Passa ai contenuti principali

Recensione 'Sulla sedia sbagliata' di Sara Rattaro - Garzanti

"Ci sono cose che solo una mamma può capire. E che, purtroppo, solo una mamma può sentire". Una madre rimane sempre una madre. Non smette mai di esserlo. Qualunque cosa accada. Anche quando non esiste nulla di più difficile al mondo. Lo sa bene Francesca, che ogni settimana va in carcere a trovare suo figlio accusato di un reato gravissimo: omicidio. Lei che continua a domandarsi dove abbia sbagliato. Perché negli occhi di Andrea fatica a riconoscere il bambino che ha cresciuto. Ma il suo cuore non può fare altro che proteggerlo. E la missione di ogni madre. Proprio quella missione che Teresa sente di aver fallito nel momento in cui sua figlia le è stata strappata via troppo presto in un incidente d'auto. Lei non era lì a difenderla per non lasciarla andare. Un dolore troppo grande che l'amore materno di Teresa non riesce ad accettare, al punto da creare una realtà diversa in cui la ragazza gira ancora per la casa a portare luce con il suo sorriso. Francesca è la madre di un carnefice, Teresa la madre di una vittima. Eppure sono solo due donne che devono in qualche modo superare la sconfitta delle loro speranze, dei loro sogni di un futuro felice per i figli. La loro sofferenza assume le stesse tonalità, usa le stesse parole, piange le stesse lacrime. Perché il confine tra l'errore e la verità si confonde. Non è mai netto. L'amore più puro può trasformarsi in un peso troppo grande da sopportare. Può fare male o far sbagliare...


Titolo: Sulla sedia sbagliata
Autore: Sara Rattaro
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 28 ottobre 2010
Pagine: 157

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 



Quando ho terminato questo romanzo di Sara, ho avuto bisogno di ricontrollarne l'anno di pubblicazione: 2008. No, Sara non era ancora madre. 
Ed è qui che risiede la bravura insita in una scrittrice che, pur essendo al suo romanzo d'esordio, riesce a calarsi in un ruolo all'epoca non ancora suo, quello di una madre. 
Inutile parlare di istinto materno innato in ogni donna. Essere madre è qualcosa che si comprende davvero solo quando lo si diventa.

Ho trovato, quindi, stupefacente il modo in cui Sara sia riuscita a calarsi così bene nella psicologia delle madri. Perché sì, questo è un libro che parla di madri, di figli, di donne.
Un romanzo in cui si entra nella mente di una madre e se ne esplorano le profondità, con la delicatezza e la pacatezza che contraddistinguono i romanzi della Rattaro.

Cos'è disposta a fare una madre per il proprio figlio? Quanto è disposta a sopportare e a perdonare? Ce lo spiega Sara attraverso la voce di Francesca, affermato chirurgo che vedrà le sue certezze andare in frantumi quando suo figlio, quel bambino che ha cresciuto da sola, quel ragazzo di cui pensava di sapere tutto, si trasformerà in un brutale assassino.
Ce lo spiega attraverso gli occhi di Margherita, che vede sua figlia svanire, giorno dopo giorno, divorata dall'anoressia. 
Ce lo spiega attraverso lo sguardo di Teresa che ha visto sua figlia uscire di casa per non farvi più ritorno, uccisa da una folle corsa in auto.
A fare da collante tra queste tre donne c'è Zoe. Una ragazzina il cui sorriso forte e gli occhi che brillano si percepiscono attraverso le pagine. 
Quando qualcosa colpisce un figlio c'è una sola cosa che si assomiglia sempre: quello che prova sua madre.
È una storia forte, questa, che fa riflettere su un ruolo, quello di madre, che è il fulcro di ogni epoca e di ogni popolo. Un ruolo difficile, fatto di gioia, di ansia, di dolore.
Ogni volta che un figlio sbaglia, è la madre la prima persona a chiedersi dove ha sbagliato lei: in quale momento della sua vita ha commesso l'errore? Quale sua involontaria distrazione o disattenzione lo ha portato a diventare ciò che è diventato?

