[Questa volta leggo...] Recensione 'Il metodo del coccodrillo' di Maurizio de Giovanni - Einaudi

Torna Questa volta leggo, rubrica nata in collaborazione con Chiara La lettrice sulle nuvole e Dolci de Le mie ossessioni librose.
L'argomento comune scelto per il mese di marzo è
un libro che non sei riuscita a leggere nel 2017
Capirete che la mia lista era lunghissima, ma ho deciso di approfittarne per iniziare una serie che mi è stata caldamente raccomandata!


Titolo: Il metodo del coccodrillo || Autore: Maurizio de Giovanni || Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 30 aprile 2012 || Pagine: 300

Un killer freddo e metodico sta seminando il panico in città. Lo chiamano il Coccodrillo. Come il rettile sa aspettare la preda e colpirla al momento giusto, e dopo aver ucciso piange, o almeno cosí sembra. Delle indagini finirà con l'occuparsi, quasi per caso e con disappunto dei superiori, un ispettore siciliano trasferito da Agrigento per punizione. Un pentito lo ha accusato di collaborare con la mafia e lui ha perso ogni cosa: il lavoro, la moglie, la figlia. Il suo nome è Giuseppe Lojacono e sorprenderà tutti, tranne il giovane magistrato Laura Piras, donna brusca e appassionata che crede in lui da subito. I due avranno modo di incontrarsi di nuovo: a Pizzofalcone.

Trama: 5 || Personaggi: 5 || Stile: 5



Prima di parlarvi di questo libro c'è una cosa che devo fare: chiedere scusa a due persone. La prima è Amanda Colombo, la mia boss, che tutte le volte in cui ammettevo di non aver mai letto nulla di Maurizio de Giovanni mi guardava come fossi un'aliena (e, secondo me, si sarà anche chiesta perché non mi avesse ancora tolto il saluto!).
La seconda persona è Annalisa Sanseverino, Ansialisa per gli amici, che di de Giovanni è la fan numero uno e sono anni che, un po' come la goccia che scava la roccia, cerca di convincermi a dare una chance a questo scrittore tanto amato!

Ma sapete come sono fatta io, finché un libro non mi chiama è inutile cercare di convincermi. Ecco, questo libro mi ha chiamata adesso (anche se a me è parso più di sentire l'urlo di Annalisa e vedere l'occhiataccia di Amanda, ma son dettagli!) e io ho prontamente risposto!

E così, in un piovoso sabato di metà marzo, La Libridinosa ha conosciuto l'Ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano di nascita, napoletano di adozione.
Ed è stato amore, amore folle, un colpo di fulmine in piena regola, di quelli che ti riempiono lo stomaco di farfalle, che ti fanno battere il cuore a mille e non ti fanno pensare ad altro che all'oggetto del tuo desiderio!
Un amore così immediato e totalizzante che mi ha costretta a trascorrere l'intero sabato col naso tra le pagine, trascurando tutto il resto.

Quando, giunta la sera, sono riemersa dalle pagine, con gli occhi colmi di lacrime, mi è parso di aver perso un amico.

La storia di Giuseppe Lojacono è la storia di un uomo triste, che l'autore ambienta in una Napoli cupa e piovosa, perfetto scenario per un romanzo che porta in sé tanto dolore.
È la morte di tre giovanissimi ragazzi, apparentemente senza alcun legame tra loro, a far uscire l'Ispettore Lojacono da quella clausura cui gli eventi lo hanno costretto.

Sono tanti gli elementi in grado di far amare questo romanzo. Innanzitutto, la scrittura di Maurizio de Giovanni, che riesce ad ammaliare il lettore, a farlo suo dalla prima all'ultima riga, lasciandolo con una sensazione di vuoto e di abbandono nel momento in cui la storia giunge al termine.
I personaggi sono vivi, reali e anch'essi diventano motivo di dolore: de Giovanni ce li presenta, ci porta nelle loro vite e quando stiamo per tendere loro la mano, ce li toglie.

