Le ultime chiacchiere

Cosa è uscito di recente sul blog

Recensione 'L'amante della Regina vergine' di Philippa Gregory

l'amante della regina vergine
Titolo:L'amante della regina vergine
Autore:
Philippa Gregory
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione:13 marzo 2007
Pagine: 439
Prezzo: 12 €
Versione e-book: non disponibile
Trama: L'ardente storia d'amore fra Elisabetta I della dinastia Tudor e il suo favorito Robert Dudley rivive in queste pagine dense di fascino e suggestione, che intrecciano verità storica e verità del cuore. Il 1558, anno in cui la Regina Vergine, come Elisabetta amava definirsi, sale al trono, dopo una giovinezza trascorsa all'ombra della sorellastra Maria la Sanguinaria, rappresenta un periodo oscuro per l'Inghilterra: lo stato è in bancarotta e i francesi minacciano d'invadere la Scozia. E' un momento terribile anche per Amy, la moglie devota di Dudley, che sa benissimo quanto il marito sia invaghito della sovrana... e del suo potere. Secondo il fidato consigliere William Cecil la salvezza del regno dipenderebbe da un buon matrimonio...

Incontro con Luca Bianchini



Eccolo qui, tutto per voi! Signori e Signore, Luca Bianchini!!

Io che amo... Luca Bianchini!

IMG-20131201-WA0008

La storia d'amore tra me e Luca Bianchini è iniziata, quasi per caso, una mattina di inizio maggio, quando, girovagando tra gli scaffali della Mondadori, il mio sguardo è stato attirato da due peperoncini rossi!
Bella questa copertina! Ho preso in mano il libro, l'ho aperto e ne ho letto la sinossi

Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia.

Mi è bastato questo stralcio per capire che quel libro doveva essere mio! L'ho acquistato, sono tornata a casa e, contrariamente a ciò che faccio di solito, cioè sistemare i libri acquistati nella libreria dei libri da leggere, l'ho appoggiato direttamente sul comodino!
Qualche giorno dopo l'ho ripreso e ho iniziato a leggerlo.
Quarantotto ore dopo ero entrata a far parte, ufficialmente, della famiglia Scagliusi, della vita di Ninella e don Mimì, di Chiara e Damiano. Solidarizzavo con Orlando, innamorato senza speranza, con Nancy e i suoi complessi da diciassettenne, girovagavo tra le stanze del Petruzzelli, cercando di scoprire quale fosse il codice dell'ascensore!
E, soprattutto, danzavo, in abito rosso, con don Mimì!

Ecco, questo libro di Luca Bianchini ha proprio questo pregio: vi farà entrare a far parte di una famiglia, di una famiglia del sud, con le sue tradizioni, i suoi problemi, le chiacchiere, le maldicenze, i vicini impiccioni, l'organizzazione di un matrimonio che sarà l'evento dell'anno. Vi renderà partecipi di ogni attimo, dalla scelta dei fiori a quella delle bomboniere, dalle insicurezze degli sposi davanti al grande passo sino al batticuore di due suoceri che si sono amati segretamente per tanti anni.

Da quel giorno, Io che amo solo te è diventato il mio libro. L'ho consigliato a tutti, a chiunque mi dicesse anche solo "ciao"! E quando ho saputo della pubblicazione de La cena di Natale di Io che amo solo te, ho fatto i salti di gioia, precipitandomi ad avvertire tutti coloro i quali erano stati quasi costretti a leggere il primo romanzo!

Tutto questo per dirvi che ieri, finalmente, ho avuto modo di conoscere Luca Bianchini!

 


Era da parecchio tempo che aspettavo quest'occasione e, ieri, finalmente, è arrivata!
Come sempre, ero un misto di timore ed emozione. Credo che ognuno di noi, in fondo, abbia sempre un po' paura di ritrovarsi faccia a faccia con qualcuno che si ammira tanto. C'è sempre il rischio di rimanere delusi, di trovarsi davanti qualcuno che non è come ce lo eravamo immaginato. Quando si tratta di scrittori, poi, il rischio è sempre più alto: loro ci parlano attraverso i libri, ma, in fondo, raccontano storie e che ne sappiamo di come sono nella vita reale?

