Le ultime chiacchiere

Cosa è uscito di recente sul blog

Recensione 'Sulla sedia sbagliata' di Sara Rattaro - Garzanti

"Ci sono cose che solo una mamma può capire. E che, purtroppo, solo una mamma può sentire". Una madre rimane sempre una madre. Non smette mai di esserlo. Qualunque cosa accada. Anche quando non esiste nulla di più difficile al mondo. Lo sa bene Francesca, che ogni settimana va in carcere a trovare suo figlio accusato di un reato gravissimo: omicidio. Lei che continua a domandarsi dove abbia sbagliato. Perché negli occhi di Andrea fatica a riconoscere il bambino che ha cresciuto. Ma il suo cuore non può fare altro che proteggerlo. E la missione di ogni madre. Proprio quella missione che Teresa sente di aver fallito nel momento in cui sua figlia le è stata strappata via troppo presto in un incidente d'auto. Lei non era lì a difenderla per non lasciarla andare. Un dolore troppo grande che l'amore materno di Teresa non riesce ad accettare, al punto da creare una realtà diversa in cui la ragazza gira ancora per la casa a portare luce con il suo sorriso. Francesca è la madre di un carnefice, Teresa la madre di una vittima. Eppure sono solo due donne che devono in qualche modo superare la sconfitta delle loro speranze, dei loro sogni di un futuro felice per i figli. La loro sofferenza assume le stesse tonalità, usa le stesse parole, piange le stesse lacrime. Perché il confine tra l'errore e la verità si confonde. Non è mai netto. L'amore più puro può trasformarsi in un peso troppo grande da sopportare. Può fare male o far sbagliare...


Titolo: Sulla sedia sbagliata
Autore: Sara Rattaro
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 28 ottobre 2010
Pagine: 157

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 


Recensione 'Quello che mi manca per essere intera' di Ilaria Scarioni - Mondadori

Bianca vive a Genova e della sua città ama tutto: la vicinanza del mare e il cielo azzurro, le voci che si rincorrono nei vicoli, la schiettezza scontrosa dei suoi abitanti. E Genova la ricambia, avvolgendola di un amore protettivo e materno, fin da quando era una bambina affetta da una patologia congenita che le ha deformato gli arti, costringendola a trascorrere lunghi periodi in ospedale. E tuttavia il calore che sempre ha sentito attorno a sé non le ha impedito di sentirsi diversa, diversa e difettosa. Per riappropriarsi del corpo, Bianca decide di provare a raccontare il suo romanzo personale: torna all'infanzia, ai giorni in ospedale, all'adolescenza, al rapporto con gli uomini. A guidarla nel viaggio ci sono i suoi fantasmi: bambini e medici incontrati in ospedale, ma soprattutto Gerolamo Gaslini, il fondatore dell'Istituto Gaslini, costruito per ricordare la figlia, morta a undici anni. Accanto a Bianca, compagno sollecito e discreto, c'è l'amante fotografo Cesare. Alle prese con l'accettazione della propria malattia, Bianca racconta la fatica di tutti noi, alla ricerca del nostro posto nel mondo e della nostra parte più vera....


Titolo: Quello che mi manca per essere intera
Autore: Ilaria Scarioni
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 giugno 2017
Pagine: 204

