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La chiacchiera - Quando Dio è andato a Gargamella Visconti





LL: Pio pio!

E: noiosa, una non può sbagliare con te.

LL: oddio, sto ridendo con le lacrime

E: affogare no?

LL: sei gentile oggi! Com’è?

E: uno zucchero sono. Sono stanca, ho fatto tanti giri e il tutto per comprare i coriandoli.

LL: hai deciso di festeggiare carnevale? Da che ti mascheri? Da Puffetta?

E: da “Lallina motta affogata con un maglione giallo addosso”, piace?

LL: bello! Voglio foto, eh! Perché hai comprato coriandoli, Lallì? (Pio pio...ahahahahah)

E: (BASTAAAAAAAA) Per fare le foto. Non fare la gnorri che tu vai a comprarli domani. So io…

LL: eh giusto che abbiamo speso poco mentre stavi qui, aggiungiamoci pure i coriandoli. Lallì, che è marzo adesso?

E: Lallì, per il bene del tuo matrimonio meglio che marzo non sia subito domani. Cotogno ancora sta arrotando i coltelli?? Però che esagerato, ci siamo fatte prendere un attimo la mano…

LL: no, coi coltelli ha finito. Aveva una cosa in costruzione, però… pare tanto una ghigliottina… Comunque, controllato io, eh: 500 euro di minchiate. Forse me la merito la ghigliottina. Che poi io 500 euro di roba dove l’ho messa?

E: ah non lo chiedere a me! Io i conti non li ho fatto e non voglio farli, so solo che appena sono arrivata a casa la valigia mi ha guardato dritto negli occhi e ha esalato l’ultimo respiro… 

LL: vabbè, pure tu, però, che minchia sei ripartita a fare? Potevi fare tirata unica!

E: eh no! Sono venuta a recuperare i libri da farmi autografare!

LL: senti, non parliamo di Tempo di Libri che mi viene il nervoso

E: e pecchè? Dillo a ciambella tua, sfogati…

LL: pecché se quei due stanno di venerdì, io stavolta urlo veramente, ecco!

E: eh lo so… certo pure l’organizzazione, possibile tirare fuori il programma sempre il giorno prima dell’inizio?? Io ho un treno da prenotare! Va beh, ma non parliamo di marzo che lo faremo a tempo debito. Parliamo di Gargamella Visconti!

LL: Lallì, senti, tu un favore solo mi devi fare. Uno. In onore della laurea in morti che ti è costata soldi e fatica, in onore all’intelligenza che ti abita in corpo, tu devi imparare quel minchia di nome, hai capito? Dai, dillo con me: Grazzano Visconti.

E: però è colpa tua! “Per ricordatelo ricorda gazza”... e la R?? In leasing è?

LL: Lallì, minchia, da gazza a Gargamella come ci arrivi?

E: tu mi confondi. Però bello è, vero?

LL: una meraviglia! Un sogno! Pare finto quel posto! Ci torniamo, vero? Io voglio tornare a vedere se le ragazze dell'Emporio Stregato mi adottano!

E: certo! Anche perchè Mastro Gufo e Mondo Salame erano chiusi e noi dobbiamo andarci!

LL: chissà se esiste il salame di gufo…

E: ma che sei scema?

LL: no, carogna! Ci tengo io!

E: va beh! E poi che abbiamo fatto venerdì? 

LL: abbiamo visto uno che per fare il caffè freddo, metteva la macchinetta sul terrazzo. La gente è fubba, Lallì!

E: chissà se gli è venuto bene…

LL: poi siamo salite sulle scale mobili e io sono viva! 

E: si, salendo e scendendo che manco i bambini di 5 anni. Ma che ho fatto io di male con te??

LL: hai risposto a una mia mail

E: eh, quando serve un cagotto fulminante mai… Va beh, poi siamo andate in libreria e io non ho comprato niente! IO! NIENTE!! IO!!

LL: e non ti vergogni TU?

E: l’hai detto a Cotogno?

