Recensione 'Dov'è finita Audrey?' di Sophie Kinsella - Mondadori


Audrey ha quattordici anni e da tempo non esce più di casa. Porta perennemente grandi occhiali scuri, e non certo per fare la diva, ma perché questo è il suo modo per proteggersi dalle persone che la circondano e sfuggire al rapporto con gli altri. A scuola le è successo qualcosa di brutto che l'ha profondamente segnata, e ora Audrey è in terapia per rimettersi da attacchi d'ansia e panico che non le permettono di condurre una vita serena e avere contatti con il mondo esterno. Prigioniera nella propria casa, riesce a guardare negli occhi solo Felix, il fratellino più piccolo. Suo fratello Frank, invece, ha un anno più di lei ed è ossessionato dai videogames e - con grande preoccupazione della madre iperprotettiva e vagamente nevrotica - non si stacca un attimo dal computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Quando Audrey incontra Linus per la prima volta, nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa la scintilla che aiuterà non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. "Dov'è finita Audrey?" è un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride e ci si commuove. Sophie Kinsella riesce ad alternare momenti di puro humour ad altri più seri e teneri con grandissima sensibilità, raccontando il percorso verso la guarigione di una fantastica e coraggiosa ragazzina e parlando al cuore di tutti.


Titolo: Dov'è finita Audrey?
Autore: Sophie Kinsella
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 9 giugno 2015
Pagine: 285

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 



Regola numero 1: se vi sto antipatica (e vi assicuro che vi capisco, a volte mi sto sul culo persino io!)... Dicevo: se vi sto antipatica, ma vi dico che un libro è bello e va letto, ascoltatemi! E non perché io sia chissà chi, ma per il semplice fatto che, magari, rischiate di perdervi una bella lettura! 
Questo è proprio ciò che è accaduto a me con questo romanzo. Letto e amato da una persona che mi stava sta parecchio sulle scatole, l'ho sempre evitato come la peste. C'è da dire, in mia difesa, che quella persona era anche molto insistente; una di quelle, per farvi capire, che quando si innamorava di un libro, ti ripeteva in continuazione che avresti dovuto leggerlo. Ecco, se volete che io NON legga un libro, quello è il sistema migliore!

Per fortuna (o per sfiga, dipende dai punti di vista!) nella mia vita è arrivata Lallina che, pian piano, mi ha convinta a prendere in considerazione questo libro. E visto che mi sembrava giusto iniziare l'anno nel migliore dei modi, spinta dalla fiducia che ho nei suoi confronti e avvallata dal parere della Bacci, ho finalmente preso tra le mani questa storia!
24 ore dopo ero arrivata all'ultima pagina, in un mix di sorrisi e commozione!

Audrey è una quattordicenne che vive chiusa in casa, indossa sempre gli occhiali da sole, non ha un telefono, non esce con gli amici e le uniche persone con cui si rapporta sono i suoi genitori, i due fratelli e la sua terapeuta.
Il motivo di questo comportamento lo scopriremo durante il dipanarsi della storia e lo faremo in maniera semplice e leggera!

Sono tante le cose che mi hanno colpito di questo libro. Innanzitutto, la netta differenza tra la Sophie Kinsella della serie I love shopping e quella che, qui, ci parla di adolescenti: mi è parso quasi di avere a che fare con una scrittrice completamente diversa! 
Il tema centrale del romanzo, il bullismo, viene appena sfiorato: non viene mai pronunciata la parola bullo, non ci vengono raccontati i dettagli di ciò che è accaduto a Audrey. Ma tutto ci è chiaro, nessun dubbio può assalire il lettore. E ho trovato questa scelta davvero lungimirante: parlare di un argomento così forte senza mai assecondare quella sorta di voyeurismo che alberga in ogni lettore, non era semplice. La Kinsella, invece, è riuscita a perfettamente nel suo intento e lo ha fatto portandoci nella quotidianità di una famiglia normale: contrasti tra figli adolescenti e genitori che non capiscono, primi amori, camere da riordinare e fratelli da abbracciare!
I genitori fanno sempre queste stupide domande perfettamente inutili. Hai intenzione di uscire con quella gonna? No, conto di togliermela appena sarò fuori dalla porta. Pensi che sia una buona idea? No, penso che sia una pessima idea, è per questo che lo faccio. Mi ascolti? Stai urlando a 100 decibel, non vedo come potrei evitarlo. 
Da madre di un adolescente, mi sono spesso chiesta se assomigliassi, anche solo in parte, alla madre di Audrey (no, per fortuna no!).

