La cosa bella, quando fai questo mestiere, è che hai sempre una buona scusa per incontrare gli autori: "Eh ma è per il blog, devo proprio andare!".
Io, nei limiti del possibile, cerco di arrivare ovunque il mio raggio d'azione (detta anche Nissan Micra!) mi consenta!
Giovedì 19 luglio, il suddetto raggio d'azione mi ha portata sino a Milano, alla Librosteria, dove Tommaso Fusari, moderato dal suo editor Francesco Gungui, ha presentato il suo primo romanzo, "Tempi duri per i romantici" edito da Mondadori.
Poi c'è lui, Tommaso! Che sin dal giorno in cui ha letto la recensione non ha fatto altro che ringraziarmi, riempirmi di affetto, coccolarmi virtualmente! E quindi, Libridinosa bella, chi se ne frega del caldo, dell'umidità milanese e del fatto che tu debba farti quasi due ore tra macchina e metro? Pronti via, andiamo da Tommaso!
La prima cosa che noti in lui sono gli occhi da cerbiatto, quelli con cui ti guarda e tu pensi che, porca miseria, in quegli occhi ci sono le sue storie, le sue frasi, tutte quelle parti che hai spasmodicamente sottolineato nel suo libro! Poi ti colpisce l'educazione, l'attenzione a chi gli sta accanto, il modo in cui ti ascolta e in cui ti parla, la passione che ha per ciò che fa.
E poi c'è lei, la luce negli occhi, quella che vedi solo in chi ha ancora dentro lo stupore per ciò che gli sta accadendo, quasi non si renda conto che sia tutto vero, reale, concreto! Quasi si aspetti che, da un momento all'altro, questo giocattolo gli venga strappato via.
Ci ha raccontato tante cose: di come è nato questo libro, di quando Gungui lo chiamò per chiedergli se avesse in mente di scrivere un romanzo (e lui era a lavare la macchina!), di chi gli scrive per fargli i complimenti e di quelli che gli dicono "maledetto il giorno che t'ho conosciuto!".
E quando Tommaso parla e ti parla, senti l'amore puro che ha per ciò che fa e, soprattutto, per Roma, perché, come dice lui: "Nell'aria di Roma c'è qualcosa di bellissimo! Roma è calore, Roma è casa!". Ed è stato in quel momento che ho visto in lui un po' di Stefano, il protagonista del suo romanzo, che quella romanità c'è l'ha dentro e sono cose, quelle, che non puoi estirpare.
E di Stefano Tommaso dice: "Rappresenta tutto ciò che io non ho il coraggio di essere". Scusa Tommà, ma tu sei molto di più!
Tommaso scrive di ciò che sa, di ciò che ha vissuto, di ciò che sogna, perché
Un profumo non lo trovi su Wikipedia
È stato bello conoscere Tommaso, perché è una di quelle persone che, al di là delle pagine di un libro, di un social network, di un saluto in diretta, è in grado di lasciarti emozioni dentro, di farti ricordare perché fare la blogger sia bello!
Questo è uno di quegli incontri a cui ripenserò nei momenti di stanchezza, quando tutto ciò che faccio mi sembrerà inutile, quando vedrò gente che arriva ad ottenere qualcosa pur non meritandosela. Io ripenserò a te, Tommaso, al modo in cui mi hai sorriso quando mi hai vista, a come mi hai abbracciata, alla dedica speciale che mi hai fatto e ripartirò da lì! Tu, invece, rimani quello che sei, perché sei bello dentro!
E prima di lasciarvi, un ringraziamento vorrei farlo anche a Deborah Simeone, autrice di "Distorted fables". Quando lessi il suo romanzo, la mia recensione non fu totalmente positiva; nonostante ciò, Deborah mi scrisse per ringraziarmi. Ieri lei era lì, in qualità di amica di Tommaso e quando mi sono avvicinata per presentarmi, non solo non mi ha sputata in faccia (cosa che le avevo dato facoltà di fare!), ma mi ha nuovamente ringraziata per aver dedicato del tempo al suo romanzo e per averne comunque parlato! Quando ci siamo salutate, mentre io le chiedevo di scrivere ancora, perché indubbiamente ha uno stile graffiante e ironico in grado di colpire il lettore, lei mi diceva: "Continua a fare ciò che fai", che è una delle cose più belle che si possano dire a chi fa il mio mestiere. Deborah, te l'ho già detto di persona e te lo ripeto ancora: casa mia per te è sempre aperta! Ti lascio una camera, i libri, il computer... tutto ciò che vuoi! Intanto, sto qui e aspetto il tuo prossimo romanzo!
Tommà, io e te ci si vede prestissimo!







