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La cena di Natale con... Luca Bianchini!

Recensione 'Per dieci minuti' di Chiara Gamberla - Feltrinelli

per dieci minuti
Titolo: Per dieci minuti
Autore: Chiara Gamberale
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione:20 novembre 2013
Pagine: 187
Prezzo: 16.00 €
Versione e-book: 9.99 €
Trama: Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare ad uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare.

Voti
Trama  5
Personaggi  5
Stile  4
Incipit  4
Finale  5
Copertina  7
Voto complessivo 5


Ecco. Ora mi trovo qui a dover recensire un libro di un'autrice che ho amato molto e che, invece, da un po' di tempo a questa parte, mi delude.
Quindi, prima di scrivere la mia recensione, faccio alcune premesse.
La Gamberale l'ho scoperta con Le luci nelle case degli altri e me ne sono innamorata. Il nostro idillio è proseguito col piccolo L'amore quando c'era. Poi è arrivato  Quattro etti d'amore, grazie che l'ha consacrata, nel mio piccolo mondo, al ruolo di scrittore che non si fa attendere. Cosa vuol dire? Che i suoi libri non vanno mai appoggiati su una mensola e lasciati in attesa, ma vengono letti a pochi giorni dalla pubblicazione.
Come (quasi) sempre accade quando si scopre uno scrittore che piace, si cominciano a cercare i suoi precedenti lavori. Così, quando ho trovato Una passione sinistra, l'ho acquistato senza remore e l'ho subito letto.
Quel che ho pensato di quel libro, se ne avete letto la recensione, lo sapete già: assolutamente incomprensibile!
Adesso sono qui, col mio tè al mirtillo, la tastiera del pc che ticchetta sotto le mie dita e non riesco quasi a respirare al pensiero di scrivere questa recensione.
Parto dal presupposto che il libro non è brutto. Ma non si può neanche dire che sia bello!
Parto dal presupposto che ho da trascorso due serate in compagnia di Luca Bianchini, dei suoi personaggi, del suo humor, della sua leggerezza, della sua cordialità. E questo, forse, ha inciso negativamente sull'opinione che mi sono fatta del libro della Gamberale, che certo non dà l'impressione di essere una che sprizza gioia da tutti i pori! Insomma, se mi dovesse chiedere "con chi vuoi andare a cena per le prossime 5 settimane", non avrei remore e rispondere "Mille volte Bianchini!!!".
Parto dal presupposto che quando un autore mi delude un po', poi sono sempre leggermente prevenuta nel leggere un suo altro lavoro.
Detto tutto questo, è facile capire che io e la Gamberale ci stiamo pian piano allontanando.
Il libro è carino. Racconta la storia di Chiara...ma è autobiografico? Perché la cosa non è molto comprensibile. Chi legge e conosce l'autrice, penserebbe di sì...ma non viene mai detto in maniera palese.
Chiara, nell'arco di pochissimo tempo, vede sparire tutte le sue certezze, tutti i punti fermi della sua vita: il marito la convince a trasferirsi a Roma (dopo una vita passata a Vicarello), poi parte per Dublino e la molla per telefono; la rubrica che curava su una rivista viene affidata ad un'altra persona. E, insomma, la sua vita sembra proprio andare in frantumi. La sua analista le consiglia di fare un gioco: dieci minuti al giorno, ogni giorno, per un intero mese, in cui fare qualcosa di mai fatto prima.
Quindi lei, che non ha mai acceso un fornello, fa i pancake, mette uno smalto fucsia, va in palestra, pianta la lattuga...
A fare da contorno, la vita normale: gli amici, la famiglia e, soprattutto, il marito che, cercando di tornare, le dice che non è fatto per l'intimità, che possono stare assieme, ma vivendo vite separate.
In questo mese di gioco Chiara capisce che non è ciò che vuole, che lei un rapporto lo vuole completo, totalitario, non dieci minuti alla volta.
La mia domanda, però, è un'altra: cosa c'entra il gioco dei dieci minuti con la consapevolezza che acquisisce una trentaseienne nel capire che non esistono rapporti a metà?
Io credo che ognuno di noi abbia sofferto per amore, che nei primi mesi trascorsi dalla fine di un rapporto importante, sia stato a pezzi, non abbia fatto altro che pensare a quella persona, al modo per riportarla nella propria vita, agli errori fatti, ai rimedi possibili.
Poi, tutto si "decomprime". Pian piano si smette di soffrire, ci si apre al mondo, si ricomincia a vivere...si elabora il lutto!
Ed è questo, credo, quello che è accaduto a Chiara: ha elaborato il lutto per la fine del suo matrimonio ed è andata avanti. E, sinceramente, credo che il gioco dei dieci minuti sia stato solo la scusa per tirare fuori un altro libro.
Qualcuno dica alla Gamberale che ciò che conta, per noi lettori, è la qualità, non la quantità. Se pubblichi tre libri l'anno, ma uno è bello e gli altri due mediocri, io non ti compro più!
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting 

