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Recensione 'I Medici. Una regina al potere' di Matteo Strukul - Newton Compton


Francia, 1536. Quando il delfino, Francesco di Valois, viene ucciso, la posizione di Caterina de’ Medici a corte si complica. È la prima a essere sospettata dell’assassinio. Ma Francesco I, sovrano di Francia, crede alla sua innocenza e anzi, la spinge a rafforzare la sua posizione in vista del momento in cui, al fianco di Enrico II, dovrà regnare. Caterina si sente però debole, e non solo perché il marito le preferisce l’amante, la bellissima e temibile Diana di Poitiers, ma anche perché non riesce ad avere figli. Convinta di essere vittima di una maledizione, incarica Raymond de Polignac, valoroso comandante dei picchieri del re, di trovare Nostradamus, personaggio oscuro e inviso a molti, ma noto per le sue abilità di astrologo e preveggente. Lui è l’unico che potrà aiutarla a diventare madre. Fra intrighi di corte, tradimenti, umiliazioni e soprusi, Caterina attende con tenacia, finché non darà alla luce il primo dei suoi figli. Alla morte di Francesco I, quando la guerra di religione incombe, Caterina, ormai regina, non esita a stringere alleanze pericolose, complici le profezie di Nostradamus. La violenza scatenata dai cattolici contro i riformati in seguito alla congiura di Amboise è solo l’inizio di un conflitto destinato a culminare nella tragica notte di San Bartolomeo, quando le strade della capitale s’imporporeranno del sangue degli infedeli e Caterina, reggente di Francia dopo la morte di Enrico II, perderà tutto ciò che ha amato...

Autore: Matteo Strukul
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2017
Pagine: 375

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5  Copertina: 5 




Ed eccoci giunti al capitolo conclusivo della trilogia sulla famiglia Medici scritta da Matteo Strukul. Nei primi due romanzi, l'autore ha approfondito la conoscenza di due personaggi forti come Cosimo e poi Lorenzo il Magnifico.
In questo suo terzo lavoro, invece, concentra la sua attenzione su quella che, per antonomasia, può essere definita la figura femminile più di spicco della famiglia Medici: Caterina.
Una figura che, come sappiamo e come la penna di Strukul rimarca, suscitò sentimenti contrastanti ed opinioni divergenti in coloro che ebbero modo di conoscerla
L'avevano dipinta come mercantessa, eretica, adoratrice del diavolo, corruttrice, assassina. Ma nessuna di quelle definizioni, pensò, rendeva ciò che era sempre stata e non avrebbe mai voluto essere: una donna sola.
Sarà una vita difficile quella di Caterina alla corte di Francia; una vita trascorsa all'eterna ricerca dell'amore di Enrico, un marito che non riuscirà mai a donarle quel sentimento che tanto lei brama.
Il personaggio Caterina sgorga dalle parole di Strukul con un ardore, una pienezza ed una passione tali da far palpitare il cuore di chi legge questo romanzo, tanto da ritrovarsi, capitolo dopo capitolo, a rincorrere le parole e gli accadimenti senza poter fare a meno di smettere di leggere!

Vero è che Caterina risulta un personaggio controverso, la cui solitudine e il bisogno di amore paiono muovere ogni sua decisione; ma è altrettanto vero che Strukul ha una tale maestria nel narrare fatti così conosciuti che ci ritroveremo, nonostante tutto, a provare empatia per colei che fu la mente della strage degli ugonotti.

Caterina appare, in queste pagine, come una donna sola, insicura e diffidente. Il suo cercare rifugio nelle profezie di Nostradamus ci dà una chiara idea di quanta paura avesse per sé e per i suoi figli e per quella Francia che, nonostante l'abbia sempre rifiutata, lei amò quasi come la sua Firenze.

Giunti al terzo romanzo, penso non vi sia bisogno che io stia qui a dirvi che Strukul ha davvero creato una trilogia degna di attenzione, in cui traspare la sua passione per la storia e la sua bravura nel trasmetterla al lettore.


Commenti

  1. io non amo i romanzi storici quindi per stavolta passo ;-)
    http://www.audreyinwonderland.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato, perché questa trilogia è davvero bella!

      Elimina
  2. Oh! Anche la Newton Compton deve farla giusta una volta tanto!
    E la nuova grafica ... piace assai assai!

    RispondiElimina

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