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Le ultime chiacchiere

Diario di bordo #4


dal 30 aprile al 6 maggio

Buongiorno lettori! Mentre voi siete qui a leggere (spero!) questo post io sono... boh! Non lo so dove sono, perché mio marito (che molti chiamano il Santo... chissà perché?!) ha deciso di organizzarmi una sorpresa per il nostro anniversario di matrimonio. Chi mi conosce, sa benissimo che io odio le sorprese e quel santo avrà dovuto faticare non poco per riuscire a non farsi scoprire in nessun modo. Il che vuol dire che non avrà spifferato nulla con Baba, perché io lei riesco sempre a prenderla per sfinimento.
E niente, che volete che vi dica? Dovreste aspettare e magari riuscirò a dirvi qualcosa di più in giornata, quindi tenete d'occhio la pagina Facebook!

Ma adesso veniamo, come di consueto, allo scopo primario di questa rubrica e, quindi, a ciò che è accaduto in casa Libridinosa nella settimana appena trascorsa.

Ci eravamo lasciati, venerdì 29, con un'agenda non consegnata :( Agenda che, però, sono andata a ritirare sabato.
Ma mica fila sempre tutto liscio... sarebbe troppo facile, no?! Mentre ero in libreria a Cremona, squilla il telefono ed è la scuola che mi chiama perché mio figlio sta male e devo correre a riprenderlo. Ok, corro. Corro e realizzo che l'incontro che tanto aspettavo e che avevo in programma per il pomeriggio con Enzo Gianmaria Napolillo, è appena andato in fumo. E vabbè. 

Domenica, vista anche la precaria salute del nano (appellativo che ormai mal gli si addice visto che è alto quanto Baba!), decidiamo di starcene a casa. Ci godiamo la prima partita della Juve post-vittoria del Campionato in corsa e io ne approfitto per terminare Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi e per rendermi conto che, nonostante la sua bravura, non è proprio una di quelle storie che rientra nelle mie corde.

Martedì, la mia indole da casalinga-disperata-maniaca-dell'ordine-e-della-pulizia ha preso il sopravvento e ho deciso di svuotare tutte le librerie della Stanza Librosa, pulirle per bene e risistemare i libri. Cosa ho capito? 
A. che i libri accumulano tantissima polvere
B. che le librerie nere fanno risaltare la polvere
C. che ho URGENTEMENTE bisogno di una libreria nuova (e che Laura e Baba tacciano!)

Mentre ero a tavola con mio figlio, sempre in spasmodica attesa del romanzo di Salvatore Basile, suona il citofono. Esulto! Corriere! Tra l'altro, corriere GRAN GNOCCO che, però, stringe tra le mani un pacchetto di Amazon? E niente... sapete quando vi dico che io ho delle lettrici meravigliose? Ecco, Anna Rita è una di queste! Tra mille ansie e pensieri (sarà in casa? Lo comprerà alle 7 del mattino, fregandomi alla grande?) è riuscita a sorprendermi e anche a farmi scappare la lacrimuccia (che Maestà se ne vanti pure quanto vuole!) facendomi arrivare, fresco fresco di stampa (praticamente, più che il corriere, ancora un po' e me lo consegnava direttamente il tipografo!), il nuovissimo romanzo di Kate Morton, "Il segreto della casa sul lago". 
Ah già, martedì è stato anche il mio anniversario di matrimonio: 15 anni che mi sveglio tutte le mattine vedendo la stessa faccia (e ne sono felice, ok, lo dico!), 16 anni di vita assieme e 34 di conoscenza assidua. Insomma, lo dico piano, ma magari riusciamo pure ad invecchiare insieme (Laura piantala di dire che sono già vecchia, perché tra un po' ti sputo!).

