mercoledì 16 gennaio 2019

Diario di Bordo - Che fine faranno i blog?


*in blu i commenti della Bacci*

Se mi seguite sui social network (Perché lo fate? non avete di meglio da fare?) , potreste essere tra quelli che si sono trovati, qualche giorno fa, a rispondere a una domanda che, per quanto seria, voleva essere una sorta di test e di provocazione. La domanda, che vedete qui a fianco nella versione postata su Instagram, ha alimentato (Si parla di cibo? Arrivo!)  parecchi discorsi (ah no, disdetta!), portando molte persone a scrivermi in privato per spiegare la loro risposta.

La prima cosa che vorrei farvi notare è l'abissale differenza di risultati tra le risposte ottenute su Instagram e quelle arrivate su Facebook, dove, evidentemente, il popolo di noi anziani (qualcuno mi ha chiamata?) va ancora per la maggiore! Te l'ho sempre detto che sono saggia! Io. Tu devi aspettare ancora un po'.


Molti di voi hanno pensato che io, in un momento di follia pura (praticamente dieci volte al giorno), avessi deciso di chiudere il blog e smettere di recensire. Premesso che prima che io prenda una decisione del genere, c'è un plotone d'esecuzione composto dalle mie Sciallette pronto a fucilarmi (tutte tranne una che è pronta anche se non chiude il blog, ma non mi lasciano fare...), questa domanda è scaturita, nello specifico, da una mail di una certa Casa Editrice che proponeva libri in cambio di una foto e qualche riga di recensione su Instagram. Trattavasi di righe fatte con righello di precisione, mica pizza e fichi!

La Casa Editrice in questione, diciamolo, non è una di quelle piccine che ha bisogno di visibilità e la cerca in tutti modi possibili. Si tratta di una Casa Editrice grande e con un bel bacino (smack!) di lettori. 
Ma non è la prima, e sicuramente non sarà l'ultima, a fare richieste di questo genere. Molte CE, negli ultimi mesi, hanno scelto di collaborare solo con chi ha un numero considerevole di followers su Instagram, altre non rispondono più alle mail, ma solo ai messaggi in Direct. E mica ci pensano a noi anziani, che abbiamo appena imparato ad usare Whatsapp!

Adesso, da brava anziana (mai quanto la Bacci, ma lo sono un po' anch'io! Troppo poco, ne hai da pedalare!), vi farò un discorso di quelli che iniziano con "ai miei tempi...". Ecco, ai miei tempi una CE decideva di intraprendere una collaborazione con i blogger dopo attento esame (esame di italiano, esami completi del sangue e delle urine, controllo di tutti i parenti sino alla settima generazione per scongiurare collusioni mafiose in famiglia! E com'è che di te si sono fidati? Quello di italiano lo passi, per il resto...tracce di sangue nell'olio...).
Insomma, non bastava scrivere ad un ufficio stampa e chiedere i libri: bisognava, innanzitutto, essere in grado di scrivere una recensione come Dio comanda; poi avere un certo seguito sul blog e, soprattutto, quando il libro arrivava, finalmente, tra le tue mani, non è che potevi poggiarlo lì e lasciarlo sedimentare... c'erano dei tempi, anche abbastanza stretti, per poterlo leggere e recensire! (**censored**)

Nella mia anzianitudine sono ancora abbastanza sveglia da rendermi conto che il mondo cambia, si evolve, che tutto diventa più veloce e che, sicuramente, un social network come Instagram è molto più immediato di un blog, dove devi fermarti a leggere una recensione che spesso supera abbondantemente le 50 battute!
Quindi? Quindi io vi faccio un discorso che esula dalla mail inviata dalla CE. E il mio discorso parte dalle risposte di alcuni utenti Instagram: "non vado sui blog a leggere le recensioni perché non ho tempo per farlo".
Ok, però tu sei la stessa persona che magari perde 30/40 minuti, se non di più, per guardare foto o stories su Instagram! Quei 40 minuti potresti impiegarli per leggere almeno 5 recensioni complete e farti un'idea più ampia di ciò che una persona pensa di un libro. 
Nessuno dice che le recensioni vadano lette tutte: ovviamente si fa una cernita. Io leggo recensioni delle blogger che stimo di più e che, spesso, sono amiche (e come mai leggi le mie?); leggo le recensioni di libri che voglio acquistare e di cui ho bisogno di farmi un'idea più precisa.
Non leggerò mai recensioni di libri che non rientrano nei miei gusti e so per certo che non comprerò mai.
Sapete, però, qual è stata la cosa più divertente? Che davanti al mio: "Ma non sarebbe più semplice perdere meno tempo a guardar foto e leggere una recensione in più?", la risposta è stata sempre la stessa: "Ma certo! Se vedo che il libro può interessarmi, allora vado sul blog!"

