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Recensione 'La cercatrice di corallo' di Vanessa Roggeri - Rizzoli


Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell'estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l'onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l'amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l'unico modo di scoprirlo è provarci, fino all'ultimo… Vanessa Roggeri ci racconta una terra densa di tradizioni con una scrittura traboccante della forza e della determinazione di chi in quell'isola ci è nato. Il ritorno di un'autrice che con le sue storie di passioni ha emozionato migliaia di lettrici.

Titolo: La cercatrice di corallo
Autore: Vanessa Roggeri
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 23 gennaio 2018
Pagine: 320

Trama: 2  Personaggi: 3  Stile: 4 






Di Vanessa Roggeri ricordo con grande affetto il suo romanzo d'esordio, Il cuore selvatico del ginepro. E ricordo anche che, nel leggere il secondo, Fiore di fulmine, nonostante il piacere, mi era rimasta una sorta di perplessità latente: mi ero chiesta se Vanessa sarebbe riuscita, prima o poi, ad allontanarsi dall'ambientazione sarda e dal passato in cui colloca i suoi personaggi.
La risposta arriva sin dalle prime pagine del suo nuovo romanzo ed è un no!
Questa storia, infatti, prende vita nel 1919 e ci racconta un decennio di vicissitudini di due famiglie che, nonostante il legame di sangue, trascorreranno la vita odiandosi profondamente.

Le prime 80 pagine di questo romanzo conquistano il lettore: la tragica storia di Dolores Derosas, vedova e madre di 8 figli, la sua tenacia, la disperazione e la rinascita, legano al romanzo e sembrano il preludio ad una storia forte e intensa.
Sembrano, appunto. Perché superata questa prima parte, la storia cade nella banalità del già visto. Tutto sfocia nell'amore tormentato e contrastato tra Achille, figlio prediletto di Dolores, e Regina, figlia illegittima ma amatissima di Attilio, cugino del defunto marito di Dolores e verso cui  quest'ultima nutre un profondo e radicato rancore.

Mi è parso, più volte, di trovarmi a leggere una versione sarda di Romeo e Giulietta: contrasti, scontri, litigi...e mi fermo qui perché altrimenti sfocerei nello spoiler.

Tutto questo mi ha portata a pormi nuovamente la domanda che mi aveva assillata al termine del secondo libro: Vanessa "uscirà" mai dalla Sardegna? E, a questo punto, tolta l'ambientazione e, nello specifico, la storia del corallo, a cosa si ridurrebbe questo romanzo? È una storia d'amore come ce ne sono mille altre; una storia che, a tratti, mi è parsa inverosimile e con un finale alquanto scontato.

Mi è spiaciuto molto non riuscire ad apprezzare appieno questo romanzo, sia per il privilegio che ho avuto nel poterlo leggere in anteprima, che per il fatto di avere grandi aspettative riguardo l'autrice.
Credo sia arrivato, per lei, il momento di esplorare terreni diversi e spiccare il volo verso storie nuove e più mature, per non correre il rischio di rimanere incastrata in qualcosa che, a lungo andare, diventi rischia di sfociare nella monotonia.

Commenti

  1. Eh Lallì, ne abbiamo parlato e sai che la penso come te. Peccato, perché lo stile della Roggeri mi piace.

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    1. Se si decidesse a scrivere qualcosa di diverso, magari potrei darle un'altra chance!

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  2. L'avevo messo tra le letture, ma adesso l'ho tolto...

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  3. Chissà se seguirà il consiglio! Io non lo leggerò

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  4. Cercavo una recensione come questa! Avevo letto Fiore di fulmine e mi era piaciuto, per cui quando è uscito questo sono andata alla presentazione (che non mi ha convinta del tutto...), e con curiosità l'ho iniziato subito...ma il mio entusiasmo durato molto poco.
    La trama è inconsistente, i personaggi "antipatici", lo stile pesante e ripetitivo...A volte penso che alcuni scrittori potrebbero essere bravissimi in brevi racconti: la stessa storia che in 300 p. non decolla, forse in 100 p. potrebbe essere un piccolo gioiello!
    Scusate l'intromissione e grazie!
    M.

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    Risposte
    1. Il fatto che tu abbia dovuto cercare una recensione di questo tipo, non fa altro che avvalorare il mio pensiero: il mondo dei blog è pieno di recensioni positive su questo libro dettate unicamente dall'aver ricevuto il romanzo dalla Casa Editrice. Mi spiace ribadirlo, ma la Roggeri ha scritto di meglio e questo romanzo è assolutamente labile. Detto ciò, ti ringrazio per il commento che mi ha aiutata, su Facebook, a far chiarezza, soprattutto dopo che l'autrice ha ben deciso di bannarmi!

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