Il tanto bramato romanzo di Salvatore Basile, "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" è giunto finalmente a destinazione mercoledì pomeriggio. Ero in giardino, in panciolle, a godermi il sole, chiacchierando con Laura e aspettando che mio figlio rientrasse da scuola... e il disgraziato è rientrato... dimenticato la bici nel cortile della scuola. Stendiamo un velo, vi prego, che se non avesse la testa attaccata al collo, chissà dove la lascerebbe! 
Rientrato all'ovile con bici al seguito, suona nuovamente il citofono e questa è il corriere, anzi la corriera, che mette tra le mie esili manine il Garzanti tanto atteso! E volete che io non inizi a leggerlo subito subito? Ovviamente, iniziato e, lo ammetto, divorato!

Giovedì, chissà come mai, a me prende sempre il loop culinario. E il mio perché di questa settimana si rivolge alla nuova moda dei dolci senza cottura. La domanda è la solita: perché? Fare un dolce, a meno che non parliamo di semifreddi e tiramisù, vuol dire anche provare il piacere di impastare, cuocere, infornare. Che è sta moda dei dolci fatti con base di biscotti tritati? Ultimamente è un'invasione (quasi aliena!) di torte, crostate, tortini tutto senza che si debba neanche mettere su un pentolino o dare aria al vano del forno. No eh, io mi rifiuto!

E siamo arrivati a venerdì. Mentre vi scrivo ho i capelli avvolti in un telo perché ho appena risciacquato la tinta. Devo ancora mettere lo smalto e capire cosa indossar domani, visto che Coniuge si ostina a non volermi dare indizi. Ma tranquilli, a costo di torturarlo lo farò parlare (o almeno ci proverò!). Che, per caso, qualcuno di voi sa qualcosa? Parlate!!!!!!!!!!!!
Intanto vi dico che oggi ho terminato "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" e ho anche già scritto la recensione (che potrete leggere domani!). Lo so, siete impazienti, ma oggi sono particolarmente buona e vi dico che, se proprio foste in giro e capitaste davanti ad un libreria, quei 17 euro sarebbe spesi davvero bene!

Cari miei fanciulli e fanciulle, vi ringrazio per la cortese attenzione (come sono professionale oggi!) e ci si riaggiorna sabato prossimo!


Recensione 'Aspettando Bojangles' di Olivier Bordeaut - Neri Pozza

Immaginate di essere un bambino e di avere un padre che non chiama mai vostra madre con lo stesso nome. Immaginate poi che a vostra madre quest’abitudine non dispiaccia affatto, poiché tutte le mattine, in cucina, tiene lo sguardo fisso e allegro su vostro padre, col naso dentro la tazza di latte oppure col mento tra le mani, in attesa del verdetto; e poi, felice, si volta verso lo specchio salutando la nuova Renée, o la nuova Joséphine, o la nuova Marylou...
Se immaginate tutto questo, potete mettere piede nel fantastico universo familiare descritto dal bambino in queste pagine. Un universo in cui a reggere le sorti di tutto e tutti è Renée, Joséphine, Marylou… la madre. 
Di lei, suo marito dice che dà del tu alle stelle, ma in realtà dà del voi a tutti, a suo marito, al bambino e alla damigella di Numidia che vive nel loro appartamento, un grosso uccello strambo ed elegante che passeggia oscillando il lungo collo nero, le piume bianche e gli occhi di un rosso violento. 
Renée, Joséphine, Marylou, o anche, ogni 15 febbraio, Georgette, ama ballare con suo marito sempre e ovunque, di giorno e di notte, da soli e in compagnia degli amici, al suono soprattutto di Mister Bojangles di Nina Simone, una canzone gaia e triste allo stesso tempo. 
Per il resto del tempo si entusiasma e si estasia per ogni cosa, trovando incredibilmente divertente l’andare avanti del mondo. E non tratta il suo piccolo né da adulto né da bambino, ma come un personaggio da romanzo. Un romanzo che lei ama molto e nel quale s’immerge in ogni momento. 
Di una sola cosa non vuole sentire parlare: delle tristezze e degli inganni della vita; perciò ripete come un mantra ai suoi: «Quando la realtà è banale e triste, inventatemi una bella storia, voi che sapete mentire così bene».