Adesso, questo discorso vengo a farlo io che, tutto sommato, non posso certo lamentarmi dell'andazzo del blog: le visualizzazioni ci sono, il riscontro con voi lettori è costante e, comunque, sono una di quelle che i libri si diverte (anche) a fotografarli. (Dilla tutta: hai allestito un set che Oliviero Toscani levate proprio!)
Ma immaginate la mia faccia quando mi sono resa conto che una CE preferisca una foto ad un parere esaustivo! (Idea! Fotografiamo la recensione? Ok, la smetto)

A questo punto sarebbe molto più semplice smettere di stampare libri e limitarsi a belle copertine, no?! Sìììì! Così anch'io riuscirei a leggerne 350 all'anno! Letta la bandella, via col prossimo! Pensate a tutti quei poveri libri, magari bellissimi, che però sono incappati nelle mani di un grafico disgraziato e si ritrovano con una copertina non instagrammabile. Poveri piccini, venite qui, troverete una mensola calda e una lettrice ansiosa di rendervi giustizia.  Che facciamo? Li mandiamo al macero?! Eresia! 

E quali sono, allora, le conclusioni che ho tratto da questa vicenda? Che, come avevo già promesso a me stessa, quest'anno ho intenzione di prendere tutto con più leggerezza (tranne in cucina) e se le CE preferiscono inviare 30 libri al mese a chi si limita a scattarvi una foto e poi poggiarli sul comodino (e non parliamo di chi va a rivenderseli, eh!), allora che vadano tranquilli per la loro strada. Ciao ciao! Ciao ciao! Ciao Ciao! (cit. Teletubbies)
Io le foto le faccio e mi diverto pure, ma le mie recensioni saranno sempre scritte qui sul blog, perché non sono in grado di parlarvi di un libro in 10 righe. Sono logorroica? (Avrei in mente un altro termine, ma non è instagrammabileSicuramente sì, ma ci sono cose che in una recensione vanno dette, altrimenti non è più una recensione!


17 commenti:

  1. Fotografare la recensione! Da oggi farò così! GRANDE BACCI!

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  2. Sono assolutamente d'accordo con te. Anch'io sono "vecchia" più o meno come te (tra mille virgolette eh!) ma, per scelta, sono decisamente più drastica: non ho né fb né instagram, a volte do un'occhiata a quello del mio compagno ma mi rendo conto che non fa per me: la maggior parte delle volte i contenuti di qualità latitano. Io non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma credo che il livello culturale si sia abbassato di molto negli ultimi anni, e i social abbiano fatto da cassa di risonanza a questo fenomeno. Per quanto mi riguarda continuerò a cercare la qualità e la sostanza, e a leggere quri blog che mi danno soddisfazione!

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    1. Che il livello si sia abbassato, penso sia palese anche dalle pubblicazioni di certi blog: tante volte mi capita di sbirciare blog nuovi e sembra di vedere delle fotocopie. Leggono tutte gli stessi libri e tutte hanno lo stesso parere... ma vabbè!

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  3. concordo con te e con Nadia che parla di livello culturale abbassato. Anche per me non si può "parlare" di libri in maniera esaustiva su IG. La crisi del blog la sentiamo un po' tutti ma forse è il momento di serrare i ranghi e farci forza a vicenda, il sostegno tra di noi c'è! grazie per averne parlato e approvo le tue scelte sia con IG che con le CE. un abbraccio

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    1. Grazie! Certo sarebbe davvero bello se tra noi blogger si riuscisse a fare muro, a creare una sorta di solidarietà che, invece, mi spiace dirlo, spesso non esiste. Anzi, credo che IG non abbia fatto altro che aumentare le invidie le rivalità!

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  4. Ho letto con interesse il tuo post e anche io ho spesso riflettuto su che fine faranno i blog visto che a quanto pare i social li prevaricano. Tutto va in fretta e pare che tutti debbano adeguarsi...io no! Da circa 13 anni ha il blog anzi sono 3 e finché qlc mi leggerà vado avanti. Sono una no f.b. da instagram ci sono dall anno scorso . Non cerco follower a tutti i costi . Se a qualcuno interessano i miei blog passeranno altrimenti amen. Ciao e...w i blog !

