Le ultime chiacchiere

Cosa è uscito di recente sul blog

Novità nella Stanza Librosa Settembre 2015 & To Be Read Ottobre 2015


Comincio seriamente a chiedermi se, nella mia vita, io non abbia letto troppo. Secondo voi, c’è un numero di libri prestabilito per ogni persona? No, eh... sto gigioneggiando per dirvi che, nonostante il notevole abbassamento delle temperature, io ho comunque letto meno.
A questo punto, penso di poter affermare con una certa cognizione di causa, che sto invecchiando (e anche male!). La mattina mi vola via tra pulizie e faccende varie, il pomeriggio, tra il tempo dedicato al blog (non fate quelle facce, vi assicuro che di tempo ne richiede) e quello passato con mio figlio, il tempo per leggere è sempre meno. E la sera, ovviamente, crollo sfinita nel letto.
Quindi? Quindi sto pensando seriamente di mollare casa, marito e figlio ed emigrare verso altri lidi! Scherzo!!!! Ma credete sempre a tutto?

Blogtour 'Come petali sulla neve' – Seconda Tappa

BannerBTPetali

Buongiorno lettori. Sono qui per presentarvi la seconda tappa del Blogtour promozionale per il romanzo Come petali sulla neve di Antonella Iuliano edito da Genesis Publishing.
Questo blogtour si svolge su sei tappe, ha preso il via il 28 settembre e si concluderà il 12 ottobre.
Questo l’elenco completo delle tappe e il loro svolgimento:

IL CUORE IN UN LIBRO: 28 settembreTAPPA 1: EstrattoIl partecipante lettore potrà commentare e dare l’adesione al tour (Nome e Numero scelto).

LA LIBRIDINOSA: 1 ottobreTAPPA 2: Playlist “Come petali sulla neve”Il partecipante lettore potrà commentare le tracce della playlist, che fanno da sfondo al romanzo, e proporne delle proprie.

THE BOOKISH TEAPOT: 3 ottobreTAPPA 3: DreamcastIl partecipante lettore potrà commentare i prestavolti e proporne altri a loro volta, basandosi sulle descrizioni in didascalia.

DESPERATE BOOKSWIFE: 6 ottobreTAPPA 4: Intervista all’AutriceIl partecipante lettore potrà commentare e porre le proprie domande all’Autrice, alle quali risponderà nei commenti del blog.

LA BIBLIOTECA DI ELIZA: 9 ottobreTAPPA 5: Gemelli in “Come petali sulla neve”Il partecipante lettore potrà commentare e porre le proprie domande all’Autrice sull’approfondimento in essere, alle quali risponderà nei commenti del blog.

LIBROPATIA: 12 ottobreTAPPA 6: Recensione “Come petali sulla neve”Il partecipante lettore potrà commentare e porre le proprie domande all’Autrice, alle quali risponderà nei commenti del blog.

div57

REGOLE DI PARTECIPAZIONE

- Scegliere un numero compreso fra 1 e 90.
- Diventare lettore fisso dei blog partecipanti.
- Commentare almeno quattro tappe su sei.

PREMI

I premio messo in palio per il Tour è una copia omaggio dell’ebook del romanzo “Come petali sulla neve”.
N.B.: Il premio è privo di valore commerciale, in quanto frutto di donazione.


VINCITORE

Vince il numero primo estratto sulla ruota di Milano, nell’estrazione in data 13 ottobre 2015.
In caso di non uscita di uno dei numeri scelti dai partecipanti, si procederà col secondo estratto e così via fino all’ultimo estratto. Se nessuno dei cinque numeri corrisponderà, si passerà alla ruota di riserva (Roma).
Il risultato sarà pubblicato sul blog della Casa Editrice: “Writing with Genesis Publishing”, il giorno 14 ottobre 2015.Il vincitore dovrà contattare la Casa Editrice al suo indirizzo email genesispublishing@live.com, per richiedere il premio.

div57

Ed ecco i 5 brani che Antonella ha scelto per accompagnare la lettura del suo romanzo.