LL: che non ti vergogni? No, che gliene frega a quello?

E: no che hai pure comprato libro… e yankee… sia mai che usciamo dal territorio comunale di Ugo senza spendere due spicci noi.

LL: noi lo facciamo per l’economia italiana, dovrebbero premiarci! Senti che era buona la pizza?

E: gaaaaaaaaaaaaa!

LL: lo prendo per un sì! Vabbè, quanto abbiamo speso venerdì non è dato sapere. Però io ho ancora la tremarella per il caffè del cinese. Te come va?

E: credo di avere le palpitazioni ancora… Minchia a saperlo che i cinesi ci danno dentro con la caffeina. E poi ci ha portato una bustina di zucchero, una!

LL: una … ‘sto taccagno! Però abbiamo dormito lo stesso, mi sa che eravamo stanche. Io mi sono addormentata con Paddo sulla faccia, pensa te! 

E: ah no, io ho pure letto e guardato un episodio di Victoria! Anzi devo vedere ancora gli ultimi… Va beh, ma il meglio è venuto il sabato!

LL: ssssshhhh… sento ancora il rantolo della carta di credito. Non dire la parola sabato davanti a lei! Primark… dì questo nome e quella scappa!

E: eh la mia si è autopagata una settimana alle terme per riprendersi… Lallì, lì, ammettiamolo, abbiamo esagerato.

LL: dici? Ma erano tutte cazzatine. E comunque era vendetta contro commesso bugiardo (e stronzo!)

E: non dico per carità cristiana che stavi scrivendo cmq…. Si, ‘sto stronzo infingardo!! Noi arriviamo da Primark, vediamo due cose misere di Harry Potter e sconsolate gli chiediamo “Ma è tutto qua??” Eh lui “SIII”.... Vaffanculo!! Mi leggi amico, sì tu, Vaffanculo!! V-A-F-F-A-NCULOOOOOOO!!!!

LL: hai preso ripetizioni da Aldo? Brava! Quello era d’accordo con Consorte, fidati! Ma noi siamo fubbe e infime e li abbiamo fregati lo stesso! 200 euro tondi tondi gli è costato ‘sto scherzetto!

E: non è che siamo fubbe è che conosciamo gli stronzi facendo parte della categoria e quindi sappiamo combatterli. 200 te, altri 150 io… e due giri, 4 borse, il giro dell’oca quando avevamo le scale mobili davanti… tipico nostro.

LL: vabbè, era per vedere bene il posto! Sai che abbiamo dimenticato di andare a vedere il negozio di caramelle?

E: hai ragione! Ok, arrivo, ho treno tra un’ora.

LL: brava, così prendi pure gli anelli che sono rimasti qui

E: giusto! Lallì ma questi ora pensano che il nostro shopping sfrenato sia finito qui… glielo diciamo che non era manco ora di pranzo?

LL: certo che glielo diciamo: non era manco ora di pranzo! La mattinata è stata tutta per il Primark. Poi ci siamo rifocillate, che lo shopping stanca e siamo partite di nuovo all’attacco. Quanto abbiamo mangiato in quei giorni, Lallì?

E: quantità smisurate di roba che per altro ordinavamo in più… anche se il sandwich ci ha fregato. In foto era uno tagliato in due invece ne hanno portati due a testa… più patatine, robine fritte da pucciare in salsetta e finto caffè… insomma abbiamo rotolato.

LL: il finto caffè era per compensare quello del cinese del giorno prima. Un altro caffè come quello e sarebbe servito il defibrillatore! Però dillo al mondo che da Tiger abbiamo speso 4 euro… morigeratezza che ci accompagna!

E: 4 euro in due eh! Praticamente delle francescane! Poi siamo andate da Legami…

LL: e la morigeratezza è andata a farsi benedire! Ma adesso io sono proprietaria di una tazza con coccinelle che mi ha regalato una cretina!