Ma è il dolore dell'anima il fulcro di questo romanzo. Un dolore che permea anche il coccodrillo e che è il motore delle sue azioni.
Fa paura quest'uomo, questo assassino spietato, così trasandato, così silenzioso, così invisibile agli occhi del mondo. Fanno paura le sue lacrime e quelle parole, quei pensieri che l'autore piazza lì, quasi fossero delle missive, che ci raccontano un pezzo della sua solitudine.
E capì, con chiarezza assoluta, cosa stava facendo il Coccodrillo.
Giunti alla fine, però, la cosa che lascia più stupefatti è il rendersi conto che il dolore del coccodrillo è diventato anche un po' nostro. Si rimane spiazzati davanti all'evidenza di questo fatto: ci sono ferite che non si rimarginano mai, ci sono vite spezzate che neanche il tempo aggiusta, ci sono vendette che covano, come fuoco sotto la cenere, per un tempo indefinito.
Io penso che ci sia una sola cosa peggiore della morte: perdere un figlio. Una pena da cui non ci si risolleva più.
In questo romanzo il bene e il male abitano la stessa città, scorrono in quei vicoli come la pioggia che scivola tra i marciapiedi. E Maurizio de Giovanni questo dolore riesce a farcelo amare.


Qui di seguito il calendario di marzo 



Commenti

  1. Complimenti, bellissima recensione!! La serie è meravigliosa, hai fatto benissimo ad iniziarla :D

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  2. Dici che devo metterlo in lista pure io? Tu mi conosci trooooppo bene.

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    1. In attesa della risposta della Libridinosa, mi permetto di dire una cosa. Forse a te potrebbe piacere Ricciardi.
      Comunque, anche se il thriller non è il tuo genere, questo è uno di quei libri che si fanno apprezzare al di là del genere.

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    2. Eh sì, Dolci, devi, devi assolutamente! Anche perché poi chi la sente Annalisa?

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  3. Mi tocca metterlo in lista, sembra essere fantastico...

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    1. Lo è. Sul serio. Il miglior thriller che abbia mai letto. (E no, non sono affatto di parte).

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    2. È fantastico, manu! E no, Annalisa non è assolutamente di parte (crediamoci, sì sì!)

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  4. Eccomi qua! Io qui non so più come uscirne, te lo dico. Ogni volta che arrivo chez La Libridinosa mi tocca mettere mano a carta e penna e segnare, segnare, segnare... come ti dissi, ho percepito semplicemente leggendo la recensione una forza intensa, soprattutto nella parte dove si parla di dolore dell'anima. Sembra molto interessante. Ok, tolgo il sembra. de Giovanni mi tocca!

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  5. la prima volta che ho sentito parlare di De Giovanni è stato su un tg regionale mentre ero a casa dei miei a Napoli. Avevo appuntato il nome e tornata a Milano mi sono avvicinata a lui leggendo del commissario Ricciardi che è molto diverso da Lojacono. Il metodo del coccodrillo è stata una bellissima lettura, ma poi come spesso mi accade non sono andata avanti con la serie, che mi riprometto sempre di recuperare proprio perché tanto mi era piaciuto questo libro e tanto mi era piaciuto il cinese.
    Ottima recensione hai espresso quello che è anche il mio pensiero. quindi adesso dobbiamo aspettarci tante altre recensioni di questo autore? :)

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    1. Aaaaassolutamente sì! Anche perché ho già recuperato tutti i romanzi della serie, quindi se non voglio passare per cretina che sperpera soldi, è meglio che li legga, no?!

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  6. Allooooooora, da dove comincio... Innanzittuto, chiedo scusa alla padrona di casa se mi sono permessa di rispondere a qualche commento, ma quando si parla di de Giovanni non ci vedo più dalla gioia [semicit.]
    In secondo luogo, ottima recensione. L'ultima frase ha catturato lo spirito del libro in pieno! La dovrebbero usare come frase accattivante sulle fascette. Adesso, mentre dormi, verrò a sussurrarti "....Ricciardiiiii.... devi leggere qualcosa sul commissario Ricciardiiii....". Detto così suona molto inquietante, lo so.

