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Strana giornata, questa del funerale del preside Merril! Mai e poi mai Richard avrebbe pensato di ritrovarsi, dopo la cerimonia, nella gelida casa di Cornelius Engelbrecht, il suo collega insegnante di matematica, seduto sulla sua poltrona di cuoio rosso, a conversare con quell’uomo dall’aspetto così insignificante da celare di certo un cuore incandescente o forse, in un angolo riposto della sua anima, qualche inconfessabile segreto.
Scapolo, vestito sempre con colori indefinibili, costantemente sulle sue e appartato nella sala dei professori, Engelbrecht si è sempre guardato bene dall’invitare chicchessia a casa sua. È con malcelato stupore perciò che Richard lo guarda accendere il camino, sorridere e, con gesti eccitati, illuminare un quadro posto davanti alla poltrona: un dipinto straordinario in cui una ragazza con un grembiule blu siede a un tavolo accanto a una finestra aperta. <<È un Vermeer>>, sussurra Cornelius Engelbrecht... Così comincia questo straordinario romanzo che, come una preziosa scatola cinese, di capitolo in capitolo, ci conduce davanti al destino di una grande opera e delle persone, umili e potenti, nobili e arroganti, amanti dell’arte o del suo potere, che l’hanno avuta lungo i secoli. Ecco allora Amsterdam, durante gli anni Quaranta, e le tragiche vicende della famiglia ebrea che possedeva La ragazza in blu; ecco la felice coppia olandese cui il dipinto apparteneva anni prima e che finisce col dividersi nell’istante in cui uno dei due ammette che la ragazza del quadro gli ricorda un vecchio amore; ecco, ancora più indietro, la vita di una fattoria olandese durante la grande inondazione del 1717; ecco, infine, Vermeer che, angustiato dai debiti, decide in un momento di rilassatezza e di gioia, di dipingere la figlia. Fedele allo spirito del grande artista olandese, Susan Vreeland cattura, attraverso l’arte e il magico potere della bellezza che essa racchiude, i desideri, i sogni l’esistenza delle persone comuni. ![]() AUTORE: Susan Vreeland TITOLO ORIGINALE: Girl in hyacint blue TRADUZIONE A CURA DI: Maria Clara Pasetti EDITORE: Neri Pozza DATA DI PUBBLICAZIONE: aprile 2013 PAGINE: 176 ISBN: 9788873059196 |
PERSONAGGI 5
STILE 6
INCIPIT 6
FINALE 7
COPERTINA 7
Discretamente Libridinoso
In questo piccolo romanzo, Susan Vreeland, che io ho scoperto ed amato grazie a La passione di Artemisia, ci racconta la storia di un altro capolavoro di Vermeer.
Durante la narrazione, l’autrice descrive un quadro rappresentante una ragazza con un grembiule blu, intenta a cucine, con un bicchiere di latte posato sul tavolo.
Quello che vediamo in copertina altro non è che una riproduzione fatta da Jonathan Janson.
Da qui, l’autrice ci accompagna, a ritroso nel tempo, facendoci ripercorrere le tappe che hanno scandito l’esistenza stessa del dipinto.
Vedremo, come ultimo scenario, lo stesso Vermeer che, per far fronte agli ingenti debiti, decide di ritrarre una delle figlie.
Ciò che, invece, mi ha delusa è stata la costante mancanza di datazione dei periodi che ci vengono narrati. Si passa da una famiglia ad un’altra, vediamo il quadro passare di mano in mano, ma non si sa mai in quale periodo storico ci troviamo e, soprattutto, non si capisce mai come il quadro passi da una città ad un’altra, da una persona all’altra.


Le tue recensioni sono sempre interessanti e piacevoli da leggere. E' anche grazie a te se decido di leggere o meno un determinato libro. :)
RispondiElimina*.* ma che bello sentirsi dire queste cose. Grazie grazie!
EliminaGrazie per avermi fatto scoprire questo libro.
RispondiEliminaGrazie a te per la fiducia!
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