“Cammino lungo una strada solitaria,
l’unica che abbia mai conosciuto,
non so dove porta,
ma sono a casa.
Cammino lungo questa strada vuota,
sul viale dei sogni infranti,
dove la città dorme
e io sono l’unico a camminare da solo.”


“E tutte le strade che dobbiamo percorrere
sono tortuose.
E tutte le luci che ci guidano
sono accecanti.
Ci sono tante cose che mi piacerebbe dirti,
ma non so come.”



“Oh fratello, io non posso, non posso passare.
Ho provato duramente a raggiungerti,
perché non so cosa fare.
(…)
Ti senti perso e incompiuto?
Ti senti come fossi un puzzle
e non puoi trovare il tuo pezzo mancante?”

“Al mio posto, al mio posto,
c’erano confini che non avrei dovuto cambiare.
Ero perso, oh sì.
Ero perso, ero perso.
Ho attraversato confini che non avrei dovuto
attraversare.”

“Questa è la mia canzone d’inverno per te.
La tempesta è in arrivo,
rotola dal mare.
La mia voce; un faro nella notte.
Le mie parole saranno la tua luce
per portarti da me.”
 
Questo è tutto. Adesso tocca a voi. Ricordatevi di seguire alla lettera il regolamento per avere la possibilità di vincere una copia digitale di questo romanzo.













Recensione 'Florence Gordon' di Brian Morton–Sonzogno

florence gordonSINOSSI

Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del «New York Times» la definisce “patrimonio nazionale”, catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel filo spinato che aveva eretto intorno a sé. La situazione precipita quando i suoi “cari” si trasferiscono da Seattle a New York: il figlio Daniel (che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Tra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all’insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L’anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di “versione di Barney” al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e non poter più fare a meno della sua voce.

TITOLO: Florence Gordon Florence Gordon
AUTORE: Brian Morton
TITOLO ORIGINALE: Florence Gordon
TRADUZIONE A CURA DI:
Maura Parolini, Matteo Curtoni
EDITORE: Sonzogno
PAGINE: 320
ISBN: 9788845426063

TRAMA 8
PERSONAGGI 9
STILE 8
INCIPIT 9
FINALE 10
COPERTINA 7

 Piacere Libridinoso

Letto in 3 giorni

Recensione 'La gemella silenziosa' di S. K. Tremayne - Garzanti

la gemella silenziosaSINOSSI

A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l'isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell'isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l'inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa.
Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo dell'errore comincia a torturarle l'anima. Cos'è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

TITOLO: La gemella silenziosaThe Ice Twins
AUTORE: S. K. Tremayne
TITOLO ORIGINALE: The ice twins
TRADUZIONE A CURA DI: Claudia Marseguerra
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 settembre 2015
PAGINE: 320
ISBN: 9788811688051

TRAMA 9
PERSONAGGI 9
STILE 9
INCIPIT 9
FINALE 10
COPERTINA 9

Perfezione Libridinosa

Letto in 3 giorni

Recensione 'Io non ti conosco' di S. J. Watson–Piemme

io non ti conoscoSINOSSI

Da quando sua sorella Kate è morta, aggredita a Parigi da uno sconosciuto, la vita di Julia Plummer non è più la stessa: la stabilità che si era conquistata è in pericolo, e lei sente il richiamo del suo vecchio insidioso nemico, l’alcol. L’unica persona con cui Julia può parlare di Kate è Anna, la coinquilina di Parigi, la persona che forse conosceva Kate meglio di tutti. È lei a confidarle una cosa che nessuno sa: Kate si divertiva a vivere mille vite. Andava on-line fingendosi una persona diversa ogni volta, conosceva uomini, li incontrava. Così, Julia non resiste alla tentazione e, usando le credenziali della sorella, decide di provarci anche lei, e vivere per una volta la vita, almeno quella virtuale, di Kate, per capire cosa può esserle successo. È così che, protetta dal nome falso di Jayne, Julia contatta Lukas, uno degli ultimi amanti di sua sorella. All’inizio, lo tratta con sospetto, poi pian piano tra i due nasce qualcosa che Julia scambia per amore. Finché, quando Lukas comincia a cambiare, Julia sarà costretta a domandarsi se le mani che adesso la toccano, con dolcezza ma anche con violenza, non siano le stesse che hanno fatto del male a sua sorella...