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 4 

Recensione 'I Borgia. Danzando con la fortuna' di Sarah Dunant - Neri Pozza

Nell'Italia della fine del XV secolo e degli inizi del XVI, con il Nord occupato dall'esercito francese, Venezia che guerreggia contro i turchi e le lande selvagge del Sud sotto il controllo degli spagnoli, brilla la stella dei Borgia. La Fortuna, divinità sempre imprevedibile, trascura spesso, com'è noto, gli uomini di specchiata virtù e prova un piacere perverso nel prediligere quelli capaci di grande determinazione e spietatezza. Rodrigo Borgia, salito al soglio pontificio come papa Alessandro VI, è un uomo di tal fatta, un uomo baciato dalla fortuna. Di fronte ai cannoni nemici fuori Roma, apre le porte e li invita a entrare. Quando un fulmine spacca un camino in Vaticano, facendogli crollare un soffitto in testa, rimane tranquillamente seduto sotto una montagna di detriti per emergerne poi con un sorriso beato. Maestro di corruzione politica, si impegna alacremente a realizzare il suo scopo: la fondazione di uno Stato Borgia in Italia. Roma ha già avuto papi senza scrupoli, uomini che hanno favorito, in tutta discrezione, i propri «nipoti». Alessandro vi, tuttavia, si spinge molto più in là: riconosce apertamente i propri figli illegittimi, preziose armi nella creazione di un potere dinastico. Cesare, il figlio maggiore, un tempo cardinale, marcia in testa a un esercito di mercenari per conquistare città-stato storicamente appartenute alla Chiesa, suscitando l'ammirazione di Niccolò Machiavelli, che a lui si ispirerà per redigere la sua grande opera sulla politica moderna, "Il principe". Lucrezia, la figlia, contrae matrimoni al solo scopo di accrescere le fortune politiche della famiglia, passando dal talamo di Giovanni Sforza a quello di Alfonso d'Aragona, per approdare infine alla corte di Alfonso d'Este, duca di Ferrara, dove da perfetta mecenate rinascimentale accoglie poeti e umanisti, da Ercole Strozzi a Pietro Bembo, che resta soggiogato dal suo fascino e dalla sua incomparabile bellezza. Una danza con la fortuna da parte di una dinastia che ha segnato la storia d'Italia e che, nella prosa di Sarah Dunant, dà origine a personaggi sfaccettati e complessi, animati da un così forte desiderio di vita e di potere da non indietreggiare dinanzi a niente e nessuno.


Titolo: I Borgia. Danzando con la fortuna
Autore: Sarah Dunant
Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 6 luglio 2017
Pagine: 461

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 4 


Novità nella Stanza Librosa Luglio 2017 + To Be Read Agosto 2017

Ma che mese è stato luglio? No, davvero, vogliamo parlarne? Emozioni su emozioni, tanto che ancora faccio fatica a realizzare tutto e a riprendermi come si deve! Sembrava tutto lontano quando ha preso il via il progetto Bancarella Blogger e, invece, in men che non si dica, luglio è arrivato e ci ha viste tutte (o quasi) protagoniste felice in quel di Pontremoli. 
Poi c'è stato l'incontro con Tommaso Fusari e, meno di una settimana dopo, il viaggio a Roma con Pierpaolo Mandetta.

Neanche il tempo di riprendermi, di cercare di mettere in ordine tutte le idee che arrivano mail e telefonate per l'autunno. Ma non vi dico ancora nulla, aspetto conferme e incrocio le dita!!!


ARRIVI CARTACEI

  • La casa delle bambole - Fiona Davis acquisto MondadoriStore
  • Il giardino delle farfalle - Dot Hutchinson acquisto Giunti
  • Niente tranne il nome - Andrea Maggi acquisto 
  • Prima che sia domani - Claire Swatman acquisto Giunti
  • I Borgia. Danzando con la fortuna - Sarah Dunant omaggio Neri Pozza
  • Profumi perduti - Charlotte Link acquisto Amazon


E-BOOK


  • A bocca chiusa non si vedono i pensieri - Benjamin Ludwig 
  • Eppure cadiamo felici - Enrico Galiano
  • Quello che mi manca per essere intera - Ilaria Scarioni omaggio Mondadori



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A luglio ho letto 7 libri per un totale di 2213 pagine

cliccate sulle foto per leggere le recensioni 

   
   

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TO BE READ

Solo due letture imposte per il mese di agosto: un Neri Pozza che ho richiesto io e il romanzo di Ilaria Scarioni, gentilmente propostomi dall'autrice stessa. 


  • Sulla sedia sbagliata - Sara Rattaro
  • I Borgia. Danzando con la fortuna - Sarah Dunant
  • Niente tranne il nome - Andrea Maggi
  • Prima che sia domani - Claire Swatman
  • Il giardino delle farfalle - Dot Hutchinson
  • La casa delle bambole - Fiona Davis
  • La verità, vi spiego, sull'amore - Enrica Testo
  • Quello che mi manca per essere intera - Ilaria Scarioni
  • A bocca chiusa non si vedono i pensieri - Benjamin Ludwig
  • Eppure cadiamo felici - Enrico Galiano
Anche per oggi è tutto, lettori cari! Io mi godrò questo mese di pace e relax tra le mura domestiche in previsione di un autunno intenso. E voi? Dove trascorrerete le prossime settimane? E, soprattutto, quali libri vi terranno compagnia durante le vacanze?

Recensione 'Gli anni della leggerezza' di Elizabeth Jane Howard - Fazi Editore

È l'estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d'altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L'affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l'uno dei desideri dell'altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoe, un'attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c'è anche il mondo fuori...


Titolo: Gli anni della leggerezza
Autore: Elizabeth Jane Howard
Editore: Fazi
Data di pubblicazione: 10 settembre 2015
Pagine: 606

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5 


Diario di bordo - La Libridinosa va a Roma


... e non si fa arrestare!!

