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[REVIEW PARTY] Recensione 'Non si uccide per amore' di Rosa Teruzzi - Sonzogno


Titolo: Non si uccide per amore || Autore: Rosa Teruzzi || Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 29 marzo 2018 || Pagine: 240

Un biglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia a quadri nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della sua vita. Quella camicia è del marito, ucciso vent'anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Ma tanto tempo è passato: perché riaprire antiche ferite? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un'attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini la sfiorano e la corteggiano. Eppure, quel buco nero della sua esistenza continua a visitare le sue notti insonni, tanto più che - ora lo vede bene - alcuni particolari, nell'archiviazione del caso, la convincono sempre meno. E così, dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera vuole trovare il coraggio per rivangare le vicende del suo passato. Con l'aiuto della madre, eccentrica insegnante di yoga dalla battuta facile e dai costumi spregiudicati, e di una giovane cronista di nera con un sesto senso per i misteri - e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta - Libera si spingerà dalla sua Milano fino in Calabria, per trovare una risposta alle domande che l'opprimono da vent'anni e per guardare in faccia l'amara verità. E per scoprire che forse il nemico si nasconde molto più vicino di quanto avesse mai immaginato.

Trama: 5 || Personaggi: 5 || Stile: 5




Eccolo qui, il terzo libro. Il libro della svolta. 
Lo senti dalle prime righe che questo nuovo capitolo della vita di Iole, Libera e Vittoria, le tre meravigliose donne nate dalla penna di Rosa Teruzzi, è un libro diverso.
Lo percepisci da quella sorta di malinconia che accompagna le parole, così come quel cielo carico di nubi e quell'aria fredda che tengono in ostaggio il nord Italia nell'estate del 2014.

È il libro della svolta perché, per la prima volta, Libera non si troverà a indagare su un mistero qualunque, ma su quello che la vede coinvolta in prima persona: la morte del marito Saverio.

Libera ci appare inquieta bisognosa, finalmente di capire, di scoprire. La vediamo inseguire quella verità che potrebbe servirle per mettere a tacere quelle domande che si porta dentro da una vita, chiudere un capitolo doloroso e ripartire da zero.
E se Vittoria, questa volta, rimane una figura marginale, quasi la Teruzzi avesse voluto risparmiarle un dolore ulteriore, anche Iole è un po' meno impetuosa del solito.
No, non preoccupatevi, Iole è pur sempre Iole, ma forse, questa volta, si è resa conto che per stare accanto alla figlia e aiutarla a chiudere un cerchio rimasto aperto per troppi anni, è il caso di calarsi nei panni di madre e svestire, per un momento, quelli di figlia dei fiori!

Tante domande troveranno finalmente  risposta, mentre Libera attraverserà l'Italia per giungere sino ad un piccolo borgo calabrese in cui si annida la verità.
Ma per Libera è anche tempo di scelte in campo sentimentale, con Furio e Gabriele che continuano a gravitare nella sua orbita.

La perla di questo romanzo, caratterizzato, come i precedenti, dalla scrittura pulita, lineare e accattivante di Rosa Teruzzi, sta, però, nel finale: mentre Vittoria pare tornare a sorridere, per Libera si prospetta un nuovo dolore da affrontare
Le cose non tornano mai come prima. Ogni scelta ci lascia addosso una cicatrice di sofferenza o una ruga di felicità.
Questo libro ho avuto il piacere e l'onore di leggerlo in anteprima e, come per i due precedenti, l'ho divorato in poche ore.
Giunta alla fine, mi sono resa conto che Iole, Libera e Vittoria fanno ormai parte della mia vita, sono diventate della amiche di cui non riesco e non voglio più fare a meno! 
Ma c'è una cosa che ha differenziato la lettura di questo romanzo rispetto ai due precedenti: aver avuto modo di conoscere Rosa, averle parlato, mi ha portata a cercarla e spesso trovarla nelle parole, nelle scelte e nelle abitudini di ognuna delle tre abitanti dell'ex casello ferroviario. E anche questo ha contribuito farmi sentire a casa! E cosa c'è di meglio, per un lettore, del far ritorno alla propria casa e ai propri libri?

Sono curiosa, adesso, di scoprire quale futuro Rosa riserverà alle sue (nostre!) tre amate donne, perché c'è sicuramente ancora tanto da raccontare!


Ma oggi non sarò l'unica a parlarvi di questo romanzo! Qui la lista delle mie colleghe che partecipano al review party


Commenti

  1. Sono sicura che faranno parte anche della mia vita....In compagnia con Vani!!!

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