Mi ha colpita anche la scelta dell'autrice di non incentrare la storia sulla sola Audrey. benché lei rimanga il fulcro centrale della narrazione, ampio respiro viene lasciato anche a Frank, il fratello maggiore, e alla sua lotta continua con una madre che vorrebbe staccarlo dal computer e dai videogiochi e trascinarlo in giro per mostre!
Sono esilaranti le lotte verbali tra i due, col povero padre che si trova costantemente in mezzo e cerca di districarsi per salvare capra e cavoli!

È sicuramente un romanzo che scorre, un romanzo che andrebbe letto dai genitori quanto dai figli. Ma è, soprattutto, un romanzo in grado di farci capire quanto la famiglia sia importante e quanto, spesso, sia difficile dirsi ti voglio bene e guardarsi negli occhi. Questo fa Audrey e lo fa con un grande sorriso... nonostante tutto!

Commenti

  1. Letto appena un mese dopo la sua uscita ed è stata davvero una bella lettura.

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    1. Diversa dalla solita Kinsella e poi I love shopping io lo ho odiato mentre mi sono piaciuti molto i libri come so il tuo numero, la ragazza fantasma e altri simili mentre quelli scritti sotto il suo vero nome sono bruttino e antipatici, sembra che non sia la stessa persone degli altri libri

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    2. La serie "I love shopping" a me era piaciuta, tutto il resto no!

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  2. Un libro veramente bellissimo! Secondo me la kinsella ha un grandissimo potenziale, ma credo scelga spesso la via più facile per motivi di vendite.
    Sono proprio felice che tu l' abbia apprezzato.
    Ciao da Lea

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    1. Scrivo questa risposta inginocchiata sui ceci (poi farò pure una telefonata all'oculista per capire che minchia di occhiali mi ha dato, visto che io 'sto commento, oggi, non l'ho proprio visto). Non so se la Kinsella scelga la via più facile, ma di sicuro ha del potenziale che pare sprecato in tutte le altre cavolate che scrive! Speriamo ci regali una seconda Audrey! (Scuuuuuusa...vado a picchiare l'oculista, eh!)

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  3. Aaaaaah vorrei leggerlo tipo adesso!! Bella recensione!! :)

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    1. Grazie <3 Dai che magari lo sfrutti per uno dei prossimi obiettivi ;)

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  4. Mi hai fatto venir voglia di rileggerlo! L’unico che abbia letto di questa autrice (ebbene sì, per merito vostro!) e credo di aver beccato il migliore 😉

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  5. Uno dei titoli della Kinsella che devo assolutamente recuperare! :)

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  6. Letto qualche mese fa e mi è piaciuto molto <3

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  7. ridatemi la cacca! Frase mitica che mi rimarrà impressa a lungo. Libro fantastico e tua recensione ancora di più, contenta che tu l'abbia letto e che ti sia piaciuto

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    1. Quanto ho riso su quella frase. E poi ho pensato che hanno proprio ragione: ridateci la cacca!!!!

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  8. DETTO IO!!!! IO IO IO IOOOOOOOOO!!!! Bello libro, leggi libro!!

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    1. Tu sì, ora per quanto me la farai pagare?

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  9. oh ma io lo sapevo che ti sarebbe piaciuto! come dice Lea la Kinsella ha molto potenziale, peccato che poi scriva quegli orrori di I love shopping, non me ne vogliate fan di Becky ma a mio parere, modestissimo per carità, Audrey e 10 spanne sopra.

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    1. "I love shopping" non è neanche così, è tutto il resto che ha scritto che è veramente orrendo, a parer mio! Comunque sì, Audrey è 10 spanne sopra!

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  10. Mi era piaciuto tanto tanto questo libro! Forse perchè mi rivedevo un po' in Audrey, chissà...
    Sono felice che ti sia piaciuto! ^^

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    1. Io l'ho letto tutto pensando "Ma questa è Grazia... ma è proprio Grazia!", quindi sì, probabilmente l'ho amato un po' di più anche per questo!

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