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Recensione 'La fragilità degli angeli' di Gigi Paoli - Giunti Editore



Titolo: La fragilità degli angeli || Autore: Gigi Paoli || Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 19 settembre 2018 || Pagine: 293

Sono giorni di angoscia per Firenze dopo la misteriosa scomparsa di un bambino di quattro anni che stava giocando nel giardino della sua casa in collina: di lui rimane solo la piccola bicicletta grigia, appoggiata a un albero. Mano a mano che passano i giorni, le speranze di ritrovare Stefano in vita si affievoliscono, e in città si torna a respirare lo stesso terrore dei tempi del "Mostro", il famigerato serial killer che uccideva e mutilava le coppiette appartate in campagna. Per il giornalista di cronaca giudiziaria Carlo Alberto Marchi e il suo collega della "nera", l'Artista, sono ore di ansia e lavoro frenetico fra la redazione, i luoghi del delitto e un Palazzo di Giustizia sempre più cupo, proprio come il suo soprannome: Gotham. Un'inchiesta serrata che non dà tregua agli inquirenti, la tenace pm Simonetta Vignali, grande amica di Marchi, e il capo della Mobile Settesanti, segnato da un passato violento che non gli concede sconti. A dare una svolta alle indagini sarà l'inaspettata confessione di uno studente di psicologia: è stato lui a uccidere Stefano, per poi abbandonarne il corpo sulle rive dell'Arno. Sta dicendo la verità? O si tratta solo di un mitomane? E mentre le sponde del fiume vengono battute a tappeto, un altro colpo di scena riaccende la paura. In una celebre basilica sulle oscure colline di Firenze viene ritrovata una lettera anonima che annuncia nuovi orrori: Stefano è stato il primo, ma non sarà l'ultimo... Poi, il caos si trasforma in silenzio, finché un'intuizione ribalta tutto, anche le storie personali, anche quella di Carlo Alberto Marchi, che si ritrova davanti a qualcosa che mai aveva visto prima. Sullo sfondo di un malinconico autunno fiorentino, Gigi Paoli ci regala il suo libro più toccante e intenso.

(solo perché non esiste un voto più alto!)



Il primo libro di Gigi Paoli è bello, il secondo libro è bellissimo. Questo terzo romanzo è superlativo!
Io potrei chiudere qui, dirvi di correre in libreria e, se non lo avete già fatto (che brutte persone che siete!), recuperare anche i primi due romanzi. 
Poi potrei tornarmene nel mio angoletto, in attesa di ritrovare Carlo Alberto Marchi.
Ma no! Io adesso mi metto qui, buona buona, e cerco di spiegarvi, con un minimo di lucidità mentale, perché La fragilità degli angeli è un romanzo da leggere SUBITO!

Gigi Paoli torna in libreria e con lui, come di consueto, torna Carlo Alberto Marchi, giornalista del "Nuovo" di Firenze, padre single della tredicenne Donata e mio amore letterario (ma questa cosa non riguarda voi!).
Gigi Paoli torna e io sono in brodo di giuggiole!

Per leggere questo romanzo mi sono nutrita di avanzi e ho dormito per sole tre ore. Sono riemersa dalle sue pagine con un'esclamazione poco degna di una signora (che quindi eviterò di riportare qui!), ma ho potuto godere di otto ore, tante ne ho impiegate per terminarlo, di assoluta felicità!

Torna Carlo Alberto Marchi e torna, ovviamente, Firenze. Benché meno protagonista rispetto ai due romanzi precedenti, del capoluogo toscano, questa volta, si percepisce la paura.
Firenze, si sa, è una città che con la paura è abituata a convivere. Gli anni del Mostro li si sente ancora scorrere tra le sue vie e nelle acque dell'Arno che la attraversa.

Stavolta, a far vibrare le corde del panico è la sparizione di un bambino di 4 anni.
Alle due e quaranta del mattino di lunedì, un cane molecolare fiutò qualcosa fra le sterpaglie sulla riva dell'Arno, fra le località di Girone e Compiobbi, a est di Firenze.
@GoNews
E anche stavolta, Carlo Alberto Marchi è in prima linea: che sia in redazione o tra i corridoi di Gotham City, affettuoso appellativo dato al Palazzo di Giustizia, il nostro giornalista inseguirà la verità, cercando di barcamenarsi tra notizie filtrate e intuizioni personali.
E intanto, da bravo babbo single, dovrà anche fare i conti con l'ormai conclamata adolescenza di Donata!
Dovevo ricordarmi di fare il test del DNA: mica ero sicuro che quell'affare fosse mia figlia.
Dei romanzi di Gigi Paoli io amo tutto!
Amo, innanzitutto, il non avere a che fare col solito protagonista facente parte delle forze dell'ordine. Amo Rocco Schiavone e il Commissario Casabona, ma Carlo Alberto Marchi, per me, rimane un gradino più su.
Carlino ("non chiamarmi Carlino"!!!) ti entra nel cuore con la sua ironia, col suo cercare di far quadrare tutto, e non ti lascia più!
<<...pur essendo un giornalista, sei una persona perbene>>.
Ecco, Carlo Alberto è uno di quelli a cui confideresti un segreto, perché sai che lo terrebbe per sé.
E anche se per età siamo oltre, io uno come lui lo avrei voluto come papà!

