venerdì 3 maggio 2019

Recensione 'Un caso speciale per la ghostwriter' di Alice Basso - Garzanti


Titolo: Un caso speciale per la ghostwriter || Autore: Alice Basso || Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 2 maggio 2019 || Pagine: 384

Per Vani le parole sono importanti. Dal modo in cui una persona le pronuncia, dalla scelta di un termine, riesce ad intuire le abitudini o le manie di chi le ha usate. In questo è una maestra perché Vani è una ghostwriter. Da anni entra in empatia con gli scrittori e riempie le loro pagine bianche di storie, articoli, saggi che sembrano nati dalla loro penna. Una capacità innata che l'ha fatta entrare nel mondo editoriale. Per questo deve ringraziare anche chi per primo ha capito la sua bravura: Enrico, il suo capo. Non sempre si trovano d'accordo, ma Vani gli deve molto. Ecco perché, anche se non vorrebbe mai ammetterlo a sé stessa, ora è preoccupata per lui. Da quando si è lasciato sfuggire un lavoro importantissimo è sparito: non risponde alle chiamate, non va agli appuntamenti e nessuno sa dove sia. Vani può però contare sull'aiuto di Berganza, l'affascinante commissario che ha sempre un libro giallo in mano e a cui è sempre più legata. Insieme si mettono sulle tracce di Enrico. Tracce che li portano in circoli letterari e incontri di lettura dove si parla di Lewis Carroll, Stephen King e Arthur Conan Doyle. Tappa dopo tappa Vani e il detective scoprono segreti del passato dell'uomo che non avrebbero mai immaginato. E soprattutto capiscono che Enrico ha bisogno del loro aiuto, ora più che mai.




Cara Vani,
sono quasi quattro anni che io e te ci frequentiamo assiduamente, dove assiduamente vuol dire che ogni volta che apro bocca mi rendo conto di essere più simile a te che a chiunque altro!
In questi quattro anni con te ho imparato che la carta puzza di marcio e morte. Ok, io non sono una che annusa i libri, lo sanno pure i muri, ma adesso, quando qualcuno mi guarda come fossi un’aliena, ho te dalla mia parte!
Ho imparato che la carta, tecnicamente, è leggera. Ed è una cosa che mi ripeto tutte le volte che sposto pile di libri da un piano all’altro della casa!
Ho imparato che la carta brucia a 451 gradi Fahrenheit. Ed è stata un’informazione che mi è servita dopo la lettura di certi libri (vedessi che bei barbecue, Vani!).
Ho imparato che la carta è biodegradabile… vabbè, questo lo sapevo, mica son scema! Ma ho dovuto realizzare che, un giorno, prima o poi, i miei libri non esisteranno più.
Ho imparato, più di ogni altra cosa, che la carta può essere estremamente sincera, ma anche immensamente bugiarda! Ci tengo a dirti, nel caso tu avessi qualche dubbio, che quanto sto per scrivere è ciò che di più vero e onesto io possa dirti.

Vani, amica mia, io non volevo neanche conoscerti… ci pensi? Credevo tu fossi stata infilata in uno di quei libri-fuffa che servono ad attirare lettori stupidi! E invece, no! Tu sei qualcosa di raro e speciale, una donna composta da parole, ironia, sarcasmo e strafottenza (se solo me ne fregasse qualcosa), tutto in egual misura.
Ma sai qual è stata la sorpresa più bella, Vani? Che quando ho iniziato a leggere il primo libro che ti vede protagonista, dopo più o meno quindici righe, ho esclamato: “Oh cazzo, ma questa sono io!”

Hai mai provato questa sensazione? Beh, escludiamo Lisbeth Salander… Ti è mai capitato di trovarti davanti a qualcuno e sentirti un po’ come se fossi davanti a uno specchio? Poco importa che tu, in realtà, sia fatta di parole e inchiostro… per me esisti!
E devo anche dirti grazie, pensa un po’! Grazie perché, da quando Alice ti ha dato voce, la mia vita è decisamente migliorata!
Tu non puoi neanche immaginare cosa siano stati questi anni trascorsi ad evitare la gente, anni in un cui una serata in compagnia di un buon libro era sempre l’alternativa migliore. A cosa? A tutto, che domande!
La gente (la gente… pfff!) che ti guarda come fossi un’aliena solo perché hai l’abitudine di dire sempre ciò che pensi… così, senza alcun filtro!
Poi sei arrivata tu e la magia si è compiuta! Tutti a dire quanto sei simpatica, quanto fai ridere e: “Oh, ce ne fossero di più di Vani Sarca in giro!”
Grazie, Vani, grazie per avermi sdoganata! No, davvero! Tu non hai idea di quanto la mia vita sia diventata più semplice in questi ultimi anni!