Recensione 'L'amante della Regina vergine' di Philippa Gregory

l'amante della regina vergine
Titolo:L'amante della regina vergine
Autore:
Philippa Gregory
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione:13 marzo 2007
Pagine: 439
Prezzo: 12 €
Versione e-book: non disponibile
Trama: L'ardente storia d'amore fra Elisabetta I della dinastia Tudor e il suo favorito Robert Dudley rivive in queste pagine dense di fascino e suggestione, che intrecciano verità storica e verità del cuore. Il 1558, anno in cui la Regina Vergine, come Elisabetta amava definirsi, sale al trono, dopo una giovinezza trascorsa all'ombra della sorellastra Maria la Sanguinaria, rappresenta un periodo oscuro per l'Inghilterra: lo stato è in bancarotta e i francesi minacciano d'invadere la Scozia. E' un momento terribile anche per Amy, la moglie devota di Dudley, che sa benissimo quanto il marito sia invaghito della sovrana... e del suo potere. Secondo il fidato consigliere William Cecil la salvezza del regno dipenderebbe da un buon matrimonio...

Incontro con Luca Bianchini



Eccolo qui, tutto per voi! Signori e Signore, Luca Bianchini!!

Io che amo... Luca Bianchini!

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La storia d'amore tra me e Luca Bianchini è iniziata, quasi per caso, una mattina di inizio maggio, quando, girovagando tra gli scaffali della Mondadori, il mio sguardo è stato attirato da due peperoncini rossi!
Bella questa copertina! Ho preso in mano il libro, l'ho aperto e ne ho letto la sinossi

Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia.

Mi è bastato questo stralcio per capire che quel libro doveva essere mio! L'ho acquistato, sono tornata a casa e, contrariamente a ciò che faccio di solito, cioè sistemare i libri acquistati nella libreria dei libri da leggere, l'ho appoggiato direttamente sul comodino!
Qualche giorno dopo l'ho ripreso e ho iniziato a leggerlo.
Quarantotto ore dopo ero entrata a far parte, ufficialmente, della famiglia Scagliusi, della vita di Ninella e don Mimì, di Chiara e Damiano. Solidarizzavo con Orlando, innamorato senza speranza, con Nancy e i suoi complessi da diciassettenne, girovagavo tra le stanze del Petruzzelli, cercando di scoprire quale fosse il codice dell'ascensore!
E, soprattutto, danzavo, in abito rosso, con don Mimì!

Ecco, questo libro di Luca Bianchini ha proprio questo pregio: vi farà entrare a far parte di una famiglia, di una famiglia del sud, con le sue tradizioni, i suoi problemi, le chiacchiere, le maldicenze, i vicini impiccioni, l'organizzazione di un matrimonio che sarà l'evento dell'anno. Vi renderà partecipi di ogni attimo, dalla scelta dei fiori a quella delle bomboniere, dalle insicurezze degli sposi davanti al grande passo sino al batticuore di due suoceri che si sono amati segretamente per tanti anni.

Da quel giorno, Io che amo solo te è diventato il mio libro. L'ho consigliato a tutti, a chiunque mi dicesse anche solo "ciao"! E quando ho saputo della pubblicazione de La cena di Natale di Io che amo solo te, ho fatto i salti di gioia, precipitandomi ad avvertire tutti coloro i quali erano stati quasi costretti a leggere il primo romanzo!

Tutto questo per dirvi che ieri, finalmente, ho avuto modo di conoscere Luca Bianchini!

 


Era da parecchio tempo che aspettavo quest'occasione e, ieri, finalmente, è arrivata!
Come sempre, ero un misto di timore ed emozione. Credo che ognuno di noi, in fondo, abbia sempre un po' paura di ritrovarsi faccia a faccia con qualcuno che si ammira tanto. C'è sempre il rischio di rimanere delusi, di trovarsi davanti qualcuno che non è come ce lo eravamo immaginato. Quando si tratta di scrittori, poi, il rischio è sempre più alto: loro ci parlano attraverso i libri, ma, in fondo, raccontano storie e che ne sappiamo di come sono nella vita reale?

Beh, posso dirvi che Luca Bianchini è il ragazzo della porta accanto! Quello che incontri per le scale uscendo di casa la mattina, l'amico che ti fa ridere anche se quel giorno non ne hai voglia, quello con cui mangiare una pizza e bere un bicchiere di vino, facendo quattro chiacchiere!
A tutto questo, aggiungiamo anche che è un gran bel vedere!!!

Ho trascorso con lui un'ora e mezzo di puro divertimento, tra aneddoti riguardanti la sua vita e altri relativi ai libri. Ci ha raccontato di sé, di che tipo di persona sia, di come i suoi libri nascano e i suoi personaggi prendano vita! Tutto con una semplicità di parole e di gesti che facevano sentire ognuno di noi parte integrante dei suoi discorsi!

Dulcis in fundo, ho avuto modo di parlargli e di farmi autografare i libri. E capirete la mia emozione quando, chiedendogli una dedica per il blog, mi sento rispondere che lui mi segue, che il blog gli piace...
Lo ammetto: non sono svenuta solo perché non volevo perdermi neanche un attimo di tempo da passare con lui!

Credo, a questo punto, che non ci sia bisogno di dirvi quanto io sia felice e soddisfatta e che, ovviamente, dovete prepararvi a sentirvi consigliare qualunque libro Luca scriverà da oggi in poi!

BookCity Milano 2013. Una giornata di risate ed emozioni!

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In questi ultimi giorni si è fatto un gran parlare del BookCity che si è svolto a Milano da giovedì 21 a ieri, domenica 24 novembre.

È la seconda edizione di questa splendida manifestazione, che dà modo a noi lettori di incontrare i nostri autori, di dialogare con loro, di assistere a conferenze, presentazioni di libri, biblioteche erranti e tantissime altre attività.

Il mio BookCity, purtroppo, è sempre limitato ad uno solo dei 4 giorni. Non abitando a Milano, mi è purtroppo impossibile prendere parte a tutti e quattro i giorni dell'evento (mannaggia!).
Quest'anno, il giorno deputato alla mia incursione, è stato domenica 24. Come sapete bene, ieri c'era la possibilità di incontrare Glenn Cooper, autore che io adoro e che, per mia fortuna, ho avuto la possibilità di incontrare già lo scorso anno!

Alle 9.35, io, il NON LETTORE, la PICCOLA PESTE,  LaRoby (amica lettrice) e LaCamy (figlia non lettrice, ma col fidanzato milanese!) siamo saliti sul treno, direzione Milano!
Arrivati in stazione, LaCamy è sparita col fidanzato (beata gioventù!), mentre LaRoby si è imbarcata sulla metro, direzione Corso Buenos Aires, per incontrare il suo idolo, Mauro Corona!
Invece, io, il NON LETTORE e la PICCOLA PESTE, ci siamo diretti in piazza Duomo, dove abbiamo trovato ad attenderci il DOTTOR CONVERTINI! Lorenzo (detto anche il DOTT. CONVERTINI) è un ragazzo che ho avuto il piacere di conoscere lo scorso anno, proprio durante il primo incontro con Glenn Cooper. Abbiamo fatto amicizia ed è stato quasi naturale e scontato rincontrarsi in questa seconda occasione!

Ci siamo diretti subito alla Mondadori, dove un deficiente commesso ci ha spediti nel posto sbagliato (e noi che pensavamo di essere i primi!). Rimediando all'errore, ci siamo diretti al secondo piano, dove, fortunatamente, la fila era ancora abbastanza esigua!
E qui scatta la prima meraviglia della giornata! Mentre ero in fila a chiacchierare con Lorenzo, una carinissima ragazza si è avvicinata a me, chiedendomi: "Tu sei La Libridinosa?".
IMG-20131124-WA0023Riuscita a capire cos'ho provato in quel momento? Ero un misto di emozione, felicità, stupore... Il mio blog è nato quasi per caso, senza pretese. Era solo un modo per condividere ciò che, invece, ho sempre tenuto per me: le mie misere opinioni, i miei pensieri su ciò che leggo. Se questo blog va avanti è merito vostro, perché siete uno stimolo continuo, mi spronate, mi aiutate, mi seguite con tanto affetto che, spesso, mi sento debitrice nei vostri confronti!
E quando ieri, Marta (questo è il suo nome), mi ha riconosciuta, si è avvicinata per salutarmi, mi ha fatto capire ancora di più quanto questo blog sia vostro!

IMG-20131124-WA0040Glenn Cooper è stato abbastanza puntuale. L'incontro era fissato per le 12 e lui arrivato intorno alle 12.10. Ha subito iniziato a firmare le copie dei libri che tutti noi avevamo portato, è stato disponibile con tutti, gentile come sempre, divertente, carino! Il suo rapporto con noi è lettori è quasi unico: sembra sempre uno di noi, si ha sempre la sensazione che, se potesse, verrebbe a mangiare una pizza con ognuna delle persone presenti in sala!
Quando è toccato a me e al DOTTOR CONVERTINI è stata festa! Il DOTTOR CONVERTINI ha consegnato a Glenn i confetti della sua laurea, poi gli ha chiesto una piccola parte in un eventuale film tratto da La Biblioteca dei morti, sentendosi rispondere che potrebbe essere Will Piper!

 


Considerando che il DOTTOR CONVERTINI ha dichiarato di essere disposto a lavorare gratis, potremmo certamente affermare che a Glenn dovrebbe andare bene!
A quel punto, ovviamente, toccava a me! Cos'ho consegnato io a Glenn? Che domande! Il segnalibro della Libridinosa!
Glenn, carinissimo, ha autografato la foto che avevamo fatto lo scorso anno e... ha dimenticato di autografarmi il libro! Tranquilli, grazie a Lorenzo, abbiamo rimediato!

Potevano mancare le foto di gruppo? NO!

Infine, mentre Glenn continuava a firmare autografi1424494_10202441587951764_1581010610_n e parlare con tutti, io e il DOTTOR CONVERTINI siamo andati a prendergli un caffè. È noto ai più affezionati quanto Glenn ami l'espresso italiano! Potevamo esimerci? E pare anche che sia stato gradito!

Concluso l'incontro con Gleen Triste, mentre il DOTTOR CONVERTINI rientrava a casa, io ho recuperato LaRoby, in estasi totale per aver incontrato Mauro Corona, per essersi fatta autografare il libro e aver fatto le foto con lui!

Dopo pranzo, era d'obbligo un giro fatto per bene in libreria. La prima tappa è stata alla Feltrinelli, dove so per certo di trovare i prodotti della Gorjuss. E, infatti, ecco cosa ho preso questa volta

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Tazza e segnalibro perfettamente in tema col blog!

Da lì, subito alla Mondadori, dove, immancabilmente, ho acquistato 4 libri. Uno, quello di Bianchini, come sapete l'ho già letto e recensito, in quanto, non avendo la pazienza di aspettare sino a ieri, lo avevo già preso in e-book!

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Terminati gli acquisti, io, LaRoby, il NON LETTORE e la PICCOLA PESTE, siamo andati alla Sala Logan, nei pressi del Castello Sforzesco, dove ho avuto il piacere di incontrare, ascoltare e parlare con Andrea Vitali (il mio nonno scrittore!).
Lo immaginavo più basso e più anziano, sinceramente! Per il resto, devo dire che è proprio una persona squisita! È un uomo semplice ed una fonte di aneddoti di vita vissuta che è un piacere ascoltare!
L'atmosfera era molto particolare: una piccola stanza, una poltrona in cui era seduto lui e poche persone, non più di una ventina, ad ascoltarlo, rapite dai suoi racconti, dal suo modo di leggere, dalla sua semplicità!

Vitali ci ha prima letto/raccontato la trama del suo prossimo libro. Poi ha parlato con noi, rispondendo a tutte le nostre domande e, infine, ci ha raccontato degli aneddoti relativi alla suo quotidianità come medico di base in un piccolo paese sul lago!
È stato veramente emozionate incontrarlo e, soprattutto, credo che proprio l'atmosfera di nicchia, l'ambiente così raccolto, hanno contribuito a creare un'atmosfera perfetta! Un po' come quella che ho sempre immaginato leggendo i suoi libri: un nonno che racconta, un ambiente caldo e io accanto a lui.

Incontro con Andrea Vitali

 

 

La serata si è conclusa con una bellissima visione del Castello Sforzesco

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Che dire? Di giornate così, per quanto stancanti, ce ne vorrebbe almeno una ogni mese!
La compagnia de LaRoby è stata foriera di tante risate, anche se non vi dirò mai perché (ci tengo alla sua amicizia!) e di tante chiacchiere. Incontrare nuovamente il DOTTOR CONVERTINI dopo un anno è stato un immenso piacere (adesso, facciamo in modo che non passi un altro anno, ok?!). Essere immersa in un ambiente ricco di libri, di autori, di lettori, è stato come trovarsi nell'ambiente a me più congeniale!

Per quest'anno è tutto, vi rimando al prossimo BookCity e vi lascio con un'immagine de La Libridinosa e de LaRoby!

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P.S.: Il prossimo anno sarà d'obbligo la presenza della Capetta!

P.S.2: Domenica prossima andrò a Varese ad incontrare Luca Bianchini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

P.S.3: so che questo post è lunghissimo, ma le cose da raccontarvi erano proprio tante!