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Recensione 'Le nemiche' di Carla Maria Russo - Piemme


Mantova, corte dei Gonzaga, giugno 1501. Quando Isabella d'Este scopre che suo padre, il duca di Ferrara Ercole I, ha scelto come moglie per l'erede al trono la donna più discussa della penisola, Lucrezia Borgia, figlia bastarda del papa, già sposa di due mariti, il primo ripudiato, il secondo ucciso in circostanze ambigue, il suo animo ne resta completamente sconvolto. La figlia di una tenutaria di bordello, come amava definirla, non può mischiare il suo sangue con quello purissimo e regale degli Este. Accolta con freddezza e disprezzo da tutti, Lucrezia, donna di fascino e di straordinaria bellezza, amante del lusso e del divertimento, riesce tuttavia a guadagnarsi i favori di almeno una parte della corte ferrarese, in particolare dei giovani e affascinanti fratelli di Isabella, attratti dalle feste memorabili e dalla folta schiera di damigelle di cui si circonda, fra le quali brilla l'astro della irresistibile Angela Borgia. Questo successo genera fra le due donne una ostilità ancora più marcata e nuovi e più accaniti contrasti, che culminano con il tentativo da parte di Lucrezia di umiliare la rivale nella sua femminilità, portandole via un affetto a lei molto caro. Ma la marchesa di Mantova, donna di impareggiabile classe, cultura e acume, abile e scaltra più delle sue stesse spie, non è persona da lasciare impuniti gli oltraggi subiti e la sua vendetta sarà feroce e implacabile. Intorno a queste due donne indimenticabili, gli intrighi, i tradimenti, le congiure che dilaniano due fra le più potenti corti del Rinascimento, ma anche gli amori travolgenti e impossibili, forieri di stragi e tragedie familiari. Il prezzo della sopravvivenza coincideva con la rinuncia definitiva al sogno di amare ed essere riamata. Questa, la vendetta di Isabella d'Este. Questo, l'amaro destino cui Lucrezia Borgia non sarebbe mai sfuggita.


Titolo: Le nemiche
Autore: Carla Maria Russo
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 17 ottobre 2017
Pagine: 353

Trama: 4  Personaggi: 5  Stile: 5 


Chi mi segue con una certa assiduità conosce la mia (insana?) passione per la storia della famiglia Borgia. Capirete, quindi, che questo romanzo di Carla Maria Russo, le cui protagoniste sono Lucrezia Borgia e la cognata Isabella d'Este, doveva essere assolutamente mio!
Non avevo mai letto nulla di questa autrice, quindi il mio è stato un po' un salto nel vuoto. Per fortuna, il salto è stato piacevole e l'atterraggio più che confortevole!

La Russo ci racconta, con certosina precisione e ricchezza di dettagli, la vita di Lucrezia Borgia in quel di Ferrara. Partendo dalla trattativa sulla dote che la portò a diventare la moglie di Alfonso d'Este, seguiremo Lucrezia durante i suoi anni da Duchessa. Ci addentreremo negli intrighi di corte, nelle spire di passioni fugaci e amor cortese. Vedremo Lucrezia incedere regale e cadere quando si troverà senza la protezione paterna.

A fare da cardine a questo romanzo, la rivalità tra Isabella e Lucrezia stessa: la prima, bella e di nobili natali, mal tollererà la presenza della Borgia, bellissima ma figlia bastarda di un Papa e di un'ostessa e con una reputazione tutt'altro che piacevole, in seno alla sua famiglia; e farà di tutto per osteggiare prima il matrimonio, poi la presenza di Lucrezia stessa in quella che lei considererà sempre la sua casa.
Mai, neanche per un instante, tra le due correrà buon sangue. Ogni occasione sarà buona per rivaleggiare, tendere trappole e cercare di umiliare l'altra. 

<<...non troverò pace fino a quando non riuscirò a colpirla e umiliarla, proprio come lei ha fatto con me.>>
In una battaglia combattuta a suon di eleganza, astuzia e maldicenze, queste due donne trascineranno il lettore per 350 pagine cariche di storia sì, ma anche di pathos.

Carla Maria Russo stupisce con uno stile pulito e scorrevole, in grado di conquistare sia il lettore appassionato di storia ma anche colui che non è avvezzo o estimatore del genere. 
Descrizioni, ambientazioni, trama e personaggi: tutto è preciso sin nei minimi dettagli. L'autrice è maestra nel raccontare le situazioni, dando il giusto spazio anche a personaggi apparentemente secondari e facendo sì che il lettore viva una storia a tutto tondo.

Mi ha particolarmente colpita, poi, la scelta di concludere il romanzo parlandoci di Giulio d'Este, rinchiuso per oltre 50 anni tra le mura di un torre. La sua tragica storia è una di quelle in grado di far palpitare il cuore di ogni lettrice!

Commenti

  1. Ho avuto modo di apprezzare Carla Maria Russo leggendo la duologia dedicata a Caterina Sforza, quindi avevo già messo in conto di prendere questo libro che parla sia di Isabella d’Este che di Lucrezia Borgia :) sono contenta di aver trovato una recensione - e positiva per di più :D

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  2. La tua insana passione per i Borgia è alquanto preoccupante!

    RispondiElimina

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