mercoledì 30 gennaio 2019

Recensione 'Se i pesci guardassero le stelle' di Luca Ammirati - DeA Planeta


Titolo: Se i pesci guardassero le stelle || Autore: Luca Ammirati || Editore: DeA Planeta
Data di pubblicazione: 22 gennaio 2019 || Pagine: 336

Samuele ha trent'anni, una gran voglia di essere felice e la fastidiosa sensazione di girare a vuoto, proprio come fa Galileo, l'amico "molto speciale" con il quale si confida ogni giorno. Sognatore nato, sfortunato in amore, vorrebbe diventare un creativo pubblicitario ma i suoi progetti vengono puntualmente bocciati. Così di giorno è un reporter precario e malpagato, mentre la sera soddisfa il proprio animo poetico facendo la guida al piccolo osservatorio astronomico di Perinaldo, sopra Sanremo: un luogo magico per guardare le stelle ed esprimere i desideri. Proprio lì, la notte di San Lorenzo incontra una misteriosa ragazza, che dice di chiamarsi Emma e di fare l'illustratrice di libri per bambini. Samuele ne rimane folgorato e la invita a cena, ma è notte fonda e commette il più imperdonabile degli errori: si addormenta. Quando si risveglia, Emma è scomparsa nel nulla. Ma come la trovi una persona di cui conosci soltanto il nome? Non sarà l'ennesimo sogno soltanto sfiorato? In un tempo in cui persino l'amore sembra un lusso che non possiamo permetterci, questo romanzo di Luca Ammirati ci ricorda che per realizzare i nostri desideri è necessaria un'ostinazione che somiglia molto alla follia. E che a volte bisogna desiderare l'impossibile, se vogliamo che l'impossibile accada.




Ma tra tutte le Emma che ci sono, proprio io dovevo incontrare l'unica rimasta ai margini del mondo connesso?
Immaginate di conoscere una persona e capire, sin dal primo sguardo, che vorreste passare il resto della vostra vita accanto a lei.
Immaginate di trascorrere, con lei, una serata perfetta, di quelle che non dimenticherete mai.
Immaginate di svegliarvi, l'indomani mattina, e accorgervi che questa persona è svanita nel nulla, tanto da farvi pensare, addirittura, che si sia trattato di un sogno!
Immaginate anche di conoscere solo il suo nome e di avere a che fare con una delle poche persone che rifugga i social network.

E se invece i sogni se ne stessero lì, appesi a fili sottili?
Questo è ciò che accade a Samuele, giornalista di ripiego, aspirante creativo e astrofilo per passione!
Samuele vive a Sanremo, in una casa dalla facciata bianca e con tanti gradini, il cui terrazzo è un bagno di mare e di stelle! 
Durante una serata all'Osservatorio Astronomico di Perinaldo, Samuele incontra Emma, un'apparizione dalle labbra color ribes, che gli regalerà una serata da sogno per poi sparire nel nulla, lasciando, come unica prova della sua esistenza, un bacio sullo specchio del bagno.
Da quel momento, Samuele rischierà di mandare gambe all'aria ogni aspetto della sua vita, nella spasmodica ricerca della misteriosa Emma.
...dimenticare è un esercizio doloroso, significa spazzare via quello che siamo stati.
Ad ascoltare i "deliri" di Samuele sono Ilenia, la sua migliore amica, pasticcera, romantica e inguaribile ottimista, e Iacopo, donnaiolo e cinico; ma, soprattutto, c'è Galileo, detto Leo, placido pesce rosso che, dalla sua boccia di vetro, fissa il suo "umano" con un'aria tra lo sconsolato e il rassegnato.

Il romanzo di Luca Ammirati è una storia fatta di buoni sentimenti, di speranza e di sogni.
Samuele Serra è un personaggio che pare costruito ad arte per essere amato dal lettore: è quel ragazzo che tutte vorremmo incontrare, quell'amico, a volte un po' egoista, che tutte vorremmo avere.

Se i pesci guardassero le stelle è una storia che scorre come acqua, come quell'acqua da cui Leo guarda il mondo, placido e lieto per il cibo che riceve e per le chiacchierate con Samuele.
Senza neanche accorgersene, ci si ritrova catapultati nella vita di Samuele, in sella ad una bici, attraversando quei carruggi sanremesi che profumano di bucato e alla fine dei quali ci accoglie sempre il mare!
Ammirati ha reso Sanremo protagonista di questa storia al pari di Samuele: le sue strade, i suoi profumi, la sua gente e i suoi colori entrano dentro e scaldano come quel sole che ne abita il cielo.

Manca poco a questa storia per essere perfetta. Anzi, forse dovrei dire che c'è qualcosa di troppo: qualche frase che pare studiata ad arte, messa lì per colpire i lettori più sensibili, per essere sottolineata e trascritta su uno dei mille quaderni che tutti noi abbiamo, quelli in cui raccogliamo le citazioni più belle!
E poi c'è qualche dilungamento di troppo; quella sensazione che, nonostante la scioltezza con cui si legge questo romanzo, ogni tanto pare che tutto sia troppo: troppo il pessimismo di Samuele, troppo lunga la ricerca di Emma, troppo affrettato il finale.

Ma la sensazione che rimane a fine lettura, quando si chiude questo libro e si salutano i suoi protagonisti, è quella di calore!
Non è facile rinunciare a Samuele, non è facile rinunciare a Leo, non è facile non piangere leggendo le lettere che Samuele scrive a Leo!

Quindi, se avete voglia di una storia bella, se sentite la necessità di sognare un po', Samuele e Leo fanno per voi!

3 commenti:

  1. Sembra adorabile, segno ché ne ho bisogno!

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  2. E pensare che questo libro l'ho snobbato quando me l'avevano proposto! Menomale che ci sei tu, ora corre subito in WL!

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  3. Lo avevo notato. Probabilmente lo leggerò se avrò l'occasione.

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