Recensione 'Fratelli di latte' di Chantel Acevedo - Edizioni e/o


Titolo: Fratelli di latte || Autore: Chantel Acevedo || Editore: e/o
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2018 || Pagine: 345

"Fratelli di latte" è basato sulla storia vera della principessa spagnola Eulalia, una donna di grande audacia alla corte dei Borbone durante gli ultimi anni di decadenza del regno della sua famiglia alla fine dell'Ottocento. Dopo una vita da reclusa alla corte spagnola, una gioventù passata in esilio e un matrimonio senza amore, Eulalia lascia l'Europa per il Nuovo Mondo. In compagnia di Tomàs Aragón, figlio della sua balia nonché piccolo libraio con sete d'avventure, raggiunge con un viaggio in mare prima Cuba, in pieno fermento rivoluzionario, poi nel 1893 si reca a Chicago per la Fiera Mondiale Colombiana. Per tutti lei è lì come emissaria della dinastia dei Borbone e ospite della Fiera. Ma in segreto lei è in America per cercare un editore per la sua scandalosa, incendiaria autobiografia, un libro che potrebbe sovvertire l'ordine del vecchio mondo.





Eulalia Infanta di Spagna era l'ultima figlia di Isabella II di Spagna; nacque a Madrid il 12 febbraio 1864.
Viene ricordata per lo scalpore creato dalle sue opere scritte e pubblicate in cui esprimeva la sua opinione sull'educazione e l'indipendenza della donne e sull'uguaglianza tra le classi sociali.
Eulalia detestava il suo ruolo di Principessa e anelava ad una libertà e un anonimato impossibili da ottenere ricoprendo un ruolo come il suo
Siamo pezzi di carne, e le gemme che ci adornano le mani sono solo pietre colorate cavate dalla terra.
Chantel Acevedo ci racconta la storia di Eulalia da un punto di vista completamente diverso.
La prima parte del romanzo ci viene narrata da Alma, la nodriza di Eulalia.
Alma ha appena partorito Tómas quando viene scelta come balia della piccola Infanta; 24 mila escudos e due anni di vita al Palazzo Reale: questo è ciò che la aspetta.
Alma non sa che la sua scelta avrà delle ripercussioni non solo sulla sua stessa vita, ma anche su quella del piccolo Tómas.

La seconda parte del romanzo si dipana equamente tra i racconti di vita di Tómas e di Eulalia, ormai adulti.
Benché Eulalia sia rimasta molto legata ad Alma, le strade dei due ragazzi si incroceranno solo grazie al romanzo scritto dall'Infanta.
Tómas è un libraio e sarà proprio a lui che la Principessa consegnerà il suo manoscritto perché lo consegni ad un editore.

Tómas è un ragazzo semplice, il cui sogno più grande è quello di viaggiare e diventare scrittore.
Mai avrebbe immaginato di diventare il segretario personale dell'Infanta.

La casata dei Borbone e la loro storia non mi hanno mai particolarmente affascinata, tanto che ho dovuto documentarmi per non correre il rischio di scrivere qualche cavolata in questa recensione.
Il motivo per cui ho scelto di leggere questo romanzo, per la cui copia ringrazio la Edizioni e/o, è stato proprio il potermi approcciare ad una dinastia a me quasi sconosciuta e, soprattutto, il poterlo fare attraverso un personaggio che sentiva tutto il peso del suo ruolo.

La storia che ci racconta Chantel Acevedo mescola, con perfetto equilibrio, realtà e fantasia, creando un romanzo dai colori forti, ma usando i toni delicati più adatti a parlare di sentimenti quali l'amore, la sofferenza e la nostalgia.

Tòmas ed Eulalia, grazie alla penna dell'autrice, esuleranno dai ruoli di Principessa e Segretario per calarsi in quelli, a loro più congeniali, di due ragazzi affamati di vita e alla costante ricerca di emozioni vere!

Lo stile dell'autrice rende una storia già di per sé avvincente, anche scorrevole e mai noiosa.
Basandosi sulle nozioni storiche, la Acevedo ha creato un romanzo che permette al lettore di approcciare un personaggio forse poco conosciuto ai più e di farlo senza mai annoiarsi e senza dover ricorrere, per forza, ad un saggio storico.

Unica pecca di questo libro, che comunque non inficia assolutamente sul mio giudizio finale, è la notevole quantità di refusi che ho trovato durante la lettura.
La cosa mi ha sorpresa non poco, perché mai mi era capitata una cosa del genere con i romanzi di questo Editore, i cui libri risultano sempre molto curati.

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