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[PREMIO BANCARELLA 2018] Recensione 'Anna che sorride alla pioggia' di Guido Marangoni - Sperling & Kupfer


Titolo: Anna che sorride alla pioggia || Autore: Guido Marangoni || Editore: Spergling & Kupfer
Data di pubblicazione: 19 settembre 2017 || Pagine: 191

«Un'ora dopo aver letto l'esito del test di gravidanza, avevo già montato un canestro in giardino. "È un maschio, me lo sento!". Perché dopo due meravigliose figlie femmine era giusto, se non pareggiare i conti, almeno bilanciare un po' le parti. A Daniela l'ultima cosa che interessava era il sesso della creatura che portava in grembo. Bastava che fosse sana, diceva. Che poi è il pensiero di ogni genitore, solo che, quando la vita ti ha già messo alla prova, quel pensiero non lascia spazio a nessun altro. Poi ci fu il succo alla pera. Qualche sorso per svegliare a suon di zuccheri il piccoletto, in modo che si posizionasse a favore di ecografo. Fu quello il giorno in cui capii che mi dovevo preparare, perché qualcosa stava davvero per cambiare. Quando la dottoressa ci convocò e senza tanti preamboli ci disse: "Si tratta della trisomia 21", invece, capii un'altra cosa: che Daniela era già pronta. "È maschio o femmina?", chiese, lasciandomi a bocca aperta ancora una volta. Perché adesso sì, l'unica cosa che contava era sapere chi sarebbe arrivato nella nostra famiglia. Era Anna la buona notizia che stavamo aspettando».

Trama: 5 || Personaggi: 5 || Stile: 5




Mettetevi comodi perché la storia che vi voglio raccontare non vuole insegnare nulla, è solo un pretesto per chiedere perdono e dirvi quanto sono debole, quanto sono fragile.
Devo confessarvi una cosa: quando noi Bancarella Blogger abbiamo scoperto i sei titoli vincitori del Premio Selezione Bancarella, ho fatto mea culpa, perché di quei sei, io ne conoscevo giusto un paio e un terzo lo avevo già letto in tempi non sospetti.
Anna che sorride alla pioggia non era tra questi, ma la sua copertina colorata mi ha subito strappato un sorriso!

Duecento pagine sono bastate a farmi sentire un po' parte della famiglia di Guido e Daniela
come famiglia avevamo scelto di far conoscere e di praticare l'allegria
C'è un'altra cosa che dovete sapere: avevo qualche remora all'idea di leggere questo libro. Sarà banale? Sarà un finto inno alla gioia che tende al buonismo? Riuscirò, eventualmente, a coglierne l'essenza? Se io ci sia riuscita, non spetta certo a me dirlo; quello che posso dirvi è che in questa storia troverete sorrisi, amore, gioia, ma anche paura e sprazzi di rabbia.
Troverete, prima di tutto, una coppia, Guido e Daniela, che hanno fatto del loro amore il perno attorno a cui ruota il loro piccolo mondo!
Guido e Daniela sono una coppia come tante a cui, però, la vita ha deciso di fare più di uno sgambetto
Possiamo metterla come vogliamo, posso anche raccontare di quanto bravi, aperti, forti, speranzosi, ironici e profondi siamo stati, ma la verità è una sola: nei giorni successivi abbiamo pianto lacrime amare.
La diagnosi di Trisomia 21 è l'ultimo di questi sgambetti, ma è anche, tutto sommato, quello che alla famiglia Marangoni fa meno paura
La sindrome di Down è la Rolls-Royce delle disabilità
Questo libro è un messaggio, è il mezzo che l'autore usa per farci capire che nessuna situazione è insormontabile, che un sorriso, una famiglia forte e un'immensa dose di amore sono uno scudo, un'àncora, una mano che ci viene tesa quando, là fuori, infuria la tempesta.
Avevo incontrato Anna e la sindrome di Down poteva tornare a fare la comparsa e lasciare spazio alla mia piccola grande attrice protagonista
C'è un'immensa quantità di sorrisi nella storia di Anna e della sua famiglia; c'è una quantità di amore tale che valica pagine e parole per arrivare dritto al cuore del lettore.
Quello che, invece, manca in questa storia è il dolore puro, tanto che, a metà lettura, mi sono chiesta se Guido e Daniela non fossero due alieni! Quale genitore, mi sono detta, non si pone delle domande sul futuro di un figlio speciale? Quale essere umano non ha dei dubbi in una situazione come la loro?
Poi ho capito. Ho capito che Guido e Daniela hanno avuto, sì, dubbi e paure, ma si sono presi per mano e, assieme a Marta e Francesca, le loro figlie più grandi, hanno attraversato la tempesta che infuriava, hanno creato un cerchio, quasi fosse un girotondo, dal centro del quale Anna affronta la sua vita, protetta da questo amore pulito e unico che solo la famiglia può donarti.

Questo libro non è una denuncia sociale, è, bensì, il modo in cui Guido ha deciso di dire al mondo che la vita con un bambino affetto da sindrome di Down è una vita fatta, innanzitutto, di immensi sorrisi!

E io a Guido e ad Anna voglio dire grazie, perché mi hanno insegnato che se ci sarà una mano a cui intrecciare la mia, anche io potrò alzare gli occhi al cielo, tirare fuori la lingua e sorridere alla pioggia!!

PICCOLA NOTA PER GUIDO: hai mai pensato che Anna possa far parte del C.R.E.P.A., il Comitato per la Riabilitazione degli Elfi Poveri e Abbruttiti? (Free Dobby, Anna!!!).


Commenti

  1. Che bella recensione!
    Lo leggerò a breve è sono davvero tanto curiosa di scoprire la storia di questa famiglia!

    Poi con la nota finale la mia curiosità è aumentata! :p

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