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Recensione 'Da domani mi alzo presto' di Simona Toma - Sperling & Kupfer

«Milano era per me quell'attimo beato e irripetibile nella vita in cui si spalanca davanti a te tutta la meraviglia del mondo… E poi, all'improvviso, mi sono ritrovata depressa in pigiama e spalmata sul divano dei miei.» Michela ha fatto il grande salto. Dalla sua Piccola Città del Sud è arrivata a Milano piena di entusiasmo e aspettative. L'ha amata da subito e, quando ha trovato impiego in una famosa agenzia pubblicitaria e anche un fidanzato, ha pensato che tutto quello che voleva era esattamente lì e in quel momento. Peccato che ora, dopo nove anni di vita nella metropoli, le tocchi fare ritorno al paesello, senza lavoro e senza fidanzato. A trentasei anni, quasi trentasette, è comprensibile che non l'abbia presa bene. E che si trascini dal letto al divano di casa dei suoi, fumando una sigaretta dietro l'altra e nutrendosi solo di Lexotan, non fa pensare che possa riprendersi in fretta dalla batosta. Per fortuna però ci sono l'inarrestabile cugina Giulia - l'unica in famiglia con uno stipendio fisso, quello che le passa l'ex marito - e una bimbetta di dieci anni sbucata un giorno sul pianerottolo. Sguardo vispo e parlantina sciolta, ma un fardello troppo grande per la sua età, Aurora vive sola con il papà, un bell'uomo schivo e dai modi un po' formali. Sarà lei a riscuotere Michela dal suo torpore e, con la saggezza dei dieci anni, a farle capire che la vita ti regala di continuo nuove occasioni. Basta saperle cogliere.



Titolo: Da domani mi alzo presto
Autore: Simona Toma
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 9 maggio 2017
Pagine: 240

Trama: 4  Personaggi: 5  Stile: 4 






I quarantenni di adesso fanno parte di quella che io definisco la generazione di ritorno: matrimoni che naufragano, lavori che si perdono da un giorno all'altro ed ecco che quell'indipendenza che pareva conquistata, svanisce all'improvviso.

Questo è ciò che succede a Michela, la nostra protagonista: sfuggita, come tanti, da Piccola Città verso la rutilante Milano, si ritrova, a 36 anni (quasi 37!) a perdere il lavoro ed essere mollata dal fidanzato e tutto in un solo giorno.
E così Michela tornerà a vivere con i suoi genitori, in quella che era la sua cameretta d'infanzia, lasciandosi cullare un po' dalle premure di Onorina, la domestica filippina che parla come i personaggi delle soap-opera di cui è appassionata; e un po' dal Lexotan, di cui pare non poter più fare a meno!
Sarà la piccola Aurora, dieci anni, un paio di occhiali dalla montatura viola e un quaderno in cui raccoglie i bei ricordi, a scuoterla dal torpore in cui si è adagiata!

È una storia semplice quella che ci racconta Simona Toma. Ed è semplice anche la sua scrittura, fatta di ironia, farcita di battute al vetriolo (quelle che la cugina Giulia non riesce proprio a trattenere!), ma anche di riflessioni e di uno scorcio di dolore. È una semplicità pulita: pulita come il cielo azzurro degli inverni al sud, come il mare di Puglia e come lo sguardo di Aurora, che a dieci anni pare aver capito che al destino, ogni tanto, bisogna dare una mano!

Da domani mi alzo presto è uno di quei libri che, mentre li si legge, si ha la sensazione di aver capito tutto, di potersi rilassare e andare spediti sino all'ultima pagina. Ma giunti lì, ci si rende conto che per buona parte della lettura ci si è ritrovati a riflettere: cosa avrei fatto io? Ma non sarà la scelta sbagliata?
Ed è così che Simona Toma ci frega: pensavamo di avere tra le mani una storia leggere leggera e, invece, abbiamo letto una storia vera! E lo abbiamo fatto col sorriso sempre sulle labbra!


Commenti

  1. uh io quasi quarantenne di ritorno! Voglio leggerlo

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  2. Mi piace! :) Lo metto in lista. :)

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  3. Quasi quasi ci faccio un pensierino. La cover, non so neanche io bene perché, mi attira e leggero ma non troppo potrebbe essere una buona cosa in questo periodo!

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    1. È uno di quei libri che, secondo me, serve sempre!

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  4. Lo leggo? Ma si tanto oramai mangiare e dormire sono diventati superflui!

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  5. Sembra davvero carino e attuale!! Mi hai incuriosita. :)

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    1. Molto carino, sì! Come ho già detto, una di quelle letture che mi sento di consigliare a tutti!

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  6. Segnato! Mi attirava la copertina ma, ora che ti ho letto, anche la storia mi sembra interessante ;)

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    1. E, come sempre, aspetto di sapere cosa ne penserai tu!

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