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Recensione 'Prima che sia domani' di Claire Swatman - Mondadori

Trovi la tua anima gemella... Alcune persone non si accorgono di essere in presenza dell'amore della loro vita neanche quando se lo ritrovano proprio davanti agli occhi. Per Ed e Zoe è stato così: si sono incontrati il primo giorno di università, hanno condiviso anni bellissimi come coinquilini nello stesso appartamento, si sono innamorati... Si sono persi di vista... Poi le loro strade si sono incrociate più volte ma, per motivi sempre diversi, sembrava che non fosse mai il momento giusto. Solo anni più tardi, dopo che entrambi si sono lasciati alle spalle varie esperienze, il loro amore è finalmente sbocciato... ... e poi succede qualcosa di inimmaginabile. Un giorno, mentre stava andando al lavoro in bicicletta, Ed viene coinvolto in un incidente. Zoe è letteralmente incapace di reagire a un evento così tragico, non riesce a trovare una maniera per sopravvivere. Non è pronta a lasciare andare i ricordi. Come può dimenticare tutti i momenti felici, dal loro primo bacio a tutta una vita costruita insieme? Ma, soprattutto, Zoe è tormentata dalla consapevolezza che ci sono delle cose che avrebbe assolutamente dovuto dire a Ed... Ma forse non è troppo tardi...

Titolo: Prima che sia domani
Autore: Claire Swatman
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 30 maggio 2017
Pagine: 286

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 4 


Ricordate "Sliding doors"? È un film di qualche anno fa, con protagonista Gwyneth Paltrow, la cui trama si basava su ciò che sarebbe accaduto se, invece che un'azione, ne la Paltrow ne avesse compiuta un'altra. Nello specifico, la vita dell'attrice si dipanava su due binari diversi nel momento in cui lei riusciva o meno a prendere una metro per rientrare a casa.
L'idea di base di questo romanzo è abbastanza simile: Zoe e Ed sono sposati da parecchi anni, ma il loro matrimonio sta naufragando a causa delle difficoltà riscontrate nel cercare di avere un figlio. Zoe si sottopone a continui cicli di fecondazione assistita, ma tutto ciò si ripercuote sul loro rapporto di coppia. 
È così che Claire Swatman ci presenta i protagonisti di questo romanzo: una coppia che, nonostante il grande amore che li lega, non riesce più a far fronte alle tensioni e allo stress causati dalla mancanza di un figlio. 

È il 29 giugno del 2013 quando Ed, come ogni mattina, esce di casa per recarsi al lavoro. E come sempre più spesso accade nell'ultimo periodo, lui e Zoe sono ai ferri corti e quasi non si salutano.
Ma Ed quella sera non farà rientro a casa, quello sarà il suo ultimo giorno di vita: vittima di un incidente stradale, Ed morirà ancor prima di arrivare in ospedale.
Pochi mesi dopo, Zoe cade e batte la testa, ma quando si risveglierà non sarà più il 2013. Zoe comincerà a rivivere gli anni trascorsi con Ed, i giorni più importanti della loro relazione. Dal momento in cui lo ha visto per la prima volta all'ultimo giorno trascorso assieme, Zoe si troverà a riassaporare i baci, le emozioni, le delusioni e le litigate. E lo farà con la consapevolezza che Ed, presto, non sarà più accanto a lei.
Com'è ovvio, Zoe cercherà di cambiare le cose, di far sì che Ed non muoia. Ci riuscirà?

Prima che sia domani è una storia semplice, sicuramente non si basa su un'idea nuova o geniale. Ma il suo pregio, forse, è proprio questo: si tratta di un romanzo che si basa sui sentimenti, su una paura che, probabilmente, tutti abbiamo: perdere la persona che amiamo e perderla per sempre.
Chi di noi non vorrebbe tornare indietro per cercare di cambiare le cose? Per non dire una frase, per non commettere un errore? Chiunque, se ne avesse la possibilità, cercherebbe di rimettere a posto qualcosa.
Questa è l'essenza di questa storia: ritrovarsi con la possibilità di cambiare le cose, rendersi conto di quali errori si sono commessi nella vita e cercare di porre riparo.

È una storia tenera quella di Ed e Zoe, tenera come il sentimento che li lega, come quell'amore che li farà crescere e soffrire. Ed è una storia che si legge in un soffio, una di quelle che porta il lettore ad immedesimarsi nei personaggi, a vivere con loro l'amore e il dolore, a sentirli quasi come fossero amici da cui si fa fatica ad allontanarsi.
Il pregio di questo romanzo è sicuramente la scrittura della Swatman: una scrittura semplice, pulita, di quelle che non stanca e che fa venire voglia di leggere altro di suo!

Se avete voglia di un romanzo scorrevole, di una storia dolce, di personaggi semplici e divertenti, questo è sicuramente il libro che fa per voi!
Oh... quasi dimenticavo: chi aveva letto questo libro prima di me, mi aveva detto di procurarmi i fazzoletti. No, io non ho pianto alla fine! Mi sono emozionata, anche tanto, ma le lacrime no... quelle credo di averle finite con il libro di Tommaso Fusari!

Commenti

  1. Ero titubante circa la storia, temevo un rischio banalità elevato. Ma se ti è piaciuto qualcosa di buono c'è!

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  2. Anche se Sliding doors non mi è piaciuto, lo so sono una delle poche ma l'ho trovato insulso e banale; voglio dare una possibilità a questo libro. Intanto lo aggiungo alla lista.

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  3. Di questo libro mi preoccupa il fattore lacrime, ma se non hai pianto tu forse...foooorse gli do una possibilità!

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    Risposte
    1. Tienilo in considerazione! Io comunque no, non ho pianto!!

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  4. Mi interessava già prima, ed ora che ho letto la tua recensione, credo proprio che lo leggerò a breve ;)

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  5. Sono proprio contenta che tu abbia letto ed apprezzato questo libro. Io alla fine ho pianto (non dirlo in giro eh, ma ho la lacrima facile alle emozioni!) però ho pianto non per la tristezza ma per il carico emotivo accumulato durante tutta la lettura ❤️

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  6. mi incuriosisce appunto per la sua semplicità. Lo metto in lista. So già che piangerò, io sono lacrima in tasca

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