TITOLO: Io non ti conosco Second Life
AUTORE: S. J. Watson
TITOLO ORIGINALE: Second life
TRADUZIONE A CURA DI: Stefano Travagli
EDITORE: Piemme
PAGINE: 456
DATA DI PUBBLICAZIONE: 8 settembre 2015
ISBN: 9788856617993

TRAMA 9
PERSONAGGI 8
STILE 9
INCIPIT 8
FINALE 9
COPERTINA 6

Piacere Libridinoso ... e mezzo

Letto in 3 giorni

Associazione a delinquere - Chiacchiere tra noi: quanto vendere corrisponde ad aver scritto un buon libro?


Buongiorno amici lettori!
Oggi io e Laura torniamo con le nostre chiacchierate!... No aspettate... qui qualcosa non torna! Associazione a delinquere?? Ma che abbiamo cambiato nome alla rubrica? Uh mamma... ma … siamo in tre!!! Eh si amici lettori da questo mese le chiacchierate acquistano ufficialmente un'altra chiacchierona con Salvia di Desperate Bookswife! La formula della rubrica non cambia, sceglieremo ogni mese un argomento e vi diremo la nostra, solo che ora saremo in tre... Che vi siete spaventati? Naaa, voi non avete mai sentito una nostra telefonata, lì c'è da aver paura!

L'argomento di questo mese è Quanto vendere corrisponda ad aver scritto un buon libro!


Il pensiero di Eliza
Uh che argomento che abbiamo pescato! E se non ricordo male l'ho pure scelto io! Quanto corrisponde? Ahimè molto poco! Ne sono un esempio i libri aggiusticchiati e messi insieme che come autori hanno (solo di facciata spesso) personaggi famosi ma che di libri probabilmente non ne hanno letti manco uno. Sono venduti? Certo che lo sono, un nome famoso, un seguito per altri motivi, fans scatenati con a casa altarini del suddetto vip, case editrici che portano lo stesso vip in giro a firmare autografi ed ad abbracciar bambini che manco il Papa.. ammettiamolo, una spinta pubblicitaria del genere farebbe vendere pure le ricette di Nonna Papera scritte in latino! Ma questo non vuol dire che quel libro effettivamente meriti, certo i gusti son gusti, ma a volte sono storie senza storia, messe lì solo per la lacrimuccia di turno, magari non particolarmente originali o scritte un po' così.
In realtà casi di libri un po' così che vendono tanto sono molteplici. Ci sono i “libri moda”, quelli che di solito hanno in copertina quei maledetti bolloni adesivi con scritto Best seller, o fascette che ne decantano lodi e qualità, copie vendute e premi fantasiosi. Ecco, una sola parola... Diffidate! Ma non perché sicuramente sarà una schifezza, anche qui i gusti son gusti e nessuno può dire niente in merito, ma, ammettiamolo, non sempre questi “best seller” sono così Best... piacevoli? Ma si anche, ma il più delle volte non meritano i nostri 17 euro e passa! Almeno aspettate l'economica...
Poi ci sono loro, i secondi (o terzi...) libri di autori che con il loro libro di esordio hanno venduto un botto. Uh quante volte mi è capitato! A voi no? Amate tanto un libro che non appena il suo autore pubblica il tanto sudato secondo correte in libreria, scartate sulla destra per evitare la signora che compra il ricettario della Parodi, dribblate la ragazza con in mano Grey (pregando dentro di voi che rinsavisca) e arrivate felice alla cassa, correte a casa e... Nooo, non è neanche la vaga ombra del primo! E nonostante questo già lo sapete, venderà copie su copie perché il suo autore è uno da Best seller!
Infine (ma giusto per essere sintetica perché ce ne sono di casi) ci sono i libri super pubblicizzati, quelli che la Casa Editrice spinge e spinge (a volte dovrebbero spingerli fuori dalla porta), di cui vedete pubblicità su Facebook, Twitter, televisione, radio, cartelloni, aeroplanini, Scottex da cucina, pure il vostro gatto si ritrova la pubblicità stampata sui croccantini! Anche questi sono libri che venderanno tanto, perché, e sono la prima ad ammetterlo, la pubblicità è l'anima del commercio e la curiosità la bestia nera del lettore e quindi finiremo con acquistarlo. Ne varrà la pena? A volte sì a volte no! E se questa volta tocca al no, non vi arrabbiate, ritentate la sorte sarete più fortunati!

Bene, della nuova presenza (ingombrante, pesante, fastidiosa come una zecca, sempre in mezzo come il prezzemolo) vi ha già parlato la mia omonima. Che volete farci? Si sentiva sola ed abbandonata, potevamo lasciarla in un angolo? No! Quindi io e Laura, che siamo belle, brave e buone, ci siamo strette un po’ sul nostro divano e le abbiamo fatto spazio! Il cruccio del mese, dicevamo è quanto vendere corrisponda ad aver scritto un buon libro?


Il pensiero della Libridinosa
Non corrisponde per niente. Ma che domande sono? Ci sono pile di libri belli che nessuno prende in considerazione; mentre, le librerie sono invase di caccolibri che vengono esaltati, i cui autori sono idolatrati e che vendono centina di migliaia di copie.
Come ha detto Laura prima di me, sono molti i motivi per cui ciò accade: personaggi famosi (che ci mettono la faccia e nient’altro), autori conosciuti, pubblicità, Case Editrici che spingono, fascette allettanti (personalmente, non le guardo mai e quando compro un libro, le getto via!).
E poi, ovviamente, ci sono i tranelli: titoli allettanti, copertine meravigliose e, infine, loro... le sinossi. Oh, come traggono in inganno le sinossi, nessuno mai!
Chi mi segue conosce benissimo la mia personale battaglia nei confronti delle sinossi e di chi le scrive. Perché spesso sono proprio loro che traggono in inganno lettori assidui e non: una trama interessante, una bella copertina, una fascetta giusta ed ecco che quel libro venderà centinaia di copie. Copie che, spesso, finiranno sotto le gambe dei tavoli!

Bene, penso che il mio pensiero sia chiaro: un libro che vende non è sempre un buon libro. E adesso, mentre io metto sul fuoco il bollitore per il tè, passo la parola all’intrusa a Salvia!



Il pensiero di Salvia
Quando compriamo un libro, lo facciamo per il nome dell’autore, perché sulla fascetta viene riportato il numero delle mille-mila copie vendute o perché ce lo ha consigliato qualcuno?
Io spesso lo faccio per la copertina, mi innamoro e il gioco è fatto, fragrandomene della critica e di tutto il resto. Alcune volte mia madre si infatua della sinossi, che poi si rivela una fregatura, perché riporta la storia di Tizio e Caio e poi i protagonisti magari sono Semprogno e Verezio. Ma ormai il libro è belle che comprato.
Ma tutto ciò che attinenza può avere con l’aver scritto un buon libro? Ecco, siamo arrivati al punto: se c’è alla base un buon team il gioco è fatto. Basta un grafico con i contro beeeeeep, un titolo accattivante, una sinossi che incuta curiosità e per finire un buon pubblicitario. Se poi l’autore è già un pochino conosciuto quel libro farà il botto. Ma davvero è un BUON ROMANZO? Purtroppo per esperienza ho paura delle fascette, scappo come se avessero la rogna (Mimma non me ne voglia), gli butto addosso l’acqua santa e per finire recito un Ave Maria. Spesso un buon libro è celato, non si vuole far trovare, la cover è magari anonima e l’autore non per forza ha scalato le classifiche mondiali. Mi piace ricercare libri così, e poi iniziare a pubblicizzarli come se non ci fosse un domani.
Non dico che i libri da un milione di copie siano malvagi, ma questo non vuol dire che siano tutti capolavori, spesso tra loro si nascondono grandi delusioni.