Le ultime chiacchiere

Cosa è uscito di recente sul blog

Recensione 'Gli innocenti' di Paola Calvetti - Mondadori

Jacopo e Dasha sono in scena per il Doppio concerto per violino e violoncello di Brahms che, pagina dopo pagina, è l'occasione per rivivere i passi della loro storia d'amore. Dopo una lunga assenza, Jacopo torna a Firenze, all'Istituto degli Innocenti, il luogo eletto che lo ha accolto quando venne abbandonato da una madre rimasta nell'ombra, la cui identità è diventata negli anni la sua claustrofobica ossessione. «Come posso scoprire la mia storia se non so da dove vengo?» si chiede. Adottato da una famiglia troppo fragile e gravato di aspettative insostenibili, Jacopo è stato privato della spensieratezza dell'infanzia. A salvarlo è stato un piccolo violino, l'ancora alla quale assicurare i desideri e i sogni. Perché, se la felicità è un talento, Jacopo riesce ad avvicinarla solo stringendo fra le braccia lo strumento. Ma non sempre l'amore salva. Non se nell'amore pulsano, insistenti, vecchie ferite. Dasha, nata in un piccolo paese in Albania, è cresciuta circondata da un amore che Jacopo non conosce. Grazie a un padre devoto e illuminato, ha potuto frequentare il Conservatorio di Tirana, dove ha incontrato il violoncello, destinato a diventare il suo unico amico. Fuggita dal porto di Durazzo, dopo la rovinosa caduta del regime, è sbarcata a Brindisi il 7 marzo del 1991, insieme a migliaia di profughi. Anche le sue radici sono state recise, ma la musica ha compiuto il miracolo di preservare dal dolore il suo animo delicato e forte. Eppure nemmeno Dasha, che ora suona di nuovo accanto a lui, è riuscita a distogliere Jacopo dalla ricerca di un passato che ha il potere di avvelenare il presente, rendendo orfani i due amanti di un futuro possibile. Dove ad aspettarli, forse, c'è un bambino. Nel corso dell'esecuzione del Doppio di Brahms accadrà qualcosa di totalmente imprevisto. La musica si fa eco dell'amore e di una sconvolgente rivelazione.

Titolo: Gli innocenti
Autore: Paola Calvetti
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 18 aprile 2017
Pagine:132

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 

Recensione 'Il bambino bugiardo' di S. K. Tremayne - Garzanti

La vetrata del grande salone si affaccia sul mare della Cornovaglia. Mentre osserva le onde infrangersi sulla scogliera, Rachel si guarda intorno. Stenta ancora a credere che quella sala e l'intera tenuta di Carnhallow siano sue. Si è finalmente gettata alle spalle la sua vita tormentata grazie al matrimonio con David, un ricco avvocato, e al rapporto speciale che ha con il figlio di lui, Jamie, un bambino timido e silenzioso, segnato dalla tragedia della morte della madre, due anni prima. La donna è rimasta vittima di un terribile incidente nelle miniere sotterranee su cui si erge Carnhallow e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Rachel si affeziona al piccolo come se fosse suo. Ma improvvisamente il comportamento del bambino diventa molto strano. Comincia a fare sogni premonitori e dice di sentire la voce della madre che lo chiama dal labirinto di cunicoli sotterranei. Finché un freddo pomeriggio d'autunno, mentre lui e Rachel sono soli sulle scogliere, le rivela: «Tu morirai il giorno di Natale». Un tarlo comincia a scavare nella mente di Rachel. Cosa è successo due anni prima? La madre di Jamie è davvero morta? Perché David si rifiuta di parlarne con lei? È possibile che il marito di cui è tanto innamorata le nasconda qualcosa? Dicembre si avvicina e Rachel sa che deve scoprire la verità, e in fretta, perché ogni angolo della sua nuova casa nasconde un pericolo mortale.