Beh, posso dirvi che Luca Bianchini è il ragazzo della porta accanto! Quello che incontri per le scale uscendo di casa la mattina, l'amico che ti fa ridere anche se quel giorno non ne hai voglia, quello con cui mangiare una pizza e bere un bicchiere di vino, facendo quattro chiacchiere!
A tutto questo, aggiungiamo anche che è un gran bel vedere!!!

Ho trascorso con lui un'ora e mezzo di puro divertimento, tra aneddoti riguardanti la sua vita e altri relativi ai libri. Ci ha raccontato di sé, di che tipo di persona sia, di come i suoi libri nascano e i suoi personaggi prendano vita! Tutto con una semplicità di parole e di gesti che facevano sentire ognuno di noi parte integrante dei suoi discorsi!

Dulcis in fundo, ho avuto modo di parlargli e di farmi autografare i libri. E capirete la mia emozione quando, chiedendogli una dedica per il blog, mi sento rispondere che lui mi segue, che il blog gli piace...
Lo ammetto: non sono svenuta solo perché non volevo perdermi neanche un attimo di tempo da passare con lui!

Credo, a questo punto, che non ci sia bisogno di dirvi quanto io sia felice e soddisfatta e che, ovviamente, dovete prepararvi a sentirvi consigliare qualunque libro Luca scriverà da oggi in poi!

BookCity Milano 2013. Una giornata di risate ed emozioni!

IMG-20131124-WA0018

In questi ultimi giorni si è fatto un gran parlare del BookCity che si è svolto a Milano da giovedì 21 a ieri, domenica 24 novembre.

È la seconda edizione di questa splendida manifestazione, che dà modo a noi lettori di incontrare i nostri autori, di dialogare con loro, di assistere a conferenze, presentazioni di libri, biblioteche erranti e tantissime altre attività.

Il mio BookCity, purtroppo, è sempre limitato ad uno solo dei 4 giorni. Non abitando a Milano, mi è purtroppo impossibile prendere parte a tutti e quattro i giorni dell'evento (mannaggia!).
Quest'anno, il giorno deputato alla mia incursione, è stato domenica 24. Come sapete bene, ieri c'era la possibilità di incontrare Glenn Cooper, autore che io adoro e che, per mia fortuna, ho avuto la possibilità di incontrare già lo scorso anno!

Alle 9.35, io, il NON LETTORE, la PICCOLA PESTE,  LaRoby (amica lettrice) e LaCamy (figlia non lettrice, ma col fidanzato milanese!) siamo saliti sul treno, direzione Milano!
Arrivati in stazione, LaCamy è sparita col fidanzato (beata gioventù!), mentre LaRoby si è imbarcata sulla metro, direzione Corso Buenos Aires, per incontrare il suo idolo, Mauro Corona!
Invece, io, il NON LETTORE e la PICCOLA PESTE, ci siamo diretti in piazza Duomo, dove abbiamo trovato ad attenderci il DOTTOR CONVERTINI! Lorenzo (detto anche il DOTT. CONVERTINI) è un ragazzo che ho avuto il piacere di conoscere lo scorso anno, proprio durante il primo incontro con Glenn Cooper. Abbiamo fatto amicizia ed è stato quasi naturale e scontato rincontrarsi in questa seconda occasione!

Ci siamo diretti subito alla Mondadori, dove un deficiente commesso ci ha spediti nel posto sbagliato (e noi che pensavamo di essere i primi!). Rimediando all'errore, ci siamo diretti al secondo piano, dove, fortunatamente, la fila era ancora abbastanza esigua!
E qui scatta la prima meraviglia della giornata! Mentre ero in fila a chiacchierare con Lorenzo, una carinissima ragazza si è avvicinata a me, chiedendomi: "Tu sei La Libridinosa?".
IMG-20131124-WA0023Riuscita a capire cos'ho provato in quel momento? Ero un misto di emozione, felicità, stupore... Il mio blog è nato quasi per caso, senza pretese. Era solo un modo per condividere ciò che, invece, ho sempre tenuto per me: le mie misere opinioni, i miei pensieri su ciò che leggo. Se questo blog va avanti è merito vostro, perché siete uno stimolo continuo, mi spronate, mi aiutate, mi seguite con tanto affetto che, spesso, mi sento debitrice nei vostri confronti!
E quando ieri, Marta (questo è il suo nome), mi ha riconosciuta, si è avvicinata per salutarmi, mi ha fatto capire ancora di più quanto questo blog sia vostro!

