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Recensione 'Miss Julia dice la sua' di Ann B. Ross - Astoria Edizioni

Sinossi

Miss Julia è una sessantenne da poco rimasta vedova. Donna del sud, educata a non avere opinioni diverse da quelle del marito, o quantomeno a non esprimerle, ha passato quarant’anni di vita matrimoniale con Wesley Lloyd Springer, banchiere, noioso, precisino, integerrimo.
È morto d’infarto, Wesley Lloyd, e Miss Julia l’ha trovato stecchito nella sua lussuosa auto sul vialetto di casa. Certamente è stato uno shock.
Un altro shock è stato scoprire di essere diventata ricchissima: abituata alla parsimonia del marito, non aveva davvero idea di quanti soldi avesse Wesley Lloyd. Ma sembra che si stia riprendendo piuttosto bene dalla sorpresa.
È dunque con animo serena che una calda mattina va ad aprire la porta di casa: una donna ha suonato il campanello, di certo vuole venderle qualcosa. Ma la donna – “tacchi troppo alti, un abito troppo corto e capelli troppo gialli” – vuole solo lasciarle un ragazzino, il figlio del marito!
Inizia così questo spassosissimo romanzo, il primo di una serie dedicata a Miss Julia. Donna apparentemente tutta d’un pezzo, Miss Julia affascina per la sua capacità di cambiare opinione, d’interrogarsi, di cercare, dopo anni di passività, di prendere in mano la propria vita. Se vuoi che una cosa sia fatta bene, devi farla tu, questo è il suo motto. E nella serie di imprevisti e incidenti in cui precipita la sua vita dalla comparsa del figlio e dell’amante del marito, questo motto diventa la sua guida.

Titolo: Miss Julia dice la sua Miss Julia Speaks Her Mind
Autore: Ann B. Ross
Titolo originale: Miss Julia speaks her mind
Traduzione a cura di: Valentina Ricci
Editore: Astoria Edizioni
Data di pubblicazione: 6 giugno 2013
Pagine: 270
Isbn: 9788896919590

Trama 8
Personaggi 9
Stile 8
Incipit 8
Finale 9
Copertina 8

4 stelle
Piacere Libridinoso

1748 Letto in 2 giorni

Lo ammetto: di questo libro, la prima cosa che mi ha colpita è stata la copertina. Io adoro il rosso e comprerei i libri Astoria solo per averli in libreria!
Di Miss Julia, in particolare, mi ha incuriosita la sinossi. Così mi sono tuffata tra le pagine di questo libro e la prima cosa che ho notato è stata la cura della traduzione e dell'impaginazione.

Miss Julia è una vedova sessantenne che, dopo una vita di parsimonie impostale dal defunto coniuge Wesley Lloyd Springer, scopre di aver ereditato più di quanto una persona sia in grado di spendere in tutta una vita!
Immaginate la sorpresa di Miss Julia quando scoprirà di aver ereditato anche un piccolo Wesley Lloyd! Eh già, perché il tanto morigerato, abitudinario, pignolo e uomo di chiesa al cui fianco Miss Julia ha trascorso due terzi della sua vita, non era poi così irreprensibile come tutti credevano.
Ed è così che, da un giorno all'altro, la tranquilla routine di Miss Julia verrà sconvolta dall'arrivo di un timido ed occhialuto novenne e da una serie di esilaranti situazioni che la porteranno sino ad un'accusa di rapimento!
Tutto questo mentre il Pastore Ledbetter, capo della chiesa presbiteriana di cui fa parte Miss Julia,
cerca di convincere la nostra eroina a cederle parte del patrimonio ereditato.

Ciò che più mi è piaciuto di questo romanzo è il modo in cui l'autrice riesce a legare parti di grande
ilarità a parti in cui chi legge si trova a riflettere su sitazioni quotidiane che spesso sembrano quasi normali e che, invece, non lo sono.
La storia scorre via veloce come un sorso d'acqua fresca in un caldo pomeriggio d'estate!
Miss Julia è uno di quei personaggi che si potrebbero incontrare nella vita di tutti giorni, girando tra gli scaffali del supermercato o portando il cane al parco.
Ho amato particolarmente l'evoluzione del personaggio: Julia ci viene presentata come una donna che vissuto in funzione del marito, delle sue esigenze e delle sue decisioni. Rimasta vedova, si rende conto di avere un cervello pensante ed inizia a dire la sua, lasciando di stucco tutti coloro che la conoscevano come una persona remissiva e silenziosa

Gli uomini avevano deciso al posto mio per tutta la mia vita (...) e io li avevo lasciati fare (...). Solo da quando era morto Wesley Lloyd mi sentivo una persona vera. Quindi, sì, pastore Ledbetter aveva ragione: ero cambiata. Ero diversa da com'ero sempre stata. Adesso dicevo ciò che pensavo invece di tenermelo dentro. Adesso facevo quel che volevo fare invece di ciò che mi dicevano di fare. Adesso seguivo le mie inclinazioni personali invece di attendere istruzioni (...). Non c'era da meravigliarsi se pensavano che fossi pazza.

Alla prossima avventura di Miss Julia!


Commenti

  1. Sembra fantastica Miss Julia! Chissà se anch'io erediterò un bel gruzzolo...di libri però e senza seguito!

    RispondiElimina
  2. Miss Julia è simpaticissima! Mi piacciono le donne che pensano con il loro cervello e non si fanno condizionare :)

    RispondiElimina
  3. Ah, una serie...interessante, direi. Mi piace il titolo inglese, tantissimo, che è stato tradotto piuttosto bene in italiano, con "dice la sua". Mi sembra anche giusto, dopo una vita passata a parlare e pensare con gli altri. Bella presentazione di libro, complimenti!

    RispondiElimina

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