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I libri che BookTok ama (e che l'editoria insegue a perdifiato)

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Il problema non è chi legge romantasy su TikTok. Il problema è chi decide di pubblicare solo quello. Entra in una libreria nel 2026. Guardati intorno. Tre quarti delle novità hanno la copertina pastello, una protagonista con gli occhi color tempesta e almeno un'ala di drago sul retro. Oppure - variante altrettanto diffusa - un uomo misterioso con le braccia tatuate e un segreto oscuro che cambierà per sempre la vita di una donna che non cercava l'amore ma lo troverà comunque, naturalmente, entro la fine del terzo capitolo. Benvenuto nell'editoria del 2026! Dove quello che si pubblica non lo decide più un editor con una visione, ma un algoritmo con una dashboard. BookTok non è il problema Partiamo da una cosa che molti lettori forti faticano ad ammettere, forse per una questione di orgoglio da categoria: BookTok non è il nemico. È un movimento nato dal basso, fatto di ragazze - e qualche ragazzo - che si filmano con i libri in mano, piangono sui finali, costruiscono aestheti...

I social non stanno rovinando la lettura: stanno smascherando i lettori

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C'è questa frase che gira da anni, come un mantra da circolo letterario con sedie scomode e aria fritta: "Eh, ma i social hanno rovinato la lettura." No. I social non hanno rovinato un bel niente. Hanno semplicemente acceso la luce. E quando accendi la luce, vedi cose che prima erano lì uguali, solo più educate. La superficialità non è nata col BookTok Era già lì. Solo senza hashtag. I libri-merce esistevano anche prima. I lettori che leggevano "perché sì", "perché lo leggono tutti", "perché fa colto" esistevano anche prima. Solo che nessuno li filmava mentre piazzavano ventidue segnapagina coordinati per evidenziare frasi tipo: Il curling è uno sport pericoloso E sticazzi! Il BookTok non ha inventato la lettura superficiale. L'ha resa visibile, seriale, ripetibile. E soprattutto monocorde. Tutti leggono la stessa roba. E no, non è un caso. Apri BookTok e vedi: gli stessi libri le stesse reazioni le stesse lacrime le stesse copertine tenu...