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Recensione 'Ogni tuo passo' di Alice Feeney - Nord


Titolo: Ogni tuo passo || Autore: Alice Feeney || Editore: Nord
Data di pubblicazione: 9 maggio 2019 || Pagine: 368

Quando suo marito svanisce nel nulla, Aimee Sinclair è quasi sollevata: Ben era un fannullone vendicativo e violento, che le stava rovinando la vita. L'unica cosa che la preoccupa è che sia scappato coi loro risparmi. Perciò, dopo aver denunciato la scomparsa, Aimee va in banca e scopre con orrore che il conto è stato prosciugato. Ma non certo dal marito. È stata lei a prelevare tutti i soldi. Aimee però non ricorda di averlo fatto. Così come non ricorda di aver mai alzato un dito su Ben. Eppure la polizia ha un video in cui si vede chiaramente Aimee che lo colpisce in un ristorante, oltre a una dichiarazione firmata in cui Ben sostiene che la moglie voglia assassinarlo. Aimee è sconcertata: certo, da piccola le era stata diagnosticata un'amnesia selettiva causata da un trauma, ma lei aveva solo finto di non ricordare nulla di quell'episodio. Possibile che ora abbia davvero iniziato a soffrire di vuoti di memoria? O qualcuno sta cercando d'incastrarla? Di una cosa è certa. Lei non ha ucciso nessuno. Non di recente, almeno...




Ci dicono che possiamo essere chiunque vogliamo, nella vita. Ma è una bugia. La verità è che possiamo essere chiunque crediamo di poter essere. C'è una grossa differenza.
Il secondo romanzo è, per ogni autore, la prova più ardua da superare; a maggior ragione se il primo libro ha avuto successo e, quindi, il lettore avrà delle aspettative più alte!
Questo è ciò che mi è accaduto con Ogni tuo passo, che potete trovare in libreria proprio da oggi e che io ho avuto modo di leggere in anteprima grazie alla Editrice Nord, che ringrazio.

Del primo romanzo di Alice Feeney, Ogni piccola bugia, mi aveva conquistata la sinossi. Lo divorai in un paio di giorni, totalmente avvinta da un thriller che si rivelò mozzafiato e assolutamente geniale.
Quando ho saputo dell’uscita di questo nuovo libro, quindi, non mi sono preoccupata neanche di leggerne la trama; il nome dell’autrice è stato, per me, sinonimo di certezza.

Durante la lettura, mentre pensavo a ciò che avrei scritto in questa recensione, mi sono resa conto che per questo romanzo avrei potuto stilare una lista di pregi e difetti e cercare di capire da quale parte pendeva il piatto della bilancia.

Alice Feeney ci racconta di Aimee Sinclair, attrice che ha da poco raggiunto un certo successo quando Ben, suo marito, sparisce nel nulla, lasciando a casa chiavi, telefono e portafogli e, soprattutto, prosciugando il loro conto corrente.
Nonostante Aimee si dichiari innocente, tutte le prove in mano alla polizia paiono essere contro di lei.
Sposiamo chi ci fa da specchio: è il nostro opposto, ma a noi sembra un riflesso. E, se lui è un mostro, io cosa sono?
Mentre seguiamo le vicende odierne, la Feeney ci porta a scavare nell’infanzia della protagonista.
Ogni tuo passo è sicuramente un thriller con più di una nota cruenta e riesce a tenere il lettore sulle spine dalla prima all’ultima pagina.
È un romanzo che si divora senza che ci si accorga di farlo: improvvisamente mi sono ritrovata all’ultima pagina, eppure mi sembrava di averne appena iniziato la lettura!

Quali sono state, quindi, le cose che non mi hanno del tutto convinta?
Innanzitutto, i personaggi. Della protagonista, Aimee, come ho detto ci viene raccontata anche una parte della sua infanzia.
La Aimee adulta è una donna rivestita da una patina di freddezza che la rende quasi inavvicinabile dal lettore.
Leggendo le pagine relative al suo passato, questa freddezza potrebbe trovare una spiegazione; purtroppo, l’autrice ci tiene quasi del tutto all’oscuro di una parte importante della vita di Aimee, quella in cui, dopo la morte dei suoi genitori, lei passerà da una famiglia affidataria all’altra.
È stato sicuramente questo a formare il carattere della protagonista, ma noi non sapremo cosa le sia accaduto in quegli anni.

Alcuni personaggi, come ad esempio l’Ispettrice Croft, vengono costantemente descritti amplificando le loro accezioni negative, che, a lungo andare, risultano troppo forzate ed esagerate e rendono fastidiosa la lettura.
Più di una volta mi sono chiesta per quale motivo un Ispettore di Polizia avesse un atteggiamento così derisorio nei confronti di una donna che è, sì, sospettata dell’omicidio del marito, ma, appunto, è SOLO SOSPETTATA.
La sensazione che arriva è che l’Ispettrice Croft provi dell’astio nei confronti di Aimee solo perché si tratta di una donna bella e di successo.
Anche la risoluzione del caso viene affrontata in maniera superficiale, quasi con un’alzata di spalle e poi di corsa a proseguire col racconto.

Un’altra grande incognita rimane il finale: un nuovo colpo di genio sullo stile del romanzo precedente o una pseudo-sceneggiatura degna di un film da Blockbuster?
Sicuramente si tratta di un finale inaspettato, forte, a tratti anche cruento (forse troppo!), ma non posso certamente definirlo un lampo di genio. Credo che, sempre per tornare al primo romanzo della Feeney, nessuno stavolta si arrovellerà in cerca di spiegazioni!

La sensazione che rimane è che l’autrice sia sicuramente nata per scrivere thriller, ma stavolta pare abbia voluto esagerare e fare il passo più lungo della gamba, mettendo troppa carne al fuoco.
Nonostante tutto, rimane un romanzo godibilissimo, di quelli da divorare in un paio di giorni e all’altezza di un buon thriller.
Alice Feeney rimane una garanzia come scrittrice di genere; quindi, se i thriller sono la vostra passione, datele una chance!


Commenti

  1. Un NI insomma. Lo metto in lista comunque!

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    Risposte
    1. Ti direi di dargli una chance, ma senza scapicollarti!

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  2. Mmmm il primo libro già non mi aveva entusiasmato troppo per cui mi sa che per questa volta passo, o almeno non lo metto tra le priorità 😅

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io il primo lo avevo trovato stupendo! Però se non ti aveva convinta, ti consiglio di passare oltre!

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  3. Ispira tanto anche me, sopratutto la copertina, che mi traggono sempre in inganno ☺️☺️

    RispondiElimina

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