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Recensione 'Anna sta mentendo' di Federico Baccomo - Giunti

Riccardo Merisio è tornato a sorridere. Un nuovo lavoro e una nuova ragazza hanno cancellato le ombre di un periodo difficile. Ma una sera, mentre sta chattando con Anna, la collega con cui ha da poco intrecciato una relazione, un insolito annuncio invade lo schermo del suo telefonino. Si tratta dell'invito a scaricare un'applicazione dal curioso nome di WhatsTrue. Anzi, più che un invito pare un obbligo, visto che ogni tentativo di impedirne il download si rivela inutile. Da questo momento iniziano ad accadere strane cose: sempre più spesso, i messaggi di Anna sono accompagnati da una scritta sinistra: "Anna sta mentendo...". Uno scherzo, una trovata pubblicitaria, o un sistema effettivamente in grado di svelare le bugie dell'interlocutore? Ogni giorno più turbato e diffidente, Riccardo finisce per cedere al fascino della misteriosa app che comincia a impossessarsi dei suoi pensieri e ad amplificare le sue paranoie, trascinandolo in un gioco psicologico di tensione crescente in cui cadono i confini tra verità e menzogna, tra realtà e fantasia. Federico Baccomo mette in scena il racconto sfrenato di un mondo inquietante e seducente in cui si riflettono le complessità della mente umana e dove ogni uomo è insieme impostore e ingannato.



Titolo: Anna sta mentendo
Autore: Federico Baccomo
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 19 aprile 2017
Pagine: 288

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5 



WhatsApp: quanti di noi lo amano? Quanti no? Io rientro nella schiera di coloro che ne fa un uso abbastanza moderato. Non ho gruppi (cosa da cui rifuggo come fossero la peste!) e lo uso solo con coloro che non amano molto Messenger. Insomma, è utile ma vivo bene anche senza!
Se voi, invece, rientrate nella schiera di coloro che senza questa App non sopravvivono, provate ad immaginare cosa sarebbe la vostra vita se invece della classica dicitura sta scrivendo... vi apparisse sta mentendo...
Questo è ciò che succede a Riccardo dopo che un'App chiamata Whatstrue si installa autonomamente nel suo smartphone.
Da quel momento, tutte le volte che Riccardo scambierà dei messaggi con qualcuno, sarà immediatamente consapevole se quella persona stia dicendo o meno la verità.

Mi sono fermata a riflettere su questa situazione durante la lettura. Io che vengo definita la donna senza filtri, che se ho un pensiero in testa, non faccio in tempo a mettere le parole in fila che mi è già uscito dalla bocca... Come sarebbe scoprire se una persona sta mentendo? Sicuri che vorremmo saperlo? Tante volte non è meglio una comoda e piccola bugia?

L'idea di base di questo romanzo, lo ammetto, mi ha affascinata; così come mi ha affascinata lo stile di Baccomo, che è scorrevole, incisivo, preciso.
Nonostante si salti spesso dalla storia personale di Riccardo a quella lavorativa, l'autore riesce a incastrare tutti i tasselli della narrazione senza creare alcuna confusione nella mente del lettore.

Quello che, forse, mi ha lasciata un po' perplessa è stata la scelta di dedicare buona parte della narrazione alla vita professionale del protagonista, tanto che, arrivata a metà libro, mi è parso chiaro dove Baccomo volesse portarmi!

È un romanzo particolare questo che, a tratti, rasenta scenari fantascientifici. È sicuramente un romanzo che si legge bene, ma che non mi sentirei di consigliare a tutti.
È una storia che trasmette freddezza, quasi come i colori della sua copertina. I personaggi rimangono sempre su un piano a sé stante, quasi volessero mantenere una sorta di distanza di sicurezza tra loro e il lettore. L'empatia e le emozioni non fanno sicuramente parte di questa storia.
Di sicuro, però, Baccomo è stato, almeno per me, una bella scoperta!

Commenti

  1. Ahhh, avevo ipotizzato una bocciatura, non so perché!
    Felice, invece, di condividere il piacere di questa bella scoperta, sì. :)

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    Risposte
    1. Ammetto che il mio pensiero è stato altalenante sino alla fine. Ma l'idea di base mi è piaciuta molto e, indiscutibilmente, lo stile di Baccomo conquista!

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  2. Di questo libro mi aveva colpito la copertina (brutto vizio quello di lasciarsi catturare da queste, brutto, brutto!), ma temevo che non fosse un bel libro, adesso invece ci faccio un pensierino!

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    Risposte
    1. Bruuuuutto! Però confesso: anche io sono stata colpita dalla copertina e ultimamente mi accade spesso! Il pensierino faccelo, che tu sei donna del Sud e capisci!

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  3. Questa cosa dello "sta mentendo" su WhatsApp credo si adatterebbe a più di una persona per quel che mi riguarda. Però quello che volevo dire è che, pur chiamandomi come la protagonista, io non mento :D

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    Risposte
    1. E io non ho dubbi! Figuriamoci se Maestà mente <3

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