Due coppie, insomma, con aspirazioni diverse ed esistenze fra loro apparentemente inconciliabili: ma uno scherzo del destino le fa incontrare e rivela loro una sotterranea possibilità di contatto...
Complice la Grande Storia, quella delle vicende politiche e sociali di un' Italia in piena fase di transizione, dalla caduta del Muro di Berlino al giorno esatto dell' ultima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi, Chiara Gamberale racconta, con ironia e disincanto, la storia di un' attrazione che ha come suo insolito presupposto il disprezzo reciproco. Una passione che non dovrebbe esplodere eppure esplode, una passione scomoda, ambigua: sinistra.
Senza presupposti romantici, ma romantica suo malgrado: di fatto capace di travolgere differenze ideologiche e culturali e di insinuarsi nelle certezze di personaggi che, per la prima volta, si trovano così di fronte a un dubbio. A fulminante dimostrazione di come, oggi più che mai, tutto quello che più rifiutiamo – su un piano personale che si fa immediatamente politico – in qualche modo ci riguarda. E forse ci assomiglia.

Voti:
Trama  2
Personaggi  2
Stile  5
Incipit  6
Finale  2
Copertina  2
Voto finale  3.2


Io, questo libro, non l' ho proprio capito. Per 106 pagine non ho fatto altro che chiedermi: "E quindi? E allora? E adesso?".
Insomma, ci sono queste due coppie, una totalmente di destra e l' altra assolutamente di sinistra, attorno a cui ruotano vari personaggi, che, alla fine, non fanno altro che tradirsi a vicenda.
E quindi? E allora? E adesso? Boh!
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image Hosting

Recensione 'L'amore in un giorno di pioggia' di Sarah Butler


Titolo: L'amore in un giorno di pioggia
Autore: Sarah Butler
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione:12 settembre 2013
Pagine: 271
Prezzo: 16.40 €
Versione e-book: 9.99 €
Trama: Da quasi trent'anni, quando la brezza di Londra diventa più calda e petali bianchi si aprono tra i fili d'erba, Daniel cammina sulle rive del Tamigi e si siede su una panchina. Tra le mani ha un foglio di carta e una busta su cui scrive solo un nome, sempre lo stesso. Poi la imbuca, senza indirizzo. Di lei sa solo come si chiama e che è stata concepita in un giorno di pioggia con la donna che ha sempre amato di più al mondo.
Alice ha trent'anni e da sempre si sente più felice sotto un cielo stellato, circondata dall'immensità dell'orizzonte, piuttosto che al sicuro fra quattro mura. Londra le va stretta, piena dei ricordi di sua madre scomparsa troppo presto, di una famiglia a cui non sente di appartenere e di un amore perduto. Ma adesso è tornata, perché suo padre sta morendo. Alice riesce a dargli solo l'ultimo addio.
Alice e Daniel sembrano non avere nulla in comune, tranne l'amore per le stelle, i colori e i mirtilli ancora aspri. Ma soprattutto l'abitudine di stilare elenchi delle dieci cose che li rendono più tristi o felici.
Alice non conosce l'uomo che le si avvicina con aria confusa e impacciata al funerale del padre. Alice non sa chi sia Daniel. E non sa che la sta cercando da tutta la vita. Tra le mani Daniel tiene un fiore di carta e nella testa tutte le parole e le carezze che ha conservato per Alice in tutti questi anni. E che, forse, adesso avrà il coraggio di regalarle...