Titolo: Il bambino bugiardo
Autore: S. K. Tremayne
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 18 aprile 2017
Pagine: 320

Trama: 4  Personaggi: 3  Stile: 4 


Blogtour - Gita a Borgo Propizio

Cari lettori e care lettrici,
in barba ai giorni di festa che trascorrono sempre troppo in fretta, in barba alla scuola che riempie i nostri figli di compiti e non lascia tempo a nessuno per godere del sole e delle giornate che si allungano, noi blogger abbiamo deciso di prenderci una vacanza extra e di organizzare una 

Gita a Borgo Propizio

E, ovviamente, vogliamo portarvi con noi, quindi passate dalla biglietteria e salite in corriera, perché tra poco si parte!
Ad aspettarvi per controllare i vostri biglietti, troverete Laura. Visto com'è carina in divisa?! Ad animare il viaggio Lea & Stefania... e speriamo che non siano stonate! A farci da guida turistica, invece, ci sarà Anna Rita e di lei ci fidiamo ciecamente, quindi state sereni, non correremo il rischio di perderci tra i vicoli del Borgo!
Alla guida della corriera, invece, ci alterneremo io e Chiara e ricordatevi che non si parla al conducente!
Sarà un viaggio allegro quello che vogliamo fare con voi, un viaggio che, tappa dopo tappa, ci porterà a ripercorrere i vicoli di quel Borgo che tutti amiamo tanto, a incontrare i suoi abitanti e, giunti alla fine, permetterà a qualcuno di voi di ricevere una copia del nuovo romanzo di Loredana Limone, La felicità vuole essere vissuta, capitolo conclusivo della saga ambientata a Borgo Propizio, che potrete trovare in tutte le librerie dal 18 maggio! Ma non finisce qui, perché il romanzo sarà custodito da una shopper personalizzata!

Siete già in fila per ritirare il vostro biglietto? Bene! Mentre aspettate vi spieghiamo per bene cosa dovrete fare per far sì che Laura lo vidimi e vi permetta di salire a bordo! Pronti?

Regole di partecipazione

Spiegazione e tappe

La Gita a Borgo Propizio prende il via oggi e si svolgerà secondo le seguenti tappe:
  • 4 maggio - tutti in Latteria per una colazione ristoratoria. La colazione sarà gentilmente offerta da La biblioteca di Eliza
  • 9 maggio - Visita al Castelluccio in compagnia di Appunti di una giovane reader
  • 11 maggio - Le Due lettrici quasi perfette ci aspettano in Piazza della Resurrezione per il pranzo a sacco e ci racconteranno del terremoto che ha sconvolto il Borgo
  • 15 maggio - in compagnia de La lettrice sulle nuvole scopriremo la nuova boutique Amandissima, dove potremo incontrare Loredana Limone e fare quattro chiacchiere con lei
  • 18 maggio - il viaggio sta per terminare, ma prima di risalire in corriera andiamo tutti a fare la piega dal parrucchiere cinese (e speriamo bene!). E mentre saremo alle prese con bigodini e tinte, io vi parlerò dell'ultimo romanzo. 
Come si vince?



Coloro che parteciperanno attivamente, commentando tutti i post del Blogtour, avranno la possibilità di aggiudicarsi una copia del nuovo romanzo di Loredana Limone, La felicità vuole essere vissuta, e la shopper coordinata. Riterremo valida la partecipazione solo di coloro che avranno seguito tutte le regole specificate sopra e che avranno commentato TUTTE le tappe del Tour entro le ore 12 di domenica 21 maggio. Nel pomeriggio del 21 maggio procederemo con l'estrazione dei vincitori tramite il sito Random.org . I vincitori saranno contattati da noi via mail per concordare la spedizione e annunciati con un post sulle pagine Facebook dei blog organizzatori (quindi domenica 21 occhio a Facebook!). 

Prima di mettere in moto e partire, permettetemi di ringrazia La Casa Editrice Salani e, nello specifico, Matteo Columbo per il supporto, per averci sopportate e per aver messo a disposizione le  copie cartacee. Grazie anche a Silvia Meucci che ha accolto con gioia la nostra idea e se ne è fatta portavoce presso l'editore. E un grazie infinito a Loredana Limone per le storie meravigliose che ci racconta (e soprattutto perché esiste!!!).

E adesso che siamo tutti pronti, si parte!!! Vai Bacci, dai il via alla musica...



