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[Bookswiffer] Recensione 'Chanel non fa scarpette di cristallo' di Barbara Fiorio - UltraLit

È gennaio, fa freddo, ma noi non smettiamo di spolverare le nostre librerie! Tocca a me inaugurare la tre giorni di Bookswiffer di gennaio. Questa è la cinquina che ho proposto alla Bacci...


E lei ha scelto per me...


Titolo: Chanel non fa scarpette di cristallo || Autore: Barbara Fiorio || Editore: UltraLit
Data di pubblicazione:  || Pagine: 217

Cosa succederebbe se, anziché limitarsi a trasformare in storie la propria fantasia, gli autori delle fiabe più famose avessero stretto un patto con il diavolo condannando le proprie creature a uscire dalle pagine dei libri per affrontare i vizi e le virtù della quotidianità? Donne favolose si troverebbero a vivere in un mondo che non è decisamente un regno fatato né un posto per principesse, dove la realtà è fatta di lavori noiosi, problemi da risolvere e uomini davvero molto diversi dai principi azzurri. Una vita complicata, senza considerare che i termini del famoso patto stipulato alle loro spalle prevede una clausola fondamentale: la ragazza che nel corso della sua esistenza normale dovesse incontrare il vero amore perderebbe, insieme all'immortalità, anche il ricordo del tempo che fu, lasciando scivolare nell'oblio le antiche fiabe raccontate a tutte le bambine del mondo. Così, mentre alle porte del cuore di Beatrice, Maddalena e Penelope già bussano i rispettivi cavalieri, il divertente romanzo di Barbara Fiorio propone alle sue protagoniste l'eterno conflitto tra amore romantico e vita reale: chi vincerà?





Una delle poche cose che ho promesso a me stessa per questo 2019, è quella di non sforzarmi a recensire romanzi di cui non ho voglia di parlare.
Premesso che non sarò MAI una di quelle blogger che parla solo di libri belli (a me quelle puzzano di falso già da lontano!), mi è capitato spesso di imbattermi in letture che, una volta terminate, mi hanno lasciato molto poco e parlarne diventava quasi un obbligo, un qualcosa di forzoso che mi ha fatta arrivare a fine 2018 stanca e con nessuna voglia di leggere e recensire; portandomi anche, non ve lo nascondo, a pensare che se la situazione non fosse cambiata, avrei chiuso il blog.

Tutto questo preambolo per dirvi che, se Chanel non fa scarpette di cristallo non fosse stato il libro del Bookswiffer di gennaio, io mi sarei limitata a parlarvene con un post su Instagram o su Facebook.
Ma ormai mi conoscete abbastanza bene da sapere che quando prendo un impegno lo porto sempre a termine e, quindi, eccomi qui!

Il primo romanzo di Barbara Fiorio è una favola romance. Ecco, avete capito, vero? Il problema, mio, solo, è racchiuso proprio in quella parolina: romance!
Vi prego, non iniziamo con le crociate, non tacciatemi di razzismo, non datemi della snob.
Qui si tratta, semplicemente, di gusto personale. E io, facciamocene tutti una ragione, col romance non vado d'accordo.

Barbara Fiorio, che ho amato follemente in Qualcosa di vero e in Vittoria, costruisce una fiaba moderna e per adulti, le cui protagoniste, però, al pari delle varie Biancaneve, Cenerentola e compagnia bella, io avrei preso a sberle dalla prima all'ultima pagina!

Beatrice, Maddalena e Penelope rappresentano esattamente tutto ciò che io detesto nei libri e nella vita reale: sono tre donne che, neanche molto velatamente, vivono alla costante ricerca dell'amore, quasi l'arrivo di un pirla coi leggins azzurri sia il coronamento di una altrimenti inutile vita!
Nonostante, poi, le tre fanciulle sappiano benissimo quali siano, per loro, i rischi di un rapporto d'amore, pensate che ragionino? Ma va! Mille volte meglio una vita fatta di calzini da lavare e camicie da stirare, no?!

Insomma, se non fosse stato per la penna, ancora acerba ma già estremamente ironica della Fiorio, io questo libro non lo avrei mai terminato!
Ma se voi, a differenza mia, amate le storie a lieto fine, aspettate San Valentino come io aspetto l'arrivo dell'inverno, sprizzate cuori da ogni poro e pensate che un tipo in calzamaglia (che non sia Roberto Bolle!) sia l'uomo giusto per voi, allora leggete questo romanzo!

Commenti

  1. Emh...meglio che no parlo.
    Io l'avevo trovato molto carino!

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  2. Io invece sono d'accordo con te, l'ho letto da poco e non mi ha lasciato nulla, un abisso rispetto a Qualcosa di vero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente si percepisce una certa immaturità di Barbara, ma credo ci stia anche!

      Elimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Io ho lo stesso problema con i romance, non li tollero proprio. A volte ci provo anche a leggerli, ma non fanno proprio per me. Della Fiorio invece mi era piaciuto Qualcosa di vero, ma Vittoria mi aveva abbastanza delusa. Non so se recupererò anche questo, anche perché è piuttosto introvabile.

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    Risposte
    1. Invece io li ho amati entrambi, sia Qualcosa di vero che Vittoria; nella loro diversità, o forse proprio per questo, sono riusciti a conquistarmi! Per quanto riguarda questo, è anche fuori catalogo, quindi direi che puoi tranquillamente soprassedere!

      Elimina
  5. Ognuno ha i propri gusti! Non so se lo inserirò in Wishlist perché di letture a base romance da fare ne ho già varie e devo trovare il romance della vita per metterlo davanti agli altri.

    RispondiElimina
  6. Il proposito di non recensire i libri non piaciuti è un must per tutti gli anni!

    Abbasso i romance!

    RispondiElimina

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