I personaggi non aiutano: se i tre uomini risultano freddi e, a tratti, impersonali, T. C. Moore è detestabile, eccessivamente stereotipata, esageratamente "sessualizzata". Il fatto che lei incarni la scrittrice splatter per antonomasia, autrice di libri in cui il sesso e il sangue la fanno da padroni, non giustifica, secondo me, alcune scelte fatte dall'autore (mi spiegate perché una donna, per scrivere, abbia bisogno di essere nuda?). Quello che ne viene fuori è un personaggio con un grande ego che pare voler costantemente prevalere e prevaricare sui suoi compagni d'avventura. Insomma, una femminista mal riuscita!Se sei nuova qui, comincia da qui
Quattro pezzi per capire di cosa si parla, e come.
Editoriale
Instagram non salverà il vostro blog
Il punto non è essere su Instagram o non esserci. Il punto è capire cosa stiamo costruendo davvero e per chi. Perché ci sono tante voci che ti diranno come si fa la bookblogger nel 2026 e quasi tutte ti porteranno verso Instagram.
Recensione
'Atto di famiglia' di Alessandra Carati
Atto di famiglia di Alessandra Carati (Neri Pozza) è un romanzo polifonico sulla disgregazione silenziosa di una famiglia normale, narrata attraverso tre voci parziali e in conflitto. Struttura frammentata, stile glaciale, costruzione per accumulo.
Guida di lettura
Thriller psicologici che funzionano: 9 romanzi che ti rovinano il sonno (con criterio)
Sì, ce ne sono nove che funzionano davvero. No, non sono quelli che ti hanno consigliato in libreria. Qui ti dico quali sono. Spoiler: te ne accorgi sempre troppo tardi.
Classico del mese
'La signora di Wildfell Hall': la rivoluzione silenziosa di Anne Brontë
Charlotte aveva la passione, Emily aveva la tempesta, Anne aveva la realtà. È la differenza che ho sentito più forte durante tutta la lettura. Dove le sorelle costruiscono mondi attraversati dall'eccezionalità romantica, Anne osserva la vita ordinaria e ne registra le crepe.
Le ultime chiacchiere
Cosa è uscito di recente sul blog
Recensione 'Kill Creek' di Scott Thomas - Rizzoli
I personaggi non aiutano: se i tre uomini risultano freddi e, a tratti, impersonali, T. C. Moore è detestabile, eccessivamente stereotipata, esageratamente "sessualizzata". Il fatto che lei incarni la scrittrice splatter per antonomasia, autrice di libri in cui il sesso e il sangue la fanno da padroni, non giustifica, secondo me, alcune scelte fatte dall'autore (mi spiegate perché una donna, per scrivere, abbia bisogno di essere nuda?). Quello che ne viene fuori è un personaggio con un grande ego che pare voler costantemente prevalere e prevaricare sui suoi compagni d'avventura. Insomma, una femminista mal riuscita!2 commenti:
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Nnaggia! Volevo farlo mio, ma adesso non ho slancio...Nononono lasciamolo li sullo scaffale. Grazieeeee
RispondiEliminaHa iniziato ad appassionarmi da metà in poi, la prima parte è farraginosa tanto che stavo per abbandonarlo poi ho tenuto duro..nel complesso non male anche se non sono riuscita a empatizzare con nessuno dei personaggi.
RispondiEliminaP.s anche io sono un'accanita lettrice di King