Le ultime chiacchiere

Cosa è uscito di recente sul blog

Recensione 'La ragazza di prima' di J. P. Delaney - Mondadori

Con quest'uomo ci andrei a letto. Gli ho detto poco più che buongiorno, eppure la parte più segreta di me, quella che sfugge al mio controllo, ha già espresso il suo giudizio. Lui mi tiene aperta la porta della sala riunioni e persino questo piccolo gesto di cortesia mi sembra carico di significato.
Non posso credere di essere a un passo, un solo piccolo passo, dall'aggiudicarmi la casa che lui, Edward Monkford – un innovatore, un architetto riservato e profondo –, ha progettato e realizzato in Folgate Street, civico 1, Londra.
Una casa straordinaria. Un edificio che coniuga l'avanguardia europea ad antichi rituali giapponesi. Design minimalista di pietra chiara, lastre di vetro insonorizzate e sensibili alla luce, soffitti immensi. Nessun soprammobile, niente armadi, niente cornici alle finestre, nessun interruttore, nessuna presa elettrica. Un gioiello della domotica, dove tutta la tecnologia è nascosta.
Una casa che però ha le sue regole, il Regolamento come lo chiamo: se diventerà mia non dovrò soltanto rinunciare a tappeti, fotografie alle pareti, piante ornamentali, animali domestici o feste con gli amici, ma dovrò plasmare il mio carattere, accettare una concezione della vita in cui il meno è il più, in cui l'austerità e l'ordine sono la purezza, e la sobrietà la ricompensa.
Perché lui vuole così, perché lui è così. Ha voluto sapere tutto di me, mi ha chiesto un elenco di tutte le cose che considero essenziali per la mia vita. Dicono che quest'uomo, dai capelli di un biondo indefinito e dall'aspetto poco appariscente, con gli occhi di un azzurro chiaro e luminoso, sia un architetto eccezionale perché non cede a nessuna tentazione.
Tuttavia, la casa è già stata abitata, una volta. Da una ragazza della mia stessa età, quasi una mia gemella, mi hanno detto. Anche lei, come me, non insensibile al fascino di quest'uomo.
Una ragazza che tre anni fa è morta. In questa casa.


Titolo: La ragazza di prima
Autore: J. P. Delaney
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 4 aprile 2017
Pagine: 389

Trama: 3  Personaggi: 2  Stile: 3 


Recensione 'Funne - Le ragazze che sognavano il mare' di Katia Bernardi - Mondadori

C'era una volta una piccola valle sperduta tra i monti. Una valle di quelle selvagge, con alte montagne e pareti di ghiaccio, dighe imponenti e laghi profondi di acqua cristallina. Ed è proprio qui a Daone, in Trentino, che comincia la nostra storia. La storia delle Funne, del loro viaggio e del loro sogno. Funne in dialetto significa donne, e le nostre Funne, ricche di sogni e di voglia di avventura, sono le irriducibili ottantenni del circolo pensionati Rododendro. Per festeggiare il ventennale del loro circolo decidono di fare una gita molto speciale: andare per la prima volta al mare tutte insieme, perché molte di loro il mare non lo hanno mai visto. Bellissima idea, bellissimo sogno. Ma certi sogni per diventare reali devono fare i conti con la cassa, e la cassa del Rododendro purtroppo piange. Sotto gli auspici della Madonna della Neve, e nutrite dall'immancabile fetta di polenta, le idee si moltiplicano: "E se vendessimo delle torte alla sagra del paese?"; "E se facessimo un calendario da vendere come i pompieri?"; "E se facessimo un "croadfanding" o quella roba lì che non so bene cos'è ma che è dentro l'Internèt?". La loro poetica avventura fatta di successi, insuccessi, inaspettata notorietà, gelosie, lacrime e tante risate è raccontata da Katia Bernardi, che su questa storia ha girato un film documentario. Una storia che ha conquistato le prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo, nata in una mattina d'estate, verso la fine di luglio, tra le montagne selvagge.

