Le ultime chiacchiere

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Recensione 'The Butler. Un maggiordomo alla Casa Bianca' di Wil Haygood


SINOSSI
Nel 2008, alla vigilia delle epiche elezioni che avrebbero portato Barack Obama alla Casa Bianca, Wil Haygood pensò di celebrare quel momento grazie a un testimone privilegiato, qualcuno che avesse vissuto in prima persona gli ultimi cinquant'anni di storia americana. Si mise così sulle tracce di Eugene Allen, il maggiordomo che aveva lavorato alla Casa Bianca dal 1952 al 1986. Dopo decine e decine di telefonate e lunghe ricerche, finalmente il giornalista ottenne l'indirizzo di Allen. Era ancora vivo. Aveva quasi novant'anni e viveva con la moglie Helene in un modesto e decoroso quartiere di Washington. Haygood ebbe quindi modo di intervistare Allen, il maggiordomo che conosceva la vita privata di ben otto presidenti degli Stati Uniti, da Harry Truman a Ronald Reagan. In seguito il giornalista scrisse in proposito un lungo articolo sul Washington Post che ebbe enorme risonanza. Così è nato il libro The Butler, che racconta la vita straordinaria di Eugene Allen e svela tutti i segreti che le mura della casa Bianca hanno protetto per decenni.
TITOLO: The Butler. Un maggiordomo alla Casa Bianca
TITOLO ORIGINALE: The Butler. A witness to history
AUTORE: Wil Haygood
TRADUZIONE A CURA DI: Fabio Bernabei
EDITORE: Newton Compton
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 dicembre 2013
PAGINE: 183
PREZZO: 9.90 €
E-BOOK: 4.99 €

Recensione 'La continentale' di Silvana La Spina


SINOSSI
La continentale è una donna del Nord, bella come un'attrice del cinematografo, bionda, il cui promettente futuro si incrina il giorno disgraziato in cui sposa un siciliano. E allora che lascia Padova e si trasferisce in Sicilia, dove vive per tutta la vita coltivando un'avversione profonda per la terra che l'ha accolta e per tutti coloro che la abitano. A rievocare quell'ostilità, è la figlia, che si muove tra il punto di vista consapevole della scrittrice che oggi è diventata e quello disarmante della bambina che è stata. Una bambina divisa dunque tra Nord e Sud, tra madre e padre. Ma che, a dispetto di tutti i pregiudizi, vive un'infanzia luminosa, tra cicale ubriache di sole e corse sfrenate, riti arcaici, feste religiose, dissidi tra il sindaco e il parroco degni di Guareschi. Ma anche un ibrido, un'assurdità, una sorta di mostro. Silvana La Spina trasporta un tema molto noto e molto sensibile per ogni italiano, il rapporto Nord-Sud, dal terreno dello scontro tra fazioni a quello intimo della famiglia. Ne deriva una narrazione scattosa, rapida, paradossale, amara, dolente e divertita. Pazza. Una "corda pazza" pizzicata dalle dita di una scrittrice siciliana capace di guardarsi dal "dentro" più buio e dal "fuori" più distaccato. Essere italiani e leggere questo libro può fare male, perché nel radicale antimeridionalismo della continentale non si rivela solo una biografia accecata dall'eccesso, ma una ferita mai cicatrizzata nel tessuto nazionale: l'eterna frattura tra Nord e Sud.
TITOLO: La continentale
AUTORE: Silvana La Spina
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 gennaio 2014
PAGINE: 208
PREZZO: 16.00 €
E-BOOK: 9.99 €

Recensione 'Maria Antonietta. La solitudine di una regina' di Antonia Fraser

SINOSSI
La figura magnifica e tragica di Maria Antonietta, figlia di Maria Teresa d'Austria e moglie di Luigi XVI, continua a suscitare sentimenti contrastanti: fu solo una vittima innocente? Influenzò gli eventi della Rivoluzione francese? Dalla nascita alla corte di Vienna fino al patibolo a Parigi nel 1973, quella di Maria Antonietta, quindicesima figlia di Maria Teresa, è senza dubbio una delle vicende private e pubbliche più drammatiche della storia moderna. In questa appassionante biografia Antonia Fraser ricostruisce l'itinerario di formazione personale e politica dell'infelice regina, liberando il personaggio dagli stereotipi e restituendolo alla sua dimensione umana e storica. Inviata in Francia dalla madre a soli quattordici anni per sposare il futuro Luigi XVI, Maria  Antonietta fu per tutta la vita "l'odiata austriaca", e come tale rimase un ostaggio della politica estera fin dai suoi primi giorni in Francia.marie antoinette the journey Manipolata dalla sua famiglia austriaca, venne sempre accusata dai francesi di interferire nei propri affari politici. Le ricerche dell'autrice non hanno trascurato nulla, dal costume dell'Ancien Régime all'ambiente politico-economico, a quello dell'apparato cortigiano, dalla cerchia di amici e consiglieri, dei quali indaga la psicologia, al coro di voci dei testimoni coevi che raccontarono ognuno una parte della vicenda.
TITOLO: Maria Antonietta. La solitudine di una regina
TITOLO ORIGINALE: Marie Antoinette. The journey
AUTORE: Antonia Fraser
TRADUZIONE A CURA DI: J. Peregalli  -  C. Pierrottet
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: marzo 2004
PAGINE: 554
PREZZO: 12.00 €
E-BOOK: non disponibile