IMG-20131124-WA0040Glenn Cooper è stato abbastanza puntuale. L'incontro era fissato per le 12 e lui arrivato intorno alle 12.10. Ha subito iniziato a firmare le copie dei libri che tutti noi avevamo portato, è stato disponibile con tutti, gentile come sempre, divertente, carino! Il suo rapporto con noi è lettori è quasi unico: sembra sempre uno di noi, si ha sempre la sensazione che, se potesse, verrebbe a mangiare una pizza con ognuna delle persone presenti in sala!
Quando è toccato a me e al DOTTOR CONVERTINI è stata festa! Il DOTTOR CONVERTINI ha consegnato a Glenn i confetti della sua laurea, poi gli ha chiesto una piccola parte in un eventuale film tratto da La Biblioteca dei morti, sentendosi rispondere che potrebbe essere Will Piper!

 


Considerando che il DOTTOR CONVERTINI ha dichiarato di essere disposto a lavorare gratis, potremmo certamente affermare che a Glenn dovrebbe andare bene!
A quel punto, ovviamente, toccava a me! Cos'ho consegnato io a Glenn? Che domande! Il segnalibro della Libridinosa!
Glenn, carinissimo, ha autografato la foto che avevamo fatto lo scorso anno e... ha dimenticato di autografarmi il libro! Tranquilli, grazie a Lorenzo, abbiamo rimediato!

Potevano mancare le foto di gruppo? NO!

Infine, mentre Glenn continuava a firmare autografi1424494_10202441587951764_1581010610_n e parlare con tutti, io e il DOTTOR CONVERTINI siamo andati a prendergli un caffè. È noto ai più affezionati quanto Glenn ami l'espresso italiano! Potevamo esimerci? E pare anche che sia stato gradito!

Concluso l'incontro con Gleen Triste, mentre il DOTTOR CONVERTINI rientrava a casa, io ho recuperato LaRoby, in estasi totale per aver incontrato Mauro Corona, per essersi fatta autografare il libro e aver fatto le foto con lui!

Dopo pranzo, era d'obbligo un giro fatto per bene in libreria. La prima tappa è stata alla Feltrinelli, dove so per certo di trovare i prodotti della Gorjuss. E, infatti, ecco cosa ho preso questa volta

IMG-20131124-WA0071

Tazza e segnalibro perfettamente in tema col blog!

Da lì, subito alla Mondadori, dove, immancabilmente, ho acquistato 4 libri. Uno, quello di Bianchini, come sapete l'ho già letto e recensito, in quanto, non avendo la pazienza di aspettare sino a ieri, lo avevo già preso in e-book!

IMG-20131124-WA0074

Terminati gli acquisti, io, LaRoby, il NON LETTORE e la PICCOLA PESTE, siamo andati alla Sala Logan, nei pressi del Castello Sforzesco, dove ho avuto il piacere di incontrare, ascoltare e parlare con Andrea Vitali (il mio nonno scrittore!).
Lo immaginavo più basso e più anziano, sinceramente! Per il resto, devo dire che è proprio una persona squisita! È un uomo semplice ed una fonte di aneddoti di vita vissuta che è un piacere ascoltare!
L'atmosfera era molto particolare: una piccola stanza, una poltrona in cui era seduto lui e poche persone, non più di una ventina, ad ascoltarlo, rapite dai suoi racconti, dal suo modo di leggere, dalla sua semplicità!

