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Recensione 'La mia meravigliosa libreria' di Petra Hartlieb - Lindau


Titolo: La mia meravigliosa libreria || Autore: Petra Hartlieb || Editore: Lindau
Data di pubblicazione: 18 aprile 2019 || Pagine: 198

L'amore per i libri può essere fatale. È quel tipo di passione che porta a sacrificare interamente se stessi, a mettere in gioco ogni risorsa ed energia, a compiere scelte assolutamente imprudenti. È un sentimento che, come nel caso di Petra Hartlieb e di suo marito, può spingere ad abbandonare una vita comoda e una professione sicura e ben avviata per salvare una vecchia libreria dalla chiusura definitiva. "La mia meravigliosa libreria" racconta la grande avventura di due apprendisti librai. È una storia di sfide e di successi, di grande impegno e passione, di determinazione ed entusiasmo. Gli scrittori famosi e la fatica per organizzare la presentazione dei loro libri; le visite dei rappresentanti e i rapporti con critici letterari dalla penna al vetriolo; la variegata gamma di clienti (quanti nel periodo natalizio!) e gli amici provvidenziali che vengono in soccorso nei momenti del bisogno: questi e altri sono i protagonisti che animano, aneddoto dopo aneddoto, il racconto di una vita «molto spericolata», in cui le vicende personali si intrecciano con le esigenze del negozio, mentre il mondo intorno sembra remare contro i libri e le librerie. Un affresco del «magico mondo del libro» e di tutta la varia umanità che gli ruota attorno, che senza indulgere in romanticismi ci regala un'incondizionata dichiarazione d'amore per la letteratura e i luoghi dove è viva e si respira.



Non esiste lettore a questo mondo che non abbia sognato, almeno una volta nella vita, di aprire una libreria tutta sua o, quantomeno, di lavorarci dentro!
L'idea di trascorrere giornate intere tra scaffali pieni di libri, di poter maneggiare quegli oggetti che per noi sono sacri, incontrare autori, organizzare presentazioni... insomma, essere parte viva e attiva di un luogo e di un mondo che, solitamente, viviamo dal di fuori, è un desiderio che tutti portiamo nel cuore.

Quello che dovremmo (dovreste!) fare, però, è parlare con chi quel mondo lo vive davvero: un libraio, possibilmente non di catena! Una di quelle bellissime persone che ogni mattina entra in quello che per noi è un mondo fatato e che, invece di accomodarsi a leggere, comincia a sistemare libri sugli scaffali, fare conti, ordini, servire clienti... insomma, lavora!

In questo piccolo libro ci viene raccontata proprio quella che è la vita di un libraio. Petra Hartlieb e il
marito Oliver decidono di acquistare una libreria a Vienna e lo fanno con un po' di incoscienza (e chi lo farebbe se si fermasse a pensare?!). 
Seguiremo il loro percorso, fortunato c'è da dirlo, dal momento della decisione sino all'apertura della libreria, dalla crescita degli affari ai piccoli colpi di fortuna che li accompagnano!
Ecco, quello che forse fa un po' storcere il muso in questa storia è la gran botta di culo che queste due persone hanno nella loro avventura: non possono permettersi di acquistare la libreria, ma lei ha un ex che vive praticamente di rendita e che le presta 40 mila euro così, sull'unghia.
Petra e Oliver, inoltre, vivono ad Amburgo, mentre la libreria si trova a Vienna. Nessun problema neanche in questo caso: una coppia di amici li ospita senza batter ciglio! 
A tutto ciò, si aggiungono banche disposte a concedere mutui senza praticamente alcuna garanzia, clienti che riempiono la libreria ad ogni ora di ogni giorno dell'anno... insomma, tutto un po' troppo bello e perfetto!
Non è che Petra non si lamenti mai di qualcosa; diciamo che su 198 pagine di storia, le lamentele si riducono ad una decina di righe.

Adesso se, come me, avete modo di parlare con dei librai, vi renderete conto che tutta questa fortuna e questa meraviglia e questi clienti che intasano le librerie, non li ha mai visti nessuno. Quindi, i punti sono solo due: o a Vienna la gente legge un sacco (e potrebbe starci!) o Petra ha edulcorato un po' troppo la storia!

Immancabile, ovviamente, il capitoletto su Amzon-brutto-cattivo-che-ruba-clienti!

Perché non c'è un voto all'inizio di questa recensione? Perché si tratta di una lettura fatta per staccare la spina, che mi ha strappato più di un sorriso, mi ha fatto sognare ad occhi aperti, ma che, alla resa dei conti, lascia il tempo che trova.
Tra queste pagine troverete la storia di una persona che, in fin dei conti, ha esaudito un suo sogno, che ha avuto, probabilmente, tanta fortuna. 
È una storia bella, un po' favola, un po' realtà che consiglio a chi ha voglia di prendersi una pausa da letture più intense o a chi è incappato in una serie di libri poco belli!



Commenti

  1. Grazie per la recensione, terrò a mente questo libro per una pausa da tutto il resto.
    Francesca

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