AUTORE: Olivier Bourdeaut
TITOLO ORIGINALE: En attendant Bojangles
TRADUZIONE A CURA DI: Roberto Boi
EDITORE: Neri Pozza
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 aprile 2016
PAGINE: 144

TRAMA: 4  PERSONAGGI: 3  STILE: 3  COPERTINA: 2




Recensione IN ANTEPRIMA 'Dentro soffia il vento' di Francesca Diotallevi - Neri Pozza

In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphael… il fratello che la odia.

AUTORE: Francesca Diotallevi
EDITORE: Neri Pozza
DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 maggio 2016
PAGINE: 180

TRAMA: 4 PERSONAGGI: 3  STILE: 3  COPERTINA: 5 



Novità nella Stanza Librosa Aprile 2015 & To Be Read Maggio 2015

Buongiorno lettori e buon 1° maggio a tutti! Che fate di bello? Anche voi avete la sensazione che ci sia stato un po' rubato un giorno di festa? 
Aprile è stato un mese strano, particolarmente pesante, sia a livello personale che come blogger. Ho fatto un po' fatica a leggere e credo che tutto ciò sia dovuto soprattutto alle tante tensioni che si sono create nella mia vita personale.
Per fortuna, tutto risolto (e ne sono tanto felice!), quindi spero di ripartire con più sprint di prima!!
Aprile... che novità? Sul blog ha preso il via una nuova rubrica, Diario di bordo, in cui vi aggiorno sulle novità settimanali di casa Libridinosa!
Sono molto contenta di aver trovato un grande riscontro da parte vostra, che mi seguite sempre con tanto affetto e non mancate mai di lasciarmi un vostro pensiero! Vi ho mai detto che siete fantastici?!
Ma basta chiacchiere e veniamo allo scopo primario di questo post...



Cominciamo, come sempre, dai nuovi libri che hanno trovato spazio nella Stanza Librosa



  • Novanta - Lorenzo Marone acquisto Amazon
  • Capodanno da mia madre - Alejandro Palomas regalo de La Lettrice Spagnola
  • Si può tornare indietro - Ada Murolo omaggio Astoria Edizioni
  • Dentro soffia il vento - Francesca Diotallevi omaggio Neri Pozza
  • Aspettando Bojangles - Olivier Bourdeaut omaggio Neri Pozza

E questi, invece, i libri acquistati in digitale




  • La casa tra i salici - Katharina Hagena 
  • Amore proibito - Coia Valls
  • La battaglia navale - Marco Malvaldi
  • Sarai per sempre mia amica - M. O. Walsh
  • Leaving - Jodi Picoult

Ad aprile ho letto 8 libri per un totale di 2205 pagine.

La To Be Read di Aprile

Central Park - Guillame Musso

Le tartarughe tornano sempre - Enzo Gianmaria Napolillo
Una famiglia decaduta - Nikolaj Leskov pdf illeggibile (inviato dalla CE)
I passi che ci separano - Marian Izaguirre
Pane, cose e cappuccino - Fannie Flagg
D'amore si muore, ma io no - Guido Catalano abbandonato dopo 20 pagine
La piccola biblioteca con le ali - David Whitehouse abbandonato dopo 30 pagine

  
 
  
Recensione il 2 maggio
NON RECENSITO

E infine, puntuale come ogni mese, la To Be Read... Ho volutamente inserito pochi titoli, perché maggio sarà un mese particolarmente impegnativo dal punto di vista degli incontri e ci sarà anche il Salone del Libro, quindi prevedo di leggere meno del solito.


Lo strano viaggio di un oggetto smarrito - Salvatore Basile
Scrivere è un mestiere pericoloso - Alice Basso
Le mele di Kafka - Andrea Vitali
Non ti dirò mai addio - Jessica Brockmole
Una spola di filo blu - Anne Tyler
Aspettando Bojangles - Olivier Bordeaux


Ormai lo sapete, la domanda è sempre quella: impressioni sulla mia TBR? Programmi di lettura per questo maggio che inizia?