Vitali ci ha prima letto/raccontato la trama del suo prossimo libro. Poi ha parlato con noi, rispondendo a tutte le nostre domande e, infine, ci ha raccontato degli aneddoti relativi alla suo quotidianità come medico di base in un piccolo paese sul lago!
È stato veramente emozionate incontrarlo e, soprattutto, credo che proprio l'atmosfera di nicchia, l'ambiente così raccolto, hanno contribuito a creare un'atmosfera perfetta! Un po' come quella che ho sempre immaginato leggendo i suoi libri: un nonno che racconta, un ambiente caldo e io accanto a lui.

Incontro con Andrea Vitali

 

 

La serata si è conclusa con una bellissima visione del Castello Sforzesco

IMG-20131124-WA0009

Che dire? Di giornate così, per quanto stancanti, ce ne vorrebbe almeno una ogni mese!
La compagnia de LaRoby è stata foriera di tante risate, anche se non vi dirò mai perché (ci tengo alla sua amicizia!) e di tante chiacchiere. Incontrare nuovamente il DOTTOR CONVERTINI dopo un anno è stato un immenso piacere (adesso, facciamo in modo che non passi un altro anno, ok?!). Essere immersa in un ambiente ricco di libri, di autori, di lettori, è stato come trovarsi nell'ambiente a me più congeniale!

Per quest'anno è tutto, vi rimando al prossimo BookCity e vi lascio con un'immagine de La Libridinosa e de LaRoby!

IMG-20131124-WA0007

P.S.: Il prossimo anno sarà d'obbligo la presenza della Capetta!

P.S.2: Domenica prossima andrò a Varese ad incontrare Luca Bianchini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

P.S.3: so che questo post è lunghissimo, ma le cose da raccontarvi erano proprio tante!

Recensione 'La cena di Natale di Io che amo solo te' di Luca Bianchini - Mondadori





Titolo: La cena di Natale di Io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione:19 novembre 2013
Pagine: 227
Prezzo: 12.00 €
Versione e-book: 4.99 €
Trama: È la vigilia di Natale e sono tutti più romantici, più buoni, ma anche un po' più isterici. Polignano a Mare si sveglia magicamente sotto la neve che stravolge la vita del paese, dividendolo tra chi ha le gomme termiche e chi no.
La più sconvolta è Matilde, che riceve quella mattina un anello con smeraldo da don Mimì, suo marito, "colpevole" di averla troppo trascurata negli ultimi tempi. Lei si esalta a tal punto da improvvisare un cenone per quella stessa sera nella loro grande casa, soprannominata il "Petruzzelli", in cui troneggia un albero di Natale alto quattro metri e risplendono le luminarie sul tetto. L'obiettivo di Matilde è sfidare davanti a tutti Ninella, la consuocera, il grande amore di gioventù di suo marito. E Ninella, che a cinquant'anni è ancora una guerriera, accetta la sfida. Sbaglia però a farsi la tinta "biondo Kidman", che la renderà meno sicura, ma non per questo meno bella.
Quella sera, alla stessa tavola imbandita si siederanno, tra gli altri: una diciassettenne ossessionata dalla verginità (Nancy); una zia con tendenze leghiste (Dora); una coppia (Chiara e Damiano) in cui il marito forse ha messo incinte due donne, e un ragazzo gay (Orlando) che ha dovuto scrivere a mano su pergamena undici menù, in cui spicca il "supplì alla cozza tarantina" preparato con il Bimby.
Tra cocktail di gamberi, regali riciclati, frecciate  e risate, ne succederanno di tutti i colori. Ma ai due consuoceri, Ninella e don Mimì, importerà solo essere seduti uno accanto all'altra.
Chi si è divertito con Io che amo solo te e vuole sapere che fine hanno fatto i suoi indimenticabili protagonisti, li ritroverà qui con le loro nuove avventure. Chi non li conosce ancora, avrà modo di scoprirli a questa Cena di Natale dove saranno più in forma che mai.

