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Recensione 'Un bel sogno d'amore' di Andrea Vitali



SINOSSI
A Bellano gira voce che presso il cinema della Casa del Popolo verrà proiettato "Ultimo tango a Parigi". Siamo nel febbraio del 1973 e per i vicoli del paese si scatena una guerra senza frontiere. A combattersi due fazioni ben distinte: da una parte gli impazienti che fantasticano sulle vertiginose scene di nudo che ci si aspetta di vedere sullo schermo; dall'altro, schierati con il parroco, coloro che pretendono di evitare a Bellano una simile depravazione. I tempi però sono cambiati e nulla può fermare il "progresso". Adelaide, giovane e volitiva operaia del cotonificio, mette con le spalle al muro Alfredo, il fidanzato eternamente indeciso su ogni cosa: o la porterà al cinema o lei ci andrà lo stesso, magari con quel bel fusto di Ernesto, che le ha già messo gli occhi addosso e che a lei non dispiace, per quanto sia una testa matta e non ci vuole molto a capire che finirà per mettersi nei guai. Cosa che puntualmente accadrà di lì a qualche mese, quando Ernesto finirà implicato nel contrabbando di sigarette riuscendo a inguaiare la stessa Adelaide. In "Un bel sogno d'amore" assistiamo alla messa in scena di un paese scosso dalla modernità che si insinua fra le contrade sotto forma di ammiccanti locandine cinematografiche, attraversato da una criminalità ancora romantica e pasticciona e della normalità di chi spera in un amore felice che possa coronare il sogno di una famiglia come si deve.
TITOLO: Un bel sogno d'amore
AUTORE: Andrea Vitali
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 15 maggio 2013
PAGINE: 371
CODICE ISBN:
PREZZO:
17.60 €
E-BOOK: 3.99 €
VOTI
Trama 9
Personaggi 9
Stile 9
Incipit 8
Finale 9
Copertina 8
Voto complessivo  8.7
La mia valutazione:


Bellano, 1973. Il paese è in fermato a causa della prevista programmazione cinematografica di Ultimo tango a Parigi. I cittadini si dividono tra chi non vuol proprio saperne e chi, invece, non vede l'ora di vederlo. Tra questi ultimi c'è Adelaide Pizzi, operaia presso il locale cotonificio e mezzo-fidanzata con Alfredo Denti, di professione carrozziere.
Peccato l'Alfredo sia affetto da mammismo acuto e non si decida a muovere un passo senza il consenso della genitrice, Benvenuta, detta anche faccia di cane per via dell'espressione arcigna che la contraddistingue.
Grazie alla corte di Ernesto Tagliaferri, detto il Taglia, tipo poco raccomandabile, però, Alfredo decide di darsi una mossa e sposare l'Adelaide. Ma non sempre tutto fila liscio e l'Adelaide si trova, suo malgrado, coinvolta in un traffico di sigarette di contrabbando gestito proprio dal Taglia. Sarà grazie a questo episodio che la ragazza capirà che, tutto sommato, l'Alfredo a lei tiene davvero.
E mentre i due piccioncini metteranno su casa e convoleranno a giuste nozze, anche la Benvenuta perderà la sua arcigna espressione e, sotto lo sguardo curioso ed indagatore di Carolina Tirelli, vicina ficcanaso in pieno stile paese, cambierà radicalmente abitudini e stile di vita, sino a
morire nel mezzo di un bel sogno d'amore!
Come sempre nei romanzi di Vitali, attorno ai personaggi principali ruota tutta una serie di attori secondari che dà consistenza e fervore alla storia. Così, mentre il Taglia, tra un'entrata e un'uscita dalle patrie galere, cercherà di riconquistare l'Adelaide, vedremo il maresciallo Massimino Pezzati che non gli toglierà gli occhi di dosso un solo momento...o almeno, per quel tanto che la sua vista gli permette, visto che il maresciallo si rifiuta di farsi vedere con gli occhiali sul naso persino dalla sua consorte!
Come ho ripetuto più volte scrivendo di Vitali e dei suoi libri, la sua grande capacità narrativa riesce a rendere amabile ogni storia! Anche questa volta, le aspettative del lettore non sono disattese: si ride, si sogna e si rimane stupefatti davanti a certi colpi di genio!

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