Il fulcro dei romanzi di Gigi Paoli è, ovviamente, il giallo. Ma ciò che li rende di un livello superiore è l'anima del protagonista.
L'ironia che alberga tra le pagine di questo romanzo è sopraffina e mai sopra le righe. Non mi era mai capitato di ridere tanto leggendo un noir.
La perfezione si raggiunge grazie all'impeccabile equilibrio tra la leggerezza data dal rapporto tra Carlo Alberto e Donata e dall'umorismo tipico toscano del giornalista, e le parti della narrazione in cui ci si concentra sul giallo, sulle indagini e sulla vita di redazione.
@SociView
La bravura di Paoli consiste proprio nel modo in cui riesce ad incastrare ogni elemento senza alcuna sbavatura.

E parlando dell'autore, si nota un'ulteriore crescita della scrittura. Anche questa volta, Gigi ha fatto un balzo in avanti, mettendo sul piatto una scrittura che trasuda eleganza ed eccellenza.

In un panorama letterario come quello italiano, in cui si guarda sempre agli autori stranieri come se fossero irraggiungibili, Gigi Paoli è una realtà, non più una promessa, da tenere d'occhio.
I suoi romanzi si divorano voracemente e, ogni volta, si arriva alla fine con una sensazione di abbandono e la bramosia di leggere immediatamente il successivo.
Ehm... Gigi... Giiiiiiigiiiiiii... io sto qui che aspetto il quarto, eh!

E mentre io me ne vado in Kamchatka, voi correte a leggere la recensione di Laura e poi, ovviamente, subito in libreria. State correndo, vero?!

Commenti

  1. Era buono il biscotto? A parte gli scherzi... bellissimo libro! Il mio muretto è già pronto, io da stasera aspetto il quarto! Troppo presto dici? Uffa, ma io devo sapere!

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    1. Più che altro ci passiamo tutto l'inverno su quel muretto!

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  2. sono in ritardissimo con l'acquisto del libro. sto rosicando di brutto perché in tante lo avete già letto ed io no, ma recupero, certo che recupero appena riesco ad uscire dalla settimana infernale in cui sono piombata corro a prenderlo. bellissima recensione! e adesso vado a trovare Letizia

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    1. Dietro l'arrivo di questo libro c'è una storia, ma una storia...

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  3. Eccone un'altra innamorata della creatura letteraria che risponde al nome di Carlo Alberto Marchi! Gigi Paoli è incredibilmente in gamba,non vedevo l'ora che uscisse il suo nuovo romanzo e finalmente stasera vado in libreria e me lo porto a casa...Comunque non avevo dubbi sul fatto che si fosse superato. E' quello che fanno gli autori bravi, ma bravi davvero. E Gigi Paoli lo è!!!

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    1. Gigi è ormai una garanzia! Di quelli che finisci un libro e speri che il tempo passi più in fretta possibile per averne uno nuovo tra le mani!

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  4. Ho da tempo letto i primi due e ne sono rimasta entusiasta. Oggi comprerò questo e so già che mi attenderanno alcune ore meravigliose...

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    1. Il problema è che sono solo alcune ore. Poi ci ritroviamo in crisi di astinenza :(

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    2. ALMENO QUELLE POCHE ORE LE TRASCORRO VERAMENTE BENE....

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  5. Ho letto da pochi giorni il secondo romanzo di Paoli e già mi manca Marchi! Quando poi ho scoperto che sarebbe uscito il terzo sono stata contentissima�� Non vedo l'ora di recuperarlo e leggerlo! Anche se poi dovrò aspettare per il prossimo... comunque come sempre recensione meravigliosa! Hai espresso quello che pensavo anche io ma in un modo migliore

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  6. Giurin giurello, li recupero tutti e tre prestissimo!

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  7. Ammetto la mia vasta ignoranza nel non aver mai sentito nominare questo autore, ma visto l'entusiasmo cercherò di recuperare il primo libro.

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    1. AAAAAAHHHHHHHH... ok, smetto di urlare se mi giuri, seduta stante, di recuperare quanto prima!

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