Titolo:L'amante della regina vergine
Autore: Philippa Gregory
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione:13 marzo 2007
Pagine: 439
Prezzo: 12 €
Versione e-book: non disponibile
Quattro pezzi per capire di cosa si parla, e come.
Editoriale
Se alle superiori hai giurato che non avresti mai più aperto un libro, forse non era colpa tua. Forse era colpa di Manzoni.
Recensione
Un vecchio, un cane, una moglie che non lo riconosce più. Non serve altro. Davvero.
Guida di lettura
Sì, anche tu puoi leggere Stephen King. No, non devi iniziare da It. Qui ti dico da dove partire.
Classico del mese
Trent'anni a dire che era un libro orribile. Poi Roby mi ha sfidata. Ha vinto lui.
Cosa è uscito di recente sul blog
La storia d'amore tra me e Luca Bianchini è iniziata, quasi per caso, una mattina di inizio maggio, quando, girovagando tra gli scaffali della Mondadori, il mio sguardo è stato attirato da due peperoncini rossi!
Bella questa copertina! Ho preso in mano il libro, l'ho aperto e ne ho letto la sinossi
Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia.
Mi è bastato questo stralcio per capire che quel libro doveva essere mio! L'ho acquistato, sono tornata a casa e, contrariamente a ciò che faccio di solito, cioè sistemare i libri acquistati nella libreria dei libri da leggere, l'ho appoggiato direttamente sul comodino!
Qualche giorno dopo l'ho ripreso e ho iniziato a leggerlo.
Quarantotto ore dopo ero entrata a far parte, ufficialmente, della famiglia Scagliusi, della vita di Ninella e don Mimì, di Chiara e Damiano. Solidarizzavo con Orlando, innamorato senza speranza, con Nancy e i suoi complessi da diciassettenne, girovagavo tra le stanze del Petruzzelli, cercando di scoprire quale fosse il codice dell'ascensore!
E, soprattutto, danzavo, in abito rosso, con don Mimì!
Ecco, questo libro di Luca Bianchini ha proprio questo pregio: vi farà entrare a far parte di una famiglia, di una famiglia del sud, con le sue tradizioni, i suoi problemi, le chiacchiere, le maldicenze, i vicini impiccioni, l'organizzazione di un matrimonio che sarà l'evento dell'anno. Vi renderà partecipi di ogni attimo, dalla scelta dei fiori a quella delle bomboniere, dalle insicurezze degli sposi davanti al grande passo sino al batticuore di due suoceri che si sono amati segretamente per tanti anni.
Da quel giorno, Io che amo solo te è diventato il mio libro. L'ho consigliato a tutti, a chiunque mi dicesse anche solo "ciao"! E quando ho saputo della pubblicazione de La cena di Natale di Io che amo solo te, ho fatto i salti di gioia, precipitandomi ad avvertire tutti coloro i quali erano stati quasi costretti a leggere il primo romanzo!
Tutto questo per dirvi che ieri, finalmente, ho avuto modo di conoscere Luca Bianchini!
Era da parecchio tempo che aspettavo quest'occasione e, ieri, finalmente, è arrivata!
Come sempre, ero un misto di timore ed emozione. Credo che ognuno di noi, in fondo, abbia sempre un po' paura di ritrovarsi faccia a faccia con qualcuno che si ammira tanto. C'è sempre il rischio di rimanere delusi, di trovarsi davanti qualcuno che non è come ce lo eravamo immaginato. Quando si tratta di scrittori, poi, il rischio è sempre più alto: loro ci parlano attraverso i libri, ma, in fondo, raccontano storie e che ne sappiamo di come sono nella vita reale?
Beh, posso dirvi che Luca Bianchini è il ragazzo della porta accanto! Quello che incontri per le scale uscendo di casa la mattina, l'amico che ti fa ridere anche se quel giorno non ne hai voglia, quello con cui mangiare una pizza e bere un bicchiere di vino, facendo quattro chiacchiere!
A tutto questo, aggiungiamo anche che è un gran bel vedere!!!
Ho trascorso con lui un'ora e mezzo di puro divertimento, tra aneddoti riguardanti la sua vita e altri relativi ai libri. Ci ha raccontato di sé, di che tipo di persona sia, di come i suoi libri nascano e i suoi personaggi prendano vita! Tutto con una semplicità di parole e di gesti che facevano sentire ognuno di noi parte integrante dei suoi discorsi!
Dulcis in fundo, ho avuto modo di parlargli e di farmi autografare i libri. E capirete la mia emozione quando, chiedendogli una dedica per il blog, mi sento rispondere che lui mi segue, che il blog gli piace...