E già! L'avreste mai detto? La Libridinosa che entra nella Sala Stampa della Camera dei Deputati e per tutto il tempo riesce a stare zitta, benché incitata a far domande, e ne esce sana, salva e senza manette ai polsi! E ho anche parlato con la Senatrice Monica Cirinnà... se non è un record questo!

Direte: "Che sei andata a fare alla Camera dei Deputati?". Se non mi avete seguita sulla pagina Facebook, ve lo spiego qui: Monica Cirinnà, che, per quei due che non lo sapessero, è la "madre" della legge sulle Unioni Civili tra coppie dello stesso sesso, ha chiesto a Pierpaolo Mandetta, autore di "Dillo tu a mammà", di presentare il libro a Roma, proprio alla Camera.
E io che c'entro? Sostanzialmente nulla, ma Pierpaolo e Massimo, il suo compagno, avevano piacere di avermi lì con loro (il che vi fa capire che o mi vogliono davvero tanto bene o non hanno ancora capito che mina vagante sia io, soprattutto in queste occasioni!).

Quando Massimo mi ha scritto per chiedermi di andare con loro, lo confesso, ho avuto un breve mancamento, tanto che ero partita subito con un: "la vedo dura" e gli avevo anche suggerito il nome di Deborah, meglio conosciuta come Deborahconlacca o Scheggia tra le pagine in mia vece!
Poi, parlando con Consorte, ci siamo detti "perché no?". Così, in meno di 24 ore ho dato l'ok a Massimo, fatto i biglietti del treno per Roma e poi ho messo tutto da parte perché c'era prima da pensare a Pontremoli e al Premio Bancarella!

A quanto pare il mese di luglio ha premuto sull'acceleratore, perché gli eventi e i giorni si sono susseguiti sempre più veloci ed ecco che arriva il "Roma day"!
Sveglia alle 5.30. Sì, avete letto bene, le cinque, CINQUE, CIN-QUE! E considerando che sono andata a letto che era l'una passata, il mio viso è stato prontamente nascosto dietro un paio di occhiali da sole (peccato che, usciti di casa, ci fosse la nebbia).
Colazione veloce (che quelle calme e buone si fanno solo in albergo!), operazione restauro, prendi tutto ciò che ti serve in giornata e non dimenticare di caricare in macchina Consorte e Figlio.
Alle 6.30 in punto siamo tutti in postazione, destinazione San Donato Milanese, dove La Libridinosa Mobile, meglio conosciuta come Crozza (e non è una Clio, vero Lea?!), viene fatta accomodare e salutata dalla proprietaria con occhi languidi e bacino alla carrozzeria.
Prendiamo la metro che ci porterà alla Stazione Centrale di Milano e, una volta lì, ci concediamo una colazione vera, con tanto di cornetto alla crema di pistacchi che aveva proprio un suo perché!

Arriva il treno, saliamo, ci accomodiamo, partiamo, tutto in perfetto orario (sarà il caso di cominciare a preoccuparsi?). Dopo una mezz'ora, mi sposto di un paio di carrozze e scovo Pierpaolo e Massimo, il quale, giusto perché era sveglio e pimpante come me, mi scambia per "la tipa dell'American Express che rompe sempre i coglioni"!!!
Chiacchieriamo un po', poi io torno al mio posto e mi dedico alla lettura de "I Cazalet" (alla faccia della Bacci che ha pregato perché io non riuscissi a leggere nulla durante il viaggio!). In tutto ciò, scopro anche che il mio gentile Consorte ha lasciato i miei occhiali da vista in auto -.-

Arriviamo a Roma in perfetto orario e, mentre i ragazzi saltano su un taxi, io mi piazzo davanti al McDonald's e aspetto Deborahconlacca (perché dove c'è cibo c'è una blogger). La pazza arriva dopo una ventina di minuti e... toh è cresciuta! Dev'essere stata la vicinanza di Cristina... ah no, ha le zeppe. Brava, ora spiegamelo come andremo in giro per Roma con te arrampicata su quei cosi!
Come detto, le blogger non campano di soli libri, tutt'altro, quindi usciamo dalla stazione alla ricerca spasmodica di cibo e scoviamo una rosticceria poco distante. Dovete sapere che uno dei motti di Deborahconlacca è "la pizza si mangia col supplì". Quindi, vuoi venire a Roma e non mangiare il supplì? Assolutamente no! E supplì sia... supplì che, c'è da dirlo, mi ha seriamente fatto venir voglia di trasferirmi seduta stante nella Capitale!
A chi si stesse chiedendo perché io non sia andata a mangiare il famoso trapizzino, rispondo che quella è una cosa che ho intenzione di fare in compagnia di Tommaso Fusari che, purtroppo, ieri non è riuscito a raggiungerci causa lavoro :( 