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    1. Oh ma figurati! Mi blog es tu blog! Su Ricciardi ammetto di essere molto titubante, benché la Bacci (sì, lei, quella anziana) mi abbia detto di aver molto amato il primo. Quello che mi frena è l'ambientazione anni Trenta e anche un po' il fatto che siano davvero tanti tanti romanzi da recuperare! Però grazie, grazie, grazie per avermi fatto scoprire Lojacono!

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  7. Sai che ti dico? Mi avete convinto. La scrittura di De Giovanni sembra avere poteri magici. Contagia tutti. Segno e finiti gli obiettivi incomincio anche questa serie.

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  8. Ok. Ok. Ok. Lo devo leggere. Lo leggo.

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    1. Brava bbbambina, tu sì che mi dai grandi soddisfazioni!

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  9. Va bene ho capito dovrò leggerlo pure io! Bellissima recensione Libbri

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    1. Grazie, tesoro mio! Ora sono curiosa di sapere quanto lo amerai tu!

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  10. Se morirò per mancanza di sonno sarà solo ed esclusivamente colpa tua!
    Ovviamente lo leggerò, e mi unisco ai sussurri di Annalisa (ricciaaaardiiiii, un personaggio che non puoi non incontrare).
    E Annalisa che risponde ai commenti è semplicemente fantastica!
    Bacci

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    1. Tanto lo so che non muori! Prometti sempre e non mantieni mai! eh Ricciardi, ho capito ma pure io vorrei dormire!

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  11. Letto pure io! E che dire? Oramai è amore e tutti i libri della serie già sono stati diligentemente recuperati!

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    1. Sicura di averli tutti? Sicura sicura? Controlla bene!

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  12. De Cigovanni l'ho scoperto con la serie tv l'anno scorso e devo dire che mi è molto piaciuta. Vittorio Gassman poi è un bel vedere però ancora non ho iniziato a leggerlo. Ho tanti libri in arretrato e volevo finire prima quelli ma dopo De Giovanni e in lizza per essere letto, spero presto visto che vi è piaciuto così tanto.

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    1. Patrizia, io te lo chiedo: ma tu cosa leggi? Perché tutte le volte che passi di qua, mi dici che leggerai, leggerai, leggerai.. ma boh!

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  13. Ribadisco il mio precedente commento sul blog di Laura detta Dio.
    Questo romanzo è MERAVIGLIOSO.
    Io De Giovanni lo adoro, c'è poco da fare.
    Maturare uno stile del genere è un livello così difficile da raggiungere da farti quasi inchinare al suo cospetto.
    Strepitoso. Ah, e bellissima recensione, che rende onore alla storia.

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    1. Grazie, patata! Buona la pizza? Una soffiata anonima mi ha parlato di un vorace divoramento!

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  14. Io ho iniziato la serie con Ricciardi e mi è piaciuto molto. Leggerò di sicuro anche questo.
    Lea

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  15. Ordinato, hanno detto che ci vorrà un po' ma arriverà anche a me! Sono molto curiosa!

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    1. Come ci vorrà un po'? E da dove arriva?

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  16. Anche a me è stato suggerito di leggere questo libro ma fino ad ora non l'ho mai preso in considerazione. La tua recensione è una buona spinta e potrei rimediare presto a questa mia mancanza!

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    1. Oh brava, sono sicura che non te ne pentirai!

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  17. E niente, dovrò dargli una seconda possibilità!

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  18. Che recensione intensa, nonostante non sia il mio genere mi viene quasi voglia di leggerlo, chissà.

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    1. Io con i gialli sono complicata: se non sono scritti più che bene, storco subito il muso, ma questo è davvero bellissimo!

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  19. Va be'... se proprio insisti in questo modo... come faccio a lasciarmelo scappare? Metto in wishlist senza se e senza ma!

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