Lo ammetto: non sono svenuta solo perché non volevo perdermi neanche un attimo di tempo da passare con lui!
Credo, a questo punto, che non ci sia bisogno di dirvi quanto io sia felice e soddisfatta e che, ovviamente, dovete prepararvi a sentirvi consigliare qualunque libro Luca scriverà da oggi in poi!
In questi ultimi giorni si è fatto un gran parlare del BookCity che si è svolto a Milano da giovedì 21 a ieri, domenica 24 novembre.
È la seconda edizione di questa splendida manifestazione, che dà modo a noi lettori di incontrare i nostri autori, di dialogare con loro, di assistere a conferenze, presentazioni di libri, biblioteche erranti e tantissime altre attività.
Il mio BookCity, purtroppo, è sempre limitato ad uno solo dei 4 giorni. Non abitando a Milano, mi è purtroppo impossibile prendere parte a tutti e quattro i giorni dell'evento (mannaggia!).
Quest'anno, il giorno deputato alla mia incursione, è stato domenica 24. Come sapete bene, ieri c'era la possibilità di incontrare Glenn Cooper, autore che io adoro e che, per mia fortuna, ho avuto la possibilità di incontrare già lo scorso anno!
Alle 9.35, io, il NON LETTORE, la PICCOLA PESTE, LaRoby (amica lettrice) e LaCamy (figlia non lettrice, ma col fidanzato milanese!) siamo saliti sul treno, direzione Milano!
Arrivati in stazione, LaCamy è sparita col fidanzato (beata gioventù!), mentre LaRoby si è imbarcata sulla metro, direzione Corso Buenos Aires, per incontrare il suo idolo, Mauro Corona!
Invece, io, il NON LETTORE e la PICCOLA PESTE, ci siamo diretti in piazza Duomo, dove abbiamo trovato ad attenderci il DOTTOR CONVERTINI! Lorenzo (detto anche il DOTT. CONVERTINI) è un ragazzo che ho avuto il piacere di conoscere lo scorso anno, proprio durante il primo incontro con Glenn Cooper. Abbiamo fatto amicizia ed è stato quasi naturale e scontato rincontrarsi in questa seconda occasione!
Ci siamo diretti subito alla Mondadori, dove un deficiente commesso ci ha spediti nel posto sbagliato (e noi che pensavamo di essere i primi!). Rimediando all'errore, ci siamo diretti al secondo piano, dove, fortunatamente, la fila era ancora abbastanza esigua!
E qui scatta la prima meraviglia della giornata! Mentre ero in fila a chiacchierare con Lorenzo, una carinissima ragazza si è avvicinata a me, chiedendomi: "Tu sei La Libridinosa?". Riuscita a capire cos'ho provato in quel momento? Ero un misto di emozione, felicità, stupore... Il mio blog è nato quasi per caso, senza pretese. Era solo un modo per condividere ciò che, invece, ho sempre tenuto per me: le mie misere opinioni, i miei pensieri su ciò che leggo. Se questo blog va avanti è merito vostro, perché siete uno stimolo continuo, mi spronate, mi aiutate, mi seguite con tanto affetto che, spesso, mi sento debitrice nei vostri confronti!
E quando ieri, Marta (questo è il suo nome), mi ha riconosciuta, si è avvicinata per salutarmi, mi ha fatto capire ancora di più quanto questo blog sia vostro!
Glenn Cooper è stato abbastanza puntuale. L'incontro era fissato per le 12 e lui arrivato intorno alle 12.10. Ha subito iniziato a firmare le copie dei libri che tutti noi avevamo portato, è stato disponibile con tutti, gentile come sempre, divertente, carino! Il suo rapporto con noi è lettori è quasi unico: sembra sempre uno di noi, si ha sempre la sensazione che, se potesse, verrebbe a mangiare una pizza con ognuna delle persone presenti in sala!
Quando è toccato a me e al DOTTOR CONVERTINI è stata festa! Il DOTTOR CONVERTINI ha consegnato a Glenn i confetti della sua laurea, poi gli ha chiesto una piccola parte in un eventuale film tratto da La Biblioteca dei morti, sentendosi rispondere che potrebbe essere Will Piper!
Considerando che il DOTTOR CONVERTINI ha dichiarato di essere disposto a lavorare gratis, potremmo certamente affermare che a Glenn dovrebbe andare bene!
A quel punto, ovviamente, toccava a me! Cos'ho consegnato io a Glenn? Che domande! Il segnalibro della Libridinosa!
Glenn, carinissimo, ha autografato la foto che avevamo fatto lo scorso anno e... ha dimenticato di autografarmi il libro! Tranquilli, grazie a Lorenzo, abbiamo rimediato!