Novità nella Stanza Librosa Aprile 2017 + To Be Read Maggio 2017



Posso dire che Aprile è stato un mese fantasmagorico? Posso dire che, se potessi, lo ripeterei mille e mille volte ancora? Ecco l'ho detto! È vero, sino ad ora è stato il mese in cui ho letto meno, ma ne è assolutamente valsa la pena! Insomma, ho avuto Ciambella qui per un'intera settimana; poi c'è stata La Ropolo e assieme a lei La Bacci e Leuccia! Abbiamo fatto un pigiama party... o almeno loro lo hanno fatto, io stavo in jeans! Siamo andate a "Tempo di libri" dove, oltre a comprare millemila libri (non ditelo a Consorte, ma credo di aver speso più di 150 euro solo in libri!),  slogarci le spalle, riempirci di lividi, scroccare caffè a profusione allo stand De Longhi (ci scusi, signorina, solitamente non ne beviamo così tanto!), abbiamo incontrato persone che, sino a quel momento, erano solo volti dietro uno schermo e voci provenienti da un telefono. Ed è stato tutto come immaginavamo!
Abbiamo mangiato lasagne, pizze, torte e non siamo neanche ingrassate! La Ropolo ha dimenticato di avere una famiglia, io mi sono estraniata dalla routine, Ciambella fiutava sin dal garage cosa ci aspettava in tavola e ha sbavato per tutta casa manco fosse una lumaca!
Aprile è stato il mese dell'Amicizia conclamata e confermata, in barba a tutti coloro che hanno ghignato, sparlato, finto di non conoscerci! Noi ci siamo divertite e abbiamo tutte scoperto di avere degli addominali (pure la Bacci... e alla sua età sono cose scioccanti davvero!!).
E poi, non dimentichiamo che sono anche andata a tenere una lezione all'Università, invitata dalla dolcissima e bravissima Sara Rattaro. Chissà che
trauma per quei poveri ragazzi!!
Capite adesso perché vorrei una replica di questo mese? Ma a quanto pare non si può e bisogna andare avanti e io avrei una richiesta da fare al mese di Maggio: non è che potresti durare il doppio? Perché io ho una pila di arretrati da smaltire e una montagnetta di prossimi arrivi da leggere immediatamente. Quindi, caro Maggio, o mi trovi una colf full-time o allunghi le tue giornate o mi spieghi come smettere di dormire (ché tanto mentre mangio e faccio altro riesco a leggere, ma mentre dormo proprio no)!
Prima di lasciarvi agli aggiornamenti veri e propri, vi raccomando di tenere d'occhio il blog e i vari profili social perché sta per partire un'iniziativa, in collaborazione con altre blogger, che penso possa allettarvi! E adesso...

ARRIVI CARTACEI


  • Le stanze dei ricordi - Jenny Eclair omaggio Sperling&Kupfer
  • La promessa del tramonto - Nicoletta Sipos omaggio autrice
  • Storie di vita al 30% - Antonella Capalbi omaggio Editrice Leima
  • Etica di un amore impur- Alessandro Savona omaggio Editrice Leima
  • Tutta colpa della mia impazienza - Virginia Bramati regalo di Anima Ciambella
  • Il miniaturisa - Jessie Burton acquisto Giunti Cremona
  • Profiler - Massimo Picozzi acquisto Tempo di Libri
  • Francesca - Emanuela Raffa acquisto Feltrinelli Cremona
  • Le madri - Brit Bennett acquisto Tempo di Libri
  • Non volare via - Sara Rattaro acquisto Tempo di Libri
  • Sulla sedia sbagliata - Sara Rattaro acquisto Tempo di Libri
  • Gli innocenti - Paola Calvetti acquisto Tempo di Libri
  • Anna sta mentendo - Federico Baccomo acquisto Tempo di Libri
  • La regina proibita - Anne O' Brien acquisto Tempo di Libri
  • La sorella del re - Anne O' Brien acquisto Tempo di Libri
E-BOOK



  • Piccole grandi cose - Jodi Picoult
  • La felicità vuole essere vissuta - Loredana Limone anteprima omaggio Salani
  • Maria Accanto - Matteo M. Bianchi omaggio Fandango Libri
  • La ragazza di prima - J. P. Delaney omaggio Mondadori
________________________

Ad aprile ho letto 7 libri per un totale di 2331

cliccate sulle foto per leggere le recensioni



 

 
 
Anteprima assoluta - Recensione il 18 maggio
_______________________

TO BE READ

Vorrei fare una precisazione riguardante la TBR di questo mese: cercherò di rispettarla, ma ci sono delle uscite imminenti che attendo e che so già che arriveranno, qualcuna anche in anteprima, e che dovranno, ovviamente, essere inserite! Pertanto, qualcuno dei libri che vedete nella lista che segue, potrebbe slittare a giugno (sempre che, come detto sopra, io non trovi un modo per non dormire più!).


