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Recensione 'L’inganno' di Charlotte Link–Corbaccio

l'ingannoSINOSSI

Quando Jonas e Stella Crane ricevono la visita della madre biologica del loro bambino, Sammy, capiscono che stanno per precipitare in un incubo. Il nuovo compagno di Terry è un uomo violento, un manipolatore e di sicuro non è mosso dall’impulso di appagare il desiderio della giovane donna di rivedere il figlio dato in adozione appena nato. Dentro un incubo, invece, si trova già Kate Linville, poliziotta di Scotland Yard, da quando il padre, ispettore di polizia in pensione, è stato trovato brutalmente assassinato a casa sua nello Yorkshire. Kate non si fida degli agenti che si occupano del caso, sa che suo padre nel corso di un’integerrima carriera si è fatto molti nemici fra i delinquenti che ha contribuito ad arrestare, ma tutte le indagini in quella direzione sembrano portare a un punto morto. E nel frattempo una donna viene uccisa nello stesso identico modo. Una donna apparentemente estranea alla vita di Richard Linville… Famiglie apparentemente estranee l’una all’altra, persone che nulla hanno in comune se non il disperato bisogno di nascondere i lati oscuri della propria vita, finché un assassino che da anni cova un odio feroce non tenterà di unire il loro destino in un mortale disegno di vendetta. Charlotte Link fa ancora centro con un thriller che lascia col fiato sospeso fino all’ultima pagina e che mostra come la normalità di una vita non sia spesso altro che una facciata che nasconde realtà oscure e inquietanti.

TITOLO: L'inganno Die Betrogene: Kriminalroman
AUTORE: Charlotte Link
TITOLO ORIGINALE: Die Betrogene
TRADUZIONE A CURA DI: Alessandra Petrelli
EDITORE: Corbaccio
PAGINE: 432
DATA DI PUBBLICAZIONE: 8 ottobre 2015
ISBN: 9788867000838

TRAMA 7
PERSONAGGI 8
STILE 8
INCIPIT 9
FINALE 8
COPERTINA 8


Letto in 4 giorni



La bravura di Charlotte Link è ormai nota ai più; la sua capacità di mettere su carta thriller ansiogeni e coinvolgenti è cosa certa.

L’autrice ci porta in Inghilterra, dove si intrecciano le storie di alcuni personaggi che, almeno all’inizio della narrazione, sembrano non aver a che fare l’uno con l’altro.
Jonas e Stella Crane sono una coppia che vede la proprio vita precipitare in un incubo quando, 5 anni dopo aver adottato il piccolo Sammy, la madre biologica torna a bussare alla loro porta, dicendo che il suo nuovo fidanzato vuole conoscere il bambino.
Kate, invece, è una poliziotta di Scotland Yard, timida, schiva, quasi scontrosa che perde il suo unico punto di riferimento il giorno in cui il padre viene barbaramente ucciso.
Nell’arco di pochi giorni, le vite di questi personaggi si intrecceranno, creando una trama fitta e senza respiro per il lettore.

Passando da un giorno all’altro, la Link ci racconta lo svolgersi delle indagini e, contemporaneamente, ci fa entrare nella vita dei personaggi, analizzandone introspettivamente i caratteri e la psiche. Per ogni personaggi ci porta a scoprire piccoli particolari della loro vita che li hanno condotti ad essere ciò che sono in questo romanzo.
Nessuno di loro rappresenta il bene o il male assoluto. Anche chi uccide, chi rapisce, chi fa del male ad altri, lo fa perché ha sofferto, perché la sua, ad un certo punto, ha preso una piega inaspettata, ha svoltato ad una curva sbagliata, mandando tutto a rotoli.
In un crescendo di suspense, scopriremo il vero volto di ogni protagonista, la storia che ha alle spalle, capiremo cosa lo ha portato sin lì, sino alla decisione di essere ciò che è adesso.

È un thriller in cui non si riesce a fare il tifo per nessuno, ma non si riesce nemmeno a dar contro a chi sbaglia.

L’unica pecca che ho trovato in questo romanzo è che spesso ho avuto la sensazione che l’autrice abbia inserito personaggi tutto sommato marginali, di cui si sarebbe potuto tranquillamente fare a meno. Inoltre, ci sono parti in cui si è dilungata forse in maniera eccessiva, quasi come fosse una pecca scrivere un libro con meno di 400 pagine.
Nonostante ciò, come ho detto all’inizio, Charlotte Link è una garanzia quando si tratta di thriller. Il suo stile è unico, la sua capacità di coinvolgere il lettore non ha paragoni, quindi sicuramente un libro da leggere.


Commenti

  1. Sono d'accordo con te, Charlotte Link è sempre una garanzia; in questo romanzo c'è qualche pagina di troppo e, come scrivi, "non si riesce a fare il tifo per nessuno". Ecco, questo mi ha un po' frenata. Diciamo che da questa autrice mi aspettavo forse un pochino di più.

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    Risposte
    1. Credo che da lettrici forti quali siamo, dovremmo imparare a capire che non sempre troveremo personaggi a cui affezionarci!

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  2. Ciao Laura, io ho letto praticamente tutto della Link, raramente mi ha delusa...i suoi romanzi sono sempre di ottima fattura, la psicologia dei personaggi (che secondo me è il suo punto di forza) è sempre intrigante ed inquietante. Sicuramente lo leggerò!

    RispondiElimina

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