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Recensione 'La logica della lampara' di Cristina Cassar Scalia - Einaudi

 

LA LOGICA DELLA LAMPARA || Cristina Cassar Scalia || Einaudi || 30 aprile 2019 || 375 pagine 

Sono le quattro e trenta del mattino. Dalla loro barca il dottor Manfredi Monterreale e Sante Tammaro, giornalista di un quotidiano online, intravedono sulla costa un uomo che trascina a fatica una grossa valigia e la getta fra gli scogli. Poche ore dopo il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una chiamata anonima: una voce femminile riferisce di aver assistito all'uccisione di una ragazza avvenuta quella notte in un villino sul mare. Due fatti che si scoprono legati e dànno il via a un'indagine assai più delicata del previsto. La scontrosa Vanina, la cui vita privata si complica di giorno in giorno, dovrà muoversi con cautela fra personaggi potenti del capoluogo etneo. Ma anche grazie all'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè, con il quale fa ormai «coppia fissa», sbroglierà un intrigo che, fino all'ultimo, riserva delle sorprese.



Sono tornata a Catania più in fretta che ho potuto! Dopo aver terminato, poco più di una settimana fa, la lettura del primo romanzo della serie che vede protagonista il Vicequestore Vanina Guarrasi, non ho resistito molto e ho deciso di tornare ai piedi dell'Etna per scoprire cosa mi avrebbe riservato, questa volta, la penna di Cristina Cassar Scalia.

La volta scorsa, avevo detto che io e Vanina, così, a pelle, non ci eravamo prese; stavolta è andata un po' meglio!
Non ci siamo ancora simpatiche, non siamo diventate proprio amiche, ma magari un caffè assieme potrebbe scapparci!
Il problema è che questa donna mangia il ben di Dio! Raviole alla ricotta, arancini, siciliane fritte, cipolline, cannoli, granite, iris e chi più ne ha più ne metta! Capite che io, che con quella roba sono stata praticamente svezzata, mi trovo a vivere a 1500 km di distanza, nell'assoluta impossibilità di reperire pure un misero cannolo? Come faccio a non "detestarla" almeno un po'?!

E poi c'è un personaggio, ad accompagnare Vanina, che a me strappa sempre un sorriso e che, pian piano, si sta facendo spazio nel mio cuore: il commissario Patanè!
Ogni volta che questo anziano commissario in pensione appare sulla scena, io vado in brodo di giuggiole e per me tutto passa in secondo piano, inclusa Vanina!

Ma bando alle ciance (e anche alle mie cotte letterarie!) e parliamo de La logica della lampara
Sono le 4.30 di una fredda mattina di novembre quando, dalla barca sulla quale si trovano, il dottor Manfredi Monterreale e il giornalista Sante Tammaro, vedono un uomo trascinare e poi gettare in acqua una pesante valigia.
Poche ore dopo, Vanina riceve una telefonata anonima con la quale la informano dell'omicidio di una ragazza, avvenuto poche ore prima, in un villino sul mare.
Non servirà molto al lettore per capire che i due fatti siano collegati, ma questo particolare non guasterà il sapore di un giallo che, ben più di quanto accaduto nel romanzo precedente, questa volta si rivela corposo, intrigante e pieno di colpi di scena!

L'indagine che vedrà protagonista il Vicequestore Guarrasi, si concentrerà sulla misteriosa sparizione della giovane Avvocatessa Lorenza Iannino.
Un'indagine che porterà Vanina a scoperchiare una vaso di Pandora fatto di corruzione, droga e segreti che toccano personaggi in vista dell'ambiente etneo.

In parallelo alle ricerche del colpevole, ovviamente procede la vita privata di Vanina, divisa tra l'amore mai sopito per Paolo e la scelta, dettata dalla paura di dover rivivere certi dolori, di stargli lontana.

In questo secondo romanzo, oltre a un giallo ben costruito, troveremo quei personaggi, compagni di vita e di lavoro di Vanina, che avevamo scoperto nella storia precedente; impareremo a conoscerli cogliere le sfumature dei loro caratteri, pronti a ritrovarli nel prossimo romanzo.

E poi c'è il finale. Quel finale. Quelle ultime quattro righe di dialogo tra Paolo e Vanina che racchiudono un mondo fatto di paura e di ricordi. 
Quelle quattro righe che a me, però, hanno tirato fuori un'imprecazione!
Per fortuna, il terzo (e al momento ultimo) romanzo della serie è già tra le mie mani, altrimenti io sarei già in viaggio verso casa dell'autrice!




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