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Recensione 'Donna con libro' di Bianca Pitzorno - Salani

 

DONNA CON LIBRO || Bianca Pitzorno || Salani || 1 giugno 2022 || 272 pagine

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Una grande scrittrice si racconta attraverso le letture di tutta una vita. «Una trascinante fantasmagoria di ricordi da lettrice, in cui l'arte e l'umanità di Bianca Pitzorno risplendono della luce più limpida». Nicola Gardini «Questo libro non vuole essere un saggio sulla lettura né tantomeno sulla letteratura, ma una sorta di memoir, una galoppata trai ricordi, una serie di riflessioni a ruota libera sui libri che in epoche diverse sono entrati nella mia vita e l'hanno influenzata. Considerato che a sette anni già leggevo correntemente e che sto per compierne ottanta, un tempo lunghissimo. Non li racconterò in ordine strettamente cronologico, ma andando su e giù negli anni, seguendo le relazioni tra le cose ei fatti e le associazioni dei pensieri. Non li racconterò proprio tutti: molti mi sfuggiranno, e comunque un elenco troppo lungo vi annoierebbe. Chiedo scusa se userò spesso i termini propri dei rapporti amorosi, come colpo di fulmine, passione e appassionarsi, innamorarsi, amare, amato e adorato. Però sono le parole più adatte per definire i miei sentimenti, le mie reazioni ogni volta che incontro un autore o un'autrice che sento affine, in cui mi riconosco, nel cui mondo vorrei entrare. Ogni volta che trovo in un libro vicende, sentimenti, personaggi, argomenti che mi conquistano. Che suscitano in me amore, passione, incanto, entusiasmo, ma anche dolore, rabbia, indignazione». (Dalla prefazione dell'Autrice).

Non sono stata una bambina cresciuta coi libri di Bianca Pitzorno né, negli anni, ho avuto tra le mani tutti i volumi dei Piccoli brividi che, invece, pare abbiano accompagnato l'infanzia di molti miei coetanei. Sono stata, invece, una bambina cresciuta in una casa di non lettori.
Perciò, quando sento dire che nascere in una famiglia di lettori è condizione necessaria e sufficiente per amare i libri, non posso dirmi d'accordo.
Mia madre sfogliava "Confidenze", una rivista femminile (credo esista ancora) che racchiudeva racconti di donne uniti a consigli di moda e make-up, oroscopo e qualche sparuta ricetta (che, si sappia, la mia genitrice si è sempre guardata bene dal mettere in pratica!); mio padre, dal canto suo, mi riforniva di fumetti, ma essendo incappato in un'infante che detestava Topolino e tutto il mondo Disney (cosa che mi porto dietro, almeno in parte, ancora oggi!), ripiegò su quello che era stato il suo compagno d'infanzia: Tiramolla!

È altresì vero che i primi ricordi che ho di me stessa sono con un libro in mano; di che libro si trattasse e di come fosse arrivato tra le mie paffute manine, non ho memoria, ma so per certo che me lo portavo sottobraccio un po' come Linus con la sua coperta! Che io non sapessi ancora distinguere una A da una O, erano dettagli irrilevanti per il mio cuore da lettrice!
I primi veri libri che varcarono la soglia della mia cameretta, furono quattro volumi meravigliosamente rilegati e illustrati nei quali erano raccolte tutte le fiabe di Hans Christian Andersen, regalo della mia maestra d'asilo che, lungimirante, aveva intuito, prima di chiunque altro, la mia passione viscerale per la parola scritta!
Fu su quei libri che imparai a leggere, furono quei volumi che divorai più e più volte nei miei primi anni di scuola elementare! E, assieme a loro, tutta una serie di romanzi che la mia maestra di scuola mi consentiva, segretamente, di portare a casa con me!

Non saprei spiegare, se me lo chiedessero, come sia nato il mio amore per la lettura, non avendo, in effetti, avuto mai alcun esempio in famiglia. So, però, che tutti i regali sotto forma di denaro che arrivavano dai nonni, venivano immancabilmente spesi nell'unica libreria della mia cittadina! 

A differenza mia, Bianca Pitzorno è cresciuta in una famiglia ed è stata circondata da persone che della lettura e dell'amore per i libri facevano un vessillo! È stato quindi facile, per lei, approcciarsi ai libri, forse non con la giusta introduzione, forse non nella maniera corretta, soprattutto quando, bambina, si ritrovava tra le mani volumi più adatti a un adulto. Ma, sicuramente, è stata una donna fortunata! E pensare che, oggi, noi lettrici siamo quasi costrette a rivolgerci al mondo del web per trovare qualcuno che coltivi la nostra stessa passione!

In questo volume, Pitzorno ci racconta la sua crescita come persona e, soprattutto, come vorace lettrice e lo fa attraverso una serie di titoli che l'hanno segnata, in positivo quanto in negativo, durante tutta la sua esistenza.
Riflettete un attimo: chiunque di noi, lettore in erba o meno, potrebbe fare la stessa cosa! Io mi sono ritrovata a riflettere a lungo mentre leggevo queste pagine e mi sono resa conto di quanto sia cambiata nel tempo, di quanto i miei gusti in fatto di letture si siano trasformati, affinati e raffinati.
In fondo, credo, è un percorso naturale: cresciamo come persone così come cresciamo come lettori!
E se sono stata una ragazzina che divorava i romanzi di Sophie Kinsella per poi virare, per anni, verso qualunque thriller mi venisse messo sotto il naso, oggi mi ritrovo, donna, a scegliere con occhio critico i libri da portare a casa con me, a incappare in qualche scivolone, a innamorarmi, inaspettatamente, di storie che mai avrei creduto di poter amare!
Ogni lettore ha una strada di libri che ha percorso e che lo ha portato a essere ciò che è oggi. Ed è questo che, con un lungo elenco e varie digressioni di pensiero, ci racconta Bianca Pitzorno. 
Perché, in fondo, ogni libro ha lasciato dentro di noi un pezzetto di sé: che si tratti di una frase che abbiamo sottolineato, di un personaggio che ci è rimasto nel cuore, di un finale che ci ha fatto commuovere, siamo persone fatte di carta e inchiostro!

E se questo libro, in fondo, altro non è che un lungo elenco di libri, ha dalla sua parte il pregio di risvegliare ricordi un po' sopiti.





Ringrazio la Casa Editrice per avermi inviato una copia del romanzo


Commenti

  1. Pensavo di trovare anche un altro libro nei tuoi ricordi. Speravo. Continuerò la ricerca!

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