  • Profile - Massimo Picozzi
  • Gocce di veleno - Valeria Benatti
  • Il bambino bugiardo - S. K. Tremayne
  • La promessa del tramonto - Nicoletta Sipos
  • Tutta colpa della mia impazienza - Virginia Bramati
  • Anna sta mentendo - Federico Baccomo
  • Gli innocenti - Paola Calvetti
  • Le madri - Brit Bennett
  • Francesca - Manuela Raffa
La domanda è quella consueta: ditemi di quanti giorni vorreste che fosse maggio che programmi di lettura avete per il mese di maggio e com'è andato il vostro aprile?


Recensione 'Caterina della notte' di Sabina Minardi - Piemme

Catherine ha quarant'anni e un forte senso di vuoto dentro. Forse per colpa di David, l'uomo che ha accanto, ma che da tempo non sente più vicino; o forse è la convivenza con il padre - da sempre per lei madre e padre insieme - che è diventata troppo ingombrante. Per questo, il giorno in cui le viene recapitato un manoscritto sulla scrivania dell'ufficio, Catherine si lascia completamente travolgere dalla lettura. Quella che scorre tra le pagine è una storia antica, ambientata nella Siena dov'è nata ma che non ha mai più visto. Ed è scritta in italiano, la lingua madre di cui serba un ricordo sfocato. Protagonista una santa che porta il suo nome, Caterina. 
A narrare è una donna che nel 1380 vive nello Spedale di Santa Maria della Scala, luogo di cura dei malati e di assistenza per i "gettatelli", rifugio di viandanti e pellegrini lungo la Via Francigena. Un ospedale, sorto intorno all'anno Mille, crocevia di culture diverse ed emblema di convivenza tra laici e religiosi, tra ricchi, poveri, artisti, gente in cammino: uomini e donne che deviano dalla loro strada, in cerca di sé. In quel luogo straripante di vita, la donna è costretta a non vedere mai la luce del giorno, per una colpa segreta che porta fin dalla nascita.
Tra quelle pagine oscure e appassionanti, Catherine trova qualcosa che la spinge verso la sua città natale e verso la madre, morta quando lei era bambina, e della quale nessuno parla mai. Seguendo il racconto di Giovanna, quelle vite così lontane si fanno sempre più vicine. E, scoprendo il segreto che lega Giovanna allo Spedale e a santa Caterina, Catherine riuscirà a svelare i misteri del suo passato e a ritrovare se stessa.


Titolo: Caterina della notte
Autore: Sabina Minardi
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 18 aprile 2017
Pagine: 384

Trama: 3  Personaggi: 2  Stile: 3 


Diario di Bordo - Tempo di Libri... parliamone seriamente (o almeno proviamoci!)


Dopo aver sproloquiato raccontandovi della settimana trascorsa con Anima Ciambella, è arrivato il momento di fare la blogger seria (Bacci lo so che stai ridendo!) e di fare un bilancio su questa prima edizione di "Tempo di Libri".
Non penso di dovervi spiegare cosa sia "Tempo di Libri", anche se, tecnicamente parlando, è stata definita la fiera dell'editoria, a differenza del "Salone Internazionale del Libro di Torino" che, come definizione spiega, è un vero è proprio salone del libro.
Qual è la differenza tra le due cose? Sinceramente, da lettrice e da blogger, non saprei spiegarvela (ma magari è un limite mio che non vivo i lati tecnici delle due manifestazioni).

Personalmente ho preso parte al Salone del Libro di Torino per tre anni consecutivi. Il primo anno l'ho vissuto più da lettrice che da blogger, perché La Libridinosa aveva preso vita da un paio di mesi appena. Gli ultimi due anni, invece, li ho vissuti munita di badge ed accredito. A fronte di questo, penso di poter fare un raffronto tra i due eventi e dire anche la mia!
Innanzitutto, ci tengo a sottolineare il fatto che mi ha davvero infastidita questa pseudo-guerra che è stata messa in atto sia dai due comitati direttivi, che hanno trascorso gli ultimi giorni facendo raffronti numerici assolutamente inutili, che dagli stessi partecipanti (e non) che hanno quasi creato delle fazioni calcistiche a colpi di "W Milano" o "W Torino".