Titolo: Funne. Le ragazze che sognavano il mare
Autore: Katia Bernardi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 13 settembre 2016
Pagine: 215

Trama: 3  Personaggi: 3  Stile: 3


Recensione 'Le stanze dei ricordi' di Jenny Eclair - Sperling&Kupfer

Londra, Kennington Road. La grande casa georgiana al numero 137 è in vendita. Tanto affollata un tempo, ora è soltanto un nido vuoto, troppo grande per una donna sola. Troppo carica di ricordi per chi non vuole più essere prigioniera del proprio passato. E così Edwina Spinner, ex artista e illustratrice, ha deciso di andarsene. Mentre conduce l'agente immobiliare di stanza in stanza, si sente trasportare indietro nel tempo. La sua mente torna a cinquant'anni prima, quando si era trasferita lì dopo le nozze, giovanissima, con il primo, grande amore. Torna ai suoi bambini, i gemelli Rowena e Charlie, così imprevedibili, così diversi. Torna al secondo marito e al figlio acquisito, che l'ha sempre detestata - e che lei ora non riesce nemmeno a nominare. Ogni angolo della casa è intriso della loro gioia, delle loro lacrime, del loro sangue. Ci sono porte da cui Edwina sente ancora risuonare risate cristalline. Altre che preferirebbe non aprire mai più, per non lasciare uscire i segreti più inconfessabili. Come il ricordo della notte che ha spezzato per sempre la sua famiglia. Ma nemmeno Edwina conosce davvero tutta la storia. La verità su quella notte è un mosaico al quale mancano alcune tessere: un indizio nascosto in un baule mai aperto, una confessione rimandata da troppo tempo. E, per scoprire tutta la verità, Edwina dovrà affrontare proprio l'unica persona che non avrebbe voluto rivedere mai più. Un romanzo che si tinge ora di suspense, ora di commozione, per raccontare i segreti e i drammi di una famiglia e ricordarci la forza dei legami di sangue e del perdono.


Titolo: Le stanze dei ricordi
Autore: Jenny Eclair
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 14 marzo 2017
Pagine: 376

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5 

Diario di bordo - Una domenica a pranzo da zia Loredana


Conoscete Cernusco sul Naviglio? Se non ci siete mai andati, vi dò un consiglio: prima di avventurarvi tra le sue strade, fate un giro sui siti delle agenzie immobiliari e cominciate a farvi un'idea di dove potreste trovare casa! Perché dopo essere entrati a Cernusco, non vorrete più andare via! 
Io a Cernusco sono andata domenica scorsa, attesa a braccia aperte da quella che, in questi anni, mi ha adottata come nipotaccia ufficiale! Lei è Loredana Limone, che il destino ha messo sulla mia strada grazie ai suoi romanzi e che io non ho più lasciato andare via!
Complice il Book Festival Bar organizzato dall'Associazione Clio, io e Consorte (no, Figlio comincia ad essere grande e ha deciso di rimanere in casa) ci siamo avviati verso la ridente Cernusco, carichi di libri da far firmare e di lasagne (che c'entrano le lasagne? Mica di soli libri si vive, no?!).

Arrivati a casa di zia Loredana, tempo di mollare le lasagne e scoprire quanto bello è il bagno di casa sua, ci siamo diretti ad ascoltare Laura Bonalumi, autrice di "Voce di lupo".
Prima dell'incontro ho avuto il piacere di incontrare nuovamente Paola, presidente dell'Associazione Clio, che avevo conosciuto a Milano durante il BookCity e che, come sempre, riesce a dare una botta di stima al mio smisurato ego (Bacci ti sento!).
Incontriamo Laura che, con la dolcezza che la contraddistingue, ci parla del suo romanzo che, come ho già detto nella mia recensione, nasce per i ragazzi ma conquista gli adulti!
L'incontro si conclude con il firma-copie di rito e vuoi non prendere il romanzo ad Anima Ciambella? Assolutamente no! Copia in mano, facciamole fare una bella dedica... 
Rientriamo a casa per pranzo, a farci compagnia anche Federica Toti, attrice di teatro e lettrice ufficiale di questi eventi (non leggerò mai più nulla a voce alta, lo giuro!) e Silvia Meucci.
Spazzoliamo lasagne, chiacchieriamo, ridiamo... questa è famiglia, altroché!

