Se sei nuova qui, comincia da qui
Quattro pezzi per capire di cosa si parla, e come.
Editoriale
La scuola italiana non ha creato lettori. Ha creato persone traumatizzate da Manzoni
Se alle superiori hai giurato che non avresti mai più aperto un libro, forse non era colpa tua. Forse era colpa di Manzoni.
Recensione
'Quando le gru volano a sud' di Lisa Ridzén
Un vecchio, un cane, una moglie che non lo riconosce più. Non serve altro. Davvero.
Guida di lettura
Come iniziare a leggere Stephen King senza perdere il sonno
Sì, anche tu puoi leggere Stephen King. No, non devi iniziare da It. Qui ti dico da dove partire.
Classico del mese
'Cime tempestose': come ho odiato questo libro per trent'anni e poi ho perso una scommessa
Trent'anni a dire che era un libro orribile. Poi Roby mi ha sfidata. Ha vinto lui.
Le ultime chiacchiere
Cosa è uscito di recente sul blog
Recensione "La mondina" di Silvia Montemurro: quando la maternità diventa potere (e prigione)
GLI ERRORI DELLE LETTRICI - Quando leggere diventa un dovere: come riscoprire il piacere della lettura senza sensi di colpa
“Ci sono libri che finiscono.
E poi ci sono libri che ci finiscono.”
Il mito tossico del “devo finirlo perché l’ho iniziato”
C’è un mantra che circola da generazioni di lettrici martiri:“L’ho iniziato, quindi lo devo finire.”
“Lasciare un libro a metà non è fallire.
È ricordarsi che la lettura non è una punizione.”
Il lettore performativo (ovvero: Goodreads non è un giudice)
“La lettura non è una maratona, è un invito a perdersi.E chi si perde, vince sempre.”
Il piacere che scompare (e come riprenderselo)
“I libri non si finiscono: si vivono, si abbandonano, si ritrovano.E a volte, semplicemente, si lasciano andare.”
Il consiglio della Libridinosa
Se un libro ti pesa, non portarlo avanti per principio: i libri non vanno finiti: vanno amati. E se non ti ama, lasciarlo è un atto di autostima.
E tu?
Finire un libro o iniziarne tre? Il dilemma segreto di ogni lettore multitasking
- Uno per il divano, quando vuoi abbandonarti al comfort e alla morbidezza del tessuto e della trama
- Uno per il letto, perché il libro letto prima di dormire sa sempre cullarti meglio della più sofisticata meditazione guidata
- Uno per quando ti senti colta, quello da sfoggiare come se le tua intelligenza dovesse essere costantemente documentata
- Uno per il bagno, non stiamo mica scherzando con i tempi di lettura!
Recensione 'La notte devastata' di Jean-Baptiste Del Amo: un romanzo feroce e struggente sull'adolescenza e il dolore
BOOKBLOGGER vs BOOKTOKER – Due mondi, un amore (disfunzionale) per i libri
Dieci frasi che ogni lettore odia sentirsi dire (e risposte ironiche per salvarsi dalla galera)
“Ah, io non ho tempo per leggere.”
Le 10 frasi proibite (e come rispondere senza finire in galera)
“Leggere è una perdita di tempo.”
Risposta ironica: “Hai ragione, in effetti è molto più produttivo guardare un cantiere.”“Io non ho tempo per leggere.”
Risposta ironica: “Tranquillo, anch’io non ho tempo per respirare, ma lo faccio lo stesso.”“Ma a cosa serve leggere?”
Risposta ironica: “Serve a capire perché la gente dice cose assurde e sopravvive senza perdere la sanità mentale.”“I libri sono noiosi.”
Risposta ironica: “Anche ascoltare te, ma lo faccio lo stesso.”“Io preferisco guardare film.”
Risposta ironica: “Io preferirei sotterrarti, ma i bagni delle carceri sono sporchi.”“Non leggo perché mi annoio subito.”
Risposta ironica: “Capisco, la pazienza è sopravvalutata. Meglio continuare a saltare da un reel all’altro.”“Io leggo solo se devo studiare o lavorare.”
Risposta ironica: “Quindi non lo fai da parecchi anni.”“Non mi piacciono i libri strani.”
Risposta ironica: “Se i tuoi familiari pensassero la stessa cosa delle persone, tu saresti un reietto.”“Leggere è roba da secchioni.”
Risposta ironica: “Non leggere è da fascisti.”“Non mi ricordo mai i nomi dei personaggi.”
Risposta ironica: “Ti svelo un segreto: carta, penna e calamaio.”
Riflessione tra le righe
E poi ci fermiamo un attimo a pensare: vivere in un mondo dove la gente crede che leggere sia un lusso o una perdita di tempo è come stare in una biblioteca e sentire qualcuno dire:
“Che palle, troppo silenzio qui dentro!”
Noi lettori lo sappiamo bene: i libri non giudicano, non interrompono, non ti spoilerano la vita con meme stupidi. E allora ci si ritrova, pazienti ma armati di sarcasmo, a navigare tra le frasi proibite con la grazia di chi sa che, prima o poi, il mondo finirà per leggere… o almeno per smettere di fare queste domande assurde.
“Ma a cosa serve leggere?”















