lunedì 15 luglio 2019

Recensione 'Jalna' di Mazo de la Roche - Fazi Editore


Titolo: Jalna || Autore: Mazo de la Roche || Editore: Fazi
Data di pubblicazione: 4 luglio 2019 || Pagine: 381

"Jalna" è il primo romanzo di una saga familiare amatissima che, a partire dagli anni Venti, conquistò generazioni di lettori, con undici milioni di copie vendute e centinaia di edizioni in tutto il mondo. All'epoca della sua prima uscita, la saga di Jalna, ambientata in Canada, era seconda solo a "Via col vento" fra i bestseller. Grazie a quest'opera, l'autrice, paragonabile a Thomas Hardy, ottenne fama internazionale e fu la prima donna a vincere il prestigioso Atlantic Monthly Prize. I Whiteoak, numerosa famiglia di origini inglesi, risiedono a Jalna, grande tenuta nell'Ontario che deve il suo nome alla città indiana dove i due capostipiti, il capitano Philip Whiteoak e la moglie Adeline, si sono conosciuti. Molto tempo è trascorso da quel fatidico primo incontro. Oggi - siamo negli anni Venti - l'indomita Adeline, ormai nonna e vedova, tiene le fila di tutta la famiglia mentre aspetta con ansia di festeggiare il suo centesimo compleanno insieme a figli e nipoti: a partire dal piccolo Wakefield, scaltro come pochi, infallibile nell'escogitare trucchi per non studiare e sgraffignare fette di torta, fino al maggiore, Renny, il capofamiglia, grande seduttore che nasconde un animo sensibile. La vita a Jalna scorre tranquilla, fino a quando due nuore appena acquisite arrivano a scombussolarne gli equilibri: la giovanissima Pheasant, figlia illegittima del vicino, il cui ingresso in famiglia è accolto come un oltraggio, e la deliziosa Alayne, americana in carriera che, al contrario, con la sua grazia ammalierà tutti, specialmente gli uomini di casa...




Era un edificio a pianta quadrata di mattoni rosso scuro, con un ampio portico di pietra [...] Cinque pittoreschi camini disperdevano pennacchi di fumo sopra le cime degli alberi che circondavano la casa.
Quando si parla di saghe familiari, inevitabilmente il primo pensiero va ai Cazalet che, con i cinque volumi a loro dedicati e il grande successo riscosso in questi anni tra i lettori di tutto il mondo, sono sicuramente tra le famiglie letterarie più conosciute, lette e amate al mondo.
È quasi impossibile, quindi, approcciarsi a Jalna senza fare dei paragoni tra la famiglia Whiteoak, protagonista indiscussa di questa nuova saga proposta in Italia da Fazi Editore, e la famiglia Cazalet.
Innanzitutto, il numero dei personaggi, almeno nel primo volume di entrambe le saghe, è uguale: diciannove sono i componenti della famiglia Whiteoak, altrettanti i Cazalet.
Ma, a rifletterci bene, almeno per quanto mi riguarda, i parallelismi tre le due famiglie terminano qui.
Se la saga dei Cazalet, in tutti i suoi cinque volumi, ruota totalmente attorno alla vita dei componenti della famiglia, in Jalna troviamo una struttura narrativa completamente diversa.
Benché  Mazo de la Roche ci porti, sin dalle prime pagine, all'interno delle dinamiche familiari dei Whiteoak, sarà sempre Jalna, maestosa tenuta situata nell'Ontario, a carpire le attenzioni del lettore!
È tra le sue mura, infatti, che si svolgeranno gran parte delle vicende di questa numerosa famiglia di origini inglesi.
Jalna, con i suoi mattoni, il suo portico e i suoi camini, pare influenzare gli accadimenti della vita di ogni personaggio
E Jalna cos'era? La casa, lui lo sapeva bene, aveva un'anima. Ne aveva udito i sospiri, i movimenti nella notte.
Sono molte le cose che mi hanno stupita durante le lettura di questo romanzo.
Il primo volume di Jalna è stato pubblicato negli anni Venti del Novecento. Nonostante sia trascorso un secolo, la scrittura di de la Roche è quanto mai attuale, permeata da una sottile quanto moderna ironia che rende più che piacevole e scorrevole la lettura di questo romanzo.
I componenti della famiglia Whiteoak sono, a modo loro, quanto di più attuale si possa immaginare in un libro di questa età.
Partendo dalla matriarca Adeline, 99 anni e un caratterino di tutto rispetto, passando per figli e nipoti, ognuno, a modo proprio, riesce a ritagliarsi uno spazio nella mente e nel cuore del lettore.
I Whiteoak pensavano, sentivano e agivano con un'intensità vittoriana; si gettavano a capofitto nella vita con sincera spontaneità. Non si mettevano a filosofeggiare sulla vita, e non c'era emozione che fosse troppo logora o antiquata da non poterla esprimere e vivere con intensità e abbandono.
Ecco, se dovessi fare un ulteriore paragone con i Cazalet, potrei dirvi che la famiglia Whiteoak mi ha
rubato il cuore sin dalle prime righe e mai, durante la lettura, ho avuto necessità di sbirciare l'albero genealogico presente nelle prime pagine; cosa che, invece, mi è accaduta ogni qualvolta abbia letto i Cazalet.

Benché si tratti di un romanzo introduttivo, le vicende della famiglia Whiteoak prendono subito il via in maniera scoppiettante: tra amori contrastati, passioni inaspettate e rimpianti lunghi anni, de la Roche non fa mancare nulla ai protagonisti di questa famiglia, rendendoli meravigliosamente umani e reali.

So che 16 volumi potrebbero scoraggiare l'approccio a questa serie, ma attraversare le porte di Jalna, sedersi a bere un tè con nonna Adeline e, perché no, carpire i piccoli segreti che ogni componente della famiglia nasconde, sarà sicuramene un'esperienza indimenticabile!

E allora, benvenuti a Jalna...

2 commenti:

  1. Ma dove sono capitata?Che piacevole sorpresa questo blog.
    Jalna ha ridimensionato il “lutto” post Cazalet. Finito il primo volume di pone il problema degli altri 15?(ho capito bene). Quando usciranno? c’è qualcuno che sa qualche indiscrezione? La mia libraria non ne sa nulla. Come non si sa nulla del secondo volume della Saga dei Florio. A me è come se mancasse l’arAi.

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    Risposte
    1. Ciao... ops, non so il tuo nome! Spero tornerai a dirmelo! Sulle date di uscita dei prossimi romanzi non si sa ancora nulla, ma confidiamo tutti nella serietà e velocità della Fazi!

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