Nel pomeriggio ci attendono altri due incontri: ho il piacere di incontrare di persona, finalmente, Roberto Centazzo e di conoscere Federica Bosco che, oltre ad essere toscana (pregio assoluto ai miei occhi!) è alta, gnocca, ha due occhi che abbagliano ed è pure simpatica! Poi ditemi ancora che Madre Natura non è stronza!
Nonostante la differenza di argomento tra i due libri presentati, tanto la mediatrice, Cristina Voltolini, quanto i due autori sono stati bravissimi ad interagire ed integrare gli argomenti, tanto che ne è venuta fuori una presentazione davvero divertente e carica di risate!

Prima della presentazione, vedo uno scricciolo di donna che mi fa ciao ciao con la manina. Uh guarda c'è la capra (no, questo è un segreto, non ve lo spiego!) Chicca! Quella donna è piccolina, ma è un concentrato di allegria: la vedi e sorridi! Si chiacchiera, come sempre, e si pianifica anche l'incontro per "Tempo di libri" (chissà se dopo il primo giorno ci faranno ancora entrare?!).

Termina anche questa presentazione e io e Chicca ci mettiamo in fila (come siamo brave!) per le dediche e le foto di rito e io riesco anche a farmi una chiacchierata in fiorentino con Federica (ah che gioia!).

Ultima destinazione, centro storico, per ascoltare Sara Rattaro e Guido Conti, autore de La profezia di Cittastella. Presentati da Roberta Quintavalle, i due scrittori ci hanno parlato dei loro romanzi e, anche durante questa presentazione, ho avuto modo di apprezzare quanto, nonostante si tratti spesso di romanzi molto diversi per genere, le ragazze dell'Associazione Clio siano bravissime a dare il giusto spazio agli scrittori, ad integrare le storie, a fare le domande giuste al momento giusto!
Credo che un grande plauso vada fatto a questo gruppo di donne che riescono ad organizzare tutto, a gestire gli imprevisti con un sorriso e a creare un evento che, secondo me, non ha eguali!
Cernusco, come vi ho detto, è una cittadina accogliente e le Clio girls riescono a far sentire tutti a casa!

Terminata anche questa presentazione, mentre chiacchieravo con colei che clicca mi piace ad ogni post di cretinerie scritte da me e Ciambella (ciao Laura!!!), scorgo tra la folla il viso di Roberta Marasco (aveva scritto su Facebook che ci sarebbe stata e io, che sono donna intelligente, avevo acchiappato al volo il suo libro per farmelo autografare!). Mi avvicino, la saluto, le chiedo una dedica e, quando le dico chi sono lei salta su con un: "Ma tu sei un mito!" (ho i testimoni, ha detto proprio così!).

Sapete qual è la cosa più buffa di questa giornata che sta per avviarsi alla conclusione? Non ho fatto una foto con Roberta né con Sara né tantomeno con Loredana. Come sempre in queste occasioni, mi lascio prendere dal turbine delle emozioni, da tutti questi scrittori che noi lettori guardiamo sempre come fossero irraggiungibili e, invece, poi te li ritrovi lì e ci chiacchieri, ci prendi il caffè e non ti rendi quasi conto di cosa stai facendo! E quelle poche foto che ho sono merito di Consorte che, piedi in terra e mente salda, mi riporta alla realtà!