Io qui esprimo, ovviamente, il mio punto di vista e parto dal fatto che Torino abbia alle spalle una storia trentennale e, nonostante ciò, il Salone del Libro abbia sempre avuto delle falle alle quali pare non si riesca mai a porre riparo. Milano, benché sia alla sua prima esperienza, pare essere riuscita a cavarsela abbastanza bene!
Tanto Torino quanto Milano paiono avere questa grande passione per gli incontri con gli autori concentrati nel fine settimana. E questo può apparire un fatto ovvio, se non fosse che, per farlo, si creino una serie di accavallamenti che portano ad avere, alla stessa ora, 4 o 5 incontri interessanti e, visto che nessuno di noi è dotato del dono dell'ubiquità (tranne Laura), si deve sempre rinunciare a qualcosa. Ma avere tanti scrittori nello stesso posto crea anche qualche problema logistico!

A Milano, i blogger sono entrati gratis. A Torino, sino all'anno scorso, entravamo a metà prezzo (ma si vocifera che, quest'anno, si entrerà gratis anche lì... e taccio su questa scelta fatta dopo che tutti abbiamo sbandierato ai quattro venti che a Milano non abbiamo pagato!).
A Milano non erano presenti i piccoli editori (e la Neri Pozza), quindi lo spazio tra uno stand e l'altro, ha consentito di gironzolare più comodamente anche a chi, come me, era carico di borse. Indubbiamente, questa cosa è stata agevolata anche dalla minore affluenza di gente rispetto a quella che invade Torino. Mi sono chiesta il perché e la risposta che mi sono data è che si era reduci dalle vacanze pasquali e a ridosso di un ponte festivo abbastanza lungo (tanto che anche una mia amica e collega è riuscita ad essere presenta solo il venerdì). Che la scelta dalla data possa essere definita infausta è quello che, sicuramente, avranno pensato in tanti. Come la vedo io? Innanzitutto, posso dire che il minor afflusso di gente ha consentito a tutti di visitare gli stand senza dover fronteggiare una ressa di gente che spintonava ad ogni passo (cosa che accade puntualmente a Torino). Nei padiglioni non si soffocava per il caldo e non c'erano file infinite alle casse, benché io abbia visto parecchia gente acquistare (anche se molti dicono che le vendite siano state scarse). Unica eccezione, lo stand del Libraccio, preso costantemente d'assalto!

Vogliamo parlare di vendite? A quanto pare, si è venduto poco. Io rimango perplessa davanti a questo dato, perché ho visto tanta gente carica di sacchetti pieni di libri. Io da sola ne ho acquistati una decina e le mie compagne d'avventura non sono state da meno. In Italia, lo sappiamo benissimo, i libri si vendono poco, ma questi eventi sono frequentati da lettori accaniti e, inutile prenderci in giro, i lettori accaniti sono accumulatori compulsivi di libri e acquistano!
Credo che ci sia una grande pecca che riguardi tanto Torino quanto Milano: in queste occasioni gli editori non fanno sconti. Ma insomma, vi trovate davanti migliaia di lettori che non aspettano altro che dare fondo ai loro risparmi e voi non li agevolate? Se posso capire i piccoli editori che fanno fatica a tirare avanti, non mi spiego la scelta da parte di gruppi quali Mondazzoli, Gems e Feltrinelli. L'unica Casa Editrice che faceva lo sconto del 20% era la Harper Collins (e infatti mi sono subito fiondata sui libri di Anne O'Brien). Ecco, questa è una cosa su cui gli editori dovrebbero riflettere: le fiere servono anche ad incentivare agli acquisti. Ci troviamo lì, vediamo centinaia di libri che spesso non conosciamo e vorremmo comprarli tutti, ma non possiamo!

