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Le ultime chiacchiere

Recensione 'Le belle cece' di Andrea Vitali - Garzanti

le belle ceceSINOSSI

Maggio 1936. Con la fine della guerra d'Etiopia nasce l'impero fascista. E Fulvio Semola, segretario bellanese del Partito, non ha intenzione di lasciarsi scappare l'occasione per celebrare degnamente l'evento. Astuto come una faina, ha avuto un'idea da fare invidia alle sezioni del lago intero, riva di qui e riva di là, e anche oltre: un concerto di campane che coinvolge tutti i campanili di chiese e chiesette del comune, dalla prepositurale alla cappelletta del cimitero fino all'ultima frazione su per la montagna. Un colpo da maestro per rendere sacra la vittoria militare. Ma l'euforia bellica e l'orgoglio imperiale si stemperano presto in questioni ben più urgenti per le sorti del suo mandato politico. In casa del potente e temutissimo ispettore di produzione del cotonificio locale, Eudilio Malversati, si sta consumando una tragedia. Dopo un'aggressione notturna ai danni dell'ispettore medesimo, spariscono in modo del tutto incomprensibile alcune paia di mutande della signora. Uno è già stato rinvenuto nella tasca della giacca del Malversati. Domanda: chi ce l'ha messo? E perché? Il problema vero, però, non è questo, bensì che fine abbiano fatto le altre. Dove potrebbero saltar fuori mettendo in ridicolo i Malversati, marito e moglie? Non essendo il caso di coinvolgere i carabinieri, per non mettere in giro voci incontrollabili, il Semola viene incaricato di risolvere l'enigma. Ma alla svelta e senza lasciare tracce, o le campane, questa volta, le suonerà il Malversati, con le sue mani, e saranno rintocchi poco allegri per la carriera del Semola.
titolo: Le belle cece
autore: Andrea Vitali
editore: Garzanti
data di pubblicazione: 18 maggio 2015
pagine: 224
isbn:
9788811687641

trama 8
personaggi 8
stile 9
incipit 8
finale 8
copertina 9

4 stelle
Piacere Libridinoso
1748 Letto in 2 giorni

Recensione 'L’eredità' di Louisa May Alcott–Jo March

l'ereditàSINOSSI

Università̀ di Harvard. È una luminosa giornata di luglio di qualche anno fa. Tra le pareti della Houghton Library, qualcuno consulta febbrilmente lo schedario, e d’un tratto rimane col fiato sospeso. I ricercatori Joel Myerson e Daniel Shealy hanno fatto richiesta, soltanto qualche giorno prima, di visionare un carteggio familiare di una delle più̀ importanti scrittrici americane del xix secolo, del quale però scoprono non sia rimasta alcuna traccia. Una scheda di pochi pollici pare spalancare, invece, una possibilità̀ del tutto inaspettata: «Alcott, Louisa May. L’eredità. Manoscritto autografo; 1849».
In preda allo sconcerto e all’entusiasmo, scarabocchiano in fretta il numero di collocazione e consegnano la richiesta di prestito ai bibliotecari. Tra le carte del loro tavolo di lavoro fa capolino, come un magico scrigno venuto dal passato, un taccuino rosso, delle dimensioni di un diario, che reca una scrittura inconfondibile.
Sulla parte interna della copertina trovano attaccato un cartoncino con su scritto: «Il mio primo romanzo | scritto a diciassette anni | High St. Boston».
Quasi increduli, i due studiosi iniziano a leggere le pagine di un’affascinante storia trascurata fino a quell’istante: protagonista è Edith Adelon, una povera orfana di origini italiane, accolta e allevata dalla nobile famiglia inglese degli Hamilton, presso i quali diviene istitutrice e poi compagna della giovane Lady Amy. Una lunga lettera svelerà̀ alla ragazza l’inverosimile mistero della sua nascita.
Scritto sotto l’influenza dei romanzi gotici in voga al tempo, ancora acerbo nello stile eppure originale nella stesura, L’eredità è, dunque, l’incantevole primo esperimento letterario di colei che diventerà̀ la celebre Autrice di Piccole Donne.

titolo: L'eredità The Inheritance
autore: Louisa May Alcott
titolo originale:
The inheritance
traduzione a cura di: Valeria Mastroianni e Lorenza Riccieditore: Jo March
data di pubblicazione: 14 maggio 2015
pagine: 144
isbn:
9788890607691
trama 7
personaggi 7
stile 9
incipit 8
finale 7
copertina 8
4 stelle
Piacere Libridinoso 
1748 Letto in 2 ore

Recensione 'Finché sarò tua figlia' di Elizabeth Little - Garzanti

finché sarò tua figliaSINOSSI

Il cielo è immenso sopra di lei ed è così blu da fare male. Janie stringe gli occhi per non rimanere accecata. Non è più abituata a tutta quella luce. Janie ha ventotto anni, ma gli ultimi dieci li ha trascorsi in prigione, in cella di isolamento. Proprio lei, bella ragazza ricca di Beverly Hills, viziata reginetta del liceo. Accusata di aver ucciso sua madre Marion, una donna esigente con cui non aveva un bel rapporto. Perché Janie era un'adolescente ribelle e contestatrice e sua madre non faceva nulla per nascondere la delusione di non avere la figlia perfetta.
Tutte le prove erano contro di lei. Dopo l'ennesima notte di baldoria, era stata trovata priva di sensi accanto al cadavere della madre. Le mani sporche del suo sangue e le sue impronte dappertutto. Incapace di raccontare cosa fosse successo.
Ma Janie ha sempre saputo di essere innocente. Ricorda poco della notte dell'omicidio, lo shock le ha confuso la mente, ma sa di aver sentito sua madre avere un alterco con uno sconosciuto e rammenta un nome, Adelina. E adesso che il suo avvocato è riuscito a farla uscire di prigione, Janie non ha dubbi. Deve scoprire cosa è successo, deve dimostrare, soprattutto a sé stessa, di non essere colpevole. Deve diventare la figlia che Marion ha sempre sognato. Adelina è una città dell'Illinois. È lì che Janie deve andare se vuole capire la verità. Una città piccola e sperduta in mezzo alla campagna. Una comunità chiusa che guarda con sospetto e ostilità la nuova arrivata. E che nasconde tutte le risposte che Janie cerca. Non solo sulla morte di Marion, ma anche sulla sua vita e sulla sua vera identità. Mai come adesso Janie sente di conoscere la donna che per prima l'ha tenuta tra le braccia…

titolo: Finché sarò tua figlia Dear Daughter
autore: Elizabeth Little
titolo originale: 
Dear daughter
traduzione a cura di: 
Diana Comerlati
editore: Garzantipagine: 420
data di pubblicazione: 
1 aprile 2015isbn: 9788811687405


trama 7
personaggi 6
stile 7
incipit 8
finale 6
copertina 6

3 stelle e mezzo
Discretamente Libridinoso... e mezzo

1748 Letto in 4 giorni

Recensione 'Il mercante di stoffe' di Coia Valls–Pickwick

il mercante di stoffeSINOSSI

1320, Barcellona. Tra le strade della fiorente città, il giovane e intraprendete Jaume Miravall è pronto a tutto per realizzare il suo sogno: diventare un ricco mercante e fondare una grande famiglia. Parte dal basso, dal povero quartiere dove vive con la moglie Elvira, vendendo stracci; a poco a poco riesce ad affermarsi come commerciante di stoffe e a creare una solida impresa. Sul suo cammino, però, trova anche la grande passione: Blanca. Diviso tra l’affetto per la famiglia e l’irrefrenabile amore per Blanca, Jaume resta sempre più invischiato nel segreto del suo peccato, al punto da rischiare tutto ciò che ha costruito.

Titolo: Il mercante di stoffe El Mercader: El Despertar de una Nueva Barcelona
Autore: Coia Valls
Titolo originale: El mercader
Traduzione a cura di: Hado Lyria
Editore: Pickwick
Data di pubblicazione: marzo 2013
Pagine: 456
Isbn:
9788868361815

TRAMA 9
PERSONAGGI 9
STILE 9
INCIPIT 9
FINALE 9
COPERTINA 10

5 stelle
Perfezione Libridinosa

1748 Letto in 3 giorni