Voti
Trama  8
Personaggi  10
Stile  9
Incipit  10
Finale  9
Copertina  10
Voto complessivo  9.3


Eccoci di nuovo qui, a Polignano a Mare. Damiano e Chiara sono sposati ormai da qualche mese e stanno provando ad avere un figlio. Pascal (il truccatore) e Mariangela (la migliore amica di Chiara) sono ormai una cosa sola, tanto da essere definiti MariangelaPascal (unica parola, senza intermezzi e senza respiri!). Annunziata, Nancy per gli amici, la sorella di Chiara, sogna ancora di perdere la verginità.
E Ninella e don Mimì? Perché, diciamocelo, chi ha letto Io che amo solo te, ha condiviso con Chiara le ansie di una ragazza giovane in procinto di sposarsi, ha riso davanti al menù multi portate tipico dei matrimoni del sud; ma, in fondo, tutti ci siamo innamorati di Ninella e don Mimì, i due consuoceri, innamorati da una vita, che, finalmente, coroneranno (anche se in parte) il loro sogno d'amore!
E, quindi, con questo nuovo libro, vogliamo tutti sapere cosa ne è stato dei due consuoceri e della loro storia d'amore! E quale miglior occasione del Natale per riunire ancora una volta le due famiglie?
Così, quando il giorno della vigilia, Matilde, moglie di don Mimì Scagliusi, re delle patate di Polignano a Mare, riceve in dono un anello con smeraldo, decide improvvisamente di organizzare un cenone per riunire tutta la famiglia, ma, soprattutto, per fare sfoggio, davanti alla consuocera-rivale tanto odiata, del magnifico regalo di suo marito!
Da questo spunto prende vita una serata in parte tragicomica, in parte romantica! Casa Scagliusi, detta anche il Petruzzelli, illuminata a festa e con un enorme albero, diventerà teatro di confessioni, riavvicinamenti, sparizioni improvvise...
Davanti ad un menù su pergamena con angioletti, rigorosamente scritto a mano da Orlando, Matilde cercherà di ribadire il suo ruolo ufficiale di "moglie di don Mimì". Peccato che, grazie allo zampino di zia Dora, appena arrivata da Castelfranco Veneto con una serie di pacchi pieni di regali riciclati, Ninella e don Mimì riusciranno ad avere, nuovamente, un momento tutto loro!
Chi mi conosce, chi mi frequenta, chi si è semplicemente ritrovato a gravitare nell'arco del mio respiro negli ultimi mesi, chiunque mi abbia chiesto: "Mi consigli un libro?", si è sempre sentito rispondere: "Leggi Io che amo solo te".
L'ho acquistato quasi per caso, attirata un po' dalla trama, un po' dalla copertina! Non so perché, ma quei due peperoncini in copertina attiravano il mio sguardo!
L'ho letto, anzi l'ho proprio divorato e, da quel momento, l'ho consigliato ad una schiera così vasta di persone che, ormai, nel mio giro di amici/parenti/fedeli del blog non c'è una persona che non l'abbia letto ed apprezzato.
Ancora oggi, a distanza di mesi, io e Stefania (la mia Capa, colei che ha tirato definitivamente fuori La Libridinosa che è in me) ci scriviamo battute che rimandano al libro e che capiamo solo noi! Siamo diventate le Signore Photographer e abbiamo in mente di far sposare i nostri figli tra loro solo per poter organizzare un matrimonio identico in tutto a quello di Damiano e Chiara!
Quando ho saputo dell'uscita di questo nuovo romanzo, ho scritto a Stefania che "torna Vito"! E quando IL NON LETTORE (sempre mio marito!) mi ha detto: "Vabbè, tanto domenica andiamo a Milano, lo compri lì", l'ho guardato stranita e ho pensato: "Domenica? Ma il libro esce martedì. Mica posso aspettare sino a domenica per sapere cosa ne sarà di Ninella e don Mimì". Così, ieri mattina, mi sono alzata mezz'ora prima del solito (e io mi alzo già presto, ve lo assicuro!), ho acceso il mio Kobetto e ho acquistato l'e-book! L'ho letto, anzi, anche questa volta, l'ho divorato. Praticamente, ieri sera, mi sono addormentata con la faccia sul Kobetto e stamane ho ripreso da dove mi ero fermata, cioè a 10 pagine dalla fine. Perché io, la Signora Photographer, non posso aspettare sino a domenica. Quindi, caro NON LETTORE, domenica comprerò il cartaceo e lo riporrò direttamente in libreria, accanto al suo predecessore!
Detto questo, posso dire tranquillamente che, anche questa volta, Luca Bianchini è stato in grado di coinvolgermi, di farmi ridere, di farmi commuovere e di farmi mandare non so quanti messaggi con whatsapp all'altra Signora Photographer che, povero suo marito, rideva girando per casa senza alcun apparente motivo!
Mi piace! Mi piace il modo di scrivere di Luca, mi piace il modo che ha di far sentire il lettore un po' protagonista, come se fosse stato invitato a quel matrimonio  e, questa volta, si ritrovasse alla stessa tavola degli Scagliusi, con in mano i menù in pergamena e il servizio di piatti "Uccelli di Rovo"!
Particolarmente belli, in questo libro, sono anche i ringraziamenti finali dell'autore. Voi li leggete? Io sempre. E li leggo sempre prima di iniziare il libro.
Ma non sarei mai riuscito a riprendere in mano Ninella e don Mimì se non fossi stato investito da un'onda gigante di affetto da parte dei lettori.
Grazie di cuore a ciascuno di voi, che mi avete riempito di parole e abbracci e torte e peperoncini più di quanto meritassi. Grazie ai lettori "silenziosi", che si sono semplicemente ritrovati nelle mie avventure, e a quelli che mi hanno scritto, cui non sempre sono riuscito a rispondere. Ho però letto ogni volta con gioia: le nuove vicende di Nancy e Orlando sono anche figlie dei vostri commenti.
Ecco, questo è ciò che ho pensato quando ho saputo dell'uscita di questo nuovo libro: vuoi vedere che, a forza di parlarne tra lettori, che a forza di pubblicizzarlo, a Luca sia venuto in mente di farci sapere cosa ne sarà di Chiara, Damiano, Ninella, don Mimì e tutti gli altri?
Questo è uno di quei casi in cui uno scrittore accontenta realmente il lettore! Bravo, Luca! Bravo per come scrivi, bravo per la persona che sei.
Adesso, posso proporre una petizione? Io vorrei tanto sapere se Chiara avrà un piccolo Mimì e che ne sarà di Orlando e del suo nuovo amore! Luca, fai un po' tu! Magari, durante i tuoi viaggi in treno, ti viene voglia di organizzare una grigliata di Pasquetta!!
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting
L'autore: Luca Bianchini è nato nel 1970 a Torino, dove torna appena può. Per Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant Love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011) e le nozze pugliesi di Io che amo solo te (2013), che gli hanno fatto scoprire ed amare una terra meravigliosa. Nel 2005 ha scritto la biografia di Eros Ramazzotti Eros – Lo giuro.
Collabora con "la Repubblica" e "Vanity Fair", per cui tiene il blog "Pop up". Dal 2007 conduce "Colazione da Tiffany" su Radio 2.
Sogna di avere un trullo con ulivo secolare e amaca per scrivere e ospitare gli amici.