Si è fatta una certa, bisogna andare! Prendiamo un taxi e raggiungiamo la Sala Stampa. Abbandoniamo a loro stessi Consorte e Figlio, che sono qui in veste di turisti e io e Deborah consegniamo i documenti e riceviamo, in cambio, un pass.
Entriamo e Deborahconlacca ha necessità di un bagno (no, non per ciò che pensate voi, ma per via delle zeppe su cui si è arrampicata e che le stanno scorticando i piedi). Chiediamo gentilmente se possiamo andare e ci sentiamo rispondere "eh non si potrebbe". Ma alloooooora? Ma è illegale questa cosa. Che avete paura che vi rubiamo la carta igienica? No perché se vogliamo parlare di gente che ruba, qui non siamo certe noi le prime indiziate!
Fatto sta che avremo suscitato pena perché, alla fine, il bagno ci è stato concesso. Che vogliamo dirlo che era brutto e puzzava pure un po'? Diciamolo!

Finalmente arrivano anche Pierpaolo e Massimo e la conferenza ha inizio. L'emozione di Pierpaolo era tale che gli si è azzerata la salivazione (tanto che ho seriamente pensato di lanciargli una secchiata d'acqua addosso) e le mani gli tremavano così tanto che sembrava preda di un attacco di delirium tremens. Ma è stato bravo, come suo solito: è riuscito a far arrivare ai presenti la sua gioia per essere lì, l'emozione che provava, l'amore per Massimo (che glielo leggi proprio negli occhi!), che lo sostiene e supporta come poche persone sono in grado di fare!
È la seconda volta che ascolto Pierpaolo dal vivo e, mannaggia a lui, è riuscito di nuovo a farmi scendere la lacrimuccia!
Emozionante anche il discorso della Senatrice Cirinnà che, tanto per cambiare, ci ricorda quanto arretrato sia il nostro Paese e quanta strada ci sia ancora da fare in tema di diritti e di uguaglianza.
Terminata la conferenza stampa, suggerito un titolo alla Senatrice (che volete farci? Io quello faccio nella vita: propino libri alla gente!), fatte le foto di rito,
io e Deborahconlacca salutiamo a raggiungiamo Consorte e Figlio in Piazza Navona (e no, Deborah non aveva le scarpe di ricambio stavolta). Da lì ci siamo spostati verso Fontana di Trevi per il rituale lancio della monetina, sosta ad un negozio di souvenir (mica posso tornare a casa senza una tazza, no?) e via verso la stazione, con Consorte che continuava a ripetere "sono solo 2 km, facciamo una bella passeggiata", finché Deborahconlacca non ha esclamato: "Ma quando le hanno fatte tutte 'ste salite a Roma?".


Prima di salutarci ci siamo concesse un gelato (che ci è quasi costato la perdita del treno!). Abbracci, occhi lucidi e il solito pensiero: "Quando ci rivedremo?", perché sono queste le cose che accadono quando hai vicino persone a cui vuoi bene!
Correndo come matti saltiamo sul treno di volata, stanchi ma felici. Figlio crolla addormentato, Consorte lo segue a ruota e io cerco di leggere, anche se gli occhi chiamano riposo. 
Arriviamo a casa che è da poco passata la mezzanotte, stanchi ma felici per una giornata che rimarrà sicuramente nel cuore!

Da oggi si torna alla normalità: agosto sarà un mese tranquillo, fatto di letture e pace (e speriamo non troppo caldo!), in attesa del Festival della Letteratura a Mantova.
Io non posso far altro che ringraziare, come sempre accade in questi momenti, le persone che hanno condiviso con me questa giornata: Deborahconlacca che è entrata nella mia vita da pochissimo ma ne è già parte integrante (tanto che mio figlio l'ha già minacciata di trasferirsi da lei!), Massimo e Pierpaolo per avermi voluta con loro in un momento così importante (grazie grazie grazie, siete due persone belle dentro e pure fuori. Pierpaolo, io comunque avanzo sempre la pasta al forno!) e, ultimi ma non ultimi, Consorte e Figlio che, per l'ennesima volta, mi hanno seguita in una delle mie giornate folli!