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  5. Okay, premesso che il discorso già mi aveva catturata quando hai lanciato il sondaggio su Facebook, anche perché credo sia trasversale a più categorie del web, e premesso che penso di poter parlare più come lettrice di blog che non come blogger, data la mia limitatissima visuale, io direi che il problema sussiste nella misura in cui è la CE per prima a non curarsi della qualità dell'informazione e dei contenuti che passano attraverso un blog/profilo/pagina (o quel che è), perché così non si fa che alimentare un circolo vizioso di generale abbassamento della soglia di attenzione dell'utente social (perché questo è. a conti fatti, il nocciolo del problema, non il tempo a disposizione). Allora le possibilità, secondo me, sono due: o scegli di adottare lo spazio di Instagram, ma in modo veramente creativo e consapevole (che non è per niente facile come probabilmente invece pensano i più), o il blog deve evolversi, ma in direzione opposta, cioè diventando uno spazio di resistenza, di approfondimento, e ce ne sono di blog così, per dire, uno per tutti, I dolori della giovane libraia.

    P.S. Tao tao, Bacci.

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    1. Forse le CE e i blogger dovrebbero trovare, insieme, un modo per far sì che i canali social e i blog possano andare di pari passo e non che i primi sostituiscano i blog.

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    2. Ciao Rosa! Da anziana sono del parere che i social dovrebbero essere un supporto al blog, e non un sostitutivo, e che il blog sia l'unico strumento possibile per parlare in modo serio di libri e lettura. Bacioni

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    3. Ma infatti! Io l'ho presa aut aut pensandola sul lungo periodo, perché che ne sappiamo quanto le cose possono cambiare e quanto velocemente? Però certo, come suggeriva anche Laura, qui sopra, la soluzione più valida e auspicabile per me è ancora questa, perché un blog e un account social sono cose diversissime, come diversissimi sono tra loro i vari social, quindi perché non puntare sull'integrazione tra i mezzi d'informazione piuttosto che sull'esclusione?

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  6. Io non collaboro più con case editrici, ma mi sono accorta ugualmente di questa tendenza. Non posso far altro che essere d'accordo con te, ma penso anche che chi legge davvero le recensioni sui blog, sono per la maggior parte altri blogger che amano confrontarsi e informarsi sui libri che sono di loro interesse, mentre quello che preme alle CE è arrivare a più potenziali clienti possibili e quello è più facile ed immediato tramite una foto sul social del momento. Sarà che non mi stupisco più di niente, ma secondo me anche agli addetti ai lavori l'opinione dei blogger sul libro non interessi quasi per niente, le cose che interessano sono diffusione, pubblicità gratuita e relativa vendita.

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    1. Io ti parlo, ovviamente, dal mio punto di vista e posso dirti che qui, a leggere, arrivano più che altro persone che cercano spunti per nuove letture o conferme su qualcosa che, magari, hanno visto in libreria ma di cui non sono sicure. È vero, passano anche altri blogger, ma sono per lo più persone con cui c'è un rapporto di amicizia e, allora, la recensione è solo l'ultimo punto di un discorso affrontato durante la lettura.
      Sulle collaborazioni ci sarebbe da dire e dire e dire! Per questo nuovo anno ho imposto a me stessa un taglio: se la CE non apprezza il mio lavoro o se a me non piace il loro modo di gestire le cose, grazie e arrivederci!
      E sulla questione del gratuito, vado contro me stessa e dico che se noi puntassimo un po' più i piedi, forse qualcosa potrebbe anche cambiare. Ma finché ci sarà anche una sola di noi disposta a lavorare gratis, non andremo da nessuna parte.

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  7. Sarebbe bello se i blog si unissero affinché venisse riconosciuto il servizio che rendono alle CE e che venissero anche retribuiti in base all'impegno e al riscontro, ma il mio pessimismo di suggerisce che le CE piuttosto che investire sui blogger preferirebbero scegliere un influencer anche di second'ordine, ma che con una foto del loro libro prende più likes di quante visualizzazioni possano fare trenta blog messi insieme ( a me il pessimismo cosmico leopardiano fa un baffo!).

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  8. Io vado controcorrente...Instagram lo seguo poco (vecchiaia che avanza??), per lo più per dare un'occhiata (foto di book blogger americane, personaggi e amici che seguo che mi fanno ridere o pubblicano cose interessanti), se poi devo leggere una recensione ciao proprio sia che si tratti di due righe sia che sia quasi una recensione. Instagram lo vedo come passatempo, leggo i luunghi commenti raramente e ancor meno ne faccio. Se devo vado direttamente nei blog che seguo o cerco appositamente recensioni sui libri di mio interesse. Per le recensioni ibride così c'è Goodreads che, a seconda, offre le mini recensioni o i papiri di varia lunghezza degli utenti.
    Che poi...il tempo è sempre una percezione personale! Ho familiari e amici intimi che dicono "non ho tempo per leggere. Tu come fai?". Per esempio non sto davanti alla tv dalle 19 alle 24.
    Ammetto però che cado dal pero e questa delle foto non l'avevo sentita. Così sono capaci davvero tutti!

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