Con un'analisi profonda e al tempo stesso delicata, Sara ci fa attraversare la mente di donne che vedranno le loro vite e quelle dei loro figli spezzarsi, andare in frantumi lentamente o in un solo colpo. Le vedremo soffrire attraverso di loro, infrangersi, rialzarsi, annientarsi.
Perché, in fondo, è questo che una madre fa per un figlio.

Commenti

  1. Devo rileggerlo perché mi sfuggono dei dettagli, ma concordo, è un libro intenso per qualità e contenuti. Soprattutto se si parla di figli, i cui cammini si spezzano ed è subito un chiedersi "perché?".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche per me è stata una rilettura, dopo tanti anni! Ma avevo voglia di parlarne qui sul blog e l'ho fatto immenso piacere!

      Elimina
  2. Ecco. Ora mi ritrovo a piangere come accaduto mesi fa leggendo Sulla sedia sbagliata. Non sono madre e non posso nemmeno lontanamente immaginare cosa si possa provare, ma ricordo di aver sentito letteralmente il cuore a pezzi, una stretta al cuore inesorabile e dolorosa. E, come hai giustamente sottolineato, in questo sta l'indubbio talento di Sara. Non racconta semplicemente una storia, ma te la fa vivere, in carne ed ossa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sei madre e chissà se mai avrai coraggio di esserlo dopo il risveglio con me e la Ropolo!

      Elimina
  3. ho i brividi a leggere le tue parole, non oso immaginare la mia reazione quando leggerò il libro

    RispondiElimina

Posta un commento

INFO PRIVACY

AVVISO: TUTTI I COMMENTI ANONIMI VERRANNO CANCELLATI. Se volete contestare o insultare, abbiate il coraggio di firmarvi!

Avete un'opinione diversa dalla mia? Volete consigliarmi un buon libro? Cercate informazioni? Allora questo è il posto giusto per voi...Commentate!^^

Post popolari in questo blog

Recensione 'Le madri non dormono mai' di Lorenzo Marone - Einaudi

  LE MADRI NON DORMONO MAI   || Lorenzo Marone || Einaudi || 10 maggio 2022 || 352 pagine Acquista qui Un bambino, sua madre. Due vite fragili tra altre vite fragili: donne e uomini che passano sulla terra troppo leggeri per lasciare traccia. Intorno, a contenerle, un luogo che non dovrebbe esistere, eppure per qualcuno è perfino meglio di casa. Lorenzo Marone scrive uno struggente romanzo corale, un cantico degli ultimi che si interroga, e ci interroga, su cosa significhi davvero essere liberi o prigionieri. Diego ha nove anni ed è un animale senza artigli, troppo buono per il quartiere di Napoli in cui è cresciuto. I suoi coetanei lo hanno sempre preso in giro perché ha i piedi piatti, gli occhiali, la pancia. Ma adesso la cosa non ha più importanza. Sua madre, Miriam, è stata arrestata e mandata assieme a lui in un Icam, un istituto a custodia attenuata per detenute madri. Lì, in modo imprevedibile, il ragazzino acquista sicurezza in sé stesso. Si fa degli amici; trova una sorella n

Recensione IN ANTEPRIMA 'Trust' di Hernan Diaz - Feltrinelli

  TRUST || Hernan Diaz || Feltrinelli || 14 giugno 2022 || 384 pagine  https://amzn.to/3zvjBk7 New York, anni cinquanta. Dopo la pubblicazione di un romanzo mendace e offensivo sulla sua vita, il ricchissimo finanziere Andrew Bevel, diventato milionario dopo alcune speculazioni seguite al crollo in Borsa del ’29, assume la giovane Ida Partenza, figlia di un anarchico italiano, perché lo aiuti a scrivere un’autobiografia in grado di raccontare finalmente la verità sui suoi successi e sulla sua defunta moglie, Mildred. Ida intuisce presto che nemmeno dalla sua penna, strettamente controllata dal committente, uscirà il ritratto fedele di una donna complessa la cui reale personalità continua a sfuggirle, e la morte improvvisa di Bevel la costringe infine a lasciare incompleto il lavoro. Soltanto trent’anni dopo ha la possibilità di accedere agli archivi della Fondazione Bevel, dove trova finalmente il diario di Mildred, prezioso tassello mancante all’enigma che ha lasciato nella sua vita u