Certo che la vita è strana! Quante persone possono dire di stare dentro dei libri? E senza che l’autrice le abbia mai conosciute, per altro!
Ma vogliamo parlare un po’ di Alice? Ti va? Lei è una delle cose belle che tu, Vani, hai portato nella mia vita!
Io non so neanche come sia accaduto, ma l’ho vista e ho subito riso… e da quel giorno non ho più smesso!
È forte Alice, eh?! È una di quelle persone che tutti dovrebbero incontrare almeno una volta nella vita! Alice la guardi e capisci che la vita ha un senso! Alice è vita pura, concentrata in mezzo metro di altezza (scusa, Ali, sai che dopo un po’ devo dissacrare!).
Che poi, capiscimi Vani, lei ti ha creata e, volendo può zittirti quando le pare. Ma con me è più dura! Come faccia a sopportarmi, io mica l’ho capito. Cioè… io a volte mi sto sul culo da sola!
Negli ultimi mesi, poi, poverina, non ha fatto altro che subire le mie angherie: giorni di crisi, una sfilza di messaggi: “Cosa ne sarà di me senza Vani?”.
Poi, poverina, non ha più retto e mi ha urlato: “Guardati allo specchio, cazzo!” 
Oh… già!

Sto sproloquiando, Vani? Sì, lo so! Ma, insomma, siamo all’ultimo libro e io ho pianto. Capisci? CINQUE INTERE PAGINE DI LACRIME. Eh lo so, lo so che capisci! Oh ma vedrai che la Basso me la pagherà, eccome se me la pagherà!
Ho il suo indirizzo, Basso, si ricordi!

Lo so, Vani, dovrei parlare del libro, degli sviluppi della storia, di quel testone (termine non usato a caso!) di Enrico.
Ma stavolta no. Stavolta i lettori dovranno farsene una ragione: io una recensione “vera” non posso e non voglio scriverla!
Innanzitutto perché, cazzo, siamo al quinto libro. E se ancora non avete capito che dovete leggere questa serie, che Alice scrive bene, che Vani Sarca è un personaggio imprescindibile nella vita di ogni lettore che si rispetti, allora io vi dico solo una cosa: FUORI DI QUI! Fuori dal mio blog, pussate via! Tornate solo quando avrete fatto la conoscenza di Vani e se, SOLO SE, l’avrete amata!
Perché se non vi piace Vani, non potremo mai andare d’accordo, quindi potete tranquillamente fare a meno di tornare qui. Ehi… ehi… DEBORAH! DOVE VAI? TORNA QUI!

Dicevamo di questo quinto libro. Dunque… è l’ultimo. Dovremo farcene una ragione, Vani. Oppure potremmo minacciare la Basso. Ma no! Io credo che tutto sia perfetto così. Questo romanzo è la chiusura perfetta di una serie altrettanto perfetta!
Che dici, Vani, sarà il caso di fare due complimenti alla tua creatrice? Ok, Basso, adesso o mai più!

PERFETTO

Perfetti i personaggi: cresciuti, cambiati, maturati, irrimediabilmente amati!
Perfetta la storia: ogni tassello è andato al proprio posto, esattamente dove nessuno avrebbe pensato che andasse… deheheheh!
Perfetto il dosaggio tra risate, sospiri, ansia e lacrime. Ho sempre riso con i tuoi romanzi, Alice, ma stavolta, oh stavolta…
Non che avessi dubbi, diciamolo. So che sai scrivere, so che avevi bene in mente come concludere questa serie, ma, insomma, un po’ di timore mi pare normale.
Ma non mi hai delusa, Alice. Anzi, se possibile sei riuscita a sorprendermi positivamente!
Sì, questo quinto libro è il migliore della serie (e partiamo da uno standard davvero alto!).

Credo sia arrivato il momento di salutarci, Vani.
Vani… Vani… scusa, sono lacrime quelle? Vani, stai piangendo? Come dici? Io? No no, io non sto piangendo, deve essere colpa della tua maglia. Che c’entra la tua maglia? È di cotone, io sono allergica al cotone.
Vani, perché mi stai guardando a quel modo? *lo ammetto: ho pianto, ho pianto disperatamente leggendo la fine di questo romanzo e ho pianto scrivendo questo parole*