Recensione 'Un uomo disponibile' di Hilma Wolitzer - Feltrinelli

un uomo disponibile
Titolo: Un uomo disponibile
Autore: Hilma Wolitzer
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione:18 settembre 2013
Pagine: 283
Prezzo: 15.00 €
Versione e-book: 9.99 €
Trama: Perché mai una donna sana di mente dovrebbe prendersi la briga di interessarsi a un uomo non più giovane e stempiato, uno che insegna scienze alle medie e che, come passatempo, stira oppure fantastica per ore su come clonare la moglie defunta? È ciò che si domanda Edward Schuyler quando, scapolo "di ritorno", scopre che i figli hanno pubblicato un'inserzione a suo nome tra gli annunci per cuori solitari della sua rivista preferita.
Rimasto vedono a più di sessant'anni, il timido e riservato Edward è ben lungi dal sentirsi pronto a tornare sulla piazza e ad aprire il proprio cuore un'altra volta. Eppure, quando viene sommerso da lettere, telefonate e inviti, deve arrendersi all'evidenza: il mondo è pieno di donne in gamba, single e piacenti, ma un uomo in salute, gentile e "libero" è merce rara.
Diviso tra il senso di colpa all'idea di voltare le spalle al proprio passato e il bisogno di tornare a sorridere al futuro, riuscirà Edward a essere di nuovo disponibile e felice?