Recensione IN ANTEPRIMA 'Tutto il blu del cielo' di Mélissa Da Costa - Rizzoli

TUTTO IL BLU DEL CIELO || Mélissa Da Costa || Rizzoli || 29 marzo 2022 || 624 pagine Acquista qui Cercasi compagno/a di viaggio per un’ultima avventura: sono le prime parole dell’annuncio che Émile pubblica online un giorno di fine giugno. Ha deciso di fare ciò che ancora non ha mai fatto, che ha sempre rimandato, perché nella vita va così. Partire per un viaggio on the road, setacciare paesaggi vicini eppure mai esplorati, affondare occhi e naso là dove non c’è altro che natura e silenzio, senza data di ritorno. Ha solo ventisei anni e una forma di Alzheimer precoce e inesorabile, per questo vuole vivere in completa libertà, lontano da chiunque lo conosca, fintanto che il suo corpo glielo concederà. Non si aspetta che qualcuno davvero risponda al suo appello, ma sbaglia. Qualche giorno dopo in una stazione di servizio, pronta a partire, protetta da un informe abito nero, con un cappello a tesa larga, sandali dorati ai piedi e zaino rosso in spalla, c’è Joanne. E così, su un piccolo ca

Recensione 'La cameriera' di Nita Prose - La nave di Teseo

  LA CAMERIERA   || Nita Prose || La nave di Teseo || 7 aprile 2022 || 448 pagine Acquista qui Molly Gray non è come tutti gli altri. Fatica a intrattenere rapporti sociali e interpreta a modo suo le intenzioni di chi le è vicino. La nonna, che l’aveva cresciuta, rielaborava il mondo per lei, codificandolo in semplici regole secondo le quali Molly poteva vivere, ma da quando la nonna è morta, la venticinquenne Molly ha dovuto affrontare da sola le complessità della vita. Lanciandosi con ancor più passione nel suo lavoro di cameriera d’albergo. Il carattere riservato, il suo amore ossessivo per la pulizia e l’ordine, la rendono una cameriera eccezionale. Si diverte a indossare la sua uniforme impeccabile ogni mattina, a rifornire il suo carrello di saponi e bottiglie in miniatura e a riportare le camere degli ospiti del lussuoso Regency Grand Hotel a uno stato di perfezione. Ma la vita ordinata di Molly viene sconvolta quando entrando nella suite del milionario Charles Black lo trova mo

Il Giveaway per Babbani e Creature Magiche - Terza tappa

Buongiorno!!! Siete pronti? Siete caldi (oddio, che sembro Madonna?!)? Oggi inizia la terza tappa del giveaway per Babbani e Creature Magiche nato dalla collaborazione con  La biblioteca di Eliza   e le Due Lettrici quasi Perfette . Avete fatto in tempo a rispondere alle domande della seconda tappa? Vi sono sembrate facili? Pensate di aver indovinato tutto? Vediamo un po'... DOMANDA 1. Questa è l'immagine completa da cui era stato tratto il particolare dell'illustrazione... Mrs Norris, la gatta del custode, pendeva appesa per la coda dal braccio della torcia. Era rigida come uno stoccafisso e gli occhi spalancati fissavano il vuoto (capitolo 8). DOMANDA 2. Cos'è un Rivelatore? Oggetto che somiglia ad una gomma da cancellare di colore rosso acceso, usata da Hermione sul diario di Tom Riddle (capitolo 13). DOMANDA 3.  A cosa servono Mosche Crisopa, sanguisughe, erba fondente, centinodia, polvere di corno Bicorno, pelle tritata di Girilacco? Sono g