Lettori,
in questi anni ho scritto tantissime recensioni; alcune sono state facili, altre più difficili. In ogni recensione ho cercato di spiegarvi per quali motivi quel libro mi avesse conquistata o, viceversa, delusa. Ho analizzato trame, personaggi, ambientazioni e stile degli autori.
Ho espresso pareri, elargito consigli oppure ho cercato di dissuadervi dall’acquistare alcuni libri.
Ci sono state storie che hanno tirato fuori il mio lato emotivo (sì, ne ho uno anch’io, non fate quella faccia!) e altre che vi hanno fatto conoscere la mia parte ironica.
E poi è arrivato questo momento, quello in cui avrei dovuto parlarvi dell’ultima avventura di Vani Sarca.
Sapevo che non sarebbe stato facile, sapevo che non sarei mai riuscita a scrivere una “classica” recensione.
Quello che non sapevo è che, trovandomi davanti al foglio bianco, l’unica cosa che avrei potuto fare e, soprattutto, che avevo davvero bisogno di fare, era parlare con Vani e dirle quanto lei sia stata importante per me e quanto sempre lo sarà.
Quindi vi chiedo scusa, lettori cari, se non avete trovato ciò che vi aspettavate, ma io dovevo salutare un’amica speciale!

18 commenti:

  1. Io invece ti ringrazio per questa tua recensione, dove non hai raccontato niente ma detto tanto! E ti ringrazio perché (lo so, adesso mi insulterai), ancora non conosco Vani e non ho letto nulla di Alice, perciò non avrei gradito spoiler. Ieri sono stata folgorata dalla sua voce e questa mattina, prima di uscire di casa ho messo in borsa il primo libro della serie (che comunque per colpa tua avevo già acquistato!).

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    1. Hai presente gli obiettivi per la challenge? Tu e Deborah... uguali uguali!

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  2. Sebbene io non conosca ancora Vani, questa recensione mi ha commosso. I libri sanno essere strumenti molto potenti e tu, attraverso la tua lettera/recensione, ne hai saputo dare una meravigliosa prova. ❤️

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    1. E tu ammetti candidamente di non conoscere Vani senza aver paura?

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  3. Che belle parole! Io mi sono avvicinata titubante a Vani per via di quella cover che proprio non mi piaceva. In più obbligata alla lettura dalla tua challenge... tutti presupposti per farmi odiare un libro. Invece ho scoperto un'autrice fantastica e un personaggio indimenticabile. Sono davvero curiosa di conoscere il finale della storia specialmente se ha fatto piangere te!

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    1. Diciamolo ancora in giro... vogliamo mettere i manifesti?

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  4. Ciao! Mi chiamo Gresi, e sono incappata nel tuo blog grazie girovagando sul web 😊 sto leggendo anch'io, in questi giorni, questo romanzo e in parte mi spiace perché nonostante il brutto carattere di Vani non ho potuto fare a meno di affezionarmi 😊
    Ti seguirò con piacere, spero verrai a trovarmi anche tu 😉
    Buon pomeriggio 😊
    https://dreamsink92.blogspot.com/?m=1

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    1. Ehm... brutto carattere? Sai come mi chiamano gli amici?

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  5. La prossima volta che ti capita di piangere, invece di sproloquiare al computer, vedi di fare una video chiamata, i miei numeri ce li hai, così mi faccio due risate (tu non ci crederai mai, ma la tua recensione mi ha commosso).
    Cosa faremo senza Vani?

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    1. Poi chiediamoci perché ti do della cretina, eh!

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  6. Vedi che avevo fatto bene a non leggerti?!?!?!? Sono in un fiume di lacrime!!!!!!!BEFANAAAAAAAAAA

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  7. Ho adorato tantissimo Vani pur essendomi avvicinata a lei con qualche dubbio come hai fatto tu. Salutarla per sempre sarà difficile, capsco il tuo sfogo e le tue lacrime :( Facciamoci coraggio!

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    1. Sarà molto dura, ma dobbiamo farcene una ragione :(

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  8. Incredibile, hai ammesso pubblicamente di avere un cuore... come del resto ce l'ha Vani. Abbiamo dovuto salutare lei (e torna a salire il magone), tu invece? Resti?
    Bacci

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    1. Adesso vedi di non andare in giro a dirlo a tutti! Comunque, per tua grande felicità, io rimango qua, con te, tuuuuuuutta la vita!

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  9. Ecco, vedi? Per colpa tua sto piangendo di nuovo T.T

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  10. Io non ho ancora conosciuto Vani Sarca...ma credo proprio che la amerò. La tua è una bellissima lettera, che rivela una grande verità: alcuni libri hanno il potere di cambiarci profondamente, di renderci persino migliori di quello che siamo. E adesso mani al portafoglio che qui devo comprare ben 5 libri in un botto solo, dopodichè mi farò una bella scorpacciata di Vani!!

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