La giornata volge al termine. Riaccompagniamo zia Loredana a casa, salutiamo tutti e torniamo verso casa, io con una carico di libri e di dediche meravigliose, ma soprattutto col cuore che esplode di gioia!
Ringrazio ancora una volta tutti coloro che mi hanno accolta a braccia aperte e ancora una volta i miei complimenti vanno alle Clio girls: siete donne fantastiche e io non vedo l'ora di incontrarvi tutte di nuovo!




Recensione 'La locanda dell'ultima solitudine' di Alessandro Barbaglia - Mondadori

Libero e Viola si stanno cercando. Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio... Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell'Ultima Solitudine, per dieci anni dopo. Ed è certo che, lì e solo lì, in quella locanda tutta di legno arroccata sul mare, la sua vita cambierà. L'importante è saper aspettare, ed essere certi che "se qualcosa nella vita non arriva è perché non l'hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo". Anche Viola aspetta: la forza di andarsene. Bisogno, il minuscolo paese in cui abita da sola con la madre dopo che il padre è misteriosamente scomparso, le sta stretto, e il desiderio di nuovi orizzonti si fa prepotente. Intanto però il lavoro non le manca, la collina di Bisogno è costellata di fiori scordati e le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano da generazioni il compito di accordarli, perché un fiore scordato è triste come un ricordo appassito. Libero vive invece in una grande città, in una casa con le pareti dipinte di blu, quasi del tutto vuota. Tranne che per un baule: imponente, bianco. Un baule che sembra un forziere, e che in effetti custodisce un tesoro, la mappa che consente di seguire i propri sogni. Quei sogni che, secondo l'insegnamento della nonna di Viola, vanno seminati d'inverno. Perché se resistono al gelo e al vento, in primavera sbocciano splendidi e forti. Ed è allora che bisogna accordarli, perché i sogni bisogna sempre curarli, senza abbandonarli mai. Libero e Viola cercano ognuno il proprio posto nel mondo, e nel farlo si sfiorano, come due isole lontane che per l'istante di un'onda si trovano dentro lo stesso azzurro. E che sia il mare o il cielo non importa. La Locanda dell'Ultima Solitudine sorge proprio dove il cielo bacia il mare e lo scoglio gioca a dividerli. La Locanda dell'Ultima Solitudine sta dove il destino scrive le sue storie. Chi non ha fretta di arrivarci, una volta lì può leggerle. Come fossero vita. Come fossero morte. Come fossero amore.

Titolo: La locanda dell'ultima solitudine
Autore: Alessandro Barbaglia
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 17 gennaio 2017
Pagine: 163

Trama: 4  Personaggi: 5  Stile: 4 


Recensione 'Prove di sopravvivenza per una famiglia felice' di Maddie Dawson - Giunti

Segreti di famiglia, relazioni complicate, svolte sorprendenti: la grande autrice della commedia contemporanea torna con una storia piena di sentimento, intelligenza e ironia. Due donne le cui vite si intrecciano: Nina Popkin ha 35 anni, è stata lasciata dal marito e ha appena perso la madre adottiva, l'unica persona a cui era profondamente legata, quando scopre di essere stata adottata e di avere una sorella, Lindy McIntyre. Ma se Nina Popkin ha una vita tutta da reinventare e considera la rivelazione della madre in punto di morte come un segno del destino per affrontare la propria crisi personale, Lindy McIntyre è una persona di successo, dirige un prestigioso salone di bellezza, ha una bella casa, un marito affascinante e tre bambini dagli irresistibili riccioli biondi. E l'ultima cosa di cui ha bisogno Lindy è che una svitata come Nina faccia irruzione nella sua quiete annunciandole che è sua sorella e tentando di coinvolgerla per rispondere alla domanda più scomoda della loro vita: chi è la donna che le ha messe al mondo per poi sparire senza lasciare traccia?

Titolo: Prove di sopravvivenza per una famiglia felice
Autore: Maddie Dawson
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 5 aprile 2017
Pagine: 432

Trama: 3  Personaggi: 3  Stile: 4