martedì 14 maggio 2019

Recensione 'Le lettere smarrite di William Woolf' di Helen Cullen - Nord


Titolo: Le lettere smarrite di William Woolf || Autore: Helen Cullen || Editore: Nord
Data di pubblicazione: 2 maggio 2019 || Pagine: 380

C'è un ufficio, a Londra, in cui viene raccolta la posta impossibile da recapitare: buste da cui la pioggia ha cancellato l'indirizzo, o i cui destinatari hanno cambiato casa e non sono più reperibili, biglietti indirizzati a Babbo Natale o alla fatina dei denti. Se sono stati regolarmente affrancati, hanno diritto a un'ultima occasione. Ogni giorno, i detective postali aprono le lettere smarrite, cercando indizi che li possano aiutare a consegnarle. William Woolf svolge questo lavoro con passione da oltre dieci anni, sebbene sua moglie preferirebbe che si cercasse un impiego «serio». Anzi, negli ultimi tempi, William ha l'impressione che Claire preferirebbe proprio avere accanto un uomo diverso, uno più concreto e ambizioso, invece di un eterno sognatore come lui. Dal canto suo, William non può fare a meno di notare quanto Claire sia cambiata. Non è più la ragazza spensierata di cui si è innamorato. È diventata una fredda donna in carriera, sempre impegnata, distante. È forse colpa della frattura che si è creata tra loro due se William si lascia attrarre da una busta blu notte pescata per caso nel sacco grigio della posta. Una busta su sui sono vergate solo quattro parole: Al mio grande amore. All'interno, William trova una lettera scritta da una donna che si firma Winter e che sta aspettando di essere trovata dalla sua anima gemella. Le parole di Winter arrivano dritte al cuore di William, lo sconvolgono e lo commuovono, suscitando in lui sentimenti mai provati prima. Col passare dei giorni, lui si rende conto di aspettare con impazienza quelle buste blu notte. Possibile che fosse destinato a riceverle? Possibile che sia proprio lui, il grande amore di Winter? Per scoprirlo, c'è solo una cosa da fare: William deve trovare Winter. Deve raccogliere gli indizi disseminati tra le lettere. Deve andare da lei e guardarla negli occhi, per capire se è solo l'illusione di un cuore deluso o la sua occasione di essere davvero felice. E se invece la felicità fosse molto più vicina di quanto lui non crede?




Le lettere smarrite di William Woolf è, probabilmente, una delle migliori operazioni di marketing dell'ultimo periodo.
Una copertina che si vorrebbe incorniciare e appendere al muro, seguita da una sinossi che profuma di magia, di tenerezza e di novità.
A tutto ciò, per chi segue Zelda su Instagram, ecco un progetto creato ad arte per promuovere questo romanzo.
Un'operazione di marketing in cui sono caduta anch'io. E vi assicuro che il risveglio non è stato per nulla piacevole!

La sinossi ci porta ad immaginare un ufficio londinese, quello in cui viene raccolta la posta smarrita, come un luogo un po' magico, un luogo in cui ogni cosa possa accadere.
William Woolf e i suoi colleghi sono, nell'immaginario del lettore, quasi come gli elfi di Babbo Natale: persone speciali e innamorate del proprio lavoro, in grado di aiutare quelle parole che hanno perduto la via a ritrovare la strada giusta!
Purtroppo, tutto questo si infrange malamente contro la realtà di ciò che si nasconde tra le pagine di questo romanzo.

Helen Cullen ci narra la storia di William Woolf, aspirante scrittore che abbandona pian piano i suoi sogni e si rifugia nel suo lavoro presso l'Ufficio delle Lettere Morte.
William è sposato con Clare, il suo grande amore, ma il loro rapporto attraversa, ormai da tempo, una profonda crisi.
Mentre William pare adagiarsi sempre più nel bozzolo rassicurante del suo ufficio, Clare si proietta, invece, verso la carriera di avvocato.
Il rapporto tra i due è fatto di silenzi e frustrazioni; William e Clare, ormai da tempo, non riescono a  dialogare senza arrivare allo scontro.
Quando, dopo l'ennesima discussione, Clare decide di andare via per stare un po' da sola e riflettere, William si rende conto che il suo matrimonio potrebbe davvero essere giunto al capolinea.

L'unica cosa che lo tiene vivo paiono essere le lettere che una certa Winter indirizza al suo Grande Amore; William coglie un segno dietro queste lettere così appassionate e decide di iniziare a cercare la misteriosa Winter.

Se questo romanzo non si fosse "travestito", indossando gli abiti di una storia diversa, probabilmente io non mi sarei sentita così presa in giro e avrei abbassato le mie aspettative o, forse, non lo avrei proprio preso in considerazione.
Il problema è stato che mi aspettavo un libro che mi parlasse di lettere smarrite e magari di coloro che le hanno scritte, invece mi sono ritrovata a leggere la storia di una coppia in crisi.
Coppia, peraltro, i cui due componenti sono tutto meno che amabili e per nulla esenti da torti.
William pare davvero vivere su una nuvoletta in cui tutto è color arcobaleno. Pare non riuscire a capacitarsi del fatto che il rapporto tra lui e Clare sia in crisi e passa da profondi momenti di nostalgia, in cui ricorda quanto fossero felici e innamorati, a momenti in cui, invece, le sue giornate si concentrano su Winter e sulle sue lettere misteriose, tanto che pare quasi convincersi di esserne lui il destinatario.
Clare, dal canto suo, non riesce ad accettare un marito così poco ambizioso e non fa altro che rimbrottare per qualunque cosa lui dica o faccia.

La cosa peggiore, però, non è stata la presa in giro nel leggere una storia che nulla aveva a che fare con ciò che la sinossi prospettava, bensì il ritrovarmi a dover sopportare un romanzo lento, noioso, carico di parti assolutamente inutili ai fini della storia.

Arrivare all'ultima pagina mi ha lasciato un senso di liberazione unico, quasi mi fossi tolta un peso di dosso.



5 commenti:

  1. Sembra la serie il mistero delle lettere perdute. La storia è simile tranne per le lettere blu o per l'amore che lui ha per una nuova collega ma per il resto è quasi uguale a Segned saeles delivered

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  2. Peccato! Sembrava una bella storia. Fortunatamente ho la versione ebook, ma a questo punto non so se lo leggerò 😔

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  3. Ero molto indecisa su questo titolo e tu mi hai fatto capire che non fa proprio per me!

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  4. Grazie nostra personale cavia.

    *fugge via veloce veloce*

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  5. Ho capito che lo toglierò dalla lista dei libri da leggere quanto prima e lo metterò nella lista dei libri da leggere quando c'è tempo (praticamente mai)

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