Voti:
Trama  7
Personaggi  7
Stile  7
Incipit  8
Finale  8
Copertina  9
Voto complessivo  7.7


La sinossi di questo libro ci fa credere che ci troveremo a leggere uno di quei libri sempre in grado di far sorridere un lettore.
Invece, non è così. O meglio, si sorride, ma si piange anche e, soprattutto, si riflette, anche se tutto viene fatto in leggerezza!
L'autrice ci racconta la storia di Edward Schuyler, professore di scienze in una scuola media, quasi sessantacinquenne, vedovo di Bee, morta a causa di un cancro al pancreas.
Edward e Bee si sono conosciuti e innamorati tardi. Da giovane, Edward era stato sul punto di sposare Laurel, una sua collega, insicura, gelosa, con notevoli scatti di rabbia che lo aveva abbandonato all'altare.
Dopo questa traumatica esperienza, Edward era diventato un farfallone, restio a qualunque tipo di impegno, sino al giorno in cui, durante il matrimonio di una coppia di amici, incontra Beatrice, detta Bee, divorziata malamente e con due figli a carico.
L'amore tra loro nasce e cresce ed Edward
da un giorno all'altro, era diventato un marito, un patrigno, un abitante dei sobborghi, un uomo con un mutuo, un osservate di uccelli e un pendolare. Non si era mai sentito così felice in tutta la sua vita.
Tutto va bene fin quando, improvvisamente, Bee scopre di avere un cancro al pancreas e muore.
I ragazzi sono ormai grandi; Nick è sposato e Julie vive fuori casa ormai da un po', quindi Edward si trova a dover fare i conti con un'improvvisa e alienante solitudine.
Sino al giorno in cui Julie e Amanda, la moglie di Nick, decidono di mettere un annuncio in una di quelle rubriche per cuori solitari
Uomo di scienza. Colto e gentile, stempiato ma attraente. Nostro padre, rimasto vedovo, è l'uomo ideale per la donna giusto. New Jersey/New York città.

Sarà così che Edward si troverà sommerso di lettere di aspiranti compagne: vedove, divorziate, single... A quanto pare, il mondo è pieno di donne in cerca di un compagno!
Inizialmente, Edward è un po' restio a rimettersi sul mercato, ma poi fa un tentativo e comincia ad uscire con varie donne.
E qui, ovviamente, scatta la prima riflessione: dopo tanti anni di matrimonio, quanto può essere difficile ricominciare da capo? Il matrimonio, che lo si voglia o meno, è anche una sorta di tana sicura, di abitudini consolidate, di complicità costruita nel tempo.
Ogni volta che Edward conosce una donna diversa, in lui si acuisce la mancanza di Bee
...quel senso di sicurezza, i deliziosi, equilibrati, prevedibili giorni del loro matrimonio.
Sarà un percorso lungo e non sempre facile quello che Edward dovrà affrontare prima di incontrare nuovamente la donna giusta.
Il libro è veramente carino, si legge velocemente e non stanca mai. Anche se, come detto, dalla sinossi ci si aspetterebbe di ridere molto, non posso affatto ritenermi delusa e devo ammettere che è stato uno dei migliori acquisti di quest'anno!

L'autrice: Hilma Wolitzer  è nata nel 1930 a Brooklyn, New York, e vive con il marito tra Manhattan e Long Island.
Ha iniziato la sua carriera letteraria con una raccolta di racconti e, in seguito, ha scritto numerosi romanzi. Ha tenuto corsi di scrittura all'Università di New York, alla Columbia e all'Università dell'Iowa, dove ha avuto tra i suoi allievi Michael Cunningham.
Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il premio per la letteratura dell'American Academy of Arts and Letters, e borse di studio dalla Fondazione Guggenheim e dalla National Education Association.
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting