Le ultime chiacchiere

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Recensione 'Volevo solo una vita tranquilla' di Anna Talò - Corbaccio



 
SINOSSI
Teresa scrive manuali di auto-aiuto, in cui consiglia alle lettrici di andare incontro al domani piene di fiducia e ottimismo. Un insegnamento che proprio lei, però, si guarda bene dal seguire: vive praticamente reclusa in casa, frequenta solo lo zio magistrato e pochissime amiche storiche, e respinge da anni un vicino aitante e sciupafemmine che la corteggia implacabile.
Per sfuggire alla noia apre un blog di piccola posta, sotto il falso nome di Lucilla, sul quale si scatena con risposte ciniche e spietate ai problemi di cuore che le vengono sottoposti, riscuotendo grandissimo successo. Proprio il suo stile corrosivo stuzzica il Vendicatore, uno stalker che si dimostrerà davvero pericoloso. Teresa sarà costretta a uscire dal proprio guscio per risolvere l'enigma che le sta rovinando un'esistenza che aveva costruito faticosamente perché fosse la più ordinata possibile; al suo fianco ci saranno lo zio e due inaspettati cavalieri che faranno la loro parte per tirarla fuori dai guai.
Lei, che voleva solo una vita tranquilla, si trova a dover fare i conti con una lunga sfilza di imprevisti e di colpi di scena, usando solo l'arma della sua intelligenza e dell'umorismo.
TITOLO: Volevo solo una vita tranquilla
AUTORE: Anna Talò
EDITORE: Corbaccio
DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 settembre 2013
PAGINE: 173
PREZZO: 14.90 €
E-BOOK: 9.99 €

VOTI
Trama  7
Personaggi  7
Stile  7
Incipit  7
Finale  7
Copertina  6
Voto complessivo  6.8


Teresa Mirella (nome e cognome (e già qui scappa il primo sorriso!) della protagonista del romanzo) è una scrittrice di manuali di auto-aiuto e ha una rubrica sulla rivista di una sua amica in cui dispensa consigli d'amore alle lettrici.
Consigli che, però, lei per prima si guarda bene dal seguire. Innanzitutto, vive da reclusa: il suo lavoro, d'altronde, le consente di passare la maggior parte del suo tempo in casa, il che la induce ad uscire solo quando è indispensabile farlo e a socializzare il meno possibile. Per quanto riguarda l'amore, poi, Teresa ci ha proprio messo una croce sopra: delusa da tanti uomini, ha deciso che la vita da single è più adatta a lei e, proprio questa sua scelta, la porta a scontrarsi col vicino di casa, Pierluigi, impenitente quanto affascinante play-boy che, nonostante il continuo via vai di donne, continua imperterrito a corteggiarla.
Per supplire alla noia della sua vita, Teresa decide di aprire un blog in incognito: quindi, ecco nascere Cara Lucilla,  dove Teresa risponde in maniera cinica e spietata a coloro che le scrivono.
E proprio qui il romanzo strappa molte risate, perché ogni capitolo viene introdotto da una mail a Lucilla
Kara Lucilla, t skrivo xkè nn so più ke altro fare. Sn disperata, il mio fidanza mi mette le korna.
Perché non ti distrai seguendo un bel corso di ortografia?
Cara Lucilla, io sono del Capricorno e lui è dell'Ariete. Ho consultato diversi libri di astrologia, e tutti dicono che non si tratta di una gran accoppiata.
Quindi ho deciso di chiudere, anche se fra noi ora va bene, perché certamente in futuro verrò delusa. Che ne dici?
Che sei scema.
In tutto ciò, un piccolo giallo arriva a scuotere la tranquilla vita di Teresa. Un maniaco, che si firma come Il vendicatore del Testosterone, comincia a perseguitarla, prima con delle mail, poi vandalizzando i negozi della piccola città in cui lei vive, infine lasciandole messaggi minatori direttamente alla porta di casa.
Giallo e risate conditi dallo zio Michele, magistrato stimatissimo, che inizia a sospettare del vicino innamorato della nipote e da una piccola schiera di condomini apparentemente insospettabili.
Se volete leggere un libro che sia divertente, un po' giallo, con un pizzico d'amore e una protagonista un po' folle, allora correte in libreria ad acquistare questo libro, prendetevi un pomeriggio libero e leggetelo tutto d'un fiato!
Io mi sono divertita veramente tanto, oltre al fatto che l'autrice è stata capace di non far capire, sino al colpo di scena chi sia il vendicatore che la perseguita!
L'autrice: Anna Talò è autrice, giornalista, traduttrice. Ha scritto per Corbaccio Le vere signore non parlano di soldi  e Meditazioni per donne sempre di corsa.
Volevo solo una vita tranquilla!
è il suo primo romanzo.
Si può raggiungere su
e sul suo blog
La mia valutazione:

Recensione 'Le vite impossibili di Greta Wells' di Andrew Sean Greer - Bompiani



SINOSSI
1985. Dopo la morte del suo amato fratello gemello Felix, e la fine della lunga relazione con il compagno Nathan, Greta Wells decide di iniziare un trattamento psichiatrico. Ma la cura ha effetti collaterali inattesi, e Greta si ritrova trasportata nelle vite che avrebbe potuto vivere se fosse nata in epoche diverse. Nel 1918, in cui Greta è un'adultera bohémienne; e nel  1941, dove Greta si scopre invece madre e moglie devota. Anche se lontane nel tempo e diverse tra loro, le tre vite di Greta Wells hanno innegabili affinità: sono tutte segnate da tensioni famigliari e scelte difficili, da perdite e doni del destino, e in ciascuna vita c'è un prezzo da pagare per riuscire a spuntarla. The Impossible Lives of Greta Wells
Così la Greta del 1985 scopre che le sue alias sono imprevedibili, uniche, come forse lo è anche lei. Perché questo viaggio nel tempo è un viaggio all'audace scoperta di sé stessa.
Mentre la cura volge al termine, e il tempo avrà svelato i suoi paradossi, Greta dovrà scegliere quale sé stessa voler essere, quale tempo e vita abitare.
TITOLO: Le vite impossibili di Greta Wells
TITOLO ORIGINALE: The impossibile lives of Greta Wells
AUTORE: Andrew Sean Greer
TRADUZIONE A CURA DI: Elena Dal Pra
EDITORE: Bompiani
DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 novembre 2013
PAGINE: 292
PREZZO: 18.00 €
E-BOOK: 4.99 €


VOTI
Trama  7
Personaggi  6
Stile  7
Incipit  7
Finale  6
Copertina  7
Voto complessivo  6.7


Greta Wells è una trentenne negli anni '80, una ragazza normale, di origini irlandesi, il cui mondo crolla in pochi mesi: prima Felix, il suo gemello, muore di AIDS e, poco dopo, Nathan, il suo compagno, la lascia per un'altra donna.
Greta entra in depressione e, dietro consiglio della zia Ruth, decide di sottoporsi ad un ciclo di TERAPIA ELETTROCONVULSIVANTE (elettroshock).
Ciò che le accade, però, ha dell'inverosimile. Dopo ogni ciclo di terapia, Greta si risveglia in un'epoca diversa. Si troverà così, ad essere una Greta che vive nel 1918, col marito, sempre Nathan, medico durante la I° Guerra Mondiale e lei innamorata di un ragazzo più giovane.
E poi sarà Greta nel 1941, alle soglie dello scoppio della II° Guerra Mondiale, moglie e madre.
In tutto ciò, sempre la zia Ruth a farle da spalla e l'amato fratello, Felix, che, ovviamente, vive in maniera diversa la sua omosessualità: in un mondo è sposato e padre, in un altro è alle soglie del matrimonio.
Greta vivrà così tre vite diverse, passando dall'una all'altra e cercando di porre riparo agli errori commessi nell'una e nell'altra.
Godendo dell'amore di Nathan e della vicinanza del fratello perduto.
Arrivata alle soglie della fine delle sedute di terapia, Greta si chiederà
qual è il mondo perfetto se non quello in cui sei necessario?
Perché a quel punto Greta dovrà decidere in quale mondo rimanere e in qual far vivere le altre due Greta.
Devo essere sincera: il libro non è brutto, la storia è scritta bene ed è avvincente al punto giusto da trascinare il lettore sino all'ultima pagina. Probabilmente, dalla sinossi, ero io che mi aspettavo qualcosa di diverso; pensavo di rapportarmi con un romanzo più leggero, più divertente, con una Greta che si ritrovava catapultata da un'epoca all'altra e doveva affrontare cambiamenti e conseguenze dell'una e dell'altra.
Invece, l'autore ci propone una ragazza fragile, con tanti vuoti affettivi, che cerca di porre riparo agli errori del mondo che la circonda, alcune volte anche sconvolgendo le altre sue vite.
Ciò che delude, principalmente, è il finale convulsivo, con continui passaggi temporali, che costringe il lettore ad una grandissima attenzione se non, addirittura, a rileggere qualche pagine per capire bene cosa stia accadendo.
Detto questo, il mezzo punto in più che assegno al libro è dovuto, principalmente al colpo di scena che ci viene svelato quasi alla fine del romanzo, relativo alla morte di Felix.
Se partite dal presupposto di non avere a che fare con un romanzo che vi farà ridere, allora vi consiglio di leggerlo.
L'autore: Andrew Sean Greer è l'acclamato autore di La storia di un matrimonio e Le confessioni di Max Tivoli, insignito del California Book Award. Attualmente vive in California.
La mia valutazione:

Recensione 'Come gocce di sale e di vento' di J. Courtney Sullivan - Garzanti



SINOSSI
Il cottage di pietra e legno si erge solitario su una spiaggia sabbiosa incuneata nella costiera rocciosa del Maine. È giugno, l'oceano scintilla sotto il sole e, come ogni anno, le donne della famiglia Kelleher si riuniscono a Cape Neddick per le vacanze. Ora che la vita le ha divise, questo luogo un po' magico è l'unica cosa che le unisce. Perché nessuna di loro ha voglia di vedere le altre. Eppure non si può mancare. Le Kelleher portano sulle spalle un bagaglio pesante, fatto di silenzi, incomprensioni e invidie. Tornare è solo un dovere per Kathleen, la pecora nera della famiglia, che più di tutte teme il confronto con la madre Alice, il suo sguardo giudicante, le sue accuse velate. Per Maggie, la figlia trentenne di Kathleen, il cottage è invece solo una fuga temporanea, per non dover ammettere, forse nemmeno a sé stessa, di essere incinta. Ad aspettarle lì, immutabile come sempre, nonna Alice, una donna dura fatta di opposti e contraddizioni, dedita alla chiesa, ma anche ai suoi Martini cocktail, che sorseggia di fronte al mare mentre fuma troppe sigarette.come gocce di sale e di vento Ma quest'anno è diverso, Alice lo sa. Non può più aspettare. Non può più ignorare una notte di tanti anni fa. Una notte che no ha mai raccontato a nessuno, un segreto che le tormenta l'anima e che potrebbe tramutare un vento forte in tempesta, distruggendo tutto, forse anche l'istinto irrazionale che spinge le donne Kelleher a tornare ogni anno nel Maine.
TITOLO: Come gocce di sale e di vento
TITOLO ORIGINALE: Maine
AUTORE: J. Courtney Sullivan
TRADUZIONE A CURA DI: Stefano Beretta
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 maggio 2012
PAGINE: 471
PREZZO: 15.00 €
E-BOOK: non disponibile

VOTI
Trama  8
Personaggi  8
Stile  8
Incipit  7
Finale  6
Copertina  7
Voto complessivo  7.3

Eccolo qui! Un altro dei miei libri in giacenza: comprato, riposto su una mensola e dimenticato per un paio d'anni. Poi, in occasione del flash mob del 1° marzo, ho acquistato il nuovo libro di questa autrice e, ovviamente, ho deciso di leggere prima ciò che avevo già in casa.
E, tanto per cambiare, adesso che l'ho terminato, mi chiedo "perché ho aspettato tutto questo tempo a leggerlo? "
È una meravigliosa storia di donne. Alice è la matriarca; vedova di Daniel, donna complicata, convive da sempre con un grande senso di colpa che la porterà, nel corso della sua vita, a commettere tanti errori, soprattutto nei confronti dei suoi figli.
Alice ha tre figli: Kathleen, Claire e Patrick. Protagoniste principali di questa storia sono Maggie, la figlia di Kathleen ed Ann Marie, moglie di Patrick e, quindi, nuora di Alice.
Ciò che accomuna queste donne è un cottage su una spiagge del Maine, dove la famiglia Kelleher ha sempre trascorso le vacanze estive. Da quando è morto Daniel, il marito di Alice, questa tradizione è andata scemando, tanto che, adesso, si seguono dei turni per evitare di trovarsi tutti assieme.
Proprio il cottage farà da sfondo alle paure, ai dolori, ai rancori di una famiglia con troppi strappi.
Kathleen, la figlia maggiore, non c'è più tornata dopo la morte dell'adorato padre. Dopo un turbolento divorzio e una storia da alcoolista, ha intrapreso, col nuovo compagno, un hippie sessantenne, un'attività di produzione di concimi naturali. Ma arriverà Maggie, la figlia maggiore, a sconvolgere la sua ritrovata serenità, annunciandole un'inaspettata gravidanza e, soprattutto, la rottura col padre del bambino.
Poi c'è Ann Marie, la donna perfetta: madre irreprensibile, moglie devota, nuora tuttofare, Ann Marie si è sempre dedicata al marito, ai figli e alla suocera con tutta sé stessa. Ma davvero la perfezione di facciata corrisponde alla realtà? Davvero Ann Marie è così buona, educata ed irreprensibile? E i suoi figli sono lo specchio dell'educazione che lei ha voluto impartire loro? La maggiore, Patty, è una mamma-avvocato: trent'anni e tre figli, passa intere giornate in ufficio lasciando la madre ad occuparsi dei suoi bambini; poi c'è Fiona, volontaria in Africa che, da un giorno all'altro, confesserà ai genitori di essere lesbica; infine, il figlio prediletto, Little Daniel che ha perso il posto di lavoro in una prestigiosa ditta e si fa mantenere dai suoi genitori.
Ann Marie continua a conservare la sua facciata perfetta finché sarà proprio la suocera, con un suo gesto, a far saltare tutto.
Il libro è scritto molto bene, la storia è avvincente, trascinante e si ha voglia di andare avanti pagina dopo pagina.
Se proprio dovessi trovare una pecca a questo libro è il finale, che mi è parso un po' troppo affrettato, come se l'autrice avesse voluto, ad un certo punto, chiudere tutto e lasciar perdere, come se non avesse più saputo cosa farne dei suoi personaggi e della storia che ci è stata raccontata sino a quel punto. Molte sono le domande che mi sono rimaste relativamente ai personaggi, anche secondari, e alla storia in sé. Nonostante ciò, il libro mi è piaciuto molto e si legge volentieri.
L'autrice: J. Courtney Sullivan, scrittrice e giornalista, vive a Brooklyn. Come gocce di sale e di vento è il suo secondo romanzo ed ha ottenuto un grande successo grazie al passaparola. A febbraio è stato pubblicato il suo ultimo lavoro, All'improvviso la felicità.
La mia valutazione:

La Libridinosa compie 1 anno!

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Eh già! Il 29 marzo prossimo il mio adorato blog festeggerà il 1° compleanno!!
Tendenzialmente, non amo molto i compleanni, ma, questa volta, mi sembra giusto festeggiare e farlo con voi. Perché, come vi ho ripetuto tante volte, se questo piccolo mondo va avanti è tutto merito vostro e dell'affetto che mi dimostrate!
Inizialmente avevo pensato di regalarvi un libro scelto da me. Ma, riflettendoci bene, ho pensato che i gusti in fatto di letture sono talmente personali, che un libro che io ho amato tanto, magari a voi non piacerebbe.
Ma c'è qualcosa che va di pari passo con i nostri amati libri! Cosa? I segnalibri!!
Diciamocelo: siamo maniche nella cura con cui teniamo i nostri tessssssori e mai ci sogneremmo di piegarne un angolo per non perdere il segno! E i segnalibri, poi, sono così belli e così vari che ne compriamo di tutti i tipi e di tutte le fogge. Io, personalmente, ne ho tantissimi e mi piace usarne uno diverso per ogni libro che leggo.
Così, ho pensato ad una splendida ragazza che ho conosciuto proprio grazie al blog e che fa degli splendidi lavori in fimo. Lei è Seleny Luna e i suoi lavori potete trovarli nel suo blog, Cose dell'altro fimo.
Anche lei ha da poco festeggiato il 1° compleanno del suo blog e anche lei ha voluto condividere con tutti coloro che la seguono questa ricorrenza, omaggiando i suoi lettori con uno dei suoi lavori.
Dopo un intenso scambio di mail con Seleny Luna e grazie alla sua disponibilità, eccomi qui a spiegarvi cosa accadrà!
FESTEGGIAMO GIVEAWAY!!
Poche piccole regole per partecipare:
  • Essere (o diventare) LETTORI FISSI del blogImmagine tramite GOOGLE FRIEND CONNECT (lo trovate nella colonna a destra del blog)
  • Se vi fa piacere, mi trovate anche su Facebook
  • Essere residenti in Italia (mi spiace, ma non ho modo di spedire all'estero il regalo)
  • Commentate questo post e lasciate il vostro indirizzo e-mail per essere ricontattate in caso di vincita
Saranno presi in considerazione, per l'estrazione finale, solo i commenti lasciati in questo post. Se, per ragioni di privacy, non volete lasciare qui il vostro indirizzo e-mail, potete tranquillamente contattarmi in privato alla mia mail o con un messaggio sulla pagina Facebook collegata al blog.
Questo giveaway inizia oggi e terminerà il 28 marzo a mezzogiorno, pertanto non saranno tenuti in considerazione tutti i commenti postati dopo.
Terminato il concorso, provvederò all'estrazione tramite il sito Random.org
E ora, veniamo alla parte più importante: cosa riceverete in caso di vittoria?
Ecco qui il regalo che Seleny Luna ha creato per voi
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Un bellissimo segnalibro con una Fatina d'autunno gelosissima del suo libro!
Ringrazio ancora Seleny per tutta la disponibilità dimostratami e ...ora tocca a voi!!
COMMENTATE COMMENTATE COMMENTATE!!!

Recensione 'The Butler. Un maggiordomo alla Casa Bianca' di Wil Haygood


SINOSSI
Nel 2008, alla vigilia delle epiche elezioni che avrebbero portato Barack Obama alla Casa Bianca, Wil Haygood pensò di celebrare quel momento grazie a un testimone privilegiato, qualcuno che avesse vissuto in prima persona gli ultimi cinquant'anni di storia americana. Si mise così sulle tracce di Eugene Allen, il maggiordomo che aveva lavorato alla Casa Bianca dal 1952 al 1986. Dopo decine e decine di telefonate e lunghe ricerche, finalmente il giornalista ottenne l'indirizzo di Allen. Era ancora vivo. Aveva quasi novant'anni e viveva con la moglie Helene in un modesto e decoroso quartiere di Washington. Haygood ebbe quindi modo di intervistare Allen, il maggiordomo che conosceva la vita privata di ben otto presidenti degli Stati Uniti, da Harry Truman a Ronald Reagan. In seguito il giornalista scrisse in proposito un lungo articolo sul Washington Post che ebbe enorme risonanza. Così è nato il libro The Butler, che racconta la vita straordinaria di Eugene Allen e svela tutti i segreti che le mura della casa Bianca hanno protetto per decenni.
TITOLO: The Butler. Un maggiordomo alla Casa Bianca
TITOLO ORIGINALE: The Butler. A witness to history
AUTORE: Wil Haygood
TRADUZIONE A CURA DI: Fabio Bernabei
EDITORE: Newton Compton
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 dicembre 2013
PAGINE: 183
PREZZO: 9.90 €
E-BOOK: 4.99 €

Recensione 'La continentale' di Silvana La Spina


SINOSSI
La continentale è una donna del Nord, bella come un'attrice del cinematografo, bionda, il cui promettente futuro si incrina il giorno disgraziato in cui sposa un siciliano. E allora che lascia Padova e si trasferisce in Sicilia, dove vive per tutta la vita coltivando un'avversione profonda per la terra che l'ha accolta e per tutti coloro che la abitano. A rievocare quell'ostilità, è la figlia, che si muove tra il punto di vista consapevole della scrittrice che oggi è diventata e quello disarmante della bambina che è stata. Una bambina divisa dunque tra Nord e Sud, tra madre e padre. Ma che, a dispetto di tutti i pregiudizi, vive un'infanzia luminosa, tra cicale ubriache di sole e corse sfrenate, riti arcaici, feste religiose, dissidi tra il sindaco e il parroco degni di Guareschi. Ma anche un ibrido, un'assurdità, una sorta di mostro. Silvana La Spina trasporta un tema molto noto e molto sensibile per ogni italiano, il rapporto Nord-Sud, dal terreno dello scontro tra fazioni a quello intimo della famiglia. Ne deriva una narrazione scattosa, rapida, paradossale, amara, dolente e divertita. Pazza. Una "corda pazza" pizzicata dalle dita di una scrittrice siciliana capace di guardarsi dal "dentro" più buio e dal "fuori" più distaccato. Essere italiani e leggere questo libro può fare male, perché nel radicale antimeridionalismo della continentale non si rivela solo una biografia accecata dall'eccesso, ma una ferita mai cicatrizzata nel tessuto nazionale: l'eterna frattura tra Nord e Sud.
TITOLO: La continentale
AUTORE: Silvana La Spina
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 gennaio 2014
PAGINE: 208
PREZZO: 16.00 €
E-BOOK: 9.99 €