Altro pregio di Milano è che, indubbiamente, si raggiunge molto più facilmente rispetto a Torino. Mi direte: la fiera non si svolgeva a Milano, ma a Rho. Vero! Ma esiste la metropolitana. Io vivo in provincia di Cremona e, per quanto non sia proprio dietro l'angolo, arrivo a Rho in circa 80 minuti di macchina. Non sono pochi, lo so, ma mi hanno permesso di prendere parte a questo evento per più giorni di seguito, cosa che, invece, non posso fare a Torino, perché di chilometri da affrontare in un solo giorno ne ho molti di più. Ho visto amiche arrivare a Rho da Roma, dalla Puglia, dalla Toscana, dal Veneto e dal Trentino. Con un po' di organizzazione, qualche amico in zona disposto ad ospitare o un buon b&b, arrivare a Milano è molto più semplice che raggiungere Torino, sia che si decida di viaggiare in treno che in aereo! Inoltre, proprio in zona fiera, c'è un lungo viale dove è stato possibile parcheggiare gratuitamente (tutti soldi risparmiati per acquistare libri!!!).

All'interno dei padiglioni, inoltre, c'erano vari spazi per potersi sedere e riposare o mangiare in tranquillità anche per chi portava il cibo da casa e i bagni erano tanti e tutti pulitissimi. Quindi, anche lì, niente code e niente perdite di tempo! Inoltre, sono riuscita a rimanere sempre connessa grazia al wi-fi gratuito e funzionante!

Rileggendo questo post, pare che io sia qui a voler tirare l'acqua al mulino lombardo. Insomma, nessun difetto? Certo, ci sono stati anche quelli! Il più grande è stato sicuramente quello di vedere scrittori, moderatori, giornalisti, agenti letterari e quant'altro fare la fila con noi comuni mortali e dover aspettare l'orario di apertura per entrare. Vi dico solo che a Torino noi blogger, che siamo il gradino più basso della categoria letteraria, entravamo con almeno una ventina di minuti di anticipo rispetto agli altri. 
Non è possibile che uno scrittore che ha un incontro all'apertura debba star lì e fare la fila. 
Altra pecca, secondo me, è stata la scelta della data: un mese prima del Salone del Libro di Torino? Ma davvero? Sapete cosa avete ottenuto? Che salvo rare eccezioni di gente con grande disponibilità economica, chi partecipa ad un evento sarà assente all'altro. Avete 12 mesi a disposizione, organizzatevi e distanziate meglio i due eventi.

Altro difetto: il sito di tempo di libri è caotico e poco fruibile. Il programma è stato comunicato a pochi giorni dall'avvio della fiera e chi doveva organizzarsi con ferie e prenotazioni non è stato per nulla agevolato. Male, malissimo. Ci sono stati cambi di programma improvvisi che venivano comunicati sul sito internet, quando invece è risaputo che tutti viviamo collegati ai social network: Facebook e twitter sono il metodo ideale per aggiornare in tempo reale chi è lì.
La mappa che veniva consegnata all'ingresso era grande, scomoda da usare e fatta malissimo: non si riuscivano a trovare gli stand e io mi ritengo fortunata ad averne stampata una a casa e aver contrassegnato per tempo gli stand che mi interessavano e le sale in cui si svolgevano gli incontri a cui volevo partecipare!

E poi la pecca più grande, quella che ha fatto arricciare i capelli a tutti noi: i relatori degli incontri. Abbiamo assistito a presentazioni degne dei peggiori film horror. Giornalisti che hanno presentato libri di cui, probabilmente, conoscevano solo la copertina e la sinossi. Ho visto Sara Rattaro dover stilare il cast di un ipotetico film con la signora Briganti che pareva essere l'agente di Margherita Buy, visto che cercava di piazzarla in tutti i ruoli femminili. Sempre la stessa Annarita Briganti ha parlato di un prete e di una storia d'amore (forse pensava ad "Uccelli di rovo") riferendosi al Don Vittorio dell'ultimo romanzo di Lorenzo Marone.
Milano e provincia sono piene di bravissimi e competenti librai, assolutamente in grado di presentare autori di cui hanno letto davvero tutto. Non ci servono giornalisti che stanno lì solo per vantarsi di essere presenti!

Ecco, arrivati alla fine di questo post, io posso dire che, nonostante tutto, la mia esperienza a Tempo di Libri è stata positiva, che i difetti possono essere corretti e che spero che le critiche che sono state mosse vengano accolte dal comitato organizzativo con la giusta ottica: fatene tesoro e cercate di far meglio!