lunedì 27 maggio 2019

Recensione 'La paziente silenziosa' di Alex Michaelides - Einaudi


Titolo: La paziente silenziosa || Autore: Alex Michaelides || Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 2 aprile 2019 || Pagine: 340

Alicia Berenson sembra avere una vita perfetta: è un'artista di successo, ha sposato un noto fotografo di moda e abita in uno dei quartieri più esclusivi di Londra. Poi, una sera, quando suo marito Gabriel torna a casa dal lavoro, Alicia gli spara cinque volte in faccia freddandolo. Da quel momento, detenuta in un ospedale psichiatrico, Alicia si chiude in un mutismo impenetrabile, rifiutandosi di fornire qualsiasi spiegazione. Oltre ai tabloid e ai telegiornali, a interessarsi alla «paziente silenziosa» è anche Theo Faber, psicologo criminale sicuro di poterla aiutare a svelare il mistero di quella notte. E mentre a poco a poco la donna ricomincia a parlare, il disegno che affiora trascina il medico in un gioco subdolo e manipolatorio.





Quando uccise suo marito Alicia Berenson aveva trentatré anni
Credo che una delle cose più belle dei libri sia la loro capacità di conquistare un lettore e, nello stesso momento, far storcere il naso a qualcun altro!
Certo, spesso è solo questione di gusti personali; altre volte, però, capita di incappare in un buon libro, ma di farlo nel momento sbagliato.
Io e la Bacci siamo quasi sempre concordi quando si tratta di libri: abbiamo gusti abbastanza simili e riusciamo spesso a capire cosa possa piacere e non piacere all'altra.

La paziente silenziosa è un romanzo che lei, come potete evincere dalla sua recensione, ha amato. Benché le sue aspettative fossero diverse, c'è stata qualcosa, un colpo di scena, che lei ha definito LA PERLA, che le ha fatto rivalutare l'insieme e l'ha portata consigliare questo libro agli amanti del genere.
Davanti a questa situazione, abbiamo appurato che la Bacci è tarda e io sono aliena! Questo perché quella famosa perla che aveva fatto cadere la mascella alla Bacci (chissà se l'avrà poi raccolta?!), io, invece, l'avevo intuita molto presto; e quando ho avuto conferma del mio pensiero, ovviamente, nessuno stupore mi ha colta!

La paziente silenziosa è (o almeno dovrebbe essere) la storia di Alicia Berenson, una famosa pittrice, accusata dell'omicidio del marito.
Alicia viene ritrovata accanto al corpo del marito: lui con la testa spappolata da cinque colpi di pistola, lei con dei profondi tagli ai polsi.
Da quel momento, Alicia, rinchiusa in un ospedale psichiatrico, non parlerà più con nessuno. Almeno finché, a prendersi cura di lei, arriverà Theo Faber, uno psicologo criminale sicuro di poterla aiutare.

La prima cosa che si intuisce leggendo questo romanzo, è che il fulcro centrale della storia non sarà Alicia, bensì Theo.
Un'infanzia problematica e una vita irrisolta, lo hanno portato ad essere l'uomo che è oggi.
Alicia altro non è che un "danno collaterale" sulla sua strada.

Leggere questo libro, per me, è stato abbastanza difficoltoso. Da una parte, ho avuto a che fare con una storia intrigante e una trama affascinante; dall'altra, però, una scrittura, quella di Michaelides, davvero elementare, mi ha portata a storcere il naso per tutta la lettura e a pensare più volte di mettere da parte questo libro.
Se, come detto, non mi fossi trovata davanti a un intreccio coinvolgente, soprattutto nelle parti riguardanti il diario di Alicia, non avrei portato a termine la lettura.


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