Potevano mancare le foto di gruppo? NO!
Infine, mentre Glenn continuava a firmare autografi e parlare con tutti, io e il DOTTOR CONVERTINI siamo andati a prendergli un caffè. È noto ai più affezionati quanto Glenn ami l'espresso italiano! Potevamo esimerci? E pare anche che sia stato gradito!
Concluso l'incontro con Gleen , mentre il DOTTOR CONVERTINI rientrava a casa, io ho recuperato LaRoby, in estasi totale per aver incontrato Mauro Corona, per essersi fatta autografare il libro e aver fatto le foto con lui!
Dopo pranzo, era d'obbligo un giro fatto per bene in libreria. La prima tappa è stata alla Feltrinelli, dove so per certo di trovare i prodotti della Gorjuss. E, infatti, ecco cosa ho preso questa volta
Tazza e segnalibro perfettamente in tema col blog!
Da lì, subito alla Mondadori, dove, immancabilmente, ho acquistato 4 libri. Uno, quello di Bianchini, come sapete l'ho già letto e recensito, in quanto, non avendo la pazienza di aspettare sino a ieri, lo avevo già preso in e-book!
Terminati gli acquisti, io, LaRoby, il NON LETTORE e la PICCOLA PESTE, siamo andati alla Sala Logan, nei pressi del Castello Sforzesco, dove ho avuto il piacere di incontrare, ascoltare e parlare con Andrea Vitali (il mio nonno scrittore!).
Lo immaginavo più basso e più anziano, sinceramente! Per il resto, devo dire che è proprio una persona squisita! È un uomo semplice ed una fonte di aneddoti di vita vissuta che è un piacere ascoltare!
L'atmosfera era molto particolare: una piccola stanza, una poltrona in cui era seduto lui e poche persone, non più di una ventina, ad ascoltarlo, rapite dai suoi racconti, dal suo modo di leggere, dalla sua semplicità!
Vitali ci ha prima letto/raccontato la trama del suo prossimo libro. Poi ha parlato con noi, rispondendo a tutte le nostre domande e, infine, ci ha raccontato degli aneddoti relativi alla suo quotidianità come medico di base in un piccolo paese sul lago!
È stato veramente emozionate incontrarlo e, soprattutto, credo che proprio l'atmosfera di nicchia, l'ambiente così raccolto, hanno contribuito a creare un'atmosfera perfetta! Un po' come quella che ho sempre immaginato leggendo i suoi libri: un nonno che racconta, un ambiente caldo e io accanto a lui.
La serata si è conclusa con una bellissima visione del Castello Sforzesco
Che dire? Di giornate così, per quanto stancanti, ce ne vorrebbe almeno una ogni mese!
La compagnia de LaRoby è stata foriera di tante risate, anche se non vi dirò mai perché (ci tengo alla sua amicizia!) e di tante chiacchiere. Incontrare nuovamente il DOTTOR CONVERTINI dopo un anno è stato un immenso piacere (adesso, facciamo in modo che non passi un altro anno, ok?!). Essere immersa in un ambiente ricco di libri, di autori, di lettori, è stato come trovarsi nell'ambiente a me più congeniale!
Per quest'anno è tutto, vi rimando al prossimo BookCity e vi lascio con un'immagine de La Libridinosa e de LaRoby!
P.S.: Il prossimo anno sarà d'obbligo la presenza della Capetta!
P.S.2: Domenica prossima andrò a Varese ad incontrare Luca Bianchini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
P.S.3: so che questo post è lunghissimo, ma le cose da raccontarvi erano proprio tante!
Ma non sarei mai riuscito a riprendere in mano Ninella e don Mimì se non fossi stato investito da un'onda gigante di affetto da parte dei lettori.Grazie di cuore a ciascuno di voi, che mi avete riempito di parole e abbracci e torte e peperoncini più di quanto meritassi. Grazie ai lettori "silenziosi", che si sono semplicemente ritrovati nelle mie avventure, e a quelli che mi hanno scritto, cui non sempre sono riuscito a rispondere. Ho però letto ogni volta con gioia: le nuove vicende di Nancy e Orlando sono anche figlie dei vostri commenti.
da un giorno all'altro, era diventato un marito, un patrigno, un abitante dei sobborghi, un uomo con un mutuo, un osservate di uccelli e un pendolare. Non si era mai sentito così felice in tutta la sua vita.
Uomo di scienza. Colto e gentile, stempiato ma attraente. Nostro padre, rimasto vedovo, è l'uomo ideale per la donna giusto. New Jersey/New York città.
...quel senso di sicurezza, i deliziosi, equilibrati, prevedibili giorni del loro matrimonio.