E: bella è! Mica ti potevo lasciare senza una tazza! Io preso i washi beeeeeeellllli! *.*

LL: washi che sono costati come il PIL dell’Angola, dillo

E: ma belli! Senti che manca? Ah la Svezia…

LL: uh l’Ikea! Dove io ho scoperto l’esistenza di scatole atte a contenere i piatti. Non ti ringrazierò mai abbastanza per questa cosa, Lallì!

E: sono un fiume per il mio popolo. Però devo dire che quella è stata l’Ikea più minchiona della mia vita. Di solito entri, segui percorso e esci… lì e sali, e scendi, e torna indietro, e una roba sta su e una giù… Mi sono scaduti pure gli svedesi…. non c’è più religione.

LL: vogliamo parlare del povero carrello abbandonato a se stesso non so quante volte?

E: che persone brutte siamo! E tutte le volte “No ma ora non ti abbandoniamo più, tranquillo”.

LL: e della mezz’ora passata a fotografare led per farli vedere a Davide? Io ho ancora gli occhi che lampeggiano, eh

E: quella è stata la mazzata finale! Siamo uscite e ciaone Brescia… lo abbiamo detto che siamo andate a Brescia??

LL: no! Eravamo a Brescia, eh! Noi! Noi noi! Perché Consorte e Figlio stavano a caricare cameretta nuova su furgone… senza chiavi di casa!

E: senti, o pensavano alla cameretta o alle chiavi! Mica potevano fare tutto!

LL: tu esci senza chiavi solitamente?

E: no...ok, sono indifendibili.

LL: ecco! Muta devi stare. Tu pensa solo al tacchino che hai mangiato a cena

E: gaaaaaaaaaaaaa

LL: fatto sta, Lallì, che dovevamo stare a casa, tranquille, per tre giorni. E invece abbiamo girato mezza Lombardia, sconfinato pure in Emilia Romagna, mangiato come due maiale e messo in piedi reading challenge per un triennio. Ah già… montato cameretta con scrivania che pare piazza d’armi! Noi non siamo normali

E: Lallì io ancora mi devo riprendere… senti, non è che ‘sto cinese del caffè ha parente qui? Mi ci vorrebbe….

LL: io sono talmente stanca che da due sere mi addormento sopra il piumone invece che sotto. E non c’è manco Davide a sistemarmi. Ad un certo punto mi sveglia Pingu e mi butta giù

E: però…. hai copripiumino figo!

LL: bellissimo! Non lo cambierò maaaaaaai più! Ho dovuto tagliare il piumino per infilarcelo, eh… ma son dettagli quelli!

E: detto io, a costo piallo il piumone ma ce lo infilo! Frega un cazzo! Va beh che salutiamo? 

LL: chi?

E: Manzo, non lo abbiamo ancora citato e se non lo facciamo non ci vale come Chiacchiera questa.

LL: giusto!! Buongiorno dottor Manzo. Lallì…

E: dicaaaa

LL: che posso salutare pure Tommà?

E: eh sì… fossi più giovane…

LL: chi? Tu o io?

E: IO!

LL: ah ok.. poi te lo dico al telefono che Tommà ci legge e hai appena rimediato figura di merda, eh!

E: ci legge pure Manzo e direi che a figure di merda con lui abbiamo fatto il pieno, virtuale e reale (ah dottore, bellissimo il racconto in Un anno in giallo!!! Letto io!! Che ci fanno anche episodio della serie? No perchè è la morte sua!)

LL: che paracula che sei, Letizia (che non è il tuo nome!)

E: ecco, se non aveva ancora ricollegato ora lo ha fatto… e comunque io l’ho letto, tu no, tu non sai!

LL: stronza! E cari saluti a tutti!

E: ma si, è tutto affetto. Ciao ciao a tutti! Lallì è marzo?

LL: no, la ghigliottina non è ancora pronta, quindi direi di no!




Commenti

  1. 500 €? Hai speso 500 €?
    Meno male allora che non sei venuta al Centro dove c’erano molte più cose altrimenti cotogno non ti faceva più entrare in casa!

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