Recensione 'Non è come pensi' di Sophie Hannah - Garzanti



Titolo: Non è come pensi
Autore: Sophie Hannah
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione:
27 febbraio 2013
Pagine: 430
Prezzo: 18.80 €
Versione e-book: 13.99 €
Trama: Lo schermo del computer illumina di luce fioca la stanza buia. Connie Bowskill è di nuovo seduta alla scrivania. Sta consultando per l'ennesima volta un sito di annunci immobiliari. La villetta al numero 11 di Bentley Grove è in vendita ed è da tempo che Connie ne è ossessionata. Ha aspettato che fosse notte e che Kit, suo marito, dormisse per tornare a guardare la casa che le interessa così tanto. Ma quando clicca sul tour virtuale, le si apre davanti una scena da incubo. Nel salotto c'è una donna stesa a terra in un lago di sangue, morta. Connie è presa dal panico, corre a svegliare Kit. Ma quando anche lui arriva di fronte allo schermo, la donna non c'è più. Solo la moquette immacolata e le pareti appena imbiancate. Kit non crede a quello che Connie continua a ripetere, per lui non c'è e non c'è mai stato nessun cadavere. Che sua moglie sia diventata pazza? Ma Connie non si lascia scoraggiare. Telefona auna sua vecchia conoscenza, l'ispettore Simon Waterhouse, appena tornato dal viaggio di nozze. Anche Simon ritiene che si tratti di una storia inverosimile e sospetta che Connie possa essere psicologicamente instabile. Ma quando un'altra donna si presenta in commissariato affermando di aver visto la stessa scena alla medesima ora, Simon decide di occuparsi del caso. Connie non ha nessuna prova, ma sa quello che visto e ha capito che in qualche angolo di quella stanza si nascondono indizi che le mostreranno tutta la verità. Ma deve fare in fretta, perché molto vicino a lei c'è qualcuno che è disposto a tutto pur di farla tacere...

Voti:
Trama  5
Personaggi  4
Stile  4
Incipit  7
Finale  4
Copertina  6
Voto complessivo  5

L' incipit di questo libro prometteva davvero bene! Si aveva la sensazione di trovarsi davanti ad un thriller di quelli che tengono col fiato sospeso, che incollano il lettore al libro perché si ha proprio la necessità fisica di scoprire cosa accadrà.
Invece, dopo le prime pagine, quando la storia prende il via, mi sono ritrovata ad avere a che fare con una storia che è a metà tra una commedia mal scritta e un thriller senza capo né coda.
È la storia di una coppia, Kit e Connie, che vive in una piccola cittadina dell' Inghilterra. Connie ha un fortissimo legame con la sua famiglia d' origine, che vive proprio nella casa accanto alla sua. È talmente forte questo legame che, quando qualche anno prima Kit le propone di trasferirsi a Cambridge, lei sviluppa una serie di sintomi psicosomatica (vomito, svenimenti, caduta dei capelli...) che fanno desistere il marito dal cambiare città.
Vi assicuro che lei è veramente odiosa e la sua famiglia ancora di più: la trattano come una psicopatica, una deficiente che non può muovere neanche un passo senza il loro permesso, senza la loro approvazione.
Anni dopo, Connie trova un indirizzo di Cambridge impostato come casa nel navigatore dell' auto di suo marito. Tutto ciò dà il via a sospetti, accuse e recriminazioni, nonostante Kit neghi sempre di avere una vita parallela con un'altra moglie e un'altra casa.
Una notte, Connie, non riuscendo a dormire, decide di guardare degli annunci immobiliare su internet e trova tra questi proprio la casa il cui indirizzo era memorizzato nel navigatore di Kit. Legge l' annuncio, guarda le foto e decide anche di fare un tour virtuale, durante il quale, però, vede il corpo insanguinato di una donna sul pavimento del salone. Da qui è tutto un: "Perché guardi gli annunci immobiliari su internet?" da parte della sua famiglia e tutto un farla passare per matta da parte del marito.
Ok, lei guarda gli annunci immobiliari su internet. E allora? Anche io lo faccio, anche se non sto cercando casa. Ë un misto di curiosità, mi piace vedere case belle che, magari, non potrò mai permettermi. Sono matta? Non credo! Nessuno della mia famiglia mi ha mai dato della psicopatica per questo!
Tutta la storia di Kit e Connie è poi intervallata da alcuni episodi della vita del detective che si occuperà del caso. L'autrice si premurerà di farci sapere che lui si è appena sposato, è in viaggio di nozze in una splendida villa in Spagna, non fa sesso con la neo-moglie e torna in Inghilterra per aiutare una nevrotica.
Risultato: ho portato a termine il libro continuando a sperare in qualche colpo di scena improvviso. Così non è stato e il relativo file è stato immediatamente cancellato dal mio e-reader!
L'autrice: Sophie Hannah vive a Cambridge con il marito e i due figli. È poetessa e autrice di racconti che le sono valsi premi prestigiosi, tra cui il Daphne Du Maurier Festival Short Story Competition. I suoi romanzi, editi in sedici paesi, sono sempre al vertice delle classifiche a poche settimane dall'uscita.
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting