Le ultime chiacchiere

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Recensione 'I Frank' di Mirjam Pressler

i frank
Titolo: I Frank
Autore: Mirjam Pressler
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione:17 gennaio 2012
Pagine: 397
Prezzo: 17.50 €
Versione e-book:
non disponibile
Trama: Una donna di 93 anni muore lasciando una soffitta piena di memorie. Ma se quella signora è Helene Frank, sorella di Otto Frank padre di Anne, il valore di quelle memorie diventa inestimabile. Prima della guerra, quando Otto con la sua famiglia si trasferisce ad Amsterdam, sua madre Alice si stabilisce a Basilea e nella soffitta di casa, che erediterà Helene e poi suo figlio Buddy (compagno di giochi della cugina Anne), accumula ricordi, retaggio della famiglia Frank: oltre seimila documenti tra fotografie, cartoline, disegni, poesie e lettere, tra cui quelle che Otto le spedì da Auschwitz. Il racconto di quelle memorie, costruito dalla moglie di Buddy con la sapiente cura di Mirjam Pressler, restituisce un ritratto inedito e ancora più indelebile della famiglia Frank attraverso la loro fitta corrispondenza: gli amori, le vacanze estive, le angosce e le speranze durante gli anni di attese. E partendo dalla vita di Alice Frank prima della guerra, ci regala anche un'immagine di Anne precedente al "Diario", una bambina piena di aspettative e opportunità.

Voti
Trama  6
Personaggi  7
Stile  4
Incipit  4
Finale  6
Copertina  7
Voto complessivo  5.7



Mi aspettavo molto di più da questo libro.
In fondo, quando si parla di Anna Frank, ci si aspetta sempre che l'emozione ci avvolga.
Invece, in questo caso, nonostante l'ottimo spunto iniziale, l'autrice non è stata in grado di riuscire a coinvolgermi.
La storia raccontata è quella di Anna e della sua famiglia prima della persecuzione nazista, attraverso lettere e fotografie ritrovate nella soffitta della casa che fu di Alice, nonna di Anna. E fin qui, l'idea sarebbe ottima. Peccato che i personaggi siano buttati lì a casaccio, senza un filo logico, senza alcun collegamento che aiuti il lettore a capire di chi si sta parlando e qual è il contesto in cui ci si trova.
Insomma, tutti sappiamo chi è Anna Frank e chi erano i suoi genitori e tutti conosciamo sua sorella Margot. Ma, per il resto, poco si conosce di quelli che erano i nonni, gli zii e i cugini vari. E trovare nomi su nomi, senza che venga mai spiegato di chi si sta parlando, non fa altro che innervosire chi legge.
Inoltre, la trama è priva di spessore: è tutto un susseguirsi di lettere che creano una storia a sé stante.
Sostanzialmente, una delusione totale.
L'autrice: Mirjam Pressler è nata a Darmstadt e vive a Monaco. È autrice e traduttrice. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Francoforte e ha studiato Lingue a Monaco. Negli anni Settanta inizia a scrivere letteratura per ragazzi. Ha scritto piú di trenta libri e ne ha tradotti oltre duecento in tedesco dall'olandese, dal fiammingo, dall'ebraico, dall'inglese. È la traduttrice in tedesco del Diario di Anne Frank. Tra i suoi titoli di narrativa tradotti in italiano ricordiamo Anche i vampiri sbagliano e altre storie del mondo (Il capitello, 1995), Amiche (Edizioni EL, 1996) e Cioccolata amara (Edizioni EL, 1996). Per Einaudi ha pubblicato I Frank. La storia della famiglia di Anne Frank (2012).
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Recensione 'La stanza segreta di Anna Frank' di Sharon Dogar

la stanza segreta di anna frank
Titolo: La stanza segreta di Anna Frank
Autore: Sharon Dogar
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:
25 gennaio 2012
Pagine: 288
Prezzo: 9.90 €
Versione e-book: non disponibile
Trama: Amsterdam, 1944. Peter, un giovane ebreo, per sfuggire alle persecuzioni naziste è costretto a nascondersi in un rifugio segreto insieme ai genitori e alla famiglia Frank. Per quelle otto persone rinchiuse in uno spazio angusto, l'esistenza è monotona e lenta, segnata dalla paura che pian piano si impossessa di loro. Unica luce nel buio dell' Alloggio segreto è Anna Frank: lei, infatti, vivace ed arguta, tutta presa dalla scrittura del suo diario, non si lascia vincere dalla disperazione. Senza più contatti con il mondo esterno e privati della propria libertà, lei e Peter si confrontano, superano l' iniziale diffidenza e finiscono per innamorarsi, riuscendo a vivere, nonostante tutto, i turbamenti della loro età.
Con uno stile diretto e penetrante, Peter consegna a queste pagine, come in un unico flashback, i ricordi del suo incontro con Anna, dai primi giorni d' isolamento fino agli istanti prima della propria morte, testimoniando, ancora una volta e con gli occhi di un ragazzo, l' orrore dell' Olocausto.

Recensione 'La Dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori' di Andrea Frediani

Titolo: La dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori
Autore: Andrea Frediani
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:
30 aprile 2012
Pagine: 816
Prezzo: 9.90 €
Versione e-book: 3.99 €
Trama: 30 a.C. Il giovane Ottaviano, reduce dalla vittoria di Azio, si macchia di un atroce delitto contro il suo stesso sangue, attirando su di sé una maledizione che segnerà il destino dell'intera stirpe dei Giulio- Claudi.
Né lui né i suoi eredi avranno mai pace, travolti dalla brama di potere e decimati nel tempo da malattie, congiure e lotte intestine. Con il passare degli anni, quella che era sembrata solo una vaga minaccia assume infatti i contorni di una terribile profezia: la sorte si accanisce contro la dinastia fondata da Ottaviano, divenuto nel frattempo imperatore con il nome di Augusto, e ogni erede prescelto a succedergli muore in circostanze misteriose. Alla sua corte si susseguono scandali e intrighi per stabilire quale ramo della famiglia prenderà il sopravvento: quello giulio dell'imperatore o quello claudio di sua moglie Livia? Una faida senza fine, che continua ad avvelenare anche il regno di Tiberio, figliastro di Augusto, portando altre morti, cospirazioni e omicidi. Il successore, Caligola, si rivela ben presto inadeguato al grande compito: i suoi eccessi seminano malcontento e terrore. Quando subentra il debole Claudio, vittima delle trame di potenti liberti e di donne ambiziose, né i senatori né i pretoriani sono in grado di fermare Agrippina: anche lei, come Livia a suo tempo, riesce a imporre sul trono il figlio Nerone, con cui si estingue la casa imperiale.

Gli avanzi della Cena di Natale!

Quando ami un libro, la cosa che desideri di più è conoscere l'autore, capire come gli sono venute in mente certe idee, dove trova gli spunti per scrivere ciò che scrive, se i personaggi che tu hai amato tanto esistono davvero!

Quando, però, questo scrittore è Luca Bianchini, allora entri in un circolo vizioso che, oltre a costringerti ad acquistare compulsivamente tutti i suoi libri (anche quelli pubblicati dieci anni fa e che tu sconoscevi totalmente!), oltre a propinare i suoi romanzi a chiunque ti capiti a tiro, ti porta a cercare di incontrarlo ogni qualvolta lui si trovi nel raggio di una cinquantina di chilometri da casa tua!
E poi rischi anche di passare per una stalker, quasi una novella Annie Wilkes, protagonista di Misery non deve morire!

Per fortuna, zio Luca, come è stato confidenzialmente soprannominato da me e Stefania (che lo abbiamo adottato come zio dei nostri figli!) è una persona che ci tiene ai lettori!

E così, oggi, per la terza volta in un mese, la stalker-Libridinosa è andata ad incontrarlo! E per la terza volta in un mese, è stato un piacere sentirlo parlare, ridere con lui, scambiare qualche parola e, soprattutto, constatare che lui sa chi sono... e non per via della collanina col nome che avevo al collo, visto che, per zio Luca: "Lei è La Libridinosa, non la conosci?"

Ciao, zio Luca! Ci vediamo presto (spero!).

I miei regali di Natale!

Eccoli qui! Il mio quarto tatuaggio, auto-regalo che mi sono fatta qualche giorno fa.

E i regali che mi hanno fatto mio marito e mio figlio!

E voi? Ricevuto bei pensieri?!

Recensione 'Instant love' di Luca Bianchini

instant love
Titolo: Instant love
Autore: Luca Bianchini
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione:Marzo 2003
Pagine: 347
Prezzo: 10.00 €
Versione e- book: 6.99 €
Trama: A Daniele non manca nulla. Ha carattere, successo, amici e – soprattutto – l'amore di Viola, lieve e solitaria, che adora la cucina e le scarpe coi tacchi. Questa vita perfetta viene sconvolta dall'arrivo di Rocco, un ragazzo quasi qualunque, che i due incontrano in treno. Senza esserne pienamente cosciente, Rocco s'intromette nel rapporto collaudatissimo di Daniele e Viola, e lo mette in discussione. Non ne nascerà un triangolo, ma un'acrobazia d'amore. Una soluzione estrema, e per certi versi paradossale, in cui i confini sono sfumati, le identità confuse, l'orientamento perduto. L'unico modo di andare avanti è sperimentare, sperando di arrivare prima o poi a una migliore, anche se faticosa, presa di coscienza della realtà. Imparare a volare senza rete, insomma, e senza ali.

Il libro delle vacanze

Vi ricordate i tempi della scuola? Soprattutto le scuole elementari. E ricordate i famigerati libri delle vacanze? Quegli oggetti che erano una tortura per noi figli che vedevamo sfumare la possibilità di non fare assolutamente nulla per tre mesi e, invece, una manna dal cielo per i genitori che vi trovavano la scusa per tenerci a freno almeno un'ora al giorno!

Beh, io ho ripreso dimestichezza col termine libro delle vacanze da quando mio figlio, tre anni fa, ha iniziato la scuola elementare. Certo, quelli di adesso sono ben altra cosa rispetto a quelli di quando ero piccola io: più belli, più colorati, forse anche più ludici! Lui li odia lo stesso, ovviamente, perché tolgono tempo prezioso alla sua libertà, ai suoi giochi. Ma ci sono e bisogna lavorarci su!

Tutto questo per arrivare dove? Al fatto che, proprio da quando Stefano ha iniziato la scuola, io, vuoi perché l'età avanza, vuoi perché ho meno tempo a disposizione, mi trovo, durante l'anno scolastico a leggere meno del solito.
La mattina, tra la sveglia, il corri di qua e di là, pulisci casa e via dicendo, il tempo per leggere non esiste.
Dopo pranzo, mi spiace ammetterlo, il mio cervello rifiuta categoricamente qualunque nozione vada oltre la parola caffè! Poi ci sono i compiti, c'è sempre il blog da mandare avanti (mica campa da solo!), lo sport, il catechismo... e, insomma, il tempo per leggere è sempre poco.
La sera, ovviamente, crollo nel letto come una pera cotta.

Così, spesso, leggo nei ritagli di tempo: mentre aspetto che Stefano esca da scuola (il che mi ha resa un'asociale agli occhi delle altre mamme!), mentre lui è in piscina o al catechismo o mentre sto in fila da qualche parte.
Diciamo che, a conti fatti, tra ritagli di tempo e pochi spazi liberi, le mie ore di lettura quotidiane, durante la settimana, ammontano a due. E so bene di rientrare in una categoria di poche fortunate, perché c'è chi non ha neanche quelle.

Il punto è che, spesso, mi ritrovo tra le mani, libri che non sono esattamente esili e allora li metto da parte, perché non mi va di iniziare a leggere qualcosa che poi mi tirerei dietro per un mese intero.
E allora, ecco l'idea del libro delle vacanze! Senza la sveglia a tirarmi già dal letto, con molti meno impegni e più tempo per me stessa, quale momento migliore per dedicarsi ad uno di questi mattoni ?!

Ecco, lui è il prescelto di quest'anno! La dinastia di Andrea Frediani. 802 pagine!!!

E voi lo avete il vostro libro delle vacanze? O sarete talmente impegnati tra pranzi e cene, da non avere tempo per la lettura?

Recensione 'Come fu che Babbo Natale sposò la Befana' di Andrea Vitali - Mondadori

come fu che babbo natale sposò babbo natale
Titolo: Come fu che Babbo Natale sposò la Befana
Autore: Andrea Vitali
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione:26 agosto 2013
Pagine: 125
Prezzo: 12.90 €
Versione e-book: 6.99 €
Trama: Nel placido paese a bordo lago ci si prepara a festeggiare il Natale, l'aria è carica di una promessa di neve e gli adulti sono al riparo dal freddo e dai dubbi, confortati dalle loro certezze esistenziali. "Perché se Babbo Natale esiste nessuno l'ha mai visto?": dalla fatidica domanda di Tom, un ragazzino curioso che non si accontenta delle risposte evasive dei suoi genitori, prende avvio il racconto di Vitali, che illustra il mondo dei grandi, impacciati e non sempre all'altezza del loro ruolo di educatori. Così Tom e i suoi compagni decidono di cercare la verità per conto proprio, e la vicenda assume risvolti fantasiosi, a tratti comici, fino alla felice soluzione in cui i dubbi infantili trovano le loro risposte, i conflitti si risolvono e ogni cosa torna al suo posto. I personaggi che il lettore incontra tra le pagine del racconto sono caratterizzati con rara maestria: le petulanti e spigolose Stecchetti, madre e figlia; la giovane cameriera che si rivela molto più smaliziata degli investigatori; un maresciallo dei carabinieri che pare uscito da un racconto di Mario Soldati; fino al direttore Remedio Imperio, animo sensibile e poetico, che si diletta a scrivere storie per i bambini, quasi fosse l'alter ego dell'autore. Da attento osservatore, Andrea Vitali rileva dei suoi personaggi ogni minima contraddizione, fragilità e meschinità. Regalandoci un nuovo episodio della sua "commedia umana", si conferma un grande narratore di piccole storie.

Voti
Trama  7
Personaggi  8
Stile  8
Incipit  8
Finale  7
Copertina  9
Voto complessivo  7.8

Sapete quando vi dico che, per me, leggere un libro di Vitali è un po' come accoccolarmi tra le braccia di un nonno e sentirlo raccontare una storia?
Bene! Questo libro è il perfetto esempio di ciò che affermo!
Ovviamente ambientato nei suoi luoghi e con i soliti strani nomi dei personaggi (che lui tiene a specificare essere veri!), Vitali ci racconta una piccola favola di Natale, perfetta per far sognare adulti e bambini.
Così, dalla più ovvia domanda che ogni bambina, prima o poi, pone ad un genitore, e cioè: "Ma Babbo Natale esiste?", prende il via una storia di fantasia, amore, leggerezza, scoperte.
Tommaso, dieci anni, detto Tom, pone la domanda ai suoi genitori. E tutto perché Rebecca bébébé, figlia della signora Stecchetti, una donna tutta spigoli, afferma che no, Babbo Natale non esiste.
Ma caso vuole che Tom Babbo Natale lo incontri in un parco: capelli lunghi, barba, una grande pancia e una bella camiciona rossa. Chi altri se non lui?!
Così, Tom torna sereno, ma Rebecca no. Perché la mamma ha detto che Babbo Natale non esiste.
In un avvicendarsi di equivoci, mentre sul lago il Natale si avvicina e la neve cade copiosa, vedremo i personaggi di questa favola aprire il loro cuore alla gioia!
Bello, questo libro! Breve, caloroso, gioioso. Vi consiglio di leggerlo in uno di questi freddi pomeriggi, da soli o con i vostri figli... sarà un modo semplice e gradevole per respirare ancora di più l'atmosfera natalizia di questo periodo!
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