Recensione 'La prima volta avevo sei anni' di Isabelle Aubry

la prima volta avevo sei anni
Titolo: La prima volta avevo sei anni
Titolo originale: La première fois, j'avais six ans
Autore: Isabelle Aubry
Traduzione a cura di:Alessandra Di Lernia
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:
13 aprile 2011
Pagine: 219
Prezzo: 6.90 €
E-book: 1.99 €
Trama: Ci sono storie talmente terribili da colpire il cuore di chi ha il coraggio di stare ad ascoltare. La storia di Isabelle, per esempio. Una bambina di appena sei anni costretta a subire l'abuso del padre che, protetto dal silenzio, profana il suo corpo e la sua anima. Una storia sporca che si trascina finché, raggiunta l'adolescenza, Isabelle trova il coraggio di ribellarsi e di denunciare il suo violentatore. la-prima-volta-avevo-6-anni-francia_La galera per il mostro che l'ha messa al mondo, però, non basta a cancellare un male così grande. Anche perché lo stupratore se la cava soltanto con sei anni di prigione. Isabelle cresce ma l'orrore che ha vissuto è sempre dentro di lei. È quell'orrore che,d a ragazza, la spinge verso il baratro della prostituzione. Ed è sempre quell'orrore a impedirle di vivere con serenità qualunque relazione sentimentale anche se riesce, con un'incredibile forza di volontà, a diventare madre.

Recensione 'Piccole cose che avrei voluto dirti' di St John Greene - Newton Compton

piccole cose che avrei voluto dirti
Titolo: Piccole cose che avrei voluto dirti
Titolo originale: Mum's list
Autore: St. John Greene
Traduzione a cura di:Lucilla Rodinò e Rosa Prencipe
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:
4 settembre 2013
Pagine: 318
Prezzo: 9.90 €
E-book: 4.99 €
Trama: Il dolore è terribile e la perdita incolmabile, ma Kate è stata una donna forte e, prima di abbandonare i suoi cari, ha scritto la "lista della mamma", un piccolo elenco di sogni e desideri che aiuteranno Singe a crescere i bambini nel modo migliore, anche senza di lei. Rileggendola all'indomani delal sua morte, il marito ripercorre le tappe della loro lunga e appassionata storia d'amore, e decide di prendere spunto dai preziosi consigli di Kate per riuscire a superare la sofferenza e ritrovare la serenità, nonostante tutto.
Copertina originale
piccole cose che avrei voluto dirti

Voti
Trama  6
Personaggi  6
Stile  4
Incipit  6
Finale  5 
Copertina  4
(trovo molto più carina la copertina originale. La versione italiana mi deprime)
Voto complessivo  5.2


Non è semplice recensire questo libro, perché, come tutti i libri che trattano storie vere, sembra quasi di esprimere un giudizio sulla vita di una persona. Ma il mio compito è questo, quindi cercherò di essere il più obiettiva possibile.
È la storia di Singe e Kate e dei loro figli, Reef e Finn. Ed è la storia di un grande amore, di una bella famiglia e del cancro.
Singe e Kate si conosco quando lui è un dongiovanni ventenne e lei ha appena 15 anni. Lei si innamora follemente di lui e farà di tutto per starci insieme. Lui, inizialmente, è un po' titubante per via della differenza di età, ma lei è talmente bella, che, alla fine, cede.
E il loro amore andrà avanti per più di vent'anni. Cresceranno insieme, andranno a convivere, si sposeranno e avranno due figli, viaggeranno, si ameranno alla follia.
Tutto finirà quando Kate scoprirà di avere il cancro. Una malattia che pare perseguitarli, visto che proprio Reef, il figlio maggiore, 5 anni, è appena uscito, sano e salvo, da un calvario lungo tre anni.
E fin qui, la storia. Il romanzo inizia con la morte di Kate e con La lista della mamma, una lista che Kate ha scritto durante gli ultimi mesi di vita, per dar modo a Singe di crescere al meglio i loro bambini.
Lo spunto c'è tutto, ma chi scrive (il marito in collaborazione con una giornalista locale), non fa altro che annoiare mortalmente il lettore.
Il romanzo si dipana tra farci sapere quanto bella fosse Kate (meravigliosa, sexy, stupenda, irraggiungibile...), tra quanto simpatica fosse Kate (ironica, allegra, divertente...), tra quanto lui l'abbia amata, tutti l'abbiano amata, come manchi a tutti, come sia brutto il mondo senza Kate.
Non voglio sembrare cinica, perché posso immaginare il dolore di un uomo che vede la propria compagna di vita morire. Ma mi chiedo anche: "questa donna avrà avuto dei difetti, no? Insomma, sarà capitato anche lei di avere la Luna di traverso, di scendere dal letto col piede sbagliato, di avere il ciclo e aver solo voglia di mandare tutti a quel paese? Di svegliarsi con un brufolo sul viso, di litigare con la suocera, con un'amica, con qualcuno in fila alla posta? Di alzarsi dal letto e scoprire che il cuscino ha totalmente modificato la piega che avevi fatto ai capelli?"
Secondo il marito, NO. Kate era bellissima, biondissima, con occhi azzurrissimi e un fisico da modella (salvo poi scoprire, durante la lettura, che era alta 155 cm! Mio padre avrebbe detto "una perfetta TAP-MODEL!!). E poi Kate amava viaggiare, fare immersioni, bungee-jumping, arrampicarsi, andare in barca...
Vi assicuro che, durante la lettura, ho cominciato a pensare che questa donna non sia mai esistita...insomma, che fosse il parto della fantasia di un uomo qualunque! Poi, sono andata a buttare l'occhio sulla copertina originale del libro (la trovate più su), dove campeggia la foto di Kate e dei suoi figli. E la mascella mi è caduta! Lungi de me dire che era una brutta donna, ma, insomma, tutta questa perfezione, io non la vedo! Certo, essendo italiana, mi rendo conto di avere dei canoni fisici diversi da quelli anglo-americani, ma tutto questo sex-appeal che vedeva il marito, mi è proprio sfuggito (e ve lo dice una che non pesa esattamente 45 chili!).
Infine, il punto centrale del romanzo, che dovrebbe essere La lista della mamma, altro non è che una serie di cose da fare: immersioni, andare in barca, viaggiare... Insomma, io se sapessi di essere in punto di morte, mi preoccuperei più di lasciare a mio marito una lista di cose pratiche, tipo "ricordati di farlo magiare tutti i giorni, di portarlo a scuola ogni mattina e di andare a riprenderlo ogni giorno; non mancare mai alle recite; dagli i preservativi quando uscirà con la fidanzatina...". Certo non starei lì a scrivere: "vai in Svizzera, in Lapponia, insegnali a fare snorkeling..."
Sostanzialmente, un libro dal quale mi aspettavo una storia fatta di tenerezza e di amore, si è rivelato un fiasco vero e proprio.
L'autore: St. John Greene è cresciuto nella West Country, in Inghilterra, dove ha conosciuto Kate. Paramedico e bagnino, St. John, per gli amici Singe, è specializzato nell'insegnamento di sport estremi. Dalla morte della moglie ha dedicato la propria vita a crescere i suoi due figli, Reef e Finn. Questo libro racconta la sua storia e quella della sua famiglia.
La mia valutazione:

Recensione 'Dopo' di Koethi Zan - Longanesi


Titolo: Dopo
Titolo originale:The never list
Autore: Koethi Zan
Traduzione a cura di:Annamaria Biavasco e
Valentina Guani
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione:18 dicembre 2013
Pagine: 364
Prezzo: 14.90 €
E-book: 9.99 €
Trama: Dopo la liberazione doveva essere tutto finito. Ma non è stato così.
Sono passati dieci anni da quando Sarah è fuggita da quello scantinato, il teatro delle torture fisiche e psicologiche che Jack Derber le ha inferto per oltre mille giorni. Ma per Sarah non esiste ancora un "dopo": vittima delle proprie fobie, vive rinchiusa nel suo appartamento di Manhattan.
Fino a quando l' FBI non la informa che Jack Derber, accusato e imprigionato per rapimento, sta per essere rilasciato. Sarah non può consentirlo, perché lei sa.
Sa che Derber non è soltanto  un rapitore. È un assassino. Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. Con lei c'erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi di reclusione ce n'era stata anche una terza: Jennifer, la sua migliore amica. E Sarah sa, con certezza, che Jennifer è morta per mano di Derber.
C'è una sola speranza, per tenere Derber in prigione: ritrovare il corpo di Jennifer. Per questo, Sarah deve trovare la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute, nonostante l'odio che loro provano per lei e nonostante i segreti che le dividono. Perché quel capitolo della loro vita non si è mai veramente chiuso. Perché quello che succede dopo è ancora più terribile.

Voti
Trama  8
Personaggi  7
Stile  8
Incipit  9
Finale  7
Copertina  7
Voto complessivo  7.7


Ho scoperto questo libro grazie alla rivista Il Libraio che, qualche mese fa, aveva inserito al suo interno l'allegato con il primo capitolo. E, come potrete notare dalla rubrica Questione di incipit del 24 febbraio, è un inizio che  vi farà pensare "voglio leggere tutto il libro. Adesso".
Avevo preso nota del titolo e controllato la data di uscita, che era prevista per gennaio di quest'anno. Poi, invece, girando in libreria me lo sono ritrovato davanti prima di Natale e, ovviamente, non me lo sono lasciato scappare. O meglio, non se l'è lasciato scappare mio figlio, che lo ha inserito tra i miei regali!
Questo libro racconta la storia di Sarah, Tracy e Christina e della loro vita 10 anni dopo la liberazione.
Le tre ragazze, vittime di un rapimento, di torture e sevizie sia fisiche che psicologiche da parte di Jack Derber, illustre docente di psicologia in un'università dell'Oregon, si ritrovano a dover avere a che fare, nuovamente, col loro passato.
Il loro carceriere rischia di essere rilasciato e l'unico modo per non farlo uscire di prigione è quello di trovare il corpo della quarta ragazza, Jennifer.
Jennifer era la migliore amica di Sarah. Orfana di madre e con un padre totalmente assente, Jennifer era stata accolta a casa di Sarah e le due vivevano in uno stato di simbiosi: stessa scuola, stessa università, stesso modo di vivere.
Le due ragazze, dopo essere state vittime dell'incidente stradale in cui morì la madre di Jennifer, crearono La lista dei Mai, una lista che avrebbe dovuto salvaguardarle dai pericoli della vita.
Purtroppo, questa lista non servirà a salvarle dal rapimento da parte di un folle che, per anni, le terrà segregate in una cantina, in compagnia di altre due ragazze.
Nonostante la storia appaia cruenta, il libro non entra mai in dettagli crudi e la lettura risulta veloce ed avvincente al punto giusto.
Seguiremo Sarah nel percorso che la porterà a ritrovare le sue compagne di prigionia e a cercare di capire cosa, in realtà, si nascondesse dietro quello che sembrava il rapimento di alcune ragazze da parte di una singola persona.
Questo, invece, è ciò che vi troverete tra le mani quando arriverete alle ultime pagine del libro:
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Gli ultimi due capitoli sono sigillati. È un po' un gioco tra la casa Editrice ed il lettore. Abbiamo capito cos'è accaduto realmente? Abbiamo capito cosa si nascondeva e, soprattutto, chi si nascondeva dietro i rapimenti? Sì? Bene, allora apriamo e leggiamo le ultime pagine per accertarci che le nostre ipotesi siano corrette. Se, invece, arriveremo a quel punto con ancora tanti dubbi da dissipare, dovremo solo trovare il coraggio di andare sino in fondo.
In ogni caso, aprendo le ultime pagine accetti implicitamente un impegno: non rivelare mai a nessuno il finale!
L'editore
Volete sapere se io avevo capito? Sì, le ultime pagine hanno confermato i miei sospetti e, nonostante tutto, posso dirvi che lo stupore si è impossessato di me!
Un buon libro, non un thriller classico, di quelli che tengono col fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina, ma scritto sicuramente bene e piacevole da leggere!
L'autrice: Koethi Zan è nata in un piccolo villaggio dell'Alabama e si è poi trasferita a New York per frequentare l'università. Per oltre quindici anni ha svolto la professione di avvocato presso gli uffici legali di case di produzione cinematografiche, televisive, teatrali e, recentemente, presso MTV. Attualmente vive nello stato di New York col marito e le figlie.
Dopo, il suo romanzo d'esordio, è stato tradotto in oltre 20 Paesi. Già uscito in Inghilterra e in Germania, è stato per parecchie settimane nella top ten. Pubblicato da poco negli Stati Uniti, ha conquistato critica e lettori e sta